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LE GARE NAZIONALI DI NOVEMBRE 2019---------------  24/11 B III^ Milano 10 km 10 STRADA Milano (MI)  24/11 B XXVI^ Maratona per la Pace Napoli-Pompei km 42,195 STRADA Pompei (NA)  24/11 B XVII^ Mezza Maratona "Città di Palmanova" km 21,097 STRADA Palmanova (UD)  24/11 B I^ T-FAST 42k km 42,195 STRADA Torino (TO)  24/11 B III^ Milano21 Half Marathon km 21,097 STRADA Milano (MI)  24/11 B I^ Maratonina di San Biagio km 21,097 STRADA San Biagio Di Callalta (TV)  24/11 B IV^ Cinque Fossi - Inver Running Cup km 10 STRADA Minerbio (BO)  24/11 B VII^ Cross Valmusone CROSS Osimo (AN)  24/11 B IV^ Deejay Ten Roma 2019 km 10 STRADA Roma RM  24/11 B XII^ Padenghe Half Marathon km 21,097 STRADA Padenghe Sul Garda (BS)  24/11 G XXXVI^ ASICS Firenze Marathon km 42,195 STRADA Firenze (FI)  24/11 B XXIII^ Cross dal Panaton D km 6 / U km 10 CROSS Prato Sesia (NO)  24/11 B VI^ Half Marathon della Siritide km 21,097 STRADA Policoro (MT) ---------------------------- CALABRIA LE GARE DI NOVEMBRE /DICEMBRE 2019 24/11 R 10^ Edizione Corri er un amico - Memorial Luogotenente M.Quero Ass/Mas km 12 circa STRADA Rocca Di Neto (KR) 08/12 R Cross dell'Immacolata apertura regionale di cross tutte le categorie CROSS Villapiana (CS)  15/12 R Trofeo Carabetta All/Ass/Mas corsa su strada STRADA Squillace (CZ)  26/12 R II Edizione Gara dei Babbi Natale corsa su strada All/Ass/Mas STRADA Vibo Valentia (VV)

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

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Palermo 17 Novembre 2019 Il marchio Kenia sulla XXV Maratona di Palermo… Bella e straniera

Bella, spruzzata dalla pioggia e con una forte impronta estera.

E’la Maratona di Palermo che oggi ha festeggiato i suoi 25 anni. Compleanno bagnato per la manifestazione organizzata dall’ASD Media@ che dal 2017 si fregia del patrocinio dell’Unesco. E proprio il suo percorso, difficile, muscolare ma che affascina per l’arte e la cultura che offre, ha visto protagonisti oltre 1800.

Il marchio c’è l’ha messo il Kenia con Kenneth Rotich Kemboi, tra gli uomini e Gladys Chepngetich, tra le donne che hanno scritto per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione.

Gara maschile caratterizzata dal duello casalingo Rotich – Korir con il primo che dopo 31 chilometri ha rotto gli indugi cominciando quella cavalcata solitaria che l’avrebbe portato al traguardo con l’ottimo tempo di 2h14’21 (personal best per il keniano). Alla sua seconda maratona (la prima ad Eldoret) in altura il Keniano Rotich ha messo in vetrina classe e potenza. A poco più di due minuti di distanza il connazionale Korir con il tempo di 2h16’38. Terzo, nettamente staccato lo slovacco Michalec Tomas.

Primo degli italiani Filippo Lo Piccolo (Monti Rossi Nicolosi) in 2h44’59 che aveva già vinto a Palermo nel 2015.

 

Tutto facile nella gara femminile con l’arrivo in solitaria per Gladys Chepngetich che ha chiuso la sua fatica 2h51’27, tempo figlio di una tattica di gara troppo aggressiva nella prima parte che ha costretto la keniana ad un finale di sofferenza.

Secondo posto per l’americana Grace jenkins dell’Oklaoma in 3h18’11. Terza prima delle italiane, l’altofontina Maria la Barbera in 3h20’27. Grande gioia per l’atleta tesserata per la Trinacria Palermo gara perfetta e finale tra sorrisi e lacrime. Firma straniera anche nella mezza maratona con la vittoria del belga Paul Romain, in 1h10’08 che ha battuto un pimpante Mohamed Idrissi (Mega Hobby Sport) staccato di 43 secondi. Terzo l’agrigentino Domenico Conti (Universitas Palermo) in 1h18’21. Tricolore sul podio della mezza con un’altra altofontina doc che risponde al nome di Silvia La Barbera (Caivano Runners) che ha chiuso in surplace con un “comodo” 1h27’41. Alle sue spalle Annalisa Di Carlo (Mega Hobby Sport) in 1h28’53.

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Terza Rosaria Patti (Trinacria Palermo) in 1h31’38. Emozionante l’arrivo di Vito Massimo Catania, Cavaliere della Repubblica, che ha corso la maratona spingendo la carrozzina di Giusi La Loggia affetta da atassia, notevole anche il tempo finale di 3h30’. In gara anche l’atleta ipovedente Roberto Caronia per lui 21,097 chilometri ed infiniti applausi. All’interno della kermesse, promosso dagli uni-maratoneti dell’Unicredit si è svolto anche il Trofeo Giuseppe Battaglia e Maurizio Fragale, colleghi scomparsi prematuramente: a vincere la gara nella gara è stato Giovanni Lo Giudice.

Ad aprire la Maratona di Palermo è stato il passaggio simbolico della Fiaccola della Pace, momento fuori programma legato alla Peace Run evento sportivo non competitivo, che ogni anno coinvolge più di 100 nazioni e che questa settimana ha interessato Palermo e i suoi quartieri, con iniziative di pace in ambito culturale, educativo, sportivo e sociale. A seguire la partenza della maratona si è tenuta la “Camminata del Sorriso” promossa dall’associazione Fasted Palermo Onlus (Associazione Thalassemici Ospedale dei Bambini di Palermo) la passeggiata ludico-motoria di tre chilometri, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della talassemia. I primi due bimbi a tagliare il traguardo sono stati Mattia Camarda e Greta Costa.

 

Una maratona di Palermo quest’anno più che mai internazionale, Francia, Germania, Olanda, Sud africa Belgio, Stati Uniti, un successo per gli organizzatori, volontari e addetti ai lavori che con la maratona lavorano tutto l’anno.

 

da Sicilia Running                                                                  Risultati/Result

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Comunicato del 17 Novembre 2019 VERONA MARATHON TRA CONFERME E SORPRESE: VINCE L’ESORDIENTE LUKA LAGAT E L’ORO MONDIALE NIKOLINA SUSTIC

600 volontari hanno lavorato incessantemente sotto la pioggia per far svolgere al meglio la Verona MarathonVERONA – La pioggia battente ed il vento non hanno fermato nella notte e nelle prime luci dell’alba i 600 volontari della Verona Marathon che hanno perseverato nell’organizzare e preparare al meglio tutto il percorso di questa 18^ edizione.Sforzi che non sono stati vani, la fortuna ha leggermente aiutato gli organizzatori perché poco prima del via ha smesso di piovere. E’ rimasto il vento ad accarezzare, e anche purtroppo a frenare, un po’ gli atleti.

Poco male, gli 8mila partecipanti della Verona Marathon, della ZeroWind Cangrande Half Marathon e della Bridgestone Last 10k hanno vissuto una giornata di grandi emozioni e di sicuro divertimento.Condizioni climatiche difficili che non hanno forse consentito grandi prestazioni, ci sono state però conferme e qualche novità. La prima sorpresa è arrivata da Luka Kimutai Lagat che, all’esordio sulla distanza di maratona, ha vinto la gara in 2h18’53”: “ Sono felice, non è un gran tempo e posso fare di meglio, ma correre oggi sulle strade di Verona è stato davvero forte” le parole del giovane keniano. Al secondo posto il secondo esordiente del giorno, Jonathan Cheruiyot Kipkoche in 2h24’20” mentre applausi per il bresciano Marco Ferrari (Atl. Paratico), ultramaratoneta azzurro, che con 2h27’42” sale sul podio come primo italiano e terzo classificato assoluto.La conferma invece è arrivata da Nikolina Sustic che per la terza volta, la seconda consecutiva dopo il 2018, vince la Verona Marathon. La croata, campionessa mondiale di ultramaratona 100km, nonostante il vento e i sampietrini scivolosi ci ha impiegato 2h41’05”, un minuto abbondante in meno rispetto all’anno passato. Il vuoto dietro di lei: seconda si è piazzata la svedese Anna Jonsson con 2h49’12” e terza l’ungherese Tunde Szabo in 2h52’30” che completa così un podio tutto internazionale. C’è festa per i colori italiani grazie al quarto posto della bionda milanese Claudia Gelsomino (Cardatletica) che con 2h53’25” segna il nuovo primato italiano di categoria F50 in maratona, obiettivo dichiarato alla vigilia e centrato da vera outsider.Conferma totale per il keniano Moses Kemei che vincendo la ZeroWind Cangrande Half Marathon fa il bis dopo il successo targato 2018. Nonostante lo stato di forma eccellente il ritmo non è quello dell’anno scorso, la giornata non ha consentito di correre al meglio, vittoria in 1h03’11” che conferma comunque il livello internazionale e la scorrevolezza del percorso.

Provincia di Vibo Valentia  photo gallery

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Al femminile c’è invece la sorpresa grazie a Andrea Meier che vince in 1h18’51” e iscrive per la prima volta la ‘sua’ Svizzera come nazione vincitrice nell’albo d’oro.Come da programma si è disputata anche la Bridgestone Last 10k, agonistica vinta da Giovanni Gualdi (Cus Bergamo) in 31’29” e da Linda Menigni (Atl. Empoli) in 37’34” al femminile. La parte non competitiva, molto partecipata anch’essa nonostante le condizioni meteo non facili, patrocinata dall’Azienda Ospedaliera di Verona, aveva come finalità solidale ‘Il Bambino’ e tale progetto è stato possibile grazie all’interessamento nonché fattiva collaborazione di cinque Organizzazioni No Profit: A.B.E.O. Onlus Verona, Amici Di Angal Onlus, Croce Rossa Italiana, Prematuramente e Save The Children.Bridgestone Last 10k è stata l’emozionante conclusione del progetto motivazionale Everyday Battlers, inserito all’interno della campagna olimpica Bridgestone Insegui il tuo Sogno, Non Fermarti Mai. Hanno tagliato il traguardo tutti i 10 battlers coinvolti, che negli ultimi mesi sono stati seguiti e motivati da tre coach d’eccezione: la maratoneta Valeria Straneo, Ambassador Olimpico Bridgestone e argento mondiale in maratona nel 2013, l’ex ct della Nazionale di atletica Massimo Magnani e il mental coach Luciano Sabbatini. “Vederli arrivare tutti al traguardo dei 10km è stata un’emozione forte” – commenta Valeria. “In questi mesi insieme ho imparato a conoscerli e a conoscere le storie di ciascuno. Mi rende orgogliosa ripensare a quando ci siamo incontrati per la prima volta a luglio, e vedere quanta strada hanno percorso per arrivare fino a qui. Li stimo tantissimo, per loro è una grande soddisfazione, per me un grande insegnamento di vita”.“Occasioni come queste sono per Bridgestone un traguardo che sottolinea l’importanza della nostra mission Servire la Società con Qualità Superiore. Anche oggi abbiamo assistito a come può cambiare la vita delle persone” - ha dichiarato Elena Mugione, Brand&Trade Marketing Manager di Bridgestone South Region. “10 persone hanno lottato per raggiungere i propri sogni, nonostante le difficoltà. Proprio per questo Bridgestone non è solo innovazione e avanguardia nello sviluppo dei pneumatici e soluzioni di mobilità, ma persegue costantemente l’obiettivo di migliorare il modo in cui la gente si muove, vive, lavora e si diverte, credendo nella passione, nella determinazione e nel coraggio, tutti valori condivisi con il mondo sportivo”.PROGETTO ‘Ladies Running – Smile, Be Cool, Be Marathoner’ – Sono partite in gruppo, cariche di aspettative e di adrenalina e hanno tagliato il traguardo in preda all’emozioni le Ladies Running – Smile, Be Cool, Be Marathoner, progetto ideato e gestito interamente dal Verona Marathon Team che ha voluto portare quante più donne possibili a correre la maratona e la Zero Wind Cangrande Half Marathon. Le 16 Ladies Running in primavera erano state selezionate tra più di 100 donne che si erano candidate, hanno messo in campo grande motivazione, la voglia di mettersi in gioco, di superare i propri limiti e di dimostrare che nonostante impegni lavorativi e di gestione di una famiglia correre per il proprio benessere, ritagliarsi del tempo per stare con se stesse e nel contempo allenarsi e prepararsi per una maratona od una mezza maratona è possibile.

Cesare Monetti

Ufficio Stampa Verona Marathon Eventi        photogallery     Risultati/Result

cesare.monetti@runtoday.it

cell.380.3114270

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

VI Half Marathon Reggia–Reggia Vittoria per Youssef Hiach e Aurora Ermini 17 novembre 2019

Caserta 17Nov.19- L’EVENTO: Una domenica grigia, con tanta pioggia senza alcuna tregua ha provocato disagi e incomprensioni. L’organizzazione ha dovuto combattere tanto per arginare i tanti imprevisti presentatosi già nelle prime ore della mattinata che ben faceva presagire le ostilità del meteo in più con le persone cui si era affidata per un valido supporto.

 

Ugualmente il popolo colorato di podisti non ha voluto rinunciare a correre, a divertirsi. Giusto far valere: la gara è partita con il parere favorevole della Protezione Civile e del G.G.G. Fidal, la prevista “Family Run” ricca di partecipanti di ogni età non ha avuto luogo. Nonostante le avversità, la mezza maratona “Reggia-Reggia” organizzata dall’A.S.D. Reggia Running con a capo

 

Francesco Rivetti ha chiuso la sesta edizione.

LA GARA: Le condizioni meteo hanno fatto perdere completamente la parte tecnica della gara, lasciando ai partecipanti (quelli che sono riusciti a partire) il solo gusto della sfida e… Dopo la partenza avvenuta alle ore 9:15 anziché come si era stabilito ore 9:30. Il percorso di gara, si è presentato in più punti scivolosi e con acquitrini mettendo a dura prova ogni singolo “ titano” atleta.

 

La vittoria è stata raggiunta da magrebino Youssef Hiach (foto) con il tempo finale di 1h07’11” atleta tesserato in Campania con la società “Mondragone in Corsa” secondo all’arrivo Jean Baptiste Simukeka “G.S. Orecchella Carfagnana 1h08’10”. Terzo Ismail Adim “Caivano Runners” 1h08”19”.

 

La prova femminile è stata chiusa in 1h19’19” a vincerla Aurora Ermini “AICSI Italia Atletica” Secondo posto per Paola Salvatori U.S. Roma in 1h22’42”. Terza all’arrivo Paola Bernardo “Amatori Corigliano” 1h25’48”. Pioggia a parte, non è ammissibile veder piangere una stimata persona di sessanta anni con tanto di podismo alle spalle “Francesco Rivetti” per errori causati da persone che si sono presentate e garantire il supporto tecnico per conto e nome (pagate profumatamente) per essere poi degli incapaci.

 

Giuseppe Sacco   Risultati/Result

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Risultati Maratona di Shanghai: Lonyangata e Melese riconquistano i titoli 17 novembre 2019

Il kenyano Paul Lonyangata e l’ etiope Yebrgual Melese hanno conquistato il titolo maschile e femminile alla Shanghai International Marathon .

 

Il 26enne Lonyangata è riuscito a liberarsi prima di 35 km e ha portato il resto del percorso a colpire a casa con un cronometro di 2:08:11 peggio del record di 2:07:14 che ha stabilito nella città cinese nel 2015.

La temperatura era di circa 15 gradi quando è iniziata la gara, ma è salita rapidamente. Quando i leader della gara maschile hanno raggiunto i 20 km in 1:00:12, era già vicina ai 20 gradi.

Un gruppo di 12 corridori ha portato la gara a un ritmo veloce nelle prime fasi, raggiungendo i 5 km in 14:57 e i 10 km in 29:58. Quando i leader hanno superato la linea dei 15 km in 45:01 erano già 47 secondi avanti rispetto al record del percorso e ai 20 km erano ancora sei secondi avanti.

 

Ma il ritmo è rallentato dopo i 20 km e quando l’ultimo pacemaker ha lasciato il gruppo di testa di sette corridori, i leader erano indietro di 43 secondi rispetto al tempo record.

“Penso che i pacer si siano fermati troppo presto. Uno dei due si è fermato dopo 11 chilometri e l’altro ha lasciato dopo i 25 km. A causa del tempo e del ritmo, non ho battuto il record del percorso “, ha detto Lonyangata, che ha deciso di controllare la gara prima di rompere il nastro per celebrare la sua prima vittoria dell’anno.

 

Hassan El Abbassi del Bahrain, che ha stabilito il record asiatico di 2:04:43 l’anno scorso a Valencia, è arrivato secondo in 2:08:58, seguito da Lmenih Getachew, Etiope con un cronometro di 2:09:14.

 

Anche la campionessa in carica Yebrgual Melese è riuscita a confermare il suo status, sebbene il tempo vincente di 2:23:19 sia di oltre due minuti più lento del record di 2:20:36 che ha raggiunto 12 mesi fa.

Mekasha arriva seconda in 2:25:37 mentre Obse Abdeta, 19 anni, dell’Etiopia, terza in 2:27:47 al suo debutto in maratona.

Mondiali corsa in montagna: Francesco Puppi conquista l’argento 16 novembre 2019

 

Un’altra giornata di medaglie per l’Italia nei Mondiali di corsa in montagna. A Villa La Angostura, in Argentina, si prende il secondo posto Francesco Puppi nella gara sulle lunghe distanze di 41,5 chilometri, al termine del duello con lo statunitense Jim Walmsley che conquista il titolo, mentre la squadra azzurra è di bronzo. Sfida appassionante sui 2184 metri di dislivello, risolta soltanto nell’ultima discesa, dopo che il comasco dell’Atletica Valle Brembana era rimasto sempre a pochi secondi di ritardo prima di un sorpasso provvisorio in cima alla salita.

 

E torna sul podio iridato il 27enne lombardo, allenato da Tito Tiberti, a due anni dall’oro vinto nel 2017. Bronzo allo spagnolo Oriol Cardona. Per la formazione italiana spicca anche la bella prestazione del 24enne varesino Gabriele Bacchion che finisce ottavo in rimonta, poi diciassettesimo il veneto Luca Cagnati con un piazzamento decisivo nell’ottica della classifica per team, replicando la terza posizione dell’anno scorso, alle spalle di Spagna e Stati Uniti.

 

Chiude al 24° posto il campione mondiale uscente Alessandro Rambaldini, quindi 25esimo Fabio Ruga. Al femminile, si conferma tra le migliori al mondo Silvia Rampazzo. La veneziana è quarta all’arrivo, dopo essersi aggiudicata l’oro e il bronzo nelle ultime due edizioni.

 

Vittoria a sorpresa in Patagonia per la romena Cristina Simion, che nella parte conclusiva sorpassa le francesi Adeline Roche e Blandine L’Hirondel. La matricola piemontese Francesca Ghelfi si piazza invece venticinquesima. L’Italia rientra così da questa trasferta con un totale di sette medaglie, dopo le cinque di ieri.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Gidey da record sui 15 km in Olanda 17 Novembre 2019

 

La 21enne etiope, con 44:20 a Nimega, toglie oltre un minuto alla migliore prestazione mondiale di sempre

 

Anche quest’anno cade una migliore prestazione mondiale a Nimega, in Olanda, nei 15 chilometri di corsa su strada.

 

Stavolta al femminile, con l’etiope Letesenbet Gidey che vola in 44:20 nella classica Zevenheuvelenloop, all’edizione numero 36, per demolire di oltre un minuto il precedente limite.

 

Nettamente battuto il crono di 45:37 realizzato due anni fa a Praga dalla keniana Joyciline Jepkosgei, il 1° aprile 2017, di passaggio durante uno dei suoi record del mondo sulla mezza maratona. Nella scorsa stagione, dalla gara olandese, era invece arrivato il “world best” maschile firmato in 41:05 dall’ugandese Joshua Cheptegei.

 

La nuova primatista ha incrementato il ritmo nella seconda parte, con crono ufficiosi di 15:09 al quinto chilometro e 29:44 al decimo.

 

In questa stagione la 21enne dell’Etiopia si era già messa in evidenza conquistando la medaglia d’argento sui 10.000 ai Mondiali di Doha, ma anche il bronzo nella rassegna iridata di cross ad Aarhus, e sui 3000 metri ha stabilito il record africano all’aperto con 8:20.27 a Stanford, nel meeting statunitense della Diamond League.

Alle sue spalle oggi le keniane Evaline Chirchir (46:33) ed Eva Cherono (48:15), mentre tra gli uomini vittoria dell’ugandese Stephen Kissa in 41:49.

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Ravenna: i campioni di maratona 2019-10 Novembre 2019

Primo tricolore assoluto sui 42,195 chilometri per il valdostano René Cunéaz (2h20:22) e per l’altoatesina Sarah Giomi, che si migliora con 2h40:10

Nei campionati italiani di maratona, a Ravenna, titoli assoluti per René Cunéaz (Cus Pro Patria Milano) e Sarah Giomi (Dribbling), entrambi al primo successo a livello nazionale. Il 31enne valdostano chiude in 2h20:22 e corona il suo inseguimento al tricolore, in una bella giornata di sole.

 

Dopo aver praticato soprattutto sci di fondo nelle categorie giovanili, si è poi dedicato alla corsa nel tempo libero, fino a correre in 2h15:32 nel 2016 a Francoforte: il “maratoneta d’acciaio” infatti lavora in uno stabilimento siderurgico. Alle sue spalle Joachim Nshimirimana (Atl. Casone Noceto), che ha partecipato a due Olimpiadi con il Burundi (2004 e 2008) ma è ormai toscano di adozione e si piazza secondo nella rassegna nazionale con 2h24:27 superando il 25enne Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano), che si migliora con 2h24:33, e l’ex azzurro Domenico Ricatti (Terra dello Sport, 2h24:54).

 

Al femminile la 34enne di Bolzano centra il doppio obiettivo: maglia di campionessa italiana e record personale in 2h40:10, ritoccando il crono di 2h40:22 che aveva realizzato nella scorsa stagione ad Amsterdam. Ex pallavolista, ha iniziato con l’atletica da circa tre anni, mentre nella vita di tutti i giorni è responsabile di una struttura di accoglienza.

 

Tutti e due i nuovi campioni italiani condividono anche l’allenatore, Giorgio Rondelli. Sul podio tricolore salgono quindi la romagnola Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera), vincitrice del titolo nel 2016, stavolta seconda in 2h42:25 e la bergamasca Eliana Patelli (La Recastello Radici Group, 2h45:13) davanti a Denise Tappatà (Sef Stamura Ancona, al personal best di 2h48:26). Proclamati anche i campioni master.

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Alla ventunesima edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte, successi keniani con il primato della manifestazione in ambedue le gare: il keniano Japheth Kosgei prevale in 2h10:42, tra le donne si impone Pascalia Jepkogei con 2h33:28. Nella Ravenna Half Marathon, vittoria del keniano Sammy Kipngetich (Atl. Saluzzo, 1h08:27) e della ruandese Clementine Mukandanga (Runner Team 99) in 1h14:12.

l.c.

- RISULTATI/Results

Straneo in crescita, 1h11:42 a Crema-10 Novembre 2019

Primato stagionale per la piemontese, che firma il suo miglior crono degli ultimi cinque anni nella mezza: “Un buon test verso la maratona”

Nuovo progresso stagionale di Valeria Straneo.

 

L’azzurra vince la Maratonina Città di Crema in 1h11:42 che ritocca il suo crono più veloce del 2019.

 

Ma il tempo di oggi, per l’atleta del Laguna Running, è anche il miglior risultato degli ultimi cinque anni sulla distanza. Era dal marzo 2014, quando si piazzò ottava ai Mondiali di Copenhagen, che la 43enne alessandrina non scendeva sotto l’ora e dodici minuti nei 21,097 chilometri.

 

Un bel test sulla strada del ritorno nella maratona, la gara di cui è primatista italiana e che l’ha vista due volte sul podio internazionale: argento ai Mondiali nel 2013 e poi anche agli Europei del 2014. Quest’anno aveva già corso in 1h12:21 alla mezza di Udine, nel mese di settembre.

 

Con questa prestazione torna al secondo posto nella graduatoria nazionale dell’anno, alle spalle di Sara Dossena (1h10:20 a Lugano) ma davanti a Giovanna Epis (1h11:44 due settimane fa a Valencia).

 

“Un risultato che mi dà fiducia - sottolinea Valeria Straneo - e un bel segnale nell’ultimo test agonistico prima di correre la maratona, prevista il 1° dicembre a Valencia. Ci voleva, dopo due settimane di carico. Credo di stare meglio rispetto a quando, un anno fa, avevo corso nella gara spagnola in 2h30:26. Ho fatto fatica oggi, però non ho mai mollato. Il percorso di Crema è bello ma piuttosto impegnativo. Soprattutto nei primi otto chilometri, tra curve e cavalcavia, non è facile tenere un ritmo costante e veloce. Temevo il freddo, invece il clima era perfetto, in una mattinata di sole, e l’organizzazione davvero ottima in una gara a misura di runner, molto allenante.

 

Ho avuto la fortuna di incontrare alla partenza un atleta, Alberto Mosca, che aveva intenzione di andare al mio stesso ritmo ed è stato quindi un punto di riferimento. Nella prossima settimana ho in programma ancora un lavoro lungo, di un paio di ore, e spero di poterlo fare in compagnia, magari ad Aosta insieme a Catherine Bertone. Oggi intanto non ero seguita direttamente dal mio coach Stefano Baldini, che era ad Atene per correre la maratona e anche lui ha raggiunto il suo obiettivo, arrivando in meno di tre ore. La classe non è acqua!”.

 

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Sul traguardo di Crema, nettamente battuta la keniana Mary Wangari Wanjohi che finisce a più di tre minuti con 1h14:56 seguita da Federica Proietti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera, 1h16:57). Al maschile terzo posto in 1h04:13 per Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro). Il 26enne abruzzese torna ad avvicinare il record personale ottenuto con 1h03:29 nel 2016 a Fucecchio, dove vinse il titolo italiano, mentre nella rassegna tricolore di quest’anno a Palermo è salito sul gradino più basso del podio.

 

Doppietta del Kenya: nell’arrivo in volata Solomon Koech (1h03:10) riesce a precedere Ishmael Chelanga Kalale (Atl. Casone Noceto), secondo con lo stesso crono. Si migliora il 24enne Pietro Sonzogni (Atl. Valle Brembana), quinto in 1h05:52. Nella prima edizione della 10 km Città di Crema, vittoria di Luca Magri (La Recastello Radici Group, 30:33) ed Elisabetta Manenti (Abc Progetto Azzurri, 38:38).

 

[RISULTATI/Results]

 

l.c.  

Kipkorir Komen a 42 anni vince la 37a Maratona di Atene. 10 novembre 2019

 

Kipkorir Komen del Kenya ha vinto la 37a Maratona di Atene. Il 42enne ha fatto segnare 2 ore e 16 minuti e 34 secondi, battendo Felicien Muhitira del Ruanda, 17 anni più giovane, di 9 secondi.

 

Il corridore greco Costas Gelaouzos è arrivato terzo in 2:19:02.

 

La greca Eleftheria Petroulaki ha vinto la gara femminile alle 2:39:00, chiudendo al 35 ° posto assoluto.

 

Un record di 20.041 corridori si sono schierati alla partenza nel villaggio di Marathon, vicino al campo di battaglia dove gli ateniesi e i loro alleati sconfissero un esercito persiano molto più grande nel 490 a.C. La leggenda narra che un messaggero che corse ad Atene per annunciare la vittoria morì all’arrivo.

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

ATENE - Quindici anni dopo il trionfo a cinque cerchi, Stefano Baldini è tornato a correre i 42,195 chilometri sul classico percorso da Maratona ad Atene.

L’olimpionico ha completato la gara sotto le tre ore in 2h57:07 insieme a Ottaviano Andriani, che ha chiuso in 2h57:10. Presenti anche gli altri ex azzurri Maurizio Leone (3h21:44) e Giovanni Ruggiero (3h39:16).

Un abbraccio da correre.org a questi grandi Atleti che per anni ci hanno regalato grandi emozioni evviva.(salvatore auddino)

Risultati/Result

Federica Del Buono torna alle gare e vince la 10 km dei 6 Comuni -10 novembre 2019

 

Federica Del Buono ha partecipato oggi alla 10 km dei 6 Comuni, corsa su strada con partenza da Thiene e arrivo a Villaverla (Vicenza), conquistando il successo nella prova femminile con il tempo di 35:02.

 

A più di tre anni dall’ultima volta la portacolori dei Carabinieri, medaglia di bronzo nei 1500 agli Europei indoor del 2015, rientra quindi in azione. L’ultimo impegno agonistico risaliva al 25 settembre 2016, sugli 800 nella Finale Oro dei Societari assoluti a Cinisello Balsamo.

 

Poi una serie di infortuni, ma dal mese di aprile ha iniziato un percorso di recupero nella sua Vicenza, seguendo i programmi della mamma-coach Rossella Gramola, con il tecnico Umberto Pegoraro a curare la riatletizzazione. Dopo la prima gara-test di oggi, l’obiettivo per la prossima stagione sarà di riuscire a essere competitiva nei 1500 metri.

 

Fonte:fidal.it

 

– RISULTATI

 

Carsolina: Neka Crippa bis, Roffino al top-10 Novembre 2019

Nel primo cross stagionale, a Sgonico, si ripete il trentino della Trieste Atletica. Seconda al femminile la piemontese delle Fiamme Azzurre, alle spalle della slovena

LukanPrimi verdetti nella stagione della corsa campestre, aperta oggi a Sgonico (Trieste) con il 45° Carsolina Cross, a un mese dagli Europei dell’8 dicembre a Lisbona. Tra gli uomini si conferma il trentino Nekagenet Crippa (Trieste Atletica), tricolore di mezza maratona e fratello dell’azzurro Yeman, che vince questa gara per il secondo anno consecutivo. Al femminile davanti a tutte la junior slovena Klara Lukan, campionessa europea under 20 dei 5000 metri, mentre la migliore delle italiane è la piemontese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), seconda al traguardo. Nella sfida maschile, il portacolori della società di casa si rende protagonista di una prova coraggiosa, attaccando a metà gara e poi ancora nell’ultimo giro per staccare Said El Otmani (Esercito), al rientro agonistico dopo i Mondiali di Doha, e Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto) in una giornata di sole, anche se ventosa.

Per il quarto posto riesce a spuntarla Michele Fontana (Aeronautica) nei confronti di Marouan Razine (Esercito), invece il primo under 23 è Jacopo De Marchi (Trieste Atletica).

 

Nel confronto in chiave italiana, tra le donne, la Roffino fa valere il suo rango di capitana azzurra nelle ultime edizioni degli Europei e soltanto nel finale cede alla 19enne slovena Lukan, sul percorso all’interno dell’aerocampo di Prosecco. Terza posizione in rimonta per la torinese Martina Merlo (Aeronautica) che riesce a superare la promessa Federica Zanne (Esercito), poi Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) e Silvia Oggioni (Pro Sesto Atletica). Disputato anche il cross corto sui 2 chilometri in vista della staffetta mista alla rassegna continentale, con le vittorie di Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) ed Elisa Bortoli (Esercito). Nelle competizioni under 20 i primi degli italiani sono Luca Alfieri (Pbm Bovisio Masciago), autore di una gara autoritaria sempre al comando, e Ludovica Cavalli (Trionfo Ligure). La seconda e ultima prova indicativa per gli Europei si svolgerà tra due settimane, a Osimo (Ancona), il 24 novembre.

l.c. (ha collaborato Emanuele Deste - Trieste Atletica)

Battocletti 14esima al cross di Atapuerca 09 Novembre 2019

Nella campestre internazionale in Spagna, prima tappa del circuito mondiale, debutto stagionale con un test nella gara assoluta per la campionessa europea under 20:

 

“Contenta per un bel finale in progressione”

Pioggia, vento e freddo al cross internazionale di Atapuerca, in Spagna, con la 19enne Nadia Battocletti al quattordicesimo posto nella gara assoluta. La campionessa europea under 20 inizia la sua nuova stagione mettendosi alla prova con le “big” della specialità sulla distanza di 8 chilometri, in una tra le campestri di più alto livello al mondo, prima tappa del circuito IAAF.

 

A un mese dalla rassegna continentale di Lisbona, dove difenderà il suo titolo di categoria, un’esperienza utile per la giovane trentina delle Fiamme Azzurre che rimane sempre vicina al gruppo delle migliori atlete spagnole. Poi nel finale recupera cinque posizioni in volata e chiude nel tempo di 27:30 in una giornata più invernale che autunnale, con cinque gradi di temperatura e raffiche di vento, oltre alla pioggia. Davanti, nella sfida tra africane, quarto successo consecutivo dell’etiope Senbere Teferi, protagonista dell’allungo decisivo nell’ultimo dei quattro giri. Sul traguardo in 25:35 precede la keniana Eva Cherono (25:39) e l’altra etiope Fikadu Zenebu (25:41).

 

Ho avuto buone risposte - dichiara l’azzurra - e sinceramente sono contenta per aver fatto la mia gara. Non ho finalizzato questo esordio perché sono ancora in un periodo di carico negli allenamenti, dopo aver iniziato la preparazione da circa un mese, senza aver fatto ritmi veloci. Un’altra indicazione positiva viene dal finale, per aver chiuso bene anche se inevitabilmente ero stanca, con uno sprint in progressione. Il freddo si è fatto sentire. C’era tanto, troppo vento, soprattutto nei due tratti in rettilineo, ma mi sono divertita! Al terzo chilometro il momento in cui ho fatto più fatica, quando il gruppo delle inseguitrici si è diviso, però non ero troppo distante. L’obiettivo è puntato sugli Europei dell’8 dicembre a Lisbona, ma prima correrò ancora all’estero, tra due settimane al cross di Tilburg, dove un anno fa ho vinto l’oro continentale”.

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich sono i migliori Maratoneti del 2019, premiato anche Stefano Baldini  9 novembre 2019

I campioni della maratona di quest’anno Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich sono i maratoneti dell’anno. I corridori dell’Etiopia e del Kenya sono stati premiati al Gala AIMS Best Marathon Runner (BMR) di Atene ieri sera. La serata di gala, trasmessa in diretta dalla TV greca, è stata organizzata dall’Associazione internazionale delle maratone e delle gare a distanza (AIMS) e dalla Federazione ellenica di atletica leggera, SEGAS, alla vigilia della 37a edizione di “The Athens Marathon che si svolgerà sul percorso originale con un campo record di 20.000 corridori, domani domenica 10 novembre.

Inoltre, due personalità di spicco nello sport della maratona sono state anche onorate al Gala di venerdì sera: il britannico Ron Hill e Stefano Baldini. Hill vinse il titolo europeo nel 1969 sul percorso di Atene mentre Baldini ottenne qui il titolo olimpico nel 2004. 15 anni dopo il suo trionfo olimpico, l’ azzurro correrà di nuovo la Maratona di Atene. “Spero di godermi la gara poiché Atene è un posto molto speciale per me”, ha dichiarato Stefano Baldini.

Lelisa Desisa è il primo etiope ad aver ricevuto questo premio che è stato assegnato per la prima volta nel 2013. Il vincitore più recente è stato il campione olimpico del Kenya e il detentore del record mondiale Eliud Kipchoge, che ha ricevuto il premio per gli ultimi quattro anni consecutivi. Durante il periodo rilevante per la migliore maratona AIMS, Lelisa Desisa ha vinto la maratona di New York a novembre 2018, eseguendo un impressionante 2:05:59 sul difficile percorso. Dopo un secondo posto a Boston ad aprile, il 29enne etiope ha vinto l’oro della maratona dei Campionati del Mondo a Doha, in Qatar, un mese fa. “La maratona olimpica del 2020 è il mio sogno”, ha dichiarato Lelisa Desisa. “Voglio seguire le orme di Abebe Bikila e vincere l’oro. Spero di poter ispirare una nuova generazione di giovani atleti grazie al mio successo. ”

Ruth Chepngetich si è affermata tra le migliori maratonete al mondo con due vittorie eccezionali: prima ha vinto la Istanbul Marathon a novembre 2018 con 2:18:35, poi è diventata la terza donna più veloce in assoluto in quel momento quando ha vinto a Dubai a gennaio con 2: 17:08. Alla fine di settembre il 25enne ha conquistato il titolo di Campionato mondiale a Doha in condizioni meteorologiche estreme. “È un grande onore ricevere questo premio ad Atene, dove è nata la maratona. Alla domanda sul record mondiale, che è stato recentemente abbassato a 2:14:04 dalla collega keniota Brigid Kosgei, la vincitrice del BMR ha dichiarato: “Credo che sia possibile che anche io riesca a battere il record mondiale se mi alleno sempre meglio “.

Vincitori del premio AIMS Miglior maratoneta dell’anno

Uomini:

2019 Lelisa Desisa (ETH)

2018 Eliud Kipchoge (KEN)

2017 Eliud Kipchoge (KEN)

2016 Eliud Kipchoge (KEN)

2015 Eliud Kipchoge (KEN)

2014 Dennis Kimetto (KEN)

2013 Wilson Kipsang (KEN)

Donne:

2019 Ruth Chepngetich (KEN)

2018 Gladys Cherono (KEN)

2017 Mary Keitany (KEN)

2016 Jemima Sumgong (KEN)

2015 Mare Dibaba (ETH)

2014 Florence Kiplagat (KEN)

2013 Edna Kiplagat (KEN)

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

Marcia: 8/11/2019-KARLSTROM E QIEYANG VINCONO LA IAAF RACE WALKING CHALLENGE 2019

Lo svedese Perseus Karlstrom e la cinese Qieyang Shenjie sono stati confermati vincitori assoluti nella IAAF Race Walking Challenge del 2019 .

Il sistema di punteggio tine conto dei tre migliori punteggi di ogni atleta della serie con punti assegnati ai primi 10 classificati nelle gare di categoria A e B e ai primi sei classificati nelle gare di categoria C. Il premio in denaro viene assegnato ai primi otto classificati alla fine della sfida. L’atleta con il punteggio più alto vince $ 25.000.

La serie si è conclusa al recente Around Taihu International Race Walking Competition.

 

Karlstrom è stato vittorioso a Suzhou, guadagnando abbastanza punti per passare in testa della sfida con un totale di 32 punti. All’inizio della stagione, il 29enne aveva vinto ad Adelaide, Lazaro Cardenas e Alytus , oltre a prendere la medaglia di bronzo nei 20 km ai Campionati mondiali di atletica leggera di Doha 2019.

Il giapponese Toshikazu Yamanishi, il campione del mondo di 20 km, ha chiuso secondo vicino al vincitore, con 30 punti mentre lo spagnolo Diego Garcia è terzo. L’azzurro Massimo Stano chiude al 15° posto finale.

 

La sfida femminile si è conclusa allo stesso modo con Qieyang Shenjie che ha mantenuto il suo titolo.

All’inizio dell’anno la 28enne ha vinto a Rio Maior e Taicang, aggiudicandosi punti preziosi nella classifica. Ha incassato altri 10 punti, portando il suo conteggio del 2019 a 34, quando ha vinto la medaglia d’argento nella 20 km ai Campionati del Mondo di Doha.

Liu Hong, campionessa mondiale dei 20 km, ha chiuso il 2019 con una vittoria a Suzhou, ma non è bastato per arrivare davanti alla connazionale nella classifica delle sfide e ha dovuto accontentarsi del secondo posto con 32 punti. La brasilianErica de Sena ha chiuso terza con 26 punti.

 

CLASSIFICA FINALE  Uomini  Donne

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

Crippa in Kenya: ''Nel 2020 non mi accontento'' 07 Novembre 2019

Il primatista italiano dei 10.000 metri in partenza per uno stage di quattro settimane nella Rift Valley insieme a Chiappinelli:

"Ai Giochi di Tokyo per essere con i migliori"Quattro settimane sugli sterrati della Rift Valley per lanciarsi verso gli Europei di cross di Lisbona dell’8 dicembre e soprattutto in direzione Tokyo 2020. Il primatista italiano dei 10.000 metri Yeman Crippa decolla sabato verso il Kenya, ai 2400 metri di Iten, il paradiso del running. È lo stage all’estero di quasi un mese che conclude un’altra stagione di sensibili passi in avanti per il mezzofondista trentino, ottavo ai Mondiali di Doha e capace di ritoccare il primato nazionale di Totò Antibo dopo trent’anni:

“Partirò con Yohanes Chiappinelli e con il mio gruppo di allenamento formato da Mohad Abdikadar, Yassin Bouih e David Nikolli - racconta Crippa - poi ci raggiungeranno il mio coach Massimo Pegoretti e il tecnico Maurizio Cito. Andiamo in Kenya per il secondo anno consecutivo, sempre in questo periodo: nella scorsa stagione mi sono trovato benissimo, sono rimasto sorpreso di come ogni mattina si formino gruppi di oltre cento atleti, perlopiù keniani, e si corre tutti insieme sugli altopiani a 20-21 gradi di temperatura, per fare 10-15 km di ‘variazioni’. Ci si mette veramente alla prova, si fa un sacco di fatica a quella quota ma poi ti torna indietro quando scendi al livello del mare. Lavoreremo anche nella pista in terra battuta intorno a 1900 metri”.

 

VERSO IL PORTOGALLO - Dopo le fatiche (e le soddisfazioni) del 2019, l’azzurro delle Fiamme Oro si è concesso dieci giorni di relax in Thailandia per soffiare su 23 candeline, e un paio di settimane complessive di stacco dopo i Mondiali, quindi ha ripreso progressivamente ad allenarsi nella sua Trento. La prossima fermata è l’Eurocross in Portogallo: “È un obiettivo, ma non ho ancora deciso al 100% se ci sarò, valuterò la mia condizione durante il raduno”, spiega il campione italiano della specialità, riflettendo su una manifestazione che l’ha visto in due occasioni oro continentale tra gli juniores, due volte bronzo under 23 e sesto lo scorso anno a Tilburg all’esordio tra i grandi (terzo a squadre).

IN ARIZONA A PRIMAVERA - Nello scorso weekend, l’incontro di programmazione con la direzione tecnica a Grosseto ha tracciato le linee guida della stagione: “Avremo un altro raduno nel mese di gennaio, probabilmente in Portogallo oppure in altura, poi tra marzo e aprile tornerò in quota in Arizona, a Flagstaff, come già fatto nelle ultime tre stagioni, e al rientro mi attendono le prime gare. In base a come andranno decideremo se tornare in altura a giugno. Olimpiadi di Tokyo a tutta, e poi gli Europei di Parigi un paio di settimane dopo: l’obiettivo è duplice”.

 

“BATTAGLIA CON I GRANDI” - Accorciare le distanze con il resto del mondo: è il concetto - suggestivo e ambizioso - espresso da Crippa pochi istanti dopo aver corso il 27:10.76 del Khalifa Stadium di Doha: “Continuo a pensarla così - parola del vincitore della Coppa Europa dei 10.000 a Londra, primo anche nei 5000 agli Europei a squadre di Bydgoszcz e sceso a 13:07.84 in Diamond League nella capitale inglese - i record sono importanti, ma stare tra i migliori al mondo conta di più. Quindi il mio 2019 lo considero ‘normale’. Non mi accontento. Sì, vero, mi sono migliorato, ma quello che voglio è arrivare nelle posizioni di testa, battagliare con i grandi in volata. A quel punto i primati vengono di conseguenza: per esempio correre sotto i 13 minuti nei 5000 è una delle missioni per il 2020. E penso a fare tanta esperienza a Tokyo. Mi sarà utile anche a Parigi, dove arriverò a due anni dal bronzo europeo di Berlino. L’importante è correre forte, e non avere paura”.

di Nazareno Orlandi

Maratona di New York 3 novembre 2019

Geoffrey Kamworor e Joyciline Jepkosgei sono i vincitori della 49ma edizione della New York City Marathon

Geoffrey Kamworor (2h08'13") e Joyciline Jepkosgei (2h22'38") sono i vincitori della 49ma edizione della New York City Marathon: al maschile si tratta del secondo successo, dopo quello del 2017, per il 26enne keniano che al termine di una gara senza troppi sussulti saluterà l'ultimo avversario a 4km dal traguardo.

 

Tra le donne esordio di fuoco per la primatista mondiale dei Mezza Maratona che, alla prima volta su questa distanza, precede la 4 volte vincitrice Mary Keitany chiudendo con il secondo crono di sempre nella Grande Mela.

 

Gara che si era aperta con il primo colpo di scena: poco dopo il passaggio ai 10km (30'33") alza bandiera bianca il campione uscente e neo campione mondiale Lelisa Desisa, evidentemente ancora affaticato dalla rassegna iridata di Doha.

 

New York che in questa edizione non riserverà particolari sussulti fino ai chilometri finali: prima il passaggio a metà gara in 1h04'49" poi quello ai 30km in 1h32'25" che porterà il gruppo ad assottigliarsi a 5 unità, ovvero Geoffrey Kamworor, Girma Bekele Gebre, Albert Korir, Tamirat Tola e Shure Kitata con quest'ultimo che sarà il primo ad abbandonare sogni di gloria.All'ingresso in Central Park è Tamirat Tola a staccarsi con una vera e propria gara a eliminazione che vedrà Bekele perdere il contatto con Kamworor e Korir.

 

In prossimità del 38° chilometro Kamworor lascerà sul posto l'ultimo avversario involandosi senza esitazioni sotto al traguardo: 2h08'13" il crono del vincitore che condividerà il podio con Albert Korir (2h08'36") e Girma Bekele Gebre (2h08'38").Jared Ward, sesto in 2h10'46", e Yoshiki Takenouchi, ottavo in 2h11'18"; i migliori non africani.

 

Al femminile passaggio ai 10km in 34'08" con la statunitense Desiree Linden che prende qualche metro di vantaggio sul gruppo delle favoritissime.

 

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

Quant'è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,

belli, e l'un dell'altro ardenti:

perché 'l tempo fugge e inganna,

sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti

sono allegre tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'e certezza.

Questi lieti satiretti,

delle ninfe innamorati,

per caverne e per boschetti

han lor posto cento agguati;

or da Bacco riscaldati,

ballon, salton tuttavia.

Chi vuol esser lieto sia:

di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro

da lor essere ingannate:

non puon fare a Amor riparo,

se non genti rozze e ingrate:

ora insieme mescolate

suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto

sopra l'asino, è Sileno:

così vecchio è ebbro e lieto,

già di carne e d'anni pieno;

se non può star ritto, almeno

ride e gode tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:

ciò che tocca, oro diventa.

E che giova aver tesoro,

s'altri poi non si contenta?

Che dolcezza vuoi che senta

chi ha sete tuttavia?

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,

di doman nessun si paschi;

oggi siam, giovani e vecchi,

lieti ognun, femmine e maschi;

ogni tristo pensier caschi:

facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Donne e giovìnetti amanti,

viva Bacco e viva Amore!

Ciascun suoni, balli e canti!

Arda di dolcezza il core!

Non fatica, non dolore!

Ciò c'ha a esser, convien sia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Lorenzo Il Magnifico

Favoritissime che rimarranno in 3 a metà gara (1h11'39") quando al comando ci saranno la 4 volte vincitrice a NY Mary Keitany, la connazionale Joyciline Jepkosgei e l'etiope Ruti Aga.Al 30mo chilometro, passaggio in 1h41'47", è Ruti Aga a staccarsi con Keitany e Jepkosgei che prendono il largo transitando in solitaria ai 35km.

 

Sulla First Avenue attacco della primatista mondiale di Mezza Maratona Joyciline Jepkosgei, quest'oggi all'esordio sui 42.195km, che prende un buon vantaggio su una Keitany che già da qualche chilometro lasciava trasparire non poche difficoltà.Mary Keitany dovrà abbandonare il sogno del quinto successo nella Grande Mela all'ingresso di Central Park, quando il ritardo di circa 30" non lascerà spazio a repliche.

 

2h22'38" il crono della Kepkosgei che, all'esordio sulla distanza, stamperà il secondo crono di sempre alla Maratona di New York a soli 7" dal primato di Margaret Okayo.Keitany (2h23'32")e Aga (2h25'51") completeranno il podio mentre le prime non africane saranno l'australiana Sinead Diver, quinta in 2h26'23", seguita dalla statunitense Desiree Linden (2h26'49").

 

Risultati /Result

Spaccanapoli, in 800 sfidano il maltempo: successi di Di Cecco e Gavarretti 3 novembre 2019

NAPOLI – Ottocento podisti hanno sfidato pioggia e vento per correre nei vicoli e sul lungomare, dando vita alla 37 esima edizione della Maratona Spaccanapoli, organizzata da Uisp Napoli e Sport Eventi Run con il patrocinio di Comune di Napoli e Coni Campania. Un successo organizzativo in una giornata non semplice per le avverse condizioni meteo, che hanno costretto gli atleti a uno sforzo supplementare per portare a termine le tre prove previste sulla distanza di 14 (agonistica), 9 (non competitiva) e 5 km (camminata sportiva). Tra i partecipanti, podisti provenienti da Bologna, Ferrara, Pescara e Rutigliano e molte altre città d’Italia.

 

A vincere la Spaccanapoli 2019 agonistica sono stati Alberico Di Cecco tra gli uomini e Silvia Gavarretti tra le donne. Di Cecco, olimpico ad Atene 2004 e a lungo nel giro della Nazionale, oggi tesserato per la Vini Fantini, ha chiuso la competizione con il tempo di 49’05”. Alle sue spalle Gianluca Piermatteo, trionfatore della Maratona di Napoli 2015, che ha difeso nel migliore dei modi il pettorale dei Lions Valle Ufita, conquistando la piazza d’onore in 49’25”. Terzo, Karim Sare della Marathon Club Stabiae (49’46”).

 

Arrivo donne

Tra le donne, la Gavarretti (Atl. Trichiana) ha vinto con il tempo di 56’42” davanti ad Alessandra Ambrosio dell’Amatori Atletica Napoli (59’50”) e Tiziana Ricciardi (1.00’49”).

“Giornata non semplice, il tempo è stato inclemente ma il percorso è stato molto apprezzato da tutti, con passaggi nei luoghi più suggestivi della città”, dice Antonio Mastroianni, presidente Uisp Napoli. “Ci spiace che qualcuno dalle isole non sia riuscito a raggiungerci, ma siamo felici del numero di iscritti raggiunto: con il sole e le temperature sarebbe stata superata quota mille, perché moltissimi avevano manifestato interesse per la 9 e la 5 km aperte a tutti i cittadini”.

 

 

L’organizzatore Andrea Fontanella evidenzia: “La pioggia ha reso la competizione durissima, grazie a tutti gli atleti che hanno dovuto tirare fuori tutte le loro energie per portare a termine la competizione. Noi abbiamo pensato soltanto a metterli nelle migliori condizioni possibili per gareggiare”.

Alla manifestazione è intervenuto l’assessore comunale allo Sport, Ciro Borriello.

 

Spaccanapoli ha contato sulla collaborazione degli sponsor tecnici Diadora ed Elite Sport e sulla collaborazione dei partner sociali Federalberghi Napoli, Simpef – Sindacato medici pediatri di famiglia e Amd – Associazione medici diabetologi.

 

La storica Pizzeria Trianon ha consegnato al presidente Uisp Napoli Antonio Mastroianni, 16 coupon gratuiti (ognuno valido per 2 persone) con i quali ha premiato i partecipanti alla Spaccanapoli: i primi 3 uomini e donne della 14 km; e 10 coupon, a sorte, per i partecipanti alla non competitiva e alla camminata sportiva.

Le classifiche complete sono su www.tds-live.com

Le foto sono di Antonello Conte.

 

Marco Caiazzo     Risultati/Result

Salvatore Auddino photo  gallery

Catherine Bertone vince la 46ª edizione del Giro delle Cascine in provincia di Biella 3 novembre 2019

 

Non c’è stata storia nella gara femminile della 46ª edizione del Giro delle Cascine. Assente dell’ultim’ora l’annunciata Nadia Ejjafini, nei primi chilometri è stato testa a testa tra Catherine Bertone (Calvesi Aosta) e Elisa Stefani (Brancaleone Asti). La valdostana ha allungato a metà gara imprimendo un ritmo impossibile e chiudendo in 34’21” con un vantaggio di 19 secondi sulla valenzana.

 

Avvincente la lotta per il terzo gradino del podio: alla fine l’ha spuntata la junior biellese Lucrezia Mancino (Ugb Biella) arrivata al campo Miller Rava in 37’44” con un vantaggio di 12 secondi sull’allieva Arianna Reniero (Atl. Gaglianico, 37’56”) e di un’altra mancata di secondi su Federica Barailler (Pont Saint Martin, 38’03”) e su Sara Borello (Atl. Canavesana, 38’19”). In 10ª posizione segnaliamo Eufemia Magro (Dragonero) che con questo risultato si è aggiudicata il trofeo Ezio Cappio.

 

Al maschile il borgosesiano Francesco Carrera (Atl. Casone Noceto) conquista la vittoria nella 46ª edizione del Giro delle Cascine, manifestazione nazionale bronze valida anche quale campionato regionale di corsa su strada, organizzato sabato pomeriggio a Gaglianico in provincia di Biella.

 

 

Risultati e fotogallery by news biella

Risultati maratona di Pechino 2019: tripletta keniana col record della corsa 3 novembre 2019

 

Alla maratona di Pechino 2019 andata in scena oggi domenica 3 novembre, 30.000 corridori sono partiti da Piazza Tian’anmen e hanno attraversato le parti ovest e nord della città di Pechino, verso il traguardo in Celebration Square nella zona centrale di Scenic Boulevard nel Parco Olimpico di Pechino in una giornata di pioggia.

Alla fine, il corridore keniano Mathew Kipkoech Kisorio ha segnato il 2:07:06 e battuto il record della corsa maschile.

 

Il trentenne Kisorio ha guidato da solo negli ultimi 10 chilometri della gara di 42.195 km e ha tagliato migliorando il vecchio record stabilito nel 2013.

 

Solomon Kirwa Yego del Kenya è arrivato secondo con 2:09:45, seguito dal collega keniota Emmanuel Rutto Naibei, che ha segnato 2:10:15.

Sutume Asefa Kebede dell’Etiopia ha conquistato il titolo femminile con un tempo di 2:23:31.

 

L’atleta locale Li Zhixuan è arrivata seconda con 2:29:06 mentre Mulu Seboka Seyfu dell’Etiopia terza in 2:29:09.

 

(Foto di copertina VCG)

(Con il contributo dell’agenzia di stampa Xinhua)

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