SONO LE di
CORRERE.ORG DAL 2008 A FIANCO DEL RUNNING... IN ARCHIVIO GARE TUTTE LE GALLERIE FOTOGRAFICHE PRODOTTE DA CORRER.ORG SONO SCARICABILI GRATUITAMENTE INOLTRE UTILITY SULLA CORSA E TANTO ALTRO.

Barcellona: Fotyen Tesfay 2:10.53, seconda di sempre nella storia debuttando nella Maratona a Barcellona!

15/03/2026 Andrea Benatti Atletica Internazionale

BARCELLONA – A volte il debutto in maratona serve per capire la distanza. Altre volte serve per riscriverne la storia. È esattamente quello che è successo alla Fotyen Tesfay nella Barcelona Marathon, dove l’etiope ha letteralmente frantumato ogni parametro conosciuto per un esordio sulla distanza dei 42,195 km: 2:10.53, miglior prestazione mondiale dell’anno e secondo tempo di sempre nella storia della maratona femminile. Un tempo inammissibile, inconcepibile se non fosse per quello che aveva fatto la Chepngetich.

Davanti a lei rimane infatti soltanto il 2:09.56 della keniana Ruth Chepngetich, record del mondo. Purtroppo poi la keniana ha deciso di complicare il quadro facendosi squalificare per doping e gettando il dubbio. Alle sue spalle invece scivolano tutte le altre grandi interpreti della disciplina: da Tigst Assefa a Sifan Hassan, fino a Joyciline Jepkosgei.

Il dato che rende l’impresa quasi irreale è proprio la parola debutto. Nessuna atleta nella storia aveva mai corso così forte alla prima maratona, anche se questa informazione è quasi risibile in relazione alla prestazione seconda solo al record del mondo. “Quel” record del mondo, ovvero quello soprannaturale della Chepngetich. Un ritmo da record del mondo per molti km, peraltro. La gara della Tesfay è stata costruita su un ritmo semplicemente devastante, con passaggio alla mezza in 1:05.03, un tempo che da solo rappresenterebbe già una prestazione di altissimo livello nella specialità. Da lì in avanti la progressione è rimasta sorprendentemente stabile: chilometri tutti attorno ai 3:06 al km, una regolarità quasi metronomica che ha permesso all’etiope di costruire un finale ancora solido negli ultimi dieci chilometri.

Vediamo insieme i passaggi: 15:38 al 5° km. 31:03 al 10°, 46:22 al 15°, 1:01.41 al 20°, 1:16.50 al 25°, 1:32.00 al 30° km, 1:47.34 al 35° km e 2:03.31 al 40° km.

Alla fine il cronometro si è fermato su 2:10.53, crono che vale anche record nazionale etiope e che la proietta immediatamente tra le più grandi maratonete della storia, almeno cronometricamente. La Tesfaye peraltro non è certo una runner banale e ha un passato molto penetrante nelle gare di mezzofondo in pista e nella mezza: 29’47″71 nei 10000, 14’28″53 nei 5000, 1:03.21 nella mezza.

L’effetto immediato è quello di una gerarchia scossa dalle fondamenta. Non si tratta di una progressione graduale verso la maratona, ma di un ingresso diretto nel cuore della storia della disciplina. Negli ultimi anni la maratona femminile ha vissuto un’accelerazione impressionante. Il salto sotto le 2:11 e poi sotto le 2:10 ha cambiato completamente la percezione del limite umano sulla distanza. L’esordio della Tesfay sembra inserirsi perfettamente in questa fase di trasformazione: una generazione di mezzofondiste veloci che arrivano alla maratona con una base aerobica sempre più sofisticata e una velocità di base molto più alta rispetto al passato. Se questo debutto rappresenta davvero il punto di partenza della sua carriera sulla distanza, il futuro della maratona femminile potrebbe essere appena diventato ancora più veloce

Con questo risultato la nuova top-7 all time vede:

Ruth Chepngetich – 2:09.56 (WR)

Fotyen Tesfay – 2:10.53

Tigst Assefa – 2:11.53

Sifan Hassan – 2:13.44

Joyciline Jepkosgei – 2:14.00

Brigid Kosgei – 2:14.04

Peres Jepchirchir – 2:14.43

.