11/12 -27^ Edizione Maratonina del Basso Jonio Ass/Mas STRADA Squillace (CZ) -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

Tutte le edizioni della Normanna

LE GARE NAZIONAII DI DICEMBRE 2016. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA  08/12 N XX Cross dal Panaton CROSS Prato Sesia (NO)  11/12 I XXI Maratona di Reggio Emilia - Citta' del Tricolore km 42,195 STRADA Reggio Emilia RE  11/12 N VII Mezza Maratona Citta' di Monopoli km 21,097 STRADA Monopoli (BA)  11/12 I CAMPIONATI EUROPEI DI CROSS CROSS Chia Domus De Maria CA  11/12 N XVIII Half Marathon della Grecia Salentina km 21,097 STRADA Corigliano D'otranto (LE)  18/12 N III Maratona delle Cattedrali km 42,195 STRADA Barletta (BT)  18/12 I XVIII Pisamarathon - Maratona di Pisa km 42,195 STRADA Pisa (PI)  18/12 N V Maratonina della Citta' Murata - Memorial Lino Pasquale km 21,097 STRADA Cittadella (PD)  31/12 I VI We Run Rome km 10 STRADA Roma RM  31/12 I XLII Boclassic - Corsa Int.le di San Silvestro km 10 U/ km 5 D STRADA Bolzano (BZ) --------- 11/12 27^ Edizione Maratonina del Basso Jonio Ass/Mas STRADA Squillace (CZ)

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Telese Terme, Sabato 18 Giugno 2016

VIDOR (TV), 4 dicembre 2016  7^ PROSECCO RUN

Record di iscritti: in mezzo ai vigneti in 2400 (tra gara Fidal, non competitiva e gara per i ragazzi) Il keniano Julius Rono batte Adboullah Bamoussa ed è re della settima Prosecco Run in 1h07'43''Oggi a Vidor (TV) nella maratonina che attraversa 17 cantine bis per la barese Teresa Montrone Duemila e quattrocento "cin cin" alla Prosecco Run di Vidor (TV). Tanti i partecipanti arrivati nel trevigiano, per la settima edizione dell'unica maratonina internazionale al mondo che transita all’interno di 17 cantine del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg. A brindare sul gradino più alto il keniano Julius Kipngetich Rono (Atletica Recanati) in 1h07'43'' e la barese, triestina d'adozione, Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo), che bissa la vittoria 2015, con il tempo di 1h21'04''.

Record di iscritti dunque per la manifestazione organizzata dall'Atletica Silca Conegliano: 1300 per la gara internazionale Fidal, un migliaio al via della Prosecchina, manifestazione ludico - motoria di 10 km, e un centinaio gli alunni delle scuole medie ed elementari impegnati nella staffetta e nelle gare individuali, coadiuvate dai professori Ivo Merlo e Modesto Bonan e organizzate in collaborazione con Atletica Pederobba e Atletica Valdobbiadene.

Lo start alle 10 dalla cantina La Tordera. I primi chilometri passano tranquilli, in testa si mettono subito il keniano Rono, il semifinalista olimpico di Rio 2016 nelle siepi, Abdoullah Bamoussa (Atletica Brugnera Friulintagli), il campione italiano di mezza maratona nel 2013 Giammarco Buttazzo (Casone Noceto) e il trevigiano Simone Gobbo (Atletica Biotekna Marcon).

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Il gruppo prosegue compatto fino all'ottavo chilometro, quando Rono allunga in salita. I compagni di crociera non riescono a stargli dietro, solo Bamoussa rinviene dopo alcune centinaia di metri. Meno di due chilometri dopo però il keniano sferra l'attacco decisivo. Al 15° km, in corrispondenza della cantina Torre Zecchei, Rono è ormai avviato alla vittoria. Per lui l'arrivo a braccia alzate tra due ali di bambini in 1h07'43''. Dietro di lui Bamoussa in 1h08'01'' e Buttazzo in 1h09'08''.

"Oggi mi sentivo bene, all'ottavo chilometro ho deciso di provarci. Ha resistito un po' solo Bamoussa, ma io ero convinto di potercela fare - ha detto Rono subito dopo il traguardo - sicuramente un luogo meraviglioso per correre, voglio tornare il prossimo anno". Ci ho provato il marocchino, naturalizzato italiano dall'estate 2015 e residente nel Bellunese, Abdoullah Bamoussa. "Inizialmente ho lasciato fare l'andatura al keniano, poi lui ha attaccato e io ho tentato di restare aggrappato al suo treno - ha raccontato - attorno al decimo chilometro ha fatto un attacco più deciso, ma l'ho sempre visto davanti a me, vedevo che si girava. Poi ho capito che voleva amministrare il vantaggio. E infatti non l'ho più raggiunto. Sono contento comunque del risultato, per me sono tanti chilometri rispetto ai 3000 delle siepi, specialità con la quale spero di partecipare ai mondiali di Londra del prossimo anno. Di certo la Prosecco Run è una corsa bellissima, muscolare, dura, adatta a me, che mi difendo in salita e attacco in discesa. E poi c'è un pubblico caloroso".

Spettacolare l'esordio sulla distanza del triathleta, campione mondiale e pluricampione italiano, il diciottenne Federico Spinazzè (Silca Ultralite Vittorio Veneto). Per lui il settimo posto e un crono di tutto rispetto, 1h16'10''. Diciottesimo il compagno di squadra Federico Pagotto in 1h22'43''.

Gara praticamente in solitaria, per la 28enne che da oltre tre anni dalla Puglia si è trasferita nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Già al quinto chilometro Montrone in progressione aumenta il ritmo e né Giovanna Ricotta (Asd Active) né Chiara Renso (Atletica Vicentina) riescono a seguirla. Tra salite e discese, passaggi in mezzo alle cantine la neomaratoneta (ha esordito ad aprile alla Maratona di Padova), ferma il cronometro sul tempo di 1h21'04''. Secondo posto, come lo scorso anno, per la padovana Ricotta in 1h22'10''. Sale dal quarto al terzo posto (rispetto all'edizione 2015) Renso che chiude in 1h24'22''.

"Ho fatto la mia gara "tranquilla", aumentando in progressione e liberandomi della concorrenza, sono proprio contenta per la vittoria - ha affermato la vincitrice - un percorso bello, soprattutto dopo il decimo chilometro, quando si va sullo sterrato". Soddisfatta anche Ricotta, affascinata dal paesaggio e dal simpatico arrivo tra le ali di bambini prima impegnati nelle gare per le scuole elementari e medie.

"La Prosecco Run è una gara di alto livello agonistico - ha commentato il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin - ma riesce a dare qualcosa di più, con il passaggio, unico nel suo genere, dentro 17 cantine del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg. Le migliaia di podisti arrivati da tutt'Italia dimostrano che la formula, divertente e particolare, piace. Considerando che il percorso è misto e con saliscendi, oggi abbiamo avuto delle buone prestazioni cronometriche, non solo da parte del keniano Rono ma anche del sorprendente 18enne di casa Silca, Federico Spinazzè".

Grande afflusso fin dalle prime ore del mattino al centro polifunzionale di Piazza Capitello. Molti i gruppi che si sono organizzati e sono arrivati nelle Prealpi Trevigiane in pullman. Tanti coloro che hanno scelto di accompagnare gli "agonisti" e dirottarsi sulla Prosecchina. Tanti coloro che hanno scelto di partire sabato e passare così una giornata di relax e soprattutto di degustazioni di Prosecco e di visita del territorio. "Troppo bello qui, davvero bello - ha commentato Luca di Arezzo - abbiamo deciso di venire qui, perché ci avevano parlato benissimo di questa gara e devo dire che le aspettative sono state superate.

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

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Correre qui, non solo tra i vigneti ma dentro le cantine è veramente eccezionale. Fermarsi poi per un "ristoro" rinforzato, per noi che non abbiamo velleità cronometriche, è davvero il top". Del resto il terzo tempo è proseguito con il pasta party e una bottiglia stappata dopo l'altra e tanti, tanti "hip hip urrà".

Un plauso è arrivato anche dal sindaco di Vidor, Albino Cordiali, presente fin dalla partenza con l'assessore allo sport, Mauro Bailo. "Si tratta di un evento eccezionale, sia per numero di persone coinvolte sia per l'alta qualità dell'organizzazione - ha detto il primo cittadino - il percorso non è comune ed offre scorci molto belli. Ringraziamo Atletica Silca Conegliano, i volontari coinvolti e anche i proprietari delle cantine che con entusiasmo una volta l'anno aprono ai tanti podisti".Lungo i 21,097 km della gara internazionale Fidal sulle strade del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, con responsabile Francesco Sartori, tra Vidor, Mosnigo, Colbertaldo di Vidor, Valdobbiadene e San Giovanni, sono state attraversate 17 le cantine attraversate: La Tordera, sede di partenza ufficiale, De Faveri Spumanti, Cantine Fratelli Rizzetto, Azienda Agricola Sentier, Cantina Ce.Vi.V., Cantina Fratelli Tormena, Azienda Agricola Frozza, Mass Bianchet, Cantina Zanetton, Azienda Agricola Campion, Tenuta Torre Zecchei, Azienda Agricola Val Varse, Azienda Agricola di Graziano Sanzovo, Cantina Produttori di Valdobbiadene Val d’Oca, Cantina di Massimo Zambon, Dal Din Spumanti ed Azienda Agricola Riccardo.

Accanto ad Atletica Silca Conegliano, Silca Ultralite Vittorio Veneto, Maratona di Treviso Scrl, Gruppo Sportivo Lepri Strache di Vidor, Gruppo Boiler Room Bosco, Pro Loco di Vidor e di Colbertaldo. L'evento ha patrocinio e contributo del Comune di Vidor, e patrocinio di Moriago della Battaglia e di Valdobbiadene, della Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione di Fidal e di US Acli.

Importante il contributo di Silca Spa, Banca Prealpi, San Benedetto, Méthode, Saccon Gomme, De Coppi, Reale Mutua, Lazzaris, Pasta Sgambaro e H.Robert.Risultati/Result

 

Silca Ultralite Vittorio Veneto Atletica Silca Conegliano

Ufficio Stampa e Comunicazione

press@silcaultralite.it - 349 5242641 - 392 2802112

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Roma Fiumicino 04 dicembre 2016 "27^ Best Woman"

Rosalba Console ed Erastus Chirchir hanno vinto l'edizione 2016 della 10km di Fiumicino

Si è svolta oggi a Fiumicino la 27^ edizione della “Best Woman”, gara podistica nazionale di 10 chilometri organizzata dall’Atletica Villa Guglielmi dedicata alle donne. Al traguardo sono arrivati in 2200, dei quali 1659 uomini e 541 donne, dato che conferma la gara come una tra le più partecipate del Lazio e con una percentuale molto alta di donne all'arrivo (il 24%).

 

LA GARA – E' stata una gara di buon livello e, grazie al percorso scorrevole e le buone condizioni climatiche si sono registrati tempi interessanti per i vincitori.

A vincere la gara, quindi ad aggiudicarsi il titolo di “Best Woman” 2016, è stata l'azzurra delle Fiamme Gialle Rosalba Console, che ha chiuso in 33:46, uno dei migliori tempi della storia della gara. Console ha allungato fin da subito arrivando sul traguardo in solitaria. “Sono molto felice di essere tornata dopo alcuni anni alla Best Woman e di averla vinta con un tempo di buon livello. Per me, dopo un periodo di stop a causa di un infortunio, è stato un test importante che ho superato molto bene. Questo mi fa ben sperare per la prossima stagione”.

Al secondo posto l'altra azzurra del CS Esercito Elena Romagnolo, che ha chiuso in 34:33, al terzo la pluricampionessa di canoa Anna Alberti del CC Aniene, che ha chiuso in 34:51.

 

In campo maschile, invece, quinto successo e terzo consecutivo per il keniano Erastus Chirchir dell'Atletica Futura Roma, che ha vinto in 30:21. “Ormai conosco il percorso a memoria – ha detto a fine gara - e visto che risponde alle mie caratteristiche di corsa è difficile per tutti potermi battere. Ogni anno però è diverso il sapore della vittoria a questa gara che è tra le mie favorite in assoluto”.

Secondo posto per il ruandese della Rcf Roma Sud Jean Baptiste Simukeka (30:28), terzo per il moldavo Roman Prodius della Lbm (30:39). Il pluri campione del mondo della 100 chilometri Giorgio Calcaterra, ha chiuso al 21° posto in 33:17.

Best Woman è stata anche solidarietà. Gli organizzatori, grazie anche al sostegno di Lsg Sky Chefs, hanno sposato il progetto “I Run 4 Dignity” promosso dall'Associazione Dignity No Profit People, finalizzato alla realizzazione di un centro protesi e sport nella provincia di Tete, in Mozambico. Alla Best Woman, inoltre, ha partecipato anche se fuori gara la giovane Tamare, ragazza mozambicana che sogna di diventare un’atleta. Ad accoglierla sul traguardo c'era l’Ambasciatrice del Mozambico in Italia, S.E. Maria Manuela Lucas.

 

Risultati/Result

Cagliari 04 dicemebre 206 "CagliariRespira"

Mezza Maratona di Cagliari nel segno di Said Boudalia e Claudia Pinna

E’ lui, sempre lui Said Boudalia il re della CRAI CagliariRespira, la mezza maratona cagliaritana che si è corsa questa mattina domenica 4 dicembre. Sole e sorrisi, cielo azzurro e tredici gradi, per uno spettacolo di gara che non è solo una gara, è una festa, un inno al divertimento al benessere per una città intera e per una regione sarda che corre sempre di più. Corsa e battiti, così come quelli scanditi dalle diverse band musicali lungo il percorso del progetto ‘Rock On’ che hanno sostenuto e allietato pubblico e corridori. Crai CagliariRespira ha vissuto una giornata anche dall’aria pulita e senza auto grazie alla Giornata Ecologica istituita dal Comune di Cagliari.

Tremila al via ed un unico vincitore, marocchino di origine ma italianissimo, residente a Belluno da oltre vent’anni ma ormai anche un po’ cagliaritano grazie alle continue vittorie di questa CRAI CagliariRespira, quest’anno alla nona edizione, ma con la testa e la voglia di essere ancora più grande nel 2017 quando si festeggerà il decimo anno. “E’ andata benissimo – fa sapere un sereno Boudalia al traguardo - di nuovo un altro anno, di nuovo un’altra vittoria, oggi il tempo ci ha permesso di correre forte grazie al vento quasi sempre a favore, dunque sono contento. Come ho già detto amo questa gara e questo percorso, non potrò mancare per il decimo anno”.

Boudalia primo in 1h08’07”, alle sue spalle colori del Cagliari Marathon Club in grande mostra grazie a Oualid Abdelkader secondo in 1h09’59” ed al siciliano d’origine ma ormai sardo anche lui, Michele Merenda che ha terminato la gara, un po’ deluso, in 1h11’31”: “Speravo meglio – le parole di Merenda nel dopo gara – ma oggi proprio non riuscivo a correre, non è stata giornata. Avrei voluto fare quasi tre minuti di meno, sarà per l’anno prossimo”.

Nelle donne il successo e gli applausi non possono che essere per Claudia Pinna che nonostante non fosse in splendide condizioni per via di un malanno stagionale vince e convince con 1h17’31”. Niente male come tempo finale, decisamente meglio anche rispetto a lei stessa del 2015 quando taglio la finish-line all’interno del Campo Coni in 1h19’17”. Podio femminile invariato rispetto alla passata edizione, gerarchie rispettate, secondo posto infatti per Manuela Manca (Cagliari Atletica Leggera) in 1h’20’50” e terzo gradino del podio sempre per la compagna di squadra Roberta Ferru che ha concluso in 1h22’31”.

“Sono soddisfatta visto le premesse, sinceramente non credevo di essere in grado di finirla – ha commentato Claudia Pinna - Con la scusa di supportare un mio compagno d’allenamento forse sono stata più concentrata su di lui che non su di me e questo mi ha aiutato. Cagliari è sempre ventosa ma oggi era a favore, meglio dell’anno scorso che c’era maestrale. Sono contenta di questo tempo, l’obiettivo futuro è sempre fare la maratona, ma vedremo e ora non nominiamola per scaramanzia, ma se starò bene fisicamente non mi metto limiti, la voglia è sempre tanta”.

La CRAI CagliariRespira è stata in questa edizione anche gara valida per il Campionato Sardo Militare e Forze di Polizia di mezza maratona. Primo posto per l’Esercito Italiano, seconda posizione per la Marina Militare, mentre terza l’Aeronautica Militare. A livello individuale primo posto per Giannetto Atzeni che ha concluso in settima posizione assoluta in 1h17’10”.

In contemporanea si è corsa anche la KaraliStaffetta con oltre cento squadre partecipanti. Vittoria assoluta andata alla staffetta mista (maschio-femmina) con il nome del team ‘Separati alla nascita’ sul traguardo in 1h22’03”, primi classificati per la staffetta solo maschile per il team ‘I Professori’ con 1h22’29” mentre il primo team solo femminile “T Shpa’ ha impiegato 1h22’49”.

Per quanto riguarda la 1a Combinata Belluno Feltre Run – Crai Cagliari Respira il successo è sempre per Said Boudalia che ha totalizzato nella somma dei tempi delle due competizioni 2h43’04”. Secondo posto per Fulvio Marra con 3h22’32” mentre terzo è stato Marco Antonio Usai con 3h22’43”. Tra le donne si è imposta Stefania Carola, oggi settima donna, con 3h41’57”.

CRAI CagliariRespira che ha celebrato anche l’8° Memorial Delio Serra dedicato al primo atleta classificato a partire dalla categoria d’età MM65 e over. Si è aggidicato il trofeo Silvio Soddu (Gs Runners Cagliari) che ha concluso la propria gara in 1h37’00”.

Dopo la festosa Kids Run di sabato pomeriggio, questa mattina al via anche più di un migliaio di partecipanti alla non competitiva SeiKilometri che si è rivelata un autentico successo grazie anche alla fattiva collaborazione e partecipazione di diverse Associazioni benefiche e di volontariato.

 

Risultati/Result

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Chia 2016: le final entries degli EuroCross  04 Dicembre 2016

Alla rassegna continentale di corsa campestre dell’11 dicembre, in Sardegna, sono iscritti 498 atleti (265 uomini e 233 donne) di 33 nazioni. In palio 6 titoli individuali e altrettanti a squadre.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

498 atleti di 33 Paesi del Vecchio Continente nelle final entries dei Campionati Europei di corsa campestre in programma domenica 11 dicembre a Chia, in provincia di Cagliari. All'indomani della chiusura delle iscrizioni i numeri parlano di 265 uomini e 233 donne, per contendersi 6 titoli individuali e altrettanti a squadre. Le gare più partecipate sono quelle juniores con 96 ragazzi e 91 ragazze. Attesi al via delle prove senior 88 atleti e 82 atlete, mentre gli under 23 saranno 81 al maschile e 60 al femminile. Trentasei i componenti della squadra azzurra che si presenta al completo in Sardegna dove saranno schierati l'argento europeo di mezza maratona Veronica Inglese e il bicampione europeo junior di cross Yeman Crippa, al debutto tra gli under 23, mentre a livello senior sarà la volta del maratoneta Stefano La Rosa. Nella categoria U20 da seguire l'oro europo junior dei 3000 siepi Yohanes Chiappinelli e il bronzo mondiale Allieve degli 800 metri Marta Zenoni.

A livello internazionale nell'elenco degli iscritti alla 23esima edizione della rassegna di cross spiccano i nomi del campione uscente Ali Kaya, leader di un'agguerritissima squadra turca che annuncia al via, tra gli altri, Polat Arikan (oro europeo 2012 e 2016 dei 10.000 metri). Con la casacca della Turchia anche Yasemin Can (campionessa europea in carica di 5000 e 10.000 metri) che compirà vent'anni proprio il giorno della gara dove dovrà vedersela con l’irlandese Fionnuala McCormack, vincitrice del titolo continentale nel 2011 e nel 2012.

 

ISCRITTI/Final Entries

 

LA SQUADRA ITALIANA/Italian Team

 

IL SITO WEB UFFICIALE:

 

IL PERCORSO - TUTTE LE NOTIZIE SUGLI EUROPEI - LE PAGINE EA DEDICATE ALLA MANIFESTAZIONE

 

 

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

ORARIO/Timetable

Cerimonia d’apertura 10:00

Under 20 Donne 10:15

Under 20 Uomini 10:40

Under 23 Donne 11:10

Under 23 Uomini 11:50

Senior Donne 12:30

Senior Uomini 13:10

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

 

Gli 80 anni di Sandro Giovannelli 03 Dicembre 2016

Il 4 dicembre compleanno speciale per il patron del RietiMeeting, una vita in pista per l'atletica

Domenica 4 dicembre Sandro Giovannelli farà 80 anni e riceverà un libro scritto non a due, non a quattro, ma a centinaia di mani: giornalisti, amici, volontari, tutti assieme molto appassionatamente per ritrovarsi attorno a una torta a otto corsie in crema, con pedane simili a strisce di cioccolato e ciliegine a trasformarsi nel fil rouge dei record mondiali. Fosse reale, lui ne mangerebbe una moderata fetta e con lo sguardo divorerebbe tutto intero quel che è il simbolo di una vita passata a bivaccare su aerei, tenendo sempre accesa la centralina del cervello per confezionare, sempre e ovunque, il migliore degli spettacoli possibili. Se e quando capitava a Rieti, tanto meglio.

Sandro, dalla voce ben impostata, ha cantato dentro l’atletica da tempi immemorabili e chi comincia ad avere una certa età può ricordare che era il commissario tecnico ai tempi felici dei record mondiali di Sara Simeoni, delle vittorie di Gabriella Dorio e di altre moschettiere che non sono state dimenticate. A seguire, un lungo periodo a costruire l’atletica dei grandi eventi, i Mondiali, le Olimpiadi, il circuito dei grandi meeting, mettendo in opera una serie di rapporti fitti come la tela del ragno, così cordiali da costringere qualcuno a pescare in allegorie socio-politiche: era l’uomo della Confindustria ma andava perfettamente d’accordo con i lavoratori.

Giovannelli avrebbe meritato la card nera che George Clooney riceve in “Nuvole” per aver toccato il milione di miglia volate. Probabilmente l’ha anche ottenuta perché, a occhio, deve aver superato il record del bel George: sufficiente ricordare che un giorno andò a Tokyo per una riunione nella sede della federazione giapponese e tornò con lo stesso aereo, appena reduce da pulizia: due ore a terra e venti abbondanti in volo, la dimensione in cui riusciva a schiacciare qualche riposante pisolino.

Nei suoi pellegrinaggi che hanno toccato ogni angolo del mondo, Sandro aveva sempre la mente lucida. L’emozione lo assaliva – e lo assale – quando in scena sale la creatura più amata, il RietiMeeting, tutto attaccato. Il termine “scena” non viene scelto a caso perché è proprio a Rieti che Giovannelli assurge al ruolo di impresario teatrale capace di trasformare un palcoscenico di provincia in ribalta assoluta. Più o meno come capita a Glyndebourne o a Aldeburgh, dove ai melomani londinesi veniva e viene servita la miglior musica in ambienti agresti o pastorali.

Proseguire in questo repertorio di accostamenti, significa trovarsi di fronte a interpreti al posto giusto, a note usate con cadenze perfette. L’impresario, nel migliore dei casi – e questo lo è – è anche un esperto e raffinato compositore, capace di intingere la penna nell’inchiostro e scrivere la partitura. E se Sandro sta per tagliare il traguardo degli ottanta anni, venti ne ha raggiunti, il 1° settembre, il record dei record, i 7:20.67 sui 3000 di Daniel Komen, una corsa di spaventosa, spietata regolarità: senza sottilizzare sui centesimi, 3:38 più 3:42. Solo Hicham El Guerrouj seppe portare un serio attacco a questa magnifica mostruosità e tre anni dopo, all’Heysel di Bruxelles, per approdare due secondi e mezzo lontano.

Quella corsa straordinaria legò profondamente Sandro a Daniel e così, quando il giovanotto decise di sposarsi, per Giovannelli risultò normale andare a Eldoret per assistere alle nozze, portando ovviamente un dono. “Si sposa qui Daniel Komen? E tutti mi dicevano di sì, solo che io non conoscevo nessuno e mi sembrava strano. Quando lo sposo apparve, realizzai che ero finito nel matrimonio sbagliato: quello era senza dubbio Daniel Komen, ma non il mio Daniel Komen. Lasciai il ricevimento e la fortuna mi diede una mano: trovai un taxi che mi portò dall’altra parte di Eldoret, dal mio Komen”. Raccontata di prima mano, la storia è anche più bella.

Una vita così costellata di aneddoti da trasformarsi in antologia da usare nelle spensierate serate tra amici, Sandro compreso. Uno di quelli più riesumati – roba di quarant’anni fa – riguarda Wilson Waigwa, keniano che correva per i Filadelfia Piooners, migliarolo di talento che Sandro “usava” per tutte le stagioni e per tutti i terreni, corse su strada comprese. “Iovaneli, no road races, it’s hard, too hard for me”, si lamentava Wilson, grattandosi un padiglione auricolare, davanti alle asprezze del Giro di Pettinengo o di altre località ricche di saliscendi. Ma alla fine si presentava al via perché Sandro era un buon amico e non andava deluso.

Si potrebbe andare per ore o decine di righe, chiedere l’aiuto di chi gli è stato vicino in lunghi anni, ritrovare in tutti il piacere di aver avuto a che fare con lui, anche nei momenti in cui il sereno lasciava spazio alla burrasca. Tutti ricordano il sereno e fanno commossi auguri. Anche chi scrive.

di Giorgio Cimbrico

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

L’UISP PAVIA IN FESTA  UN SUCCESSO

L’Atletica UISP di Pavia conclude nel migliore dei modi la propria stagione sportiva con la consueta Assemblea Premiazione di fine anno, che per l’occasione si è svolta nel bel Teatro Volta di Pavia il 2 Dicembre scorso. Un folto pubblico ha gremito la sala per assistere ai vari momenti in cui si è sviluppata la serata. L’Assessore allo Sport del Comune ha fatto gli onori di casa dando il benvenuto agli astanti, il Coordinatore Gianni Tempesta ha invece presentato i consiglieri del nuovo Coordinamento Atletica di Pavia per il prossimo quadriennio, composto, oltre che da lui, da Andrea Libanore, Enzo Capuzzo, Monica Lardera, e dalle new entry Fabio Giani ed Alberto Poggio. Ed ha tracciato un quadro dell’attività svolta nel 2016, ancora una volta in crescita. A cominciare dal numero complessivo dei partecipanti gara, che hanno superato quota 3700, dalle gare organizzate (30), fino alla crescita dei partecipanti al circuito provinciale (quasi 400). Mentre fondamentalmente stabile è stato il numero dei tesserati (oltre 660). La UISP Pavia ha indetto, quindi, il Criterium provinciale UISP, i cui migliori classificati delle varie categorie si sono sfidati nella Supercoppa Finale, poi il calendario delle Moon Light Run, con 10 manifestazioni tutte benefiche, ed infine il circuito di Trail fra le provincie di Pavia ed Alessandria. Le manifestazioni maggiormente partecipate sono state quelle di Salice Terme, che tra il Vivicittà tornato sul suolo pavese dopo anni di assenza, ed il trail lungo, ha contato complessivamente oltre 200 competitivi, Giussago e Roncaro (oltre 150 ciascuna). Per quanto riguarda l’aspetto più propriamente tecnico, invece, Federica Piacentini, del Running Oltrepo, ha colto una bella medaglia d’argento ai Nazionali UISP su Pista.

Attenzione particolare è stata però riservata all’attività sociale, che da sempre contraddistingue l’UISP. Così il Coordinamento pavese ha promosso varie iniziative all’interno della Casa Circondariale di Voghera, la compartecipazione all’allestimento della “Staffetta Per Non Dimenticare il 2 Agosto 1980” (strage di Bologna), partita quest’anno da Voghera, destinazione Milano Piazza Fontana, passando per Pavia. Poi i torneo di Calcio Antirazzista e quello riservato ai profughi della provincia.

E’ toccato poi ad Andrea Libanore presentare la bozza del Calendario UISP 2017, e chiamare sul palco tutti i premiati del Criterium 2016, oltre 80 atleti dai 7 ai 75 anni, premiati dall’assessore e dalle rappresentanti di Decathlon Voghera, che ha partecipato all’allestimento della premiazione finale. Ecco comunque i vincitori delle varie categorie: Giada Manto (U.S. Scalo Voghera) fra le Esordienti, Martina Petazzini (Garlaschese) fra le Cadette, Alice Viola (U.S. Scalo) fra le Allieve, Barbara Rundo (Raschiani Triathlon Pavese) fra le F18, Simona Vila (Atletica Pavese) fra le F40, Giordana Baruffaldi (Run 8) fra le F50, Annamaria Vaghi (Atletica Pavese) fra le F60, Mattia Rovida (Raschiani Triathlon Pavese) fra gli esordienti, Luca Dell’Era (Raschiani Triathlon Pavese) fra i Ragazzi, Tommaso Giudici (Raschiani Triathlon Pavese) fra i Cadetti, Stefano Pedrazzani (U.S. Scalo ) fra gli M18, Piero Balma (Raschiani Triathlon Pavese) fra gli M35, Marco Zuccarin (Garlaschese) fra gli Over 40, Giuseppe Sorrentino (U.S. Scalo) fra gli Over 45, Davide Legnari (Atletica Pavese) fra gli Over 50, Maurizio Scorbati (Atletica Pavese) fra gli Over 55, Enrico Mantegazzi (Atletica Pavese) fra gli M60, Ambrogio Pagani (Atletica Pavese) fra gli Over 65, ed Enzo Capuzzo (Avis Pavia) fra gli Over 70. Si è provveduto anche a premiare le migliori società classificate nella graduatoria a punteggio, dove la vittoria è stata appannaggio, per la prima volta, dl Raschiani Triathlon Pavese, che ha preceduto, per l’occasione, l’Atletica Pavese e l’U.S. Scalo, che avevano monopolizzato la graduatoria al vertice degli ultimi 16 anni. Menzione finale è stata fatta per i giudici Monica Lardera, Gianna De Micheli ed Enzo Capuzzo. Poi ricco buffet a concludere un Assemblea di successo.

Gianni Tempesta

 

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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