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LE GARE NAZIONALI DI GENNAIO 2022 29/01 B VI^ Winter Night Run TRAIL Dobbiaco/toblach BZ 29-30/01 B XII^ Ronda Ghibellina Plus TRAIL Castiglion Fiorentino (AR)  30/01 B IX^ Bergamo City Run - Half Marathon dei Mille km 21,097 STRADA Bergamo (BG)  30/01 G XC^ Cinque Mulini CROSS San Vittore Olona (MI)  30/01 B XIII^ Maratonina dello Jonio 2022 km 21,097 STRADA Gallipoli (LE)  30/01 B I^ Novara Half Marathon km 21,0975 STRADA Novara (NO)  30/01 B I^ Trofeo Citta' di Messina km 10 STRADA Messina (ME)  30/01 B VI^ Bergamo City Run - La 10 dei Mille km 10 STRADA Bergamo (BG)  31/01 B XLVIII^ Corrida di San Geminiano km 13,350 STRADA Modena (MO) ------------------------------------------------------- CALABRIA LE GARE REGIONALI DI GENNAIO/FEBBRAIO 2022 29/01 R Campionati Invernali Lanci All+Jun/Ass - 2^ prova regionale e Trofeo Invernale Lanci Cad/Master - 2^ parte OUTDOOR Reggio Di Calabria (RC) 13/02 R CdS e Individuali Regionali di Cross Eso/Rag/Cad/All/Ass - CdS Regionale Master di Cross CROSS Lamezia Terme (CZ)

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia



Indoor: 23 Gennaio 2022

 

la domenica di Ancona. Bussotti si aggiudica i 1500, le gare del Palaindoor su atletica.tv.

A Padova debutta Aceti in 46.99 sui 400

Terza domenica di meeting al Palaindoor di Ancona, in diretta streaming su www.atletica.tv.

 

Bel duello nei 1500, con la vittoria in 3:41.71 di Joao Bussotti (Esercito). È di otto centesimi il vantaggio del livornese che respinge il tentativo di rimonta di Mohad Abdikadar (Aeronautica), 3:41.79.

Entrambi gli azzurri finiscono così a meno di un secondo dal proprio limite. Alle loro spalle cresce il 21enne Wilson Marquez (Siracusatletica) con 3:46.75. Tra le donne, va subito a segno Giulia Aprile (Esercito) che al debutto in questa stagione firma il record personale con 4:15.56 limando sei centesimi al suo primato.

Si migliora anche Sveva Fascetti (Fiamme Gialle) con 4:19.09. [RISULTATI] 

PADOVA - Esordio stagionale nei 400 metri di Vladimir Aceti con 46.99 al Palaindoor di Padova.

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compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               

L’azzurro si mette alla prova dopo aver trascorso in raduno le prime due settimane dell’anno, sull’isola di Gran Canaria, e affronta il primo test ancora in carico di lavoro. Con un passaggio a metà gara fin troppo rapido, in 21.95, arriva non lontano dal personale di 46.55 stabilito agli Europei indoor dello scorso inverno. Alle Olimpiadi di Tokyo il 23enne brianzolo delle Fiamme Gialle è stato protagonista con la staffetta 4x400, settima in finale con il record italiano. Per il secondo posto emerge il ventenne Francesco Domenico Rossi (Cus Pro Patria Milano, 47.26 PB) davanti a Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946), terzo in 47.56, e allo junior Francesco Pernici (Freezone, 48.85). Nell’asta 4,20 della campionessa tricolore Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) prima di tre errori a 4,43. [RISULTATI]

BERGAMO - Due sprint ravvicinati per Vittoria Fontana (Carabinieri) sul rettilineo di Bergamo. La tricolore dei 60 metri apre con 7.48 e dopo poco più di un quarto d’ora la 21enne varesina, primatista nazionale della 4x100, si aggiudica anche la successiva prova in 7.53. Chiude seconda in entrambe le occasioni Alessia Pavese (Aeronautica), 7.57 e 7.58, ma si fanno notare i progressi di Eleonora Marchiando (Carabinieri). Su una distanza per lei breve, la campionessa italiana dei 400 ostacoli scende a 7.58 dopo essersi già portata a 7.61 per un miglioramento complessivo di undici centesimi. Al personale anche le altre ostacoliste Rebecca Sartori (Fiamme Oro, 7.71) e Linda Olivieri (Fiamme Oro, 7.76) mentre è da sottolineare il 7.64 della lunghista-sprinter Marta Amani (Cus Pro Patria Milano), ancora 17enne. [RISULTATI]

Arresto cardiaco per un giovane atleta durante una corsa campestre in Veneto 23 gennaio 2022

Durante una gara di corsa campestre, è stato necessario l’ intervento dell’elisoccorso del 118 questa mattina, domenica 23 gennaio, a Vittorio Veneto, per un arresto cardiaco che ha colpito un giovane atleta durante la gara del Cross Città della Vittoria che si stava svolgendo intorno alle 11 in area Fenderl. Questo quanto si apprende dal sito oggitreviso.it

 

Sempre secondo quando si legge sul sito, il ragazzino si è sentito male all’improvviso cadendo a terra durante la corsa. Immediatamente sono scattati i soccorsi da parte degli operatori sanitari presenti che hanno praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso del Suem 118.

Grazie alle manovre di rianimazione il cuore del giovane atleta ha ripreso a battere e una volta stabilizzato è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cà Foncello di Treviso.

Canegrate domenica 23 gennaio 2022 

E' ripartito il Cross per Tutti: L'11° edizione ha preso il via da Canegrate, con il "Roccolo Cross Country" organizzato dall'atletica PAR Canegrate.L'avversario di tutti si chiama Covid, che tra quarantene e vigilanze attive miete partecipanti in ogni categoria.

Alla fine sono poco meno di mille gli atleti al traguardo (969) dei 1500 che erano iscritti. Potrebbe sembrare un risultato negativo, ma di questi tempi, tra gare cancellate e rinviate, ben vengano tutti quelli che possono correre, tanti o pochi che siano.Gara elite uomini (6 km) - Nella prova degli Assoluti e dei master fino M45 c'è gran battaglia fin dai primi metri. Va via subito un terzetto con i favoriti di giornata: l'ex azzurrino biellese Umberto Contran (Bugella Sport), il bresciano Francesco Alliegro (Libertas Unicusano Livorno) e il brianzolo Filippo Ba (GA Vertovese). Contran sfodera l'attacco a metà gara nel difficile passaggio del bosco, guadagnando metro su metro su un mai domo Alliegro.

Filippo Ba, primo dei master (M35), tiene a bada Marco Zanzottera (US Sangiorgese) che chiude 4° e primo degli under 23. Seguono Davide Biral (Fanfulla Lodigiana), Kharim Bendahou (Pro Sesto), Graziano Zugnoni (GP Santi Nuova Olonio - M45) e Riccardo Maestrelli (DK Runners Milano)."Mi è piaciuto il percorso veloce, 6 km è la distanza adatta a me - ha detto il vincitore - Il tratto nel bosco è stato molto faticoso, muscolarmente si è fatto sentire".

Gara femminile (4 km) -

Pronti via e la triatleta spagnola Rocio Bermejo Blaya (Friesian Team) fa subito capire che oggi non è solo una delle favorite. Nulla possono le avversarie per avvicinarsi a lei, già vincitrice della classifica finale nell'edizione 2019. Dietro si lotta per il resto del podio. Alessandra Renda (US San Vittore Olona) macina metri su e recupera tutte le altre per chiudere 2° e prima delle under 23, seguita dalla triatleta Giorgia Cantù (CUS Pro Patria), protagonista fin dalle prime battute. Quarta chiude Martina Cimnaghi (US Sangiorgese), a lungo in seconda posizione, poi Elvira Marchianò (Milano Atletica), la migliore delle master (M35). Sesto posto per Nausicaa Taraschi (Pro Sesto), poi Silvia Pasquale (Ortica Team Milano) ed Elena Magrini (Fanfulla Lodigiana), prima delle Allieve. Martha Procopio (@tletica Meda 014) vince tra le junior (31°)."Mi piace molto il percorso di Canegrate - ha detto la vincitrice - il single track nel bosco è molto duro ma a noi triatleti piace soffrire".

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

E' l'ora del tallone, osso del ritorno, a lui spetta di appoggiare il passo che riporta indietro.»

Erri De Luca

Under 20 (4 km) - Gara appassionante fino all'ultimo metro tra junior e allievi. Ci pensa un terzetto dell'Euroatletica 2002 ad animare il gruppo: Luca Andreis, Lorenzo Surico e Davide Delaini. L'unico a reggere il ritmo del gruppo è Luigi Alessio Turrin (Atletica Vignate), ottimo protagonista l'anno scorso tra i Cadetti. Finisce con una volata serratissima con Andreis che recupera su Surico nel finale, mentre Delaini è terzo e primo degli Allievi davanti a Turrin. Dietro finiscono Pietro Botros (Cento Torri Pavia), Nicola Fumagalli (Team-A Lombardia), Giacomo Taglia (ABC Progetto Azzurri) ed Edoardo Grassi (PBM Bovisio).

Master over 50 - Gara solitaria per il sondriese Roberto Pedroncelli (GP Santi Nuova Olonio - M55), che lascia a quasi un minuto gli avversari più giovani. Antonio Basilico (Virtus Groane) è 2°, davanti a Oscar Balbiani (Atletica Lecco Colombo - M55), Zahir El Mostafa (Virtus Binasco - M55), Stefano Bulessi (Circolo Atl. Guardia di Finanza - M50), Gerardo Milo (PBM Bovisio - M50), Felice Piantanida (Escursionisti Civates - M55), Francesco Di Palmo (Ondaverde - M50).

Gare giovanili

Cadetti (2 km) - Gara incerta fino all'ultimo, con Michele Alamia (CUS Pro Patria Milano) che fa valere lo spunto finale per lasciarsi alle spalle Thomas Colombo (Atletica Riccardi), Niccolò Preziuso Noyer (CUS Pro Patria) e Matteo Travaini (Pro Patria ARC Busto), finiti in un fazzoletto. Più definita la gara femminile, con la favorita Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002) che fa il vuoto nella parte finale e lascia a 10 secondi la comasca Teresa Buzzella (US Derviese), poi Rebecca Borgonovo (Geas Atletica), Letizia Cavallaro (Atletica Malnate), Margherita Anelli (Atletica Meneghina).

Ragazzi (1 km) - Gara unica per assegnare i titoli di campione provinciale. Sfida appassionante nella prova maschile, con Riccardo Villa (Euroatletica 2002) che riesce a contenere il mai domo Andrea Lanzillotta (PBM Bovisio). Regola il resto del gruppo Simone Chiuchiù (5 Cerchi Seregno) 3°, poi Mattia Vazquez (PBM Bovisio), Ludovico D'Anna (PBM Bovisio) e Tommaso Dindo (Aspes Milano). Nella gara femminile, la favorita Caterina Meani (Athl. Villasanta) si fa valere su Anna Rondelli (CUS Pro Patria Milano), mai abbastanza vicina da impensierire l'avversaria. Terza è Asia Scimone (Atletica Meneghina), al primo anno di categoria, seguita da Sofia Piazza (Atletica Lecco Colombo), Chiara Terrani (Atletica Desio), Ester Di Giovanni (Atletica Riccardi) ed Eleonora Ferrari (Virtus Groane).

Aouani secondo nel cross in Irlanda del Nord-22 Gennaio 2022

A Dundonald, nei dintorni di Belfast, il campione italiano sul podio nella campestre internazionale, a due settimane dalla Coppa Europa per club del 6 febbraio con l’Atletica Casone Noceto

Sale sul podio Iliass Aouani al cross internazionale di Dundonald, in Irlanda del Nord, alle porte di Belfast. Il campione italiano si piazza al secondo posto in 29:56 nella gara di 10 chilometri, tappa Silver del World Athletics Cross Country Tour, preceduto di sette secondi dal britannico Zak Mahamed (29:49 al traguardo) che va in fuga all’ultimo dei cinque giri.

Nel tratto in salita il 21enne inglese, nono tra gli under 23 ai recenti Europei di Dublino, riesce ad allungare nei confronti del portacolori dell’Atletica Casone Noceto mentre finisce terzo lo scozzese Stuart McCallum (30:03).

Gara disputata su un percorso impegnativo, con il 26enne milanese che deve far fronte anche a un imprevisto con il volo, arrivando a destinazione solo poche ore prima della corsa.

Era il suo terzo impegno agonistico nella campestre dall’inizio dell’anno, dopo aver chiuso in ottava posizione al Campaccio di San Giorgio su Legnano e poi anche nella classica spagnola di Elgoibar.

 

Presenti altri due portacolori della società emiliana, in una trasferta utile come banco di prova quando mancano due settimane alla Coppa Europa per club del 6 febbraio a Oeiras, in Portogallo, dove il team scudettato sarà in gara a tre anni dalla seconda posizione conquistata nel 2019.

 

Al Billy Neill Country Park nel cross nordirlandese chiude al 22esimo posto Ahmed Ouhda (31:42), che ha esordito in Nazionale maggiore all’ultima rassegna continentale, invece è 35esimo Andrea Sanguinetti con 33:08. Al femminile la keniana Hellen Obiri, campionessa del mondo in carica, prevale in 26:44 sugli 8 chilometri.

l.c.

Provincia di Vibo Valentia  photo gallery

Ancona: Larissa Iapichino rientra con 6,59-22 Gennaio 2022

 

Dopo quasi sette mesi senza gare, inizia la stagione indoor nel lungo dell’azzurra che salta anche 6,52: “Tornare è una gioia immensa, credo di essere a buon punto”

 

di Luca Cassai

 

Riparte Larissa Iapichino. L’azzurra comincia la nuova stagione con un salto a 6,59 nel lungo al Palaindoor di Ancona, a quasi sette mesi dall’ultima gara. Il miglior risultato della giornata arriva al secondo tentativo per la fiorentina delle Fiamme Gialle, vent’anni ancora da compiere, in una serie che vede anche un 6,52 alla quinta prova.

 

In apertura un nullo, quindi due volte 6,36 al terzo e al quarto turno, per chiudere con 6,21. È un primo test per riprendere confidenza con il clima agonistico dopo lo stop che le ha impedito di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, l’infortunio alla caviglia destra del 26 giugno agli Assoluti di Rovereto, e per verificare il lavoro svolto con il papà-coach Gianni Iapichino.

Un rientro sulla stessa pedana dove nello scorso inverno era atterrata al formidabile 6,91 del record mondiale under 20, pareggiando il primato italiano assoluto della mamma Fiona May.

Nelle fresche liste mondiali dell’anno, anche se ancora poco significative all’inizio della stagione, si inserisce così al quarto posto in attesa dei prossimi impegni: di nuovo ad Ancona per la rassegna tricolore promesse (5-6 febbraio) e agli Assoluti (26-27 febbraio), preceduti dal meeting polacco di Torun (22 febbraio) e in preparazione ai Mondiali indoor di Belgrado (18-20 marzo).

“Tutto sommato è andata bene, con una buona misura - commenta Larissa Iapichino - in una gara che serviva soprattutto per rompere il ghiaccio. Tornare in pedana è stata una gioia immensa, che mi ero quasi dimenticata. E questa era l’occasione giusta.

 

Mi sono piaciute le sensazioni che ho provato, ora so dove posso migliorare in una stagione che andrà avanti in modo graduale, con appuntamenti di importanza crescente. Ho superato due volte i sei metri e mezzo, anche se il salto migliore è stato probabilmente il nullo, al primo tentativo. La maggiore novità è nel preavvio, senza partire più da ferma, e ho anche dimostrato di essere abbastanza solida nella rincorsa, sulla quale comunque dovrò continuare a lavorare. Credo di essere a buon punto”.

Tu sei per la mia mente come il cibo per la vita,

Come le piogge di primavera sono per la terra;

E per goderti in pace combatto la stessa guerra

Che conduce un avaro per accumular ricchezza.

Prima orgiglioso di possedere e, subito dopo,

Roso dal dubbio che il tempo gli scippi il tesoro;

Prima voglioso di restare solo con te,

Poi orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.

Talvolta sazio di banchettare del tuo sguardo,

Subito dopo affamato di una tua occhiata:

Non possiedo nè perseguo alcun piacere

Se non ciò che ho da te o da te io posso avere.

Così ogni giorno soffro di fame e sazietà,

Di tutto ghiotto e d’ogni cosa privo.

Shakespeare

Marcia: Giupponi e Curiazzi campioni dei 35 km-16 Gennaio 2022

A Pescara il carabiniere torna al successo tricolore in 2h33:45 sulla nuova distanza. Primo titolo assoluto della carriera per l’altra bergamasca (2h52:24). Orsoni e Giordani titoli under 23 con MPI.

Primi titoli dell’anno per l’atletica. A Pescara, nei Campionati italiani dei 35 km di marcia, conquistano il successo Matteo Giupponi e Federica Curiazzi, entrambi bergamaschi.

 

Dopo aver condotto una gara di testa, il 33enne dei Carabinieri prevale in 2h33:45 nonostante una flessione negli ultimi cinque chilometri. È il quarto tricolore della sua carriera, per tornare alla ribalta e lasciarsi alle spalle la scorsa stagione in cui non è riuscito a indossare la maglia azzurra nell’evento olimpico, mentre era stato ottavo sulla 20 km ai Giochi di Rio.

Nel duello per il secondo posto, brillano due giovani: il 21enne cremonese Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle) con 2h34:42 si aggiudica il titolo promesse e firma la migliore prestazione italiana under 23 della specialità, da poco introdotta in campo internazionale, che viene sottratta a Giovanni Perricelli (2h36:04 a La Coruna il 5 giugno 1988). Finisce terzo in 2h34:46 un altro atleta di questa fascia di età, Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino), preceduto di pochi secondi.

 

Ai piedi del podio Stefano Chiesa (Carabinieri, 2h36:42) e Teodorico Caporaso (Sef Virtus Emilsider Bologna, 2h37:56), ambedue fermati dai giudici con una sosta forzata di tre minuti e mezzo durante la gara, ritirato invece Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) dopo il trentesimo chilometro quando si trovava in quarta posizione.

 

Al femminile è la prima affermazione a livello assoluto per la 29enne Curiazzi, portacolori dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, davanti a tutte in 2h52:24. Più volte azzurra della 20 km, tre anni fa ha ripreso l’attività dopo altrettante stagioni di stop, stimolata dalla nuova avventura su una distanza più lunga e in parallelo al lavoro come insegnante di lettere nella scuola superiore. Piazza d’onore per l’altra bergamasca Nicole Colombi (Carabinieri, 2h54:32), al comando fino a una decina di chilometri dal traguardo prima bloccata in “penalty zone”, quindi terza Sara Vitiello (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia, 3h00:12). Quarto posto in 3h04:42 di Vittoria Giordani (Us Quercia Trentingrana), classe 2000, che si prende il titolo under 23 e supera la migliore prestazione italiana di categoria (3h11:14 di Beatrice Foresti il 26 gennaio 2020 a Grosseto). Era la seconda edizione della rassegna tricolore sui 35 km, dopo quella inaugurale dell’anno scorso, con indicazioni utili per il team azzurro che sarà in gara ai prossimi Mondiali a squadre di marcia, in programma il 4 e il 5 marzo a Muscat, in Oman.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

Sant'Agostino

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

A.Karr

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

Henri Lacordaire

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

Friedrich Nietzsche

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi

USA: De Caro vicino al primato del miglio indoor-16 Gennaio 2022

 

A Seattle il mezzofondista torinese con 4:00.32 a tre decimi dal miglior crono italiano di sempre sui 1609,34 metri al coperto

 

Continua il bel momento di Dario De Caro. Negli Stati Uniti, a Seattle (Washington), il 24enne del Battaglio Cus Torino con 4:00.32 nel miglio indoor sfiora il primato italiano assoluto. Sulla distanza dei 1609,34 metri, il tempo più veloce di sempre a livello nazionale è il 4:00.0 con cronometraggio manuale di Gianni Del Buono, stabilito a Inglewood il 9 febbraio 1973, poi avvicinato con 4:00.07 da Iliass

Aouani due anni fa a Boston, il 15 febbraio 2020. Il mezzofondista piemontese, studente in ingegneria alla Boise State University nell’Idaho, all’inizio di dicembre si era migliorato nei 5000 indoor con 13:38.47 a Boston, diventando il terzo azzurro di ogni epoca, e poi è stato il primo degli italiani nella corsa di San Silvestro a Bolzano, piazzandosi al quarto posto.

 

Debutto convincente nei 3000 indoor di Laura Pellicoro, con 9:24.54 per la 21enne brianzola della Bracco Atletica che studia a Portland, specialista degli 800 metri. [RISULTATI]

All’esordio stagionale il triplista Emmanuel Ihemeje si cimenta nel lungo. L’azzurro a Spokane (Washington) conquista il successo atterrando a 7,28 con mezza rincorsa, ridotta a otto appoggi, in una specialità che il bergamasco dell’Atletica Estrada non ha mai frequentato negli ultimi anni (si presentava con un accredito di 5,41 da cadetto nel 2013).

 

Al Cougar Classic Invitational il 23enne dell’University of Oregon, undicesimo a Tokyo nella finale olimpica del triplo, mette a segno una serie in crescendo: 6,71 e 6,91 prima di saltare 7,09 nella gara in cui aveva previsto di affrontare soltanto tre prove, ma si concede anche il balzo vincente al quarto tentativo prima di chiudere il test.

 

[RISULTATI] Vittoria e record personale di Lorenzo Paissan nei 60 metri a Lincoln, in Nebraska. Lo sprinter trentino, campione europeo U20 dei 100 nel 2019, ferma il cronometro a 6.73 nel Graduate Classic per togliere due centesimi al suo primato di tre anni fa.

 

In precedenza il 21enne del Lagarina Crus Team, che studia proprio in Nebraska, aveva corso in 6.78 mentre nella finale è terzo l’emiliano Freider Fornasari (Pol. Triveneto Trieste/Cloud County) con 6.89, dopo il 6.96 della batteria e all’indomani del 6.87 realizzato nel turno preliminare. [RISULTATI]

A College Station, in Texas, secondo posto nei 200 in 21.35 per Diego Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno/University of Texas at San Antonio). [RISULTATI]

l.c.

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

 

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Terni Half Marathon 16/01/2022Trionfano Hosea Kimeli Kisorio e Lucy Mawia Muli al termine della quarta

Buona partecipazione di atleti alla corsa podistica che ha inaugurato il 2022. Il podio maschile è completato da Giulio Angeloni e Pasquale Roberto RutiglianoUna buona partecipazione di atleti hanno preso il via alla quarta edizione della Terni Half Marathon.

Una corsa di 21 km e 97 metri che è stata percorsa interamente tra le vie del centro cittadino.

 

Alle 10 è stata data ufficialmente la partenza in via Leopardi, dopo le operazioni necessarie ed antecedenti allo ‘start’.

 

Al termine della prova ha trionfato l’atleta della Libertas Orvieto Hosea Kimeli Kisorio che ha percorso il tracciato in 1 ora, 5 minuti e 14 secondi, alla media di 3’06” al chilometro.Il podio maschile è stato completato da Giulio Angeloni di #Iloverun Athletic Terni e Pasquale Roberto Rutigliano, portacolori della Bitonto Runners.

 

Al femminile vittoria per Lucy Mawia Muli capace di concludere la prestazione con un parziale 1 ora, 12 minuti e 27 secondi, alla media di 3’ 26”. Sul podio rosa sono salite Sara Carnicelli dell’Athletica Vaticana e Silvia Tamburi dell’Atletica Avis Perugia. Alla manifestazione era presente l’assessore allo sport Elena Proietti.

 

I RISULTATI COMPLETI

 

Indoor: l’allievo Ropelato da record nei 3000-15 Gennaio 2022

A Padova il 16enne trentino corre in 8:30.08 e supera dopo oltre quarant’anni la migliore prestazione italiana U18 di Stefano Mei. Ancona: Federico Riva nei 1500 scende a 3:42.75

 

Arriva una migliore prestazione italiana under 18 al coperto dal Palaindoor di Padova. Nei 3000 metri l’impresa riesce al trentino Francesco Ropelato, 17 anni ancora da compiere, che corre in 8:30.08. Il mezzofondista dell’Us Quercia Trentingrana toglie così il primato nazionale allievi in sala a un big dell’atletica azzurra: Stefano Mei, campione europeo dei 10.000 nel 1986 e attuale presidente federale, che aveva stabilito il limite in 8:31.0 con cronometraggio manuale, il 18 marzo 1979 a Genova.

 

Nelle scorse stagioni il 16enne che vive a Spera, in Valsugana, si era già messo in evidenza con una serie di successi tricolori nel cross (cadetti nel 2019 e allievi nel 2021), su pista (2000 cadetti nel 2020) e più volte anche nella corsa in montagna. Su questa distanza poco abituale per la categoria, visto che non è in programma ai campionati italiani, chiude al secondo posto nella gara in cui si impone il 21enne Riccardo Martellato (Assindustria Sport Padova, 8:26.08). Nell’asta la tricolore outdoor Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta), azzurra alle Olimpiadi di Tokyo, inizia con un buon 4,30 alla seconda prova e poi commette tre errori a 4,43 con cui avrebbe incrementato il personale in sala di 4,40, mentre al coperto nel 2021 è salita fino a 4,55 diventando la terza italiana alltime.

 

Al femminile 9:39.07 nei 3000 per Michela Moretton (Atl. Ponzano), medaglia d’oro under 23 a squadre nei recenti Europei di campestre. Sui 400 metri il ventenne Francesco Domenico Rossi (Cus Pro Patria Milano) si porta a 47.48, sfiorando il personale outdoor, e l’ostacolista Alice Muraro (Atl. Vicentina) con 55.73 primeggia nei confronti della rientrante Laura Elena Rami (Cus Bologna, 55.99).

 

(ha collaborato Mauro Ferraro/FIDAL Veneto) [RISULTATI]

È il secondo weekend di meeting nella stagione indoor, con molte sedi coinvolte in tutta Italia e verso il febbraio tricolore. Ad Ancona si aggiudica la sfida sui 1500 metri Federico Riva che firma subito il record personale con 3:42.75 all’esordio, migliorandosi di quasi tre decimi. Azzurro agli Europei in sala dello scorso inverno, il 21enne romano delle Fiamme Gialle piazza il sorpasso decisivo all’inizio dell’ultima curva, quando mancano cento metri al traguardo, e sorprende il compagno di club Yassin Bouih (3:43.81), pluricampione italiano della specialità. Alle loro spalle crescono altri due under 23 come Manuel Di Primio (Atl. Gran Sasso Teramo, 3:45.28) e Francesco Guerra (Gp Parco Alpi Apuane, 3:46.89), tra le donne prevale Sveva Fascetti (Fiamme Gialle) con il personale indoor di 4:25.37. Volata appassionante nei 200 metri con il 18enne Filippo Cappelletti (Osa Saronno Libertas) a sfrecciare in 21.27 e così l’azzurrino, bronzo europeo under 20 della 4x100, diventa il quarto di sempre tra gli juniores a livello nazionale. Netto progresso anche per il bresciano Andrea Federici (Atl. Biotekna), secondo in 21.31. Sulla pedana dell’asta 5,10 di Eugeniu Ceban (Atl. Libertas Orvieto). [RISULTATI]

A Marina di Carrara lo sprinter Samuele Ceccarelli (Atl. Firenze Marathon) nei 50 metri pareggia il personale di 5.87 ottenuto nello scorso weekend, mentre non gareggia il pesista Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) per un risentimento muscolare avvertito in riscaldamento. [RISULTATI] Nell’alto a Bergamo 1,80 di Teresa Maria Rossi (Cus Pro Patria Milano).

[RISULTATI]

A Rieti nel lungo lo junior Federico Morseletto (Studentesca Rieti Milardi) si migliora dopo due anni con 7,16 e la tricolore juniores del peso Benedetta Benedetti (Esercito) riparte da 13,21 all’aperto.

[RISULTATI]

l.c.

Faniel tra le stelle della maratona di Boston-13 Gennaio 2022

 

Il primatista italiano, terzo a New York, annunciato nel cast stellare di una delle maratone più prestigiose al mondo. Al via Kenenisa Bekele, in quattro sotto le 2h04. Si corre il 18 aprile.Tra le stelle della maratona di Boston può brillare anche Eyob Faniel.

È stato annunciato il cast dei top runners per l’edizione 126, presentato come il più veloce e il più vincente della storia ultracentenaria di questa attesissima “major”, eternamente ricca di fascino e di leggenda, qualcosa che va ben oltre il semplice fatto sportivo.

 

Al via, nella tradizionale collocazione del terzo lunedì di aprile (lunedì 18), ci sarà anche il primatista italiano della maratona e della mezza, il vicentino delle Fiamme Oro che si è messo in evidenza di recente in un altro luogo simbolo dei 42,195 km con lo straordinario terzo posto di New York.

Per il 29enne che in queste settimane si sta allenando in Kenya, a Kapsabet, la concorrenza si annuncia durissima, a partire dal secondo uomo di sempre in maratona, l’etiope Kenenisa Bekele, al debutto a Boston a 39 anni.Saranno undici i maratoneti che vantano primati personali inferiori alle 2h06, e tra questi, in quattro sono stati in grado di scendere sotto le 2h04:

appunto Bekele con 2h01:41 a Berlino nel 2019 (a due secondi dal record del mondo di Kipchoge), il keniano Titus Ekiru, migliore al mondo nel 2021 con le 2h02:57 di Milano, e i connazionali Evans Chebet (2h03:00 world lead del 2020) e Lawrence Cherono (2h03:04) entrambi a Valencia. Nel cast anche gli ultimi sei vincitori di Boston: oltre al keniano campione in carica Benson Kipruto e a Cherono (2019), si ripresentano al via il giapponese Yuki Kawauchi (2018), il keniano Geoffrey Kirui (2017), l’etiope Lemi Berhanu (2016) e l’altro etiope Lelisa Desisa (2013-2015), oro mondiale nel 2019 a Doha.

Attenzione anche all’ultimo vincitore di New York Albert Korir (Kenya) e al due volte trionfatore a Central Park Geoffrey Kamworor (Kenya), tre volte oro mondiale della mezza.

Primatista italiano dal febbraio del 2020, in virtù delle 2h07:19 di Siviglia, e recordman anche nella mezza maratona (1h00:07 all’aeroporto di Siena Ampugnano nel febbraio 2021), a New York Eyob Faniel ha vissuto il momento fin qui più splendente della propria carriera, attaccando senza paura dopo undici chilometri e restando in testa per i successivi diciotto, prima di essere ripreso e di chiudere al terzo posto, impresa che un atleta europeo non aveva ancora mai centrato nel nuovo millennio. Per un podio che all’Italia, nella gara maschile, mancava dal 1997. E in un contesto ultra competitivo come quello di Boston, Faniel può esaltarsi di nuovo. Fonte Fidal

Daniele Menarini

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

 

(Daniele Menarini)

Marcia: Pescara per i titoli della 35 km-13 Gennaio 2022

 

Domenica il primo campionato italiano del 2022, sulla distanza che debutterà ai Mondiali di Eugene e agli Europei di Monaco di Baviera. Tra gli iscritti Fortunato e Colombi-

È la marcia ad assegnare i primi titoli italiani dell’anno.

Ed è la 35 km, in una stagione particolarmente importante per questa distanza, che nel mese di luglio debutta a Eugene nel programma dei Mondiali, e ad agosto fa il proprio ingresso agli Europei di Monaco di Baviera, rappresentando quindi una nuova frontiera per molti, dopo l’addio alla cinquanta chilometri nelle maggiori rassegne internazionali.

 

Domenica 16 gennaio a Pescara vanno in scena i Campionati italiani assoluti e promesse della 35 km, nell’ambito della prima prova dei Campionati di Società di marcia che include anche una gara di 20 km maschile e femminile, le 10 km juniores e allievi e le sfide tricolori della 20 km master. Si gareggia sul percorso di un chilometro in via D’Avalos, a due passi dallo stadio Adriatico di Pescara, per un evento che darà indicazioni utili per scegliere gli azzurri che parteciperanno al primo evento internazionale della stagione della marcia, i Mondiali a squadre in programma in Oman, a Muscat, il 4 e il 5 marzo.

 

TITOLI - Prime maglie tricolori, quindi. Tra i partecipanti alla gara maschile ci sono anche due azzurri delle Olimpiadi di Tokyo. Per il “ventista” Francesco Fortunato è un debutto assoluto sulla distanza: il pugliese delle Fiamme Gialle, quindicesimo a Tokyo e capace di 1h19:43 agli Europei a squadre di Podebrady, rientra in Italia dopo due settimane di raduno azzurro a Gran Canaria e si mette alla prova sulla “trentacinque”, alla ricerca dell’undicesimo titolo italiano in carriera.

 

Per Teodorico Caporaso, campione nazionale in carica della 50 km, è l’esordio con la maglia della Sef Virtus Emilsider Bologna (che in questa stagione festeggerà i 70 anni dell’oro olimpico di Pino Dordoni a Helsinki ’52) e coincide con il ritorno sulla 35 km a due anni di distanza dalle 2h38:59 di Grosseto. Tra gli iscritti anche il vicecampione italiano Stefano Chiesa (Carabinieri), secondo a Grottammare nello scorso ottobre con 2h36:39 nella primissima edizione tricolore per la distanza al maschile, Giorgio Rubino (Fiamme Gialle) capace di 2h30:51 a Grosseto nel 2018 e Matteo Giupponi (Carabinieri) che sulla distanza si è cimentato soltanto una volta, dieci anni fa. Per il titolo U23, probabile sfida tra Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino) e Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle).

 

Al femminile, il parterre delle protagoniste include anche Nicole Colombi, azzurra ai Mondiali di Doha nella 50 km, campionessa italiana in carica della “dieci”. Con lei anche due azzurre che hanno trionfato con il team italiano, proprio nella 35 km, nella scorsa edizione degli Europei a squadre di Podebrady, Federica Curiazzi e Beatrice Foresti, entrambe dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter. Per la prova under 23, fari su Vittoria Giordani (Us Quercia Trentingrana) e Simona Bertini (Francesco Francia Bologna).

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale.

Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

LE ALTRE GARE - Altri due azzurri di Tokyo al via della 20 km (che in questa sede non assegna titolo italiano assoluto, ma soltanto per le categorie master). Si tratta del campione italiano in carica Federico Tontodonati (1h20:12 primato personale nel 2021 a Grottaglie) e di Valentina Trapletti (Esercito), diciottesima alle Olimpiadi, lo scorso anno vicinissima al proprio limite sulla “venti” proprio a Grottaglie, in occasione del secondo posto tricolore con 1h29:58. Al maschile, iscritti anche Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle), il bronzo europeo under 23 Andrea Cosi (Atl. Firenze Marathon) e Davide Finocchietti (Libertas Unicusano Livorno), al femminile Lidia Barcella (Bracco Atletica), bronzo individuale della 35 km agli Europei a squadre e oro per team. Nelle 10 km giovanili, iscritto, tra gli altri, l’azzurrino dei Mondiali U20 di Nairobi Emiliano Brigante (Trieste Atletica).

 

LA PRESENTAZIONE - L’evento, organizzato dalla società Passologico, è stato presentato stamattina nella sala consiliare del Comune di Pescara. A rappresentare l’istituzione cittadina c’erano l’assessore allo Sport Patrizia Martelli e il presidente della commissione Sport Adamo Scurti. Per le istituzioni sportive è intervenuto il presidente del CONI regionale Enzo Imbastaro, della FIDAL regionale Massimo Pompei e il segretario regionale di Sport e Salute Domenico Scognamiglio. L’assessore Martelli ha ringraziato gli organizzatori per la tenacia e lo spirito d’iniziativa avuto in questo difficile momento storico legato alla pandemia. Il presidente CONI Imbastaro ha sottolineato l’abituale capacità di Pescara di accogliere grandi eventi di atletica e la sua tradizione nella marcia rappresentata dai campioni Giovanni De Benedictis e Vittorio Visini, otto Olimpiadi in due. Il presidente regionale Pompei ha portato il saluto del presidente federale Stefano Mei e ha ribadito il progetto di far tornare a più riprese la grande atletica in Abruzzo.

naz.orl.   (ha collaborato Roberto Ragonese/FIDAL Abruzzo)

 

ROMAOSTIA HALF MARATHON 2022-AGEVOLAZIONI ISCRIZIONI SOCIETA'

Vi informiamo che RomaOstia riserverà alle società il prezzo agevolato di 30,00 € fino al 19 gennaio.E’ necessario compilare il modulo Excel che trovate di seguito con i dati richiesti ed inviarlo entro il 19 gennaio a info@romaostia.it allegando la copia del bonifico.Il modulo Excel è scaricabile qui. Il bonifico bancario da effettuare sul c/c UNICREDIT dell’agenzia ROMA PADRE SEMERIA (30654) Largo Fochetti – c.c. intestato a A.S.D. Gruppo Sportivo Bancari Romani-BAN: IT 62 J 02008 05239 000102572012-Causale: RO2022 - NOME SOCIETA'-Clicca qui per vedere l'elenco iscritti alla RomaOstia 2022.Le quote successive saranno:€ 35,00dal 20/01/2022 al 23/02/2022 (chiusura iscrizioni)-* CAMBI NOMINATIVO: Sarà possibile effettuare cambi nome fino al giorno 23 febbraio versando la differenza di quota tra quella già versata e quella del momento del cambio -* TRASFERIMENTI AL 2023 : 15 euro fino al 23/02/2022-Informazioni e aggiornamenti su MAIL SICURA ha rilevato un possibile tentativo di phishing da "customer12154.musvc1.net" www.romaostia.it

Ancona: un Memorial per Alessio Giovannini-13 Gennaio 2022

Domenica al Palaindoor il meeting in ricordo del giornalista scomparso tre anni fa: per un decennio è stato un punto di riferimento dell’Area Comunicazione FIDAL.

 

Il trofeo andrà ai migliori sprinter

Per ricordarlo dove aveva iniziato a raccontare l’atletica. A tre anni esatti dalla scomparsa, il 16 gennaio, nasce il Memorial Alessio Giovannini con il meeting di domenica pomeriggio al Palaindoor di Ancona. Cronista, esperto di comunicazione e social media, è stato un punto di riferimento dell’Area Comunicazione FIDAL per un decennio, dopo aver cominciato da responsabile delle relazioni esterne nel Comitato regionale marchigiano.

 

Sempre vivo il sorriso e indimenticabile la carica umana che trasmetteva, in chi lo ha conosciuto e apprezzato per le doti professionali e per la sensibilità. Il trofeo a lui intitolato andrà ai migliori risultati, maschile e femminile, nelle gare sui 60 metri, con la premiazione prevista intorno alle ore 17.15.

 

Il presidente FIDAL Marche, Simone Rocchetti, sottolinea: “È una bella iniziativa nata dalla famiglia, che ci ha voluto coinvolgere, e che abbiamo accolto con la massima convinzione. Non poteva essere altrimenti. Per noi è molto importante il ricordo di Alessio, che ha dato un’impronta al Comitato regionale con il suo lavoro e con le qualità che poi lo hanno portato ad affermarsi in campo nazionale.

 

Ho avuto il piacere di collaborare con lui a stretto contatto quando ero consigliere regionale, di conoscerlo a fondo, di apprezzarne lo spessore umano. Poco dopo la scomparsa gli è stata intitolata la sala stampa del Palaindoor di Ancona e adesso avrà il suo nome anche una manifestazione di atletica, lo sport che amava”.

 

Tra i più vicini a lui nel mondo dell’atletica Giuseppe Scorzoso, a capo del Comitato regionale marchigiano in due periodi (dal 1996 al 2004 e poi dal 2012 al 2020) intervallati dall’incarico di consigliere federale: “Alessio ha lasciato il segno nell’atletica delle Marche e poi in quella italiana. Fondamentale il suo ruolo nei primi anni di attività del Palaindoor, che anche grazie al suo impegno è diventato un impianto cardine per tutto il movimento. È stato determinante per l’organizzazione di eventi, come gli Europei master del 2009. La forte energia positiva, l’entusiasmo inesauribile, le indiscusse capacità lo hanno quindi condotto verso l’attività nazionale. E anche lì ha saputo meritarsi il rispetto e la stima di tutti, distinguendosi per la professionalità e la correttezza. Il suo esempio ci sarà sempre, con noi”.

Il ricordo di Marco Sicari, direttore della comunicazione FIDAL: “Al netto di ogni altra considerazione, parlare di Alessio vuol dire ricordare un giovane uomo che inseguiva, senza risparmio, e con entusiasmo coinvolgente, tutti i suoi sogni. Il lavoro nell’atletica leggera era una delle cose che più amava, e che aveva saputo conquistarsi con il talento, l’applicazione, la naturale empatia che lo faceva subito apprezzare da tutti, e lo studio. Non c’erano orari, non c’era fatica, perché alla fine quel lavoro era solo uno di quei sogni divenuti realtà, come ebbe a confidarmi, emozionato, a Berlino, nel 2009, in occasione del primo Mondiale vissuto insieme. Manca a tanti di noi. Mancano le discussioni, il confronto su ogni argomento, il desiderio di percorrere nuove strade, esplorare, capire. Ci resta l’esempio, di uomo appassionato e saldo nelle proprie convinzioni, nei propri valori. Ma in chi l’ha conosciuto, resta anche un continuo, costante, senso di vuoto, fedele e sgradito compagno di viaggio. Un vuoto destinato a non essere mai colmato”.

Aouani ottavo nella pioggia di Elgoibar-09 Gennaio 2022

 

In Spagna, nel cross internazionale sotto il diluvio, l’azzurro ripete il piazzamento del Campaccio. Valencia: Ouhda al personale sui 10 km con 28:41

In una domenica di pioggia, fango e vento, chiude all’ottavo posto Iliass Aouani nel cross internazionale di Elgoibar (Spagna).

 

Il campione italiano replica così lo stesso piazzamento ottenuto giovedì al Campaccio di San Giorgio su Legnano, nel suo secondo impegno ravvicinato in una tappa Gold del massimo circuito mondiale World Athletics.

 

Stavolta si corre però in condizioni meteo proibitive, su un tracciato impegnativo per la ripida salita che caratterizza la classica gara dei Paesi Baschi, reso ancora più difficile dal diluvio e dal terreno pesante.

 

Al traguardo arriva in 35:35 sui 10,796 km del percorso il mezzofondista dell’Atletica Casone Noceto, autore di uno storico poker tricolore nella passata stagione conquistando anche i titoli italiani di 10.000 su pista, 10 km su strada e mezza maratona, oltre a quello della campestre.

 

“Non sto finalizzando la stagione dei cross - commenta il 25enne milanese - ma è stata un’altra gara per ritrovare la condizione e fare esperienza in questo contesto”.

 

Nella sfida per il successo del 78esimo Memorial Juan Muguerza si impone Nicholas Kipkorir Kimeli (33:47), che in estate ha mancato di un soffio il podio olimpico con il quarto posto sui 5000 ai Giochi di Tokyo. Il keniano risponde nel finale all’attacco dell’etiope Addisu Yihune (33:53), vincitore del Campaccio che qui si deve accontentare della piazza d’onore, mentre è terzo l’ugandese Rogers Kibet in 34:05.

Tra gli altri, due spagnoli precedono l’azzurro: quarto Adel Mechaal (34:49), sesto Nassim Hassaous (35:04). Vittoria del Kenya anche al femminile con Edinah Jebitok (7,621 chilometri in 26:03) nei confronti della connazionale Beatrice Chebet (26:18) e dell’ugandese Prisca Chesang (26:33).

[RISULTATI]

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

VALENCIA - Si migliora Ahmed Ouhda nei 10 chilometri sulle strade di Valencia.

Per l’azzurro c’è il record personale con il tempo di 28:41, sette secondi in meno del 28:48 realizzato nello scorso ottobre alla rassegna tricolore di Forlì dove si era piazzato sesto.

 

Il 24enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto, che ha debuttato in Nazionale assoluta un mese fa agli Europei di campestre a Dublino, finisce 29esimo nella gara della città spagnola.

Ad imporsi è il keniano Daniel Simiu Ebenyo con 26:58, diventando il settimo atleta di sempre ad abbattere il muro dei ventisette minuti in un percorso omologato. Sul podio anche l’etiope Chimdesa Debele (27:10) e l’altro keniano Jacob Krop (27:23).

 

Nella prova femminile della 10K Valencia Ibercaja, dove ha rinunciato la campionessa italiana Sofiia Yaremchuk (Esercito), il duello per la vittoria si risolve con l’affermazione della keniana Norah Jeruto che in 30:35 respinge la rimonta della norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal, 30:38 per la campionessa europea di cross davanti a Gladys Chepkurui (Kenya, 30:48). [RISULTATI]

l.c.

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

Confucio

 

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

Edwin Moses

 

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

Mark Rowlands

 

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

Jesse Owens

 

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

Gabriel Harmony Jennings

 

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

runlovers

 

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

Fabrizio Caramagna

Aggiornamento sulle misure anti Covid-09 Gennaio 2022

 

La Federazione Italiana di Atletica Leggera, preso atto con preoccupazione dell’aumento di contagi nell’ultimo periodo, ivi compresi quelli in occasione dello svolgimento dell’attività sportiva, visti i recenti provvedimenti governativi in materia di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria, e in particolare:

a) Il Decreto Legge 24 dicembre 2021 n. 221;

b) il Decreto Legge 30 dicembre 2021 n. 229, art. 1;

c) il Decreto Legge n° 1 del 7 Gennaio 2022;

d) la “Tabella delle attività consentite senza green pass, con green pass base e con green pass rafforzato” aggiornata alla data del 31 Dicembre 2021, nella quale è indicata la necessità di green pass rafforzato per l’attività sportiva, all’aperto e al chiuso di centri sportivi;

e) delle F.A.Q. presenti nel sito del Dipartimento dello Sport, aggiornate al 2 gennaio 2022 ed in particolare delle n. 17 e 24 in materia di allenamenti in forma individuale all’aperto, da cui differentemente risulta l’assenza di obbligo di green pass per l’attività in forma individuale all’aperto;

ha ritenuto di pubblicare, come ausilio alle società, una scheda delle procedure di prevenzione, nella quale è raccomandato il green pass base per l’attività individuale di atletica leggera anche in centri all’aperto, per gli atleti over 18.

Tale misura è stata adottata al fine di garantire un adeguato contrasto dei contagi, tenuto conto da un lato delle modalità di svolgimento degli allenamenti di atletica leggera e della complessità della loro gestione laddove vi sia contemporanea presenza di più atleti sul medesimo impianto dall’altro delle indicazioni di cui alla “Tabella delle attività consentite senza green pass, con green pass base e con green pass rafforzato”.

 

Nel confermare che il Presidente della Federazione si è già attivato presso il Dipartimento dello Sport al fine di ottenere i necessari chiarimenti in merito dell’applicazione delle norme in materia di certificazione verde per l’attività di sport individuale all’aperto nei centri sportivi si precisa che, sino alla emanazione dei nuovi protocolli, la scheda di sintesi delle procedure di prevenzione, presente nel sito federale in data 30 dicembre 2021, ha valore di raccomandazione.

In ogni caso, resta necessaria la rigorosa applicazione delle direttive federali e sempre il pieno rispetto delle indicazioni governative e con la responsabilità che deriva dall’applicazione delle stesse.

 

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Kipchirchir e Monson conquistano i titoli di USA di cross e incassano 2.000 dollari a testa

 

Shadrack Kipchirchir (Nike) e Alicia Monson (On Athletics Club) hanno vinto i titoli senior maschili e femminili agli USATF Cross Country Championships al Mission Bay Park di San Diego. Correndo in condizioni calde e soleggiate su un’erba morbida che alcuni atleti hanno definito “spugnosa”.

 

Kipchirchir ha vinto in uno sprint emozionante mentre Monson è decollato a metà gara per ottenere una vittoria confortevole.

 

Kipchirchir è stato cronometrato in 30:32 su 10 chilometri, mentre Monson ha corso in 34:01. Entrambi gli atleti hanno vinto ben 2000 dollari di premi in denaro.

A Valencia nei 10k vittoria di Daniel Simiu Ebenyo e Norah Jeruto Tanui, i migliori azzurri Ahmed Ouhda (PB) e Alice Franceschini- 9 gennaio 2022

Daniel Simiu Ebenyo (Kenya) ha vinto la 10K Valencia Ibercaja con il tempo di 26:58 (ufficiale ) – l’11° miglior crono nella storia – dopo uno spettacolare pull finale che gli ha permesso di scendere sotto i 27 minuti .

Sembrava impossibile quando il suo tempo al chilometro 9 era di 24:20 , ma ha letteralmente volato negli ultimi 1.000 con un giro di circa 2:40 .

 

È stato uno strappo che non ha sopportato Gudeta (Etiopia), che lo aveva accompagnato fino al 5K , e che ha tagliato il traguardo a pochi secondi di distanza, rompendo anche lui la barriera dei 27 minuti.

Ebenyo si era già imposto nelSan Silvestre Vallecana (27:41 ), ma a Valencia ha abbassato quel tempo di 44 secondi , un vero grande miglioramento. Era presente anche l’azzurro Ahmed Ouhda, 29° posto per lui con un ottimo record personale di 28’44”.

 

Nella gara femminile, Norah Jeruto (30:36) è stata la vincitrice, anche se non è riuscita ad avvicinarsi al record mondiale di Gezahegne (29:38 ) che era uno degli obiettivi della prova. La principale risorsa per assaltare il record mondiale, Yalemzerf Yehualaw, seconda classificata nell’ultima Mezza Maratona di Valencia, non ha potuto nemmeno recarsi nella città di Turia, dopo essere risultata positiva al Covid-19. Jeruto è caduto quasi a terra, impigliata nello striscione de traguardo, per lo sforzo di un brutale sprint finale. A pochi metri è arrivata la norvegese Karoline Bjerkeli Grodval (30:38),in una prima parte di gara strepitosa con parziali in linea per attaccare il record europeo di Radcliffe (30:21). Successivamente, in terza posizione, è arrivata Gladys Chepkirui (Kenya). Qui la migliore delle azzurre è stata Alice Franceschini, con il tempo di 36’14”.

Stefano Baldini Guarda il video

Risultati “CRONOCASERANA”: Kimeli e Mukandanga sono i vincitori-9 gennaio 2022

CASERANA-QUARRATA(Pistoia) 8 gennaio 2022- Erano in 125 ii partecipanti alla edizione numero 23 della “CRONOCASERANA” manifestazione podistica competitiva a cronometro individuale organizzata alla perfezione dalla Podistica La Stanca Valenzatico.

Nella categoria assoluti maschili il primo classificato e stato il keniano, Risorio Hosea Kimeli (Atletica Libertas Orvieto) che su km 5 del percorso a impiegato il tempo di 15’29’’, distanziando di 1’15’’, Alessandru Bacosca (Runcard), di 1’19, Massimo Mei (Atletica Castello Firenze) e di 1’26’’ Luca Giannoni (Atletica Vinci),seguono poi nell’ordine, Giacomo Pizzicori (Atletica Prato) Federico Meini (Atletica Livorno),Andrea Silicani (Atletica Paratico),Alessandro Fiore (Aurora Montale) e Mirko Tarantola (Parco Alpi Apuane).

 

Il garfagnino ,Lorenzo Checcacci (Parco Alpi Apuane) si aggiudica la categoria veterani uomini e ottiene sulla distanza della gara il tempo di 18’44’’,al secondo posto si classifica ,Samuele Dessì (Aurora Montale),alla terza posizione si colloca Alberto Negrini (Triiron),seguono poi Matteo Masoni (Atletica Castello Firenze) e Andrea Innocenti (Parco Alpi Apuane).

Ancora un successo per il Gruppo Podistico Alpi Apuane ,infatti nella categoria veterani argento uomini al primo posto,Francesco Frediani (Parco Alpi Apuane), con il tempo di 20’00’’ al secondo, il livornese Flavio Mallocci (Atletica Amaranto Livorno) e terzo Nazzareno Giorgini (Atletica Vinci).

Nella categoria veterani oro trionfo per Roberto Mei (Silvano Fedi Pistoia) in 22’13’’,secondo classificato ,Pier Luigi Marchettini (Atletica Calenzano) e terzo, Giuseppe Testa (Le Lumache Mezzana Prato).

Anche nel settore assoluto donne vittoria di una atleta africana, infatti ad aggiudicarsi la gara e stata la ruandese Clementine Mukandanga (Orecchiella Garfagnana) con il tempo finale di 17’13’’, seguita a 2’37’’ da Ioana Lucaci (Parco Alpi Apuane), seguono nell’ordine,Andreea Lucaci (Parco Alpi Apuane),Emma Minuti (Toscana Atletica Empoli) e Deborah Bonati (Pro Avis Castelnuovo Magra.

Simona Prunea (Orecchiella Garfagnana), ottiene il podio più alto nella categoria donne veterane concludendo in 19’50’’,secondo posto per Luciana Bertuccelli (Atletica Casone Noceto) e terza Marcella Municchi (Track & Field Master).

Antonella Bigazzi (Polisportiva Atletica I’ Giglio Castelfiorentino) si aggiudica la categoria donne veterane argento ottenendo il tempo finale di 24’20’’,seguita da Alessia Gambone (Individuale) e Maria De Masi (Silvano Fedi Pistoia).

COMUNICATO A CURA DI Giancarlo Ignudi  Risultati/result

Quant'è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,

belli, e l'un dell'altro ardenti:

perché 'l tempo fugge e inganna,

sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti

sono allegre tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'e certezza.

Questi lieti satiretti,

delle ninfe innamorati,

per caverne e per boschetti

han lor posto cento agguati;

or da Bacco riscaldati,

ballon, salton tuttavia.

Chi vuol esser lieto sia:

di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro

da lor essere ingannate:

non puon fare a Amor riparo,

se non genti rozze e ingrate:

ora insieme mescolate

suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto

sopra l'asino, è Sileno:

così vecchio è ebbro e lieto,

già di carne e d'anni pieno;

se non può star ritto, almeno

ride e gode tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:

ciò che tocca, oro diventa.

E che giova aver tesoro,

s'altri poi non si contenta?

Che dolcezza vuoi che senta

chi ha sete tuttavia?

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,

di doman nessun si paschi;

oggi siam, giovani e vecchi,

lieti ognun, femmine e maschi;

ogni tristo pensier caschi:

facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Donne e giovìnetti amanti,

viva Bacco e viva Amore!

Ciascun suoni, balli e canti!

Arda di dolcezza il core!

Non fatica, non dolore!

Ciò c'ha a esser, convien sia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Lorenzo Il Magnifico

Ceare Monetti Comunicato del 6 gennaio 2022

Il 65° Campaccio nel segno d’Etiopia: vincono Yihune Addisu e Dawit Seyaum

 

Si è svolta a San Giorgio su Legnano il Campaccio Cross Country organizzato da Us Sangiorgese. Bene i due azzurri più attesi: 6° Eyob Chiappinelli e 6^ Nadia Battocletti

(San Giorgio Su Legnano) – Splende il sole sui prati di San Giorgio su Legnano, terra dove campionesse e campioni si sfidano ogni anno per vincere il Campaccio Cross Country, evento Gold del circuito World Cross Country Tour di World Athletics. Per la 65esima volta l’Us Sangiorgese compie il solito miracolo, comunque mai scontato, di aver messo in piedi come sempre una gara d’altissimo livello tecnico, risultato ancor più da elogiare vista, purtroppo, la pandemia da Covid-19 ancora in corso.

65° Campaccio nel segno d’Etiopia, battono infatti bandiera etiope i due vincitori di giornata: Yihune Addisu in 28’39” per i 10km maschili e Dawit Seyaum, 18’49”, nei 6km femminili. Come da pronostico gare dominate dai forti atleti africani, tutti loro i primi cinque posti sia tra gli uomini che tra le donne, mentre i primi italiani sono entrambi al sesto posto e sono i più attesi di questa edizione: Eyob Faniel (Fiamme Oro) in 29’15” e Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) in 19’06”.

Addisu, giovanissimo classe 2003, 4° ai campionati mondiali junior nei 5000m nel 2021 e capace di correre i 5000m in 12’58”99”, fa suo il Campaccio involandosi negli ultimi giri imprimendo al gruppone di testa, 2’47” al 1km, 14’30” al 5km metà gara, presentandosi poi sul rettilineo finale al termine del quinto giro all’interno dello Stadio Angelo Alberti con un vantaggio di 6” sul kenyano Emmauel Korir Kiplagat (28’45”) e il compatriota Amos Serem, terzo in 28’53”.

Entrano nei top 10, alle spalle di Eyob Faniel, al settimo posto il sempre presente Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) in 29’21” stessa posizione del 2021, 8° Ilias Aouani (Atl. Casone Noceto) in 29’45”, il tunisino Mohamed Jihnaoui 9° in 29’49” e 10° Luca Alfieri (Atl. Bovisio Masciago) in 29’53”.

“Volevo questa vittoria, l’ho cercata e l’ho ottenuta – ha detto il vincitore Addisu -. Conoscevo l’importanza della gara, l’importanza del Campaccio perché mi alleno in Etiopia con Selomon Barega, spero di poter gareggiare presto, anche se parecchie gare so già che non si svolgeranno causa covid”.

“Vengo sempre volentieri al Campaccio, mi lega tanta amicizia con gli organizzatori – fa sapere Eyob Faniel – E’ un divertimento per me questa gara, sono però tornato apposta dall’Eritrea dove mi sono allenato per diverse settimane e ripartirò per il Kenya già questa domenica. Ho comunque dato il massimo e mi sono nettamente migliorato rispetto al 29’53” del marzo 2021 dove comunque arrivai 4°. Quindi bene, considerato che in Eritrea ho avuto un piccolo intoppo settimana scorsa dove sono stato poco bene, raffreddato con febbre, ma non ho assolutamente avuto il Covid.

 

Ora la testa e la preparazione è tutto per una grande maratona di Aprile, ancora non so bene quale, anche se il Campaccio come tutti i cross è sempre molto allenante e fondamentale per la preparazione. Il terzo posto a New York Marathon è stato importante perché mi ha fatto cambiare ancora mentalità, proiettandomi in una dimensione ancora di più alto livello che sapevo di poter avere, ma che ora ho certezza e sicurezza di poter gestire.”.

 

Per quanto riguarda la campionessa Dawit Seyaum c’è la conferma della sua classe dopo il successo di venerdì scorso 31 dicembre alla BoClassic, con tanto di record percorso. Non è certo stata una passeggiata anche se è la primatista mondiale (gara mista) dei 5km su strada con 14’39”. Rispetto alla competizione maschile la gara è stata molto più incerta fin quasi all’ultimo metro, ancora al 4°km (13’02”) denso il gruppetto delle battistrada che comprendeva sia Battocletti che Anna Arnaudo, 5°km passato in 15’50” e l’allungo da parte dell’etiope sull’eritrea, vincitrice di Atapuerca, Rahel Daniel Ghebreyohannes che termina 2^ ad un solo secondo di distacco, in 18’49”. Terzo posto per la keniana Beatrice Chebet, niente meno che campionessa mondiale junior nel 2019, appena dietro in 18’51”.

In Nadia Battocletti, sempre seguita e allenata dal padre Giuliano, si riversavano le italiche speranze per vedere un’azzurra sul podio. E’ mancato ancora questo grande acuto ma la gara della tre volte campionessa d’Europa di cross è stata di sostanza. Sesto posto, come l’anno passato (19’58”), e un crono finale nettamente migliore: 19’06”. Ancora una volta lascia dietro l’amica e rivale Klara Lukan che si piazza settima con lo stesso tempo. La slovena ancora una volta perde di pochissimo il confronto con Nadia che nel 2021 ha conquistato l’oro europeo in pista nei 5000m e gli eurocross a dicembre proprio davanti a Lukan relegata alla medaglia d’argento.

 

Al termine della gara la preoccupazione sua e dei tanti tifosi nel vederla vistosamente zoppicare e entrare in ambulanza per le medicazioni: “Sembrerebbe niente di grave – ci tiene a rassicurare Nadia -, una forte chiodata sul ginocchio, metterò ghiaccio per qualche ora e dovrebbe assorbirsi. Dall’altra parte un po’ di sangue sempre per qualche chiodo delle scarpette delle avversarie ma non ho dolore.

La gara è andata bene, sono molto soddisfatta, ho fatto quello che ho detto alla vigilia, ovvero il tentare di stare con le più forti, il più possibile e questo direi che è avvenuto. Non sono imbattibili, per vincere bisogna però essere al 110% della forma e io in questo momento non lo sono. Sto lavorando tanto per gettare le basi per la stagione estiva e prima per i mondiali indoor. Mi sono molto divertita, il Campaccio è sempre una grande gara”.

 

Tra le altre azzurre da segnalare il buon 9° posto di Anna Arnaudo (Battagli Cus Torino) in 19’41”, seguita poche posizioni dietro dalle sorelle Zanne. Giulia è stata 13^ in 20’34”, mentre la gemella Federica in 20’37”.

Nel complesso circa 1200 atleti al via in tutta la giornata, oltre 700 appartenenti alle categorie giovanili, il futuro dell’atletica italiana. Oltre alle due gare internazionali vi sono stati anche il cross corto, (3,2km) e in questo caso i successi sono stati di Erica Schiavi in 11’58” e tra gli uomini per Sebastiano Parolini con 9’39”.

Tra gli Junior successo di Stefano Benzoni (Atl. Valle Brembana) in 18’30” e dell’etiope Eisa Medina in 19’05”. Da segnalare la grande prestazione tra le atlete Senior Master di Carla Primo (Asd Borgaretto) vincitrice della sua categoria SF50, ma con un crono (4km - 14’23”) da prima della classe, migliore di tutte le atlete master di tutte le età, comprese quelle più giovani di qualche decennio”.

Consegnata da Fidal Lombardia una targa a Us Sangiorgese per premiare i 100 anni di attività della società, 1922-2022. Premio consegnato al vice presidente Livio Mereghetti da parte del presidente Gianni Mauri e della vice Presidente Maria Grazia Vanni di Fidal Lombardia e Marco Riva, Presidente Coni Lombardia.

 

Cesare Monetti-Ufficio Stampa Campaccio Cross Country   cesare.monetti@runtoday.it   Tel. 380.3114270   Photogallery

Sabbie Mobili Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia' si e' ritirato il mare E tu

Come alga dolcemente accarezzata dal vento

Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Lontano di gia' si e' ritirato il mare

Ma nei tuoi occhi socchiusi

Due piccole onde son rimaste

Demoni e meraviglie

Venti e maree

Due piccole onde per annegarmi.

Jacques Prevert

BoClassic - 31 Dicembre 2021 Seyaum batte Jeruto in volata, Nadia Battocletti ottima terza

Stefano Villa

Atletica, BoClassic 2021: risultati gara femminile. Seyaum batte Jeruto in volata, Nadia Battocletti ottima terza

 

Dawit Seyaum ha vinto la BoClassic 2021 al femminile, imponendosi in questa tradizionale corsa di San Silvestro che va in scena per le strade del centro di Bolzano. L’etiope ha fatto sua la 47ma edizione della kermesse che si è snodata lungo in circuito di 1,25 km da ripetere per quattro volte (5 km complessivi).

La 25enne ha fatto la differenza quando mancavano 300 metri al traguardo, piazzando una micidiale rasoiata che ha lasciato sul posto la keniana Norah Jeruto e grazie alla quale ha tagliato il traguardo in solitaria col tempo di 15’22” (record della manifestazione migliorato di otto secondi, 2” avanti all’avversaria).

 

L’Etiopia torna a festeggiare dopo i sigilli di Netsanet Gudeta (2015 e 2018) e spezza la doppietta della keniana Margaret Kipkemboi, che sarebbe stata la favorita anche oggi ma non ha potuto prendere il via a causa della positività al Covid-19 riscontrata nella giornata di ieri.

Nadia Battocletti ha conquistato un bel terzo posto, riportando l’Italia sul podio di questa competizione. L’azzurra ha tenuto il passo delle due favorite africane per i primi 1500 meti, salvo poi non riuscire a reggere il cambio di ritmo delle quotate rivali. Si tratta di un risultato di rilievo per la 21enne trentina, capace un paio di settimane fa di conquistare la medaglia d’oro tra le under 23 agli Europei di corsa campestre e in estate ottima settima sui 5000 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

 

La figlia d’arte ha ribadito la propria caratura tecnica, disputando una gara di eccellente rilievo e assolutamente intelligente: una volta capito che Seyaum e Jeruto ne avevano nettamente di più, ha alzato un po’ il piede e ha tenuto abbastanza benzina per giungere al traguardo e conquistare il piazzamento di rilievo che sapeva essere nelle sue corde col buon crono di 15’55”. Alle sue spalle l’olandese Diane van Es (16’16”), altre tre italiane si sono piazzate in top-10: Rebecca Lonedo sesta, Elisa Bortoli ottava, Elena Bellò decima.

 

Gara Maschile. Gebresilase trionfa, Tola battuto. Dario De Caro sorprendente 4°

Tadese Worku Gebresilase ha vinto la BoClassic 2021 al maschile, imponendosi nella consueta classica di San Silvestro andata in scena per le vie del centro di Bolzano.

L’etiope ha giganteggiato nel corso dei 10 chilometri (otto giri da 1,25 km ciascuno), imponendosi con disinvoltura e tagliando il traguardo in solitaria col tempo di 28’18” (a 16 secondi dal record della manifestazione).

Il 19enne, Campione del Mondo Under 20 sui 3000 metri e argento iridato di categoria sui 5000 metri, ha allungato già nei pressi del secondo chilometro e ha progressivamente guadagnato terreno nei confronti del connazionale Tamirat Tola, 30enne che andava a caccia della tripletta nel capoluogo altoatesino visto che si era già imposto a queste latitudini nel 2015 e nel 2018.Gebresilase ha sfoderato un notevole tecnica atletica e non ha avuto paura di forzare il ritmo nonostante si fosse parecchio lontani dal traguardo. Tola, che quest’anno ha vinto la Maratona di Amsterdam, ha cercato di resistere ed è sempre rimasto a tiro, attardato di una manciata di secondi, non riuscendo però a rientrare sull’avversario e concludendo con un ritardo di otto secondi.L’Etiopia firma così la doppietta dopo il trionfo nella gara femminile con Seyaum e torna a vincere tra gli uomini dopo tre anni dall’ultima volta. Nel 2019 si era imposto il nostro Eyob Faniel, quest’anno terzo alla

Maratona di New York e oggi assente a causa di una positività al Covid-19 dell’ultimo minuto, al pari di Yeman Crippa e dell’etiope Muktar Edris, annunciato favorito della vigilia e vincitore a Bolzano in tre occasioni.

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Presidente MiletoMarathon e WebMaster Correre.org Salvatore Auddino

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