
Roma 18/01/2026 La Corsa di Miguel
Gerratana e Mitidieri vincono l'edizione 2026 della Corsa di Miguel di Roma
0ggi, 18 gennaio 2026, Roma ha ospitato La Corsa di Miguel, una manifestazione su strada molto partecipata che si è articolata su due distanze: 10 km e 3 km. La gara è dedicata alla memoria di Miguel, simbolo di inclusione e sport per tutti, e richiama ogni anno atleti amatoriali, appassionati e famiglie lungo un percorso cittadino che valorizza il cuore della Capitale. Il ritmo è stato veloce fin dalle prime fasi, con un clima mite che ha favorito prestazioni di alto livello. La 10 km ha visto confrontarsi runner esperti in ritmo costante, mentre la 3 km ha avuto un carattere più popolare e aperto a corridori di tutti i livelli.
L’organizzazione ha curato sicurezza e segnaletica, rendendo la corsa fluida dal primo all’ultimo chilometro. Il tifo lungo il tracciato è stato caloroso, con spettatori che hanno incoraggiato i partecipanti sotto gli storici archi e strade romane. Al traguardo, sorrisi e soddisfazione per chi ha raggiunto il personale obiettivo cronometrico o semplicemente ha completato la distanza.
"Non voglio morire senza sapere che cosa successe a Miguel e ai 30mila desaparecidos». Così Diego Armando Maradona rispondeva all’intervista di giovani studentesse e studenti che scrivevano per una “rivista di strada” argentina. Era il 2011 e il Campione, affrontando un terribile pezzo di storia del suo Paese, disse la sua. Miguel cui si riferiva Maradona era il maratoneta poeta desaparecido Miguel Benancio Sanchez, a cui è dedicata La Corsa di Miguel
erano oltre 15.500 tra runner tradizionali impegnati nella classica Corsa di Miguel di 10 chilometri, la nuova 5 chilometri della “generazione Miguel” e l’altra classica Strantirazzismo, con migliaia di studenti e famiglie di corsa o camminando per 3 chilometri. E ancora i marciatori, e il gruppo dello sport paralimpico con joelette, tricicli e frame running, la nuova specialità.
arrivo, dentro lo stadio Olimpico, luogo simbolo della corsa diventata in questi 26 anni di storia una giornata di festa dello sport e della solidarietà. E nello stadio è entrato anche l’argentino Martin Sharples, l’atleta paralimpico amico di Miguel Sanchez che ha corso con la maglietta dell’Argentina con una dedica a Giorgio Lo Giudice, presidente del Club Atletico Centrale organizzatore della Corsa di Miguel scomparso lo scorso 4 giugno. Dedica a Giorgio che era stampata anche sulle 15.000 maglie ufficiali della gara, per ricordare la sua grande passione per l’atletica leggera e per la Corsa di Miguel.
Il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri insieme con l’assessore allo sport, turismo hanno dfato il via , moda e grandi eventi Alessandro Onorato. “E’ una giornata di festa e Roma è sempre pronta ad accogliere gli appassionati della corsa - ha detto il sindaco -. Questa è una città che ospita tante corse straordinarie, perché abbiamo i percorsi più belli del mondo, e la Corsa di Miguel ne è una straordinaria testimonianza. Correrla? Beh, prometto che il prossimo anno parteciperò sfidando l’assessore Onorato che da diversi anni partecipa”.
come ormai da conseutudine,tra i 15.500 runner al via, c’erano anche Giorgio Calcaterra e la campionessa paralimpica Annalisa Minetti.
La gara Maschile ha visto in campo i due portacolori del CS Aeronautica Militare, compagni di squadra e di allenamento, Giuseppe Gerratana e Abdikadar Sheik Ali Mohad, che hanno corso a un buon ritmo staccando gli altri pretendenti alla vittoria. Il successo è andato a Gerratana (29:31), entrato allo stadio Olimpico con una manciata di secondi sul compagno Mohad (29:45). Terzo posto per Martin Dematteis (Podistica Valle Varaita), che ha chiuso in 31:30.
“E’ stata una gara molto tirata sin dall’inizio, con un testa a testa combattuto con il mio compagno di allenamento – ha detto Gerratana -. Sapevamo di avere un buon ritmo sulle gambe e abbiamo fatto il vuoto dopo pochi chilometri. Per me è stata la prima volta alla Corsa di Miguel, e devo dire che quando sono uscito dal tunnel entrando nello stadio mi è venuta la pelle d’oca”.
La gara femminile per la terza volta consecutiva la regina della corsa è Lucia Mitidieri (Piano ma Arriviamo Ssd), che ha chiuso in 34:47, precedendo sul traguardo Camille Eugenie Chenaux (Romatletica) al rientro alle gare (35:18), e Giulia Cappelli (Go Running), terza in 35:28.
“Ogni anno è un’emozione bellissima, e ogni volta che la vinco si manifestano sensazioni differenti – ha detto Mitidieri -. Il percorso è sempre meraviglioso, poi la musica che ti trascina chilometro dopo chilometri mi dà una grande carica. Oggi stavo bene fisicamente e non ho pensato alle avversarie, ho spinto sin dall’inizio tirando un po’ il freno a mano soltanto alla fine, quando ho capito che non avevo avversarie dietro di me”.

