Mei: “Tampere, il trionfo dei figli di Tokyo”
10 Agosto 2025
Il presidente FIDAL alla Domenica Sportiva Estate sullo storico primo posto nel medagliere agli Europei U20: “Abbiamo investito tantissimo su questi ragazzi. Doualla? Se vorrà, potrà essere in squadra ai Mondiali”
“Questi ragazzi sono i figli di Tokyo, avevano undici o tredici anni quando gli azzurri trionfarono a quella Olimpiade”, le parole del presidente della FIDAL Stefano Mei dopo i successi della squadra italiana a
Tampere, in vetta al medagliere degli Europei under 20 per la prima volta nella storia con 6 ori, 3 argenti e 5 bronzi, nell’intervento in tv su Rai 2 alla Domenica Sportiva Estate.
“All’indomani dei Giochi del 2021 avevo dichiarato che l’impresa delle cinque medaglie d’oro nell’atletica sarebbe servita a prepararci per l’edizione di Brisbane 2032 e in tanti si misero a ridere, ma in Italia abbiamo bisogno prima di ottenere i risultati e poi di fare proselitismo per far sì che i giovani si avvicinino allo sport, mentre altrove insegnano lo sport a scuola. L’importante è riuscirci e in questi quattro anni ci siamo riusciti praticamente sempre, investendo moltissimo sull’attività: ora abbiamo tanti piccoli campioni che spingono per avvicinarsi ai campioni affermati”.
“Non è merito di qualcuno in particolare - prosegue - ma il merito è di tante società che lavorano sul territorio tutti i giorni e crescono questi campioni. La grande svolta è quella del 2021, l’anno in cui è cambiata la governance, con una scelta precisa: investire sulle risorse umane, come si direbbe in un’azienda, perché i talenti ci sono sempre stati ma spesso li abbiamo persi perché non si investiva su di loro. Se si crede fermamente che il ‘core business’ sia l’attività di alto livello, per creare il circolo virtuoso, allora si deve per forza investire. E abbiamo investito tantissimo negli ultimi anni, cercando di portare i ragazzi di ogni categoria agli appuntamenti più importanti nel miglior modo possibile”.
Poi ribadisce il valore di questa generazione: “Tra di loro i ragazzi non vedono differenze, hanno già l’inclusione e l’uguaglianza dentro di sé, mentre chi è più grande ancora ci fa caso. Ma sono di gran lunga migliori di chi li ha preceduti: il mondo di oggi offre tante possibilità, tra studio, lavoro e svago, però si impegnano nello sport per raggiungere questi risultati e quindi sono estremamente contento. Da parte mia, cerco sempre di portare i ragazzi a capire che si devono divertire, soprattutto adesso, e che la vita da atleta è ancora da iniziare. Se ti diverti e vinci è meglio, se si perde è comunque una tappa del percorso. In questo mi aiuta l’esperienza da atleta, so che la sconfitta è il primo mattone da cui si costruisce qualunque vittoria, in questi quattro anni abbiamo visto poche sconfitte e devo dire che non mi dispiace”.
In chiusura, focus sul doppio oro nella velocità femminile tra 100 e 4x100: “Un team con Kelly Doualla, Alice Pagliarini che è arrivata quarta nei 100 ed è stata la prima ad abbracciare la compagna di squadra che ha conquistato il titolo, ma si è presa questa soddisfazione con lei e con le due straordinarie duecentiste Elisa Valensin e Margherita Castellani, deluse per non aver centrato la finale nella gara individuale, che sono riuscite a vincere questo oro in staffetta. Ho sentito Kelly ieri sera al telefono e le ho detto che se avrà voglia, se i genitori e l’allenatore saranno d’accordo, potrà essere in squadra ai Mondiali di Tokyo per fare una bella esperienza perché non sarà la gara individuale, ma la staffetta, in una sorta di vacanza sportiva per vedere come sono le compagne di squadra più grandi, anche se è chiaro che non le chiederemo niente”.
RISULTATI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL) - LA SQUADRA ITALIANA