CORRERE.ORG E' IL PORTALE DEL RUNNER ...ATTENZIONE TUTTE LE GALLERIE FOTOGRAFICHE SCARICABILI GRATUITAMENTE LE TROVERETE IN ARCHIVIO GENERALE NEL MENU' DI SINISTRA. ---- LE GARE NAZIONALI DI LUGLIO 2019---------------  23/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  26-28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple) + C.D.S. DI MARCIA: 4^ Prova: km 10 Sen/Pro e Jun M/F OUTDOOR Bressanone/brixen BZ  26/07 G XCIV^ Giro Podistico Int.le di Castelbuono km 11,340 U/km 5,670 D STRADA Castelbuono (PA)  26/07 04/08 I EUROPEAN MASTER GAMES (atletica: 29 luglio/4 agosto) OUTDOOR Torino (TO) 26-27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL LUNGO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Ultra 80k km 80 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Marathon km 40 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL CORTO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI)  28/07 B I^ 50 km Curinga - San Pietro a Maida - Curinga km 50 ULTRAMARATONA Curinga (CZ) 28/07 B IX^ Corri Forte "4000 Scalini" MONTAGNA Fenestrelle (TO) 28/07 B I^ Campogrosso Mountain Classic km 12,8 MONTAGNA Recoaro Terme (VI)  28/07 B XIV^ Trofeo delle 2 Torri km 12 STRADA Santa Sabina BR 28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETÀ Sen/Pro e Jun di CORSA IN MONTAGNA - 1^ Prova (Salita) 2^ pr. Mountain Classic Cup: EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Recoaro Terme (VI) ----------------------------  27/07 R Manifestazione regionale su pista "Speed" OUTDOOR Reggio Calabria RC  28/07 R 1^ 50 km Curinga-San Pietro a Madia Ass/Mas STRADA Curinga (CZ) LE GARE DI AGOSTO 2019 CALABRIA 03/08 R 27^ Edizione Memorial De Napoli tutte le categorie STRADA Potame CS  04/08 R La Paesana corsa su strada All/Ass/Mas km 10 circa Campionato Regionale Libertas di corsa su strada STRADA San Pietro A Maida (CZ)  09/08 R I Sole e Luna di Calabria corsa su strada Cad/All/Ass/Mas Km 6 circa STRADA Fagnano Castello (CS) 11.08. LA NORMANNA MILETO 11 AGOSTO GARA SU strada All/Ass/Mas km 10 OMOLOGATI  19/08 R XXXVI Marcialonga di Gambarie km 4 MONTAGNA/TRAIL Gambarie RC  24/08 R Stranotturna nel centro storico di Gioacchino da Fiore All/Ass/Mas km 10 circa ANNULLATA STRADA San Giovanni In Fiore (CS)  31/08 R 6^ Stracassano tra le rive dello Ionio sulle orme del toro cozzante All/Ass/Mas 10 km circa 8^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA Sibari CS

LE GARE NAZIONALI DI LUGLIO 2019---------------  23/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  26-28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple) + C.D.S. DI MARCIA: 4^ Prova: km 10 Sen/Pro e Jun M/F OUTDOOR Bressanone/brixen BZ  26/07 G XCIV^ Giro Podistico Int.le di Castelbuono km 11,340 U/km 5,670 D STRADA Castelbuono (PA)  26/07 04/08 I EUROPEAN MASTER GAMES (atletica: 29 luglio/4 agosto) OUTDOOR Torino (TO) 26-27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL LUNGO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Ultra 80k km 80 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Marathon km 40 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL CORTO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI)  28/07 B I^ 50 km Curinga - San Pietro a Maida - Curinga km 50 ULTRAMARATONA Curinga (CZ) 28/07 B IX^ Corri Forte "4000 Scalini" MONTAGNA Fenestrelle (TO) 28/07 B I^ Campogrosso Mountain Classic km 12,8 MONTAGNA Recoaro Terme (VI)  28/07 B XIV^ Trofeo delle 2 Torri km 12 STRADA Santa Sabina BR 28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETÀ Sen/Pro e Jun di CORSA IN MONTAGNA - 1^ Prova (Salita) 2^ pr. Mountain Classic Cup: EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Recoaro Terme (VI) ---------------------------- CALABRIA LE GARE DI LUGLIO 2019  27/07 R Manifestazione regionale su pista "Speed" OUTDOOR Reggio Calabria RC  28/07 R 1^ 50 km Curinga-San Pietro a Madia Ass/Mas STRADA Curinga (CZ) LE GARE DI AGOSTO 2019 CALABRIA 03/08 R 27^ Edizione Memorial De Napoli tutte le categorie STRADA Potame CS  04/08 R La Paesana corsa su strada All/Ass/Mas km 10 circa Campionato Regionale Libertas di corsa su strada STRADA San Pietro A Maida (CZ)  09/08 R I Sole e Luna di Calabria corsa su strada Cad/All/Ass/Mas Km 6 circa STRADA Fagnano Castello (CS) 11.08. LA NORMANNA MILETO 11 AGOSTO GARA SU strada All/Ass/Mas km 10 OMOLOGATI  19/08 R XXXVI Marcialonga di Gambarie km 4 MONTAGNA/TRAIL Gambarie RC  24/08 R Stranotturna nel centro storico di Gioacchino da Fiore All/Ass/Mas km 10 circa ANNULLATA STRADA San Giovanni In Fiore (CS)  31/08 R 6^ Stracassano tra le rive dello Ionio sulle orme del toro cozzante All/Ass/Mas 10 km circa 8^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA Sibari CS

Mileto 22 luglio 2019.Visita del  Dottor Francesco Zito Prefetto di Vibo Valentia  al Comune di Mileto.

Incontro con il Sindaco Salvatore Fortunato Giordano la giunta comunale presenti alcune associazioni. La visita è proseguita poi al Museo Statale con l'incontro con  sua Eccellenza Mons.Luigi Renzo Vescovo di Mileto Nicotera Tropea. photo gallery

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               

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Girifalco- CZ- 21 Luglio 2019 Gara Podistica, " Caduti di Monte Covello"

L'A.S.D. Centro sportivo giovanile Catanzaro Lido, in collaborazione con l'Arma dei carabinieri

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By Correre.org

Monte Covello, si trova a 848 m dal livello del mare e è un sottogruppo montuoso del Monte Serralta, il Monumento ai Caduti di Monte Covello, è situato in località Rimitello, ed è dedicato ai Carabinieri caduti il 31 ottobre 1977 mentre con un elicottero sorvolavano l'entroterra calabrese, il Comandante generale dell'arma dei carabinieri, Generale Enrico Mino, il Colonnello Francesco Friscia, il Comandante della Legione dei carabinieri di Catanzaro Tenente Colonnello Luigi Vilardo, il comandante del centro elicotteri di Pratica Di Mare Tenente Colonnello Francesco Sirimarco, il Tenente Francesco Cerasoli della base elicotteristi di Vibo Valentia ed il Brigadiere Costantino Di Fede del centro elicotteri di Pratica Di Mare.

 

In loro ricordo, è stata pensata questa manifestazione, che come dicevamo è campionato regionale interforze, e vede premiato, il primo militare transitato davanti al sacrario di Covello.

 

Ritrovo della giuria e dei concorrenti sul corso Migliaccio a Girifalco, da dove poi è avvenuta alle 17.30, la partenza di Monte Covello, 16 km, di cui 8 in salita e 8 in discesa ripidissima; a seguire le partenze delle gare dei piccoli, i 2 Km della non competitiva e i 4 km della gara Femminile.

Le batterie dei ragazzi sono state molto partecipate, tanti i bambini che con il loro entusiasmo hanno fatto emozionare, ciascuno, i propri genitori e tutto il pubblico; la gara non competitiva al femminile, è stata vinta da Fabiana Mucciola, grande giocatrice di palla a volo che oggi, seguendo l'esempio del papaà fabio, si è cimentata anche nella corsa.

 

La gara femminile di 4 km, dura direi, con notevoli salite, è stata vinta dall'atleta della Hobby Marathon Catanzaro, Strano Eugenia.

La scalata di Monte Covello è partita con i suoi primi otto km in salita, con davanti l'atleta della Libertas Lamezia Antonio Maggisano e l'atleta della Cosenza K42 Luca Ursano, che hanno fatto un pò di chilometri quasi spalla a spalla, Ursano però dopo ha subito un piccolo infortunio e piano piano ha perso posizioni e così la classifica vede primo l'atleta della Libertas lamezia, Antonio Maggisano che ferma il cronometro a 50'15"; secondo è Stefano De Stefani della Hobby Marathon Catanzaro 55'05"; terzo è il compagno di squadra Raffaele Abbruzzese che chiude in 56'04"; dietro di lui arriva Ursano che nonostante il piccolo problema avuto, chiude in 57'05".Alfonso Gentile della Atletica Barbas è il primo militare transitato dal sacrario di Covello.

 

Per quanto riguarda la gara femminile, c'è stata un'unica partecipante, una grande atleta che ha dato molte soddisfazione all'atletica calabrese e italiana,Palma De Leo, che ha avuto il coraggio di affrontare questa gara durissima e che ha tagliato il traguardo con l'ottimo tempo di 1h02'40".

A fine gara ci sono state le premiazioni a cui hanno preso parte tante personalità, venute ad onorare con la loro presenza una così sentita ed importante manifestazione: il sindaco di Girifalco dottor Pietrantonio Cristofaro,l'assessore Elisabetta Sestito, il Capitano dei Carabinieri Felice Bucalo, il Maresciallo Minisedda, il Presidente della Pro Loco Orazio Cipulla e il presidente Avis Laura Lelapi.

 

Questa è sicuramente una manifestazione carica di significato, una manifestazione che ricorda dei militari scomparsi, attraverso un gara sportiva,e quindi attraverso i valori sani e positivi dello sport; un ringraziamento va atutti gli organizzatori ed in particolari a Santino Mineo che dopo 3 anni di assenza, a voluto priprendere questa gara, sperando che ritorni ai suoi passati splendori.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa           FotoGallery by Salvatore Auddino

 

 

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Come Abebe Bikila, una runner vince la mezza maratona correndo senza scarpe 21 luglio 2019

 

Margaret Kuras ha vinto la mezza maratona femminile ai Giochi del Pacifico 2019 indossando solo calze bianche ai piedi, una sorra di moderna Abebe Bikila, maratoneta etiope, campione olimpico ai Giochi di Roma 1960 e Tokyo 1964.

 

Kuras non solo ha completato la distanza di 21,1 chilometri senza indossare scarpe, ma ha concluso in un’ora di 29 minuti e 55 secondi ad Apia, sabato, a 15 secondi dalla sua concorrente più vicins.

 

Kuras ha vinto la gara ai giochi nazionali di Vanuatu e ha detto che era più a suo agio a correre senza scarpe.

“Sì, ho vinto solo con i calzini”, ha detto la ventiquattrenne Kuras al Pacific Games News Service.

 

“Indossare calze è una decisione personale che ho fatto perché non avevo mai indossato scarpe prima, quindi non mi sentivo a mio agio a correre con le scarpe a questi Giochi. Quando ho provato le scarpe, i piedi mi sembravano troppo pesanti “.

 

 

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Risultati Stralivigno: vincono Lucien Epiney e Eliana Patelli 20 luglio 2019

 

Alla super partecipata Stralivigno svoltasi oggi nel “Piccolo Tibet” – celebrando la 20.a edizione con oltre 1200 partecipanti e un caldo sole a riscaldare l’atmosfera – Lucien Epiney dedica la vittoria al Venezuela, con a campeggiare sulla canotta la scritta: “Hands off Venezuela” (Giù le mani dal Venezuela), per le difficili condizioni in cui versa il paese sudamericano: “Terza volta per me alla Stralivigno, lo scorso anno ho concluso secondo ma questa volta ce l’ho fatta. Mi è andata bene perché il primo ha avuto un imprevisto. Era il mio giorno”. Lo svizzero è infatti “nato con la camicia” perché l’atleta di Sondalo Massimiliano Zanaboni a tre chilometri dal traguardo aveva la vittoria in tasca, potendo contare su 40 secondi di vantaggio, ma una caduta in località Tagliede lo ha fermato. Epiney l’ha così avuta vinta su Stefano Sansi e Michele Azzoni in una Stralivigno che, per festeggiare il ventennale, ha allestito uno scenografico passaggio in centro tra la folla festante che ha accolto i corridori.

 

Tra le donne strada spianata per Eliana Patelli – autrice di un tempo superlativo – in allenamento a Livigno come tanti altri atleti per preparare la stagione agonistica: “Per me qui è sempre casa, ci tenevo a far bene perché sono dieci anni che mi alleno a Livigno, l’ho corsa nel 2016 ed oggi ho impiegato quasi tre minuti in meno. Cos’è Livigno per un atleta? Tranquillità e serenità e la sicurezza che serve ad un atleta, qui c’è tutto ciò che serve, il cibo buono e l’aria buona, insomma tutti gli ingredienti per preparare al meglio la propria disciplina”. La bergamasca non ha lasciato scampo a Simona Fazzini ed Elena Lanfranconi, attardate di una decina di minuti circa.

 

In gara anche le staffette, con gli atleti ad affrontare 10.5 chilometri ciascuno dei 21 complessivi, dove i toscani Angelo Rocco Pezzuto e Giorgio Scialabra sono finiti davanti a Francesco e Claudio Guglielmetti: “La gara è andata bene – afferma Pezzuto. – Volevamo fare un bel fine settimana di allenamento qui a Livigno ed abbiamo unito un po’ il tutto con un’ottima prova”. Terza la coppia composta da Christian e Davide Lucchini. Dodicesima invece l’attesa staffetta della campionessa del biathlon (un oro, un argento e quattro medaglie di bronzo ai Mondiali) Kaisa Leena Mäkäräinen, praticamente appaiata alla bergamasca prima del cambio, la quale correva assieme al fidanzato Jarkko Siltakorpi. In attesa di sapere se un cambio partner è all’orizzonte… queste le parole della finlandese: “Mi sono divertita, starò qui per una settimana non a full training, stavo cercando su internet “cosa succede a Livigno” e così ho scelto di partecipare in staffetta assieme al mio ragazzo. Non ho mai gareggiato in un evento di corsa di questa portata, nemmeno in Finlandia”.

 

Livigno è il paradiso dell’altitude training e molti atleti hanno gareggiato alla “Stra” come completamento della propria preparazione o tappa della stessa. Erano presenti svariati protagonisti del Team Livigno come il biatleta Thomas Bormolini, 7° in staffetta con un amico: “Test di preparazione per me, sono soddisfatto. Ho migliorato il tempo di tre anni fa”, l’ironman Giulio Molinari (8°): “Periodo di allenamenti sia qualitativi che quantitativi, prova molto tirata e svolta con atleti preparati. Gareggerò prima in Polonia e poi in Svezia, prima dell’Icon a Livigno”, e Rudy Zini (12°): “Il nuovo percorso mi è piaciuto molto, è stata dura, c’era abbastanza caldo ma comunque c’era un po’ di vento. Fortunatamente non c’era da sparare altrimenti non avrei preso nessuno!” Si chiude così una bella pagina di podismo in terra livignasca, e prossimamente verrà inaugurata anche la pista di atletica nuova di zecca nata nei pressi del Centro Aquagranda Active You, ampliando il parterre di strutture sportive a disposizione dei migliori atleti del mondo nel paradiso dell’allenamento in quota.

 

Info: www.stralivigno.it  o alla pagina facebook.com/stralivigno   CLASSIFICHE

 

21K maschile

1 Epiney Lucien Switzerland Sui 01:16:52; 2 Sansi Stefano G.S. C.S.I. Morbegno Ita 01:18:55; 3 Azzoni Michele Atl. Lecco-Colombo Ita 01:19:56; 4 Varis Kari Ylikuntomatkat Fin 01:20:30; 5 Majori Andrea Atl. Alta Valtellina Ita 01:21:02; 6 Gala Fabio Atletica Brescia Ita 01:21:03; 7 Beltrame Tobia Caivano Runners Ita 01:21:30; 8 Molinari Giulio Run Card Ita 01:21:48; 9 Rocchi Marco Atletica Mds Ita 01:22:16; 10 Penone Michele G.P. Santi Nuova Olonio Ita 01:24:18

21K femminile

1 Patelli Eliana La Recastello Radici Ita 01:30:56; 2 Fazzini Simona Premana Ita 01:38:15; 3 Lafranconi Elena Run Card Ita 01:41:34; 4 Aprile Katia Asd Castelraider Ita 01:42:51; 5 Giana Marcella G.S.A. Cometa Ita 01:44:05; 6 Bizzozero Valeria G.A.P. Saronno Ita 01:44:27; 7 Tedesco Ilaria Run Card Ita 01:45:49; 8 Ferro Giorgia Maremontana A.S.D. Ita 01:46:28; 9 Hansen Dina Erika Nesoden If Nor 01:46:57; 10 Mazzucchelli Paola Atl. Paratico Ita 01:47:19

Staffette

1 Pezzuto Rocco Angelo/Scialabba Giorgio – G.P.Parco Alpi Apuane Ita 1:18:50; 2 Guglielmetti Francesco/Guglielmetti Claudio – Guglie Brothers Ita 1:19:21; 3 Lucchini Christian/Lucchini Davide Ita 1:21:42; 4 Colangelo Mirko/Villa Andrea – Gruppo Ethos Running Ita 1:21:56; 5 Cusini Christian/Cusini Nicolò Ita 1:22:22; 6 Bertini Simone/Compagnoni Elisa Ita 1:23:07; 7 Sosio Mattia/Bormolini Thomas Ita 1:26:08; 8 Dusci Riccardo/Mandelli Stefano – Marathon Club Ita 1:27:22; 9 Barbieri Marco/Barbieri Francesco – Atletica Alto Lario Ita 1:27:47; 10 Diotti Davide/Treachi Bruno – Atletica Brescia Ita 1:28:36

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Crippa a un passo dal record: 13:07.84 a Londra 20 Luglio 2019

 

Ancora un progresso dell’azzurro che in Diamond League sfiora il primato italiano dei 5000: “Sempre più vicino, sto crescendo e stavolta sono contento”. Warholm record europeo sui 400hs in 47.12

Nella prima giornata della decima tappa della IAAF Diamond League a Londra, Yeman Crippa si migliora ancora nei 5000 metri con il nuovo record personale di 13:07.84, a poco più di due secondi dal primato italiano di Salvatore Antibo (13:05.59 nel 1990). Per il 22enne trentino delle Fiamme Oro, un settimo posto alla fine di una gara sempre nel gruppo dei migliori, tra i quali hanno brillato particolarmente il vincitore etiope Hagos Gebrhiwet (13:01.86 a pochi giorni dal fantastico 10.000 dei Trials etiopi di Hengelo), e il 18enne fenomeno norvegese campione europeo Jakob Ingebrigtsen, secondo in 13:02.03, record nazionale, ottavo crono europeo all-time e primato continentale U20. Straborda anche l'altro norvegese Karsten Warholm, che ritocca nuovamente il record europeo dei 400hs portandolo a 47.12, dopo il 47.33 di Oslo, togliendo quattro centesimi alla miglior prestazione mondiale stagionale, per salire al numero sette delle liste mondiali di sempre. Altra world lead, e anche in questo caso settimo crono all-time, per la giamaicana Danielle Williams, che firma il record nazionale sui 100hs in 12.33 (-1.1). Nelle altre gare della prima giornata dei Müller Anniversary Games, successi della scozzese Laura Muir nei 1500 con 3:58.25, dei sudafricani Akani Simbine sui 100 metri in 9.93 (0.5) e Luvo Manyonga nel salto in lungo con 8,37 (-1.1), del portoghese Pedro Pablo Pichardo nel triplo con 17,53 (0.8), del keniano Ferguson Rotich sugli 800 in 1:43.14 (con stiramento e ritiro di Nijel Amos), delle altre giamaicane Elaine Thompson sui 200 in 22.13 (1.1) e Shericka Jackson sui 400 (50.69). Nel giavellotto si impone la bielorussa Tatsiana Khaladovich con 66,10, nell'asta svetta la russa Anzhelika Sidorova con 4,75. Chiusura con la 4x100 donne, vinta di un centesimo dalla Giamaica del duo Thompson e Fraser-Pryce (42.29) sulla Gran Bretagna.

 

Magnifica prestazione di Yeman Crippa in Diamond League. A Londra l’azzurro si migliora ancora nei 5000 metri con il nuovo record personale portato a un eccellente 13:07.84, per un ulteriore progresso dopo il 13:09.52 ottenuto a Roma in giugno al Golden Gala Pietro Mennea. Adesso lo storico primato italiano di Salvatore Antibo (13:05.59 nel 1990) è ad appena un paio di secondi. Gara sempre in posizioni di avanguardia per il trentino allenato da Massimo Pegoretti, settimo all’arrivo, che non ha mai perso contatto con i migliori. Al quarto chilometro, dopo un transito di circa 10 secondi superiore al previsto, il bronzo europeo dei 10.000 metri è rimasto nel gruppo di testa formato da otto atleti, risalendo una posizione nel finale. Il crono di oggi consolida il terzo posto di Crippa nelle liste nazionali di sempre. Vittoria all'etiope Hagos Gebrhiwet in 13:01.86, che si è aggiudicato in rettilineo una sfida thrilling con il 18enne campione europeo Jakob Ingebrigtsen, secondo con il record nazionale di 13:02.03, ottavo crono europeo all-time e stratosferico primato continentale U20 migliorato di circa quindici secondi, al termine di una prova affrontata con la consueta grande sfrontatezza dal norvegese. Terzo il keniano Nicholas Kimeli in 13:05.48, solo sesto il co-favorito Rhonex Kipruto, di pochissimo davanti a Crippa, in 13:07.40.

 

CRIPPA: “STAVOLTA SODDISFATTO” - “Un nuovo passo avanti - commenta Yeman Crippa - e una motivazione in più. L’importante è migliorarsi e se mi avvicino al record italiano, vuol dire che sto andando bene, ma per togliere altri secondi manca ancora qualcosa. Due settimane fa, quando sempre a Londra ho vinto in Coppa Europa dei 10.000 ma senza centrare l’obiettivo del minimo per i Mondiali, ero piuttosto deluso. Stavolta invece prevale la soddisfazione per il personale. Peccato per essere a soli due secondi dal primato italiano, ma so che prima o poi arriverà, se continuo così. Questa gara mi dice che sto crescendo e sono contento. Ho provato a stare davanti finché potevo, sono partito bene per rimanere sempre lì, ma all’ultimo giro i migliori hanno chiuso molto forte, con un parziale di 53 e mezzo. L’unico rammarico è per il rallentamento nella fase centrale, dal secondo al terzo chilometro, tant’è che il passaggio ai 3000 è stato di 7:55, dieci secondi in più dei piani iniziali. Me ne sarebbero bastati un paio in meno, e credo che non mi sarebbero rimasti sulle gambe, ma non posso certo disperarmi. Ora torno per una settimana a Predazzo, poi punto a far bene in maglia azzurra agli Europei a squadre di Bydgoszcz e ovviamente ai Mondiali di Doha”.

 

WARHOLM ANCORA RECORD! 47.12 - Se Ingebrigtsen è tra i grandi, Karsten Warholm con l'impresa di oggi è di diritto nei grandissimi, con un altro colpo assestato al limite europeo dei 400 ostacoli, già migliorato a Oslo in 47.33. Lo scatenato balletto tra gli ostacoli del norvegese, perfetto fino all'arrivo, ha fulminato il display in 47.12, settima prestazione mondiale di sempre, con un abisso sul secondo, il turco Copello (48.93) e sullo statunitense Lattin (49.18). Da oggi è la settima performer di sempre anche Danielle Williams, giamaicana che ha già stupito conquistando un oro mondiale dei 100hs, in una giornata di grazia tra le barriere. Imperiosa in batteria in 12.41 (-1.1), impressionante in finale in 12.33 (0.8), record nazionale e miglior prestazione mondiale dell'anno, entrambe le cifre tolte dai garretti della connazionale Janeek Brown. Pur veloce, la coppia statunitense Ali (12.57) e Claye-Harrison (12.64), si è arresa allo strapotere della caraibica.

 

Giamaica sugli scudi anche con la logica favorita dei 200 metri Elaine Thompson, che in 22.13 (1.1) ha sfiorato il primato del meeting e respinto in rettilineo il tentativo di aggancio dell'ivoriana Ta Lou, ottima seconda in 22.36. Terza, assai brillante, la scozzese Beth Dobbin, scesa a 22.50, appena la terza prestazione britannica del 2019. La scozzese che ha preso il largo oggi è invece la iron queen Laura Muir, che ha ingaggiato un esaltante duello con la filiforme tedesca Konstanze Klosterhalfen, staccandola con una progressione eccezionale negli ultimi 200 metri e chiudendo i suoi 1500 metri in 3:58.25 (primato del meeting a un soffio), davanti alla keniana Winny Chebet (3:59.93), rinvenuta nel finale, e a una sempre più competitiva canadese Gabriela Stafford, ora sposata DeBues, che in 4:00.26 ha infranto il primato nazionale. Per la Klosterhalfen, sfiancata dall'azione della Muir, il quinto posto in 4:00.43, preceduta di tre centesimi anche dall'elegante ugandese Nanyondo. Personali a pioggia: le britanniche McDonald e Reekie, l'Est europeo con la romena Bobocea e la bielorussa Barysevich.

 

Sorpresa, se così si può dire, sui 100 uomini, in una delle migliori gare della stagione (ben cinque atleti sotto i 10 netti). Le spalle più prominenti sul finish sono quelle del primatista sudafriicano Akani Simbine (9.93/+0.5), che brucia il campione europeo Zharnel Hughes (9.95 dopo il 9.96 della batteria) e il sempre in gamba Yohan Blake, terzo in 9.97. Per la prima volta sotto i 10 secondi c'è anche il giapponese Yuki Koike, domani tra gli avversari di Fausto Desalu sui 200 metri, 9.98 a un centesimo dal primato nazionale, e per la prima discesa della stagione sotto la barriera dell'élite c'è anche il sempre più ritrovato Andre De Grasse, che chiude quinto in 9.99.

 

AMOS K.O., DOHA A RISCHIO - Tegola su Nijel Amos, infortunato sugli 800 metri dopo meno di 100 metri dal via. Il leader mondiale stagionale è stato costretto al ritiro, zoppicando e toccandosi la coscia destra per quello che si pensa sia uno stiramento, con tanto di uscita dalla pista in carrozzina. Orfana del favorito, la gara non è stata meno interessante, lanciata ancora a regola d'arte dal pacemaker Abda, con vittoria del keniano Ferguson Rotich in 1:43.14 davanti al connazionale Kinyamal (1:43.48) e al mai domo polacco Lewandowski (1:43.74, secondo crono europeo dell'anno). Prestazione eccellente d'assieme, con nove atleti sotto gli 1:45.

Sfida nel lungo uomini orfana del cubano Echevarria, out all'ultimo minuto, e vittoria di Luvo Manyonga con 8,37 (-1.1) a un centimetro dalla miglior prestazione mondiale stagionale, davanti al giamaicano Tajay Gayle, al personale con 8,32 (-0.8) e all'altro sudafricano Ruswahl Samaai 8,11 (-1.0). Senza Echevarria, in rappresentanza delle cavallette di origine cubana ha mostrato il suo lato migliore il triplista Pedro Pablo Pichardo, ora big portoghese, che ha vinto la miglior gara della sua stagione con 17,53 (0.8), battendo nettamente Christian Taylor (17,19/0.0) e il solito Fabrice Zango (16,88/-0.7).

 

 

TV - Domenica 21 luglio diretta su Sky Sport Uno (canale 201 Sky) dalle ore 15 alle 17.

 

- RISULTATI/Results

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Terza tappa al Giro Podistico di Ustica Trofeo AMP, in un venerdì spettacolare, vittorie di Fabio Gervasi e Patrizia Borrelli. 20 luglio 2019

partenza terza tappa giro di ustica trofeo amp 2019

Ustica (Pa). Un venerdì 19 luglio ’19 che rimarrà scolpito nei cuori dei partecipanti del Giro Podistico a Tappe Isola di Ustica Trofeo AMP. Una escalation di emozioni che ha calamitato nella centrale Piazza Umberto centinaia di appassionati e sportivi, come per magia un pomeriggio assolato si è trasformato in una festa dove i principali attori sono stati i bambini partecipanti alla passeggiata ludico motoria (costola delle Miniolimpiadi/Giochi per bambini svoltesi giovedì 18 luglio sul Lungomare Vassallo) e subito dopo, appena avuto lo star bene delle forze dell’ordine, la partenza della gara clou con l’inserimento dei nuovi atleti iscritti al Giro Corto che hanno dato nuova linfa e spettacolo.

 

Il vincitore delle prime due tappe Calogero “Furetto” Di Gioia si è dovuto arrendere al giovane e fresco Fabio Gervasi (Atl. Castelnovo Monti) che con il crono di 25’02’’ si aggiudicava la terza impegnativa tappa di km 6,9, secondo Calogero di Gioia in 26’02’’, terzo assoluto il partinicese Antonino Geraci in 28’33’’ che nel finale ha recuperato sul pimpante atleta della ASD Podistica Salemitana Antonino Ferrucci quarto in 28’46’’.

Si conferma leader tra le donne Patrizia Borrelli (Pol. Pontelungo)prima in 31’24’’, seconda Filippa Lascari (ASD Nonsolocorsa PA) in 32’06’’, terza Elena Porta (ASD Marciacaratesi) in 33’31’’.

 

La ricca cerimonia di premiazione ha visto premiati tutti i partecipanti, alla consegna dei premi Giuseppe Zanca (Area Marina Protetta), l’Assessore Pietro Bertucci, i volontari WWF e Gigi Tranchina (Ustica Tour).

 

Aspettando l’ultima tappa in programma in programma sabato pomeriggio (20 luglio ’19) che vedrà gli atleti affrontare il periplo dell’isola con partenza dal Municipio ed arrivo dopo 11km in Piazza Umberto, gli organizzatori ringraziano l’Amministrazione Comunale, l’AMP Isola di Ustica, il Comando della Polizia Municipale, la Stazione dei Carabinieri,la Capitaneria di Porto, Volontari WWF, Franco Pecora, i partner , Usticasape.it , il medico di servizio, lo staff delle Miniolimpiadi e tutti i volontari sul percorso.

L’evento organizzato dalla ASD Sicilia Promo Sport Vacanze , l’ Ustica Tour sotto l’egida della ACSI Sicilia Occidentale è valido come prova ufficiale del BioRace Trofeo Pegaso/Per…Correre TOPO Athletic.

 

Ustica (Pa). Un venerdì 19 luglio ’19 che rimarrà scolpito nei cuori dei partecipanti del Giro Podistico a Tappe Isola di Ustica Trofeo AMP. Una escalation di emozioni che ha calamitato nella centrale Piazza Umberto centinaia di appassionati e sportivi, come per magia un pomeriggio assolato si è trasformato in una festa dove i principali attori sono stati i bambini partecipanti alla passeggiata ludico motoria (costola delle Miniolimpiadi/Giochi per bambini svoltesi giovedì 18 luglio sul Lungomare Vassallo) e subito dopo, appena avuto lo star bene delle forze dell’ordine, la partenza della gara clou con l’inserimento dei nuovi atleti iscritti al Giro Corto che hanno dato nuova linfa e spettacolo.

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Il vincitore delle prime due tappe Calogero “Furetto” Di Gioia si è dovuto arrendere al giovane e fresco Fabio Gervasi (Atl. Castelnovo Monti) che con il crono di 25’02’’ si aggiudicava la terza impegnativa tappa di km 6,9, secondo Calogero di Gioia in 26’02’’, terzo assoluto il partinicese Antonino Geraci in 28’33’’ che nel finale ha recuperato sul pimpante atleta della ASD Podistica Salemitana Antonino Ferrucci quarto in 28’46’’.

Si conferma leader tra le donne Patrizia Borrelli (Pol. Pontelungo)prima in 31’24’’, seconda Filippa Lascari (ASD Nonsolocorsa PA) in 32’06’’, terza Elena Porta (ASD Marciacaratesi) in 33’31’’.

 

La ricca cerimonia di premiazione ha visto premiati tutti i partecipanti, alla consegna dei premi Giuseppe Zanca (Area Marina Protetta), l’Assessore Pietro Bertucci, i volontari WWF e Gigi Tranchina (Ustica Tour).

Aspettando l’ultima tappa in programma in programma sabato pomeriggio (20 luglio ’19) che vedrà gli atleti affrontare il periplo dell’isola con partenza dal Municipio ed arrivo dopo 11km in Piazza Umberto, gli organizzatori ringraziano l’Amministrazione Comunale, l’AMP Isola di Ustica, il Comando della Polizia Municipale, la Stazione dei Carabinieri,la Capitaneria di Porto, Volontari WWF, Franco Pecora, i partner , Usticasape.it , il medico di servizio, lo staff delle Miniolimpiadi e tutti i volontari sul percorso.

L’evento organizzato dalla ASD Sicilia Promo Sport Vacanze , l’ Ustica Tour sotto l’egida della ACSI Sicilia Occidentale è valido come prova ufficiale del BioRace Trofeo Pegaso/Per…Correre TOPO Athletic.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

A 96 anni corre i 5000 metri in 42: 30.23- 20 luglio 2019

Roy Englert, 96 anni, ha aggiunto un altro record mondiale alla sua collezione durante i campionati USATF Masters Outdoor della scorsa settimana, correndo i 5000 metri in 42: 30.23 distruggendo il vecchio record per età di quasi otto minuti al Cyclone Sports Complex di Ames, Iowa.

 

Il nativo della Virginia, che aveva già il record di età compresa tra 95 e 99 anni per gli 800m e i 1500m ed è un membro delle staffette del record mondiale 4×100, 4×400 e 4×800, ha battuto il record decennale di 50: 10.56 di Frank Levine.

 

Il nuovo marchio è ancora in attesa di approvazione da parte dell’USATF

Secondo un profilo di Run Washington, Englert vive in una comunità di pensionati di Lake Ridge e fa la maggior parte della sua corsa su un tapis roulant: due o tre miglia per tre giorni alla settimana, alzando il chilometraggio in prossimità delle competizioni

 

“È divertente. Non è divertente però qusndo lo fai, ma è divertente quando hai finito “, ha detto. “È un duro lavoro, in realtà.”

 

Englert, un avvocato in pensione, attribuisce il suo successo non un dono naturale, ma una persistente ostinazione.

“Non mi considero molto ispiratore. Sono un corridore lento “, ha detto a Run Washington. “Ma immagino di essere sopravvissuto a quasi tutti. Diventa più facile vincere quando non c’è concorrenza. “

Il 20° Giro Lago di Resia ‘by night’ è da record: vince Konstantin Wedel

Il tedesco fa il primato della gara, dalla Germania anche Simone Raatz, la prima donna.

E’ stata una grande festa piena di sorprese e fuochi d’artificio a mezzanotte.

 

CURON – Festa doveva essere e festa è stata. L’ultimo ricordo, il saluto finale di una grande giornata, è stato quello dei fuochi d’artificio che a mezzanotte dopo la gara hanno illuminato Curon, parte della Val Venosta, il campanile sommerso e tutto il lago di Resia.

 

Tutti con il naso all’insù, a godere dello spettacolo finale di questo 20° Giro Lago di Resia.

 

E’ stata un’edizione speciale e che entrerà nella storia, corsa in notturna, con la sola illuminazione delle fiaccole e delle lampade frontali dei 4mila runner provenienti da tutta Europa, di cui 2146 finisher nella gara principale competitiva.

 

Entra nell’albo d’oro e vince il 20° Giro Lago di Resia il tedesco 25enne Konstantin Wedel (Bäckerei Angerer/ Lg Telis Finaz Regensb) con il tempo di 47’23” nuovo record del percorso. Il precedente era di Milan Kocourek di 48’17” fatto nel 2013. Piazza d’onore in seconda posizione perJaitehOusman (Trentino Running team) in 49’23”, terzo posto per Emanuele Repetto (Team Km Sport) che ha così completato il podio terminando in 49’30”.

 

In gara c’era anche l’altoatesino Hermann Achmuller (Laufclub Pustertal) che sempre presente ha così concluso il suo 20° Giro, nel primo decennio ne ha vinti sei ed è arrivato per quattro volte in seconda posizione. Sabato sera si è piazzato in 9^ posizione concludendo con il tempo di 51’28”.

 

Gara femminile dominata dalla tedesca Simone Raatz in 56’08” che fa il bis dopo la sua vittoria del 2013. Alle sue spalle troviamo l’italiana Kathrin Hanspeter (Asc Lf Sarntal Raiffeisen), già doppia vincitrice nel 2014 e 2015, che ha tagliato il traguardo in 56’34”, mentre è terza l’altra tedesca Anne Kasselring in 57’48”.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Uno spettacolo nelle spettacolo che era iniziato già nel pomeriggio con la Corsa delle Mele, l’evento running dedicato ai bambini e ai ragazzi, loro il nostro futuro, loro i runner del domani, centinaia le presenze. Poi ancora nel pomeriggio le Hand Bike e i Nordic Walkers che hanno spianato la strada ai non competitivi della Just For Fun e agli agonisti per l’attesissima gara principale da 15,3km che ha visto la partenza leggermente variata rispetto al consueto. Come preannunciato per motivi di sicurezza lo start è avvenuto dalla galleria della Ss40 vicina al Campanile per poi dopo i primi 2km rientrare come da programma sull’affascinante pista ciclabile attorno al lago.

 

Si spengono così le luci del 20° Giro Lago di Resia iniziato già venerdì pomeriggio con l’Expo che ha accolto gli sponsor e i tanti presenti offrendo servizi quali massaggi, docce, ristorazione con il capannone lungo più di 100 metri, il più grande di sempre, dove si è mangiato, bevuto, ballato e dove i partecpanti hanno anche corso l’ultimo tratto di gara proprio passando tra i tavoli festanti. L’appuntamento non può che essere per il luglio 2020 con la 21esima edizione che immaginiamo già carico di emozioni e sorprese.

INFORMAZIONI - www.reschenseelauf.it - info@reschenseelauf.it

Ufficio stampa

Giro del Lago di Resia

Cesare Monetti

T. 380.3114270

cesare.monetti@runtoday.it

Mamma runner corre 3h.11 la maratona spingendo un passeggino con i tre figli del peso di 84 Kg  14 luglio 2019

 

L’anno scorso, Cynthia Arnold ha infranto il record del mondo per aver spinto un passeggino con tre bambini attraverso la Mezza Maratona di Missoula. Dopo quella gara, ha deciso di correre per il record della maratona completa.

 

E quest’anno, Arnold ha distrutto quel record, andando quasi un’ora più veloce del precedente primato. Arnold ha tagliato il traguardo in 3 ore, 11 minuti, 53 secondi.

 

Mentre sembra che Arnold spinga con facilità, ha dichiarato che non è un compito da poco.

“I bambini sono più pesanti di un anno, e io lo sentivo. Il passeggino si è sentito davvero pesante quest’anno “, ha detto Arnold, nativa di Polson.

 

“La cosa bella che è successo quest’anno è stata che c’erano molti spettatori che sapevano cosa avevo fatto l’anno scorso, quindi molti di loro mi hanno incitato, in realtà mi hanno parlato durante il percorso, ed è stata un’esperienza bella e davvero commovente “, ha detto Arnold.

 

Alla fine della maratona Arnold ha dichiarato che una delle maggiori sfide è stata quella di mantenere i bambini a proprio agio durante le tre ore più. “Di solito i bambini stanno nel passeggino non più di un’ora a un’ora e 20 minuti, quindi sono rimasti un po ‘più del doppio”, ha detto Arnold.

 

I ragazzi crescono ogni anno, quest’anno in tre dono arrivati al peso di circa 84 kg. (185 libbre), ha detto Arnold e questa è probabilmente l’ultima corsa competitiva che farà con i bambini, ma questo non significa che non correrà più la Missoula Marathon, nel 2020 ha in programma di correrla da sola.

Ancora De Laurentiis contro l’atletica, ” non è spettacolare come il calcio”, via la pista dal San Paolo 14 luglio 2019

 

Aurelio De Laurentiis ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli, nella rubrica ‘Il calcio che vorrei’. Si comincia dai calendari, con Kalidou Koulibaly ed Adam Ounas che torneranno probabilmente ad agosto a disposizione di Ancelotti, e di come dovrebbe funzionare la finestra del calciomercato.

De Laurentiis però, non perde occasione per poter far capire che la pista di atletica nel San Paolo non gli piace:

 

Leggevo sulla Stampa che l’atletica ha pochi spettatori anche per via del caldo. Gli atleti hanno questa pista, una delle migliori del mondo, chapeau a chi l’ha organizzata. Ma al Comune, però, ci sono pochi spettatori a differenza degli altri impianti. L’atletica evidentemente non è così spettacolare, per via della sua non competitività, per la mancanza di uno contro uno. Possibile buttare soldi per fare cose non utilizzate? Il San Paolo è il tempio del calcio o no? Un appello alle istituzioni: un San Paolo vibrante, che vince partite in più di quello che vince grazie al tifo, come si può ignorare un pubblico del genere e di averlo attorno al campo di gioco? Cosa sarebbe il San Paolo con il pubblico attaccato al terreno di gioco? Il San Siro ha un campo di gioco? Vogliamo gli inglesi e poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua. I multiuso non funzionano mai la specificità fa impresa. Se uno vuol fare tutto alla fine lo fa. Sono capace di ricostruire la pista di atletica in maniera uguale da altre parti, mi mettano a disposizione un terreno.

 

Non stiamo certo a polemizzate troppo contro il Presidente, ognuno porta acqua al suo mulino. Tuttavia, proprio a solo scopo informativo va ricordato che ad esempio, il Golden Gala Pietro Mennea di Roma, ha fatto registrare la presenza di circa 50.000 spettatori. Il che non ci sembra poco.

 

Amanti dell’ atletica con famiglia e figli al seguito, che hanno sostenuto i loro beniamini senza urlare e sbraitare, entrando all’Olimpico senza essere scortati da Polizia o Carabinieri. L’atletica è uno stile di vita, spettacolo allo stato puro, praticata da appassionati che non hanno come scopo finale quello di arricchirsi, ma cercano di condividere insieme agli altri un’emozione rappresenta dalla gara fine a se stessa.

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Sfregiata la targa dedicata a Pietro Mennea, vandali in azione a Torino  12 luglio 2019

A Torino, la scorsa notte i vandali sono entrati in azione spezzando brutalmente la targa commemorativa posizionata all’ingresso dell’area nel novembre 2015 in ricordo del più grande velocista italiano di sempre.

 

Il fregio commemorativo presenta danni ingenti e irrimediabili con una parte asportata e vistose crepe.

Non si tratta del primo brutto episodio per il parco.

 

Infatti, la zona è stata spesso vittima di incivili che hanno rovinato le strutture, lasciato scarabocchi e scritte orribili sulle insegne e per terra e addirittura incendiato auto, rotto vetri e finestrini.

 

Per non parlare delle cinque attrezzature per la ginnastica messe recentemente in sicurezza dal Comune, di cui solo un paio sono disponibili, il resto è off-limits.

 

Ora i frequentatori del parco vogliono salvaguardarlo da vandali e incivili e chiedono il posizionamento delle telecamere.

La nuova area verde occupa una superficie di 35mila metri quadrati.

Ospita 300 alberi, di cui 80 da frutto, un orto collettivo, una vigna, giochi e attrezzature sportive, come il campo polivalente basket- calcetto, canestri da allenamento, un skatepark, tavoli da ping pong e una pista di atletica da 100 metri.

 

Lo spazio verde è stato intitolato al campione d’atletica leggera Pietro Mennea.

Il velocista pugliese, soprannominato la Freccia del Sud, è morto nel 2013 all’età di 60 anni.

Il parco ha preso il posto dei capannoni dell’ex area industriale Mater Ferro, in piazza Marmolada.

 

Dunque, il Parco Mennea ha subito uno spiacevole episodio per mano di vandali che hanno sfregiato l’area spaccando la targa dedicata al più grande velocista italiano di tutti i tempi.

 

Monaco: supersonico 800 metri di Nijel Amos, 1:41.89! 12 luglio 2019

Monaco – Il rappresentante del Batswana Nijel Amos ha realizzato un tempo supersonico ottenendo 1 min 41 sec 89 negli 800 nell’incontro di Monaco Diamond League.

Dopo aver seguito la lepre, Nijel Amos non è mai stato in grado di essere riagguantato dai suoi avversari e per una buona ragione: ha ottenuto il 15 ° miglior risultato mondiale di tutti i tempi. Solo quattro mezzofondisti sono andati più veloci nella loro vit (il Kenyano David Rudisha, il danese Wilson Kipketer, il britannico Sebastian Coe e il brasiliano Joaquim Cruz).

Amos ha battuto il record del meeting ma non ha migliorato il suo record personale (1: 41.73) stabilito nel 2012.

 

Europei Montagna: azzurre oro, Italia 7 medaglie 07 Luglio 2019

A Zermatt, in Svizzera, grande domenica azzurra con due vittorie a squadre femminili: senior e under 20. Tra gli uomini Chevrier bronzo e il team secondo, nelle gare juniores argento Mattevi e Cavagna, terza la formazione maschile

Ancora un’edizione di successo per l’Italia ai Campionati Europei di corsa in montagna. Gli azzurri conquistano sette medaglie a Zermatt, in Svizzera: 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi su un percorso di sola salita. La squadra senior femminile vince il titolo con una splendida prova collettiva e tre atlete nelle prime dieci: quinta Elisa Sortini, settima Valentina Belotti e decima la debuttante Alessia Scaini, poi 26esima Erica Ghelfi per tornare sul gradino più alto dopo tre anni. Primo posto delle donne anche nella competizione under 20, con la conferma per team e l’argento individuale di Angela Mattevi che trascina alla medaglia d’oro le altre azzurrine Katia Nana, Elisa Pastorelli e Chiara Sclavo.

Tra gli uomini esaltante gara del valdostano Xavier Chevrier: bronzo in rimonta per il campione continentale del 2017, al rientro da oltre un anno di stop a causa di un infortunio. Gli uomini sfiorano la vittoria all’ombra del monte Cervino e si prendono l’argento a squadre, per un solo punto alle spalle della Gran Bretagna, anche qui con un terzetto in top ten: quinto Cesare Maestri, decimo Martin Dematteis, quindi 47esimo Nadir Cavagna nell’arrivo a oltre 2500 metri di quota. Due medaglie al maschile tra gli juniores con il secondo posto di Alain Cavagna e il bronzo della formazione italiana, completata da Luca Merli, Alessandro Crippa e Massimo Zucchi, nella classifica in cui svettano i britannici. A livello individuale, festeggiano la svizzera Maude Mathys che firma il tris d’oro e lo scozzese Jacob Adkin, mentre i campioni under 20 sono la ceca Barbora Havlickova, che ha gareggiato nello sci di fondo alle Olimpiadi invernali dell’anno scorso, e l’inglese Joseph Dugdale.

CHEVRIER: “UN BRONZO CHE VALE ORO” - Due anni dopo la vittoria nell’edizione di Kamnik, in Slovenia, è di nuovo sul podio europeo Xavier Chevrier con il bronzo individuale. In mezzo, sedici mesi ai box per un’infiammazione al nervo sciatico. “Non me lo sarei mai aspettato - racconta il 29enne valdostano dell’Atletica Valli Bergamasche - e sono felicissimo perché fino a quest’inverno pensare di essere qui, anche solo a partecipare, sembrava un’utopia. Sono riuscito a qualificarmi, nella prova di selezione di un mese fa, e poi la condizione è cresciuta. L’ho capito a metà giugno, in una gara regionale, dove ho riprovato sensazioni che mi mancavano da tanto tempo e lì mi sono sbloccato di testa. Questo era forse l’Europeo con il più alto livello tecnico di sempre, una gara lanciata a tutta dall’inizio alla fine. Abbiamo dato l’anima, tutti e quattro. Peccato che ci sia mancato solo un punto per l’oro a squadre, ma a volte è capitato a noi di vincere per poco e questo è lo sport. Quando mancano le gambe, entrano in gioco le motivazioni.

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

Xavier Chevrier

Oggi avevo quella più grande, che mi ha dato la forza nella volata per il terzo posto. A fine anno diventerò papà, ci ho pensato per tutta la gara. E poi il Cervino è la montagna dei valdostani. Di solito non mi emoziono, ma stavolta ho pianto anch’io di gioia. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno dato fiducia, dalla famiglia alla mia società, dopo aver rischiato di dover smettere. Ho passato un inverno in palestra, con pazienza. Non avevo ancora intenzione di fermarmi, a 29 anni, e ora voglio riprendermi quello che mi era stato tolto. Ho tante cose da fare, come l’esordio in maratona, che si sono soltanto spostate in avanti, con una carica immensa per rimanere in un ambiente stupendo, quello della corsa in montagna e dell’atletica”.

DONNE (10,1 km - dislivello 1020 metri) - È la vittoria della squadra. Un collettivo che si rende protagonista di una prova corale entusiasmante, per l’oro che mancava dal 2016, mentre nella scorsa edizione l’Italia femminile era rimasto ai piedi del podio. Ci ritorna e va in cima all’Europa, dopo una scalata condotta con umiltà e coraggio: sul monte Cervino, il cielo delle donne è azzurro. Sembrava un sogno proibito, invece è tutto vero grazie al cuore di due veterane e alla grinta di due giovani. Per la 35enne Elisa Sortini è la più bella gara della carriera, perché la portacolori dell’Atletica Alta Valtellina non era mai arrivata così in alto in campo internazionale. Anche ai Mondiali della scorsa stagione aveva centrato il miglior piazzamento delle azzurre, dodicesima in quel caso, ma oggi si prende un prestigioso quinto posto recuperando una posizione nell’ultimo tratto, con il sorpasso sulla tedesca Stefanie Doll. Spettacolare anche la corsa della compagna di club Valentina Belotti, classe 1980, settima al traguardo per il suo ottavo oro europeo con la squadra italiana, dei 15 nella storia azzurra. Più forte dei problemi fisici, che l’hanno accompagnata anche negli ultimi mesi fino a mettere in dubbio il ritorno. Fondamentale per il successo, la matricola Alessia Scaini: entra in top ten la ventenne dell’Atletica Saluzzo, decima tra le grandi, mentre l’altra piemontese Erica Ghelfi, 24enne della Podistica Valle Varaita, stringe i denti per chiudere 26esima. Davanti, nello scontro fra titani, la svizzera Maude Mathys fa tripletta in un tripudio di bandiere rossocrociate, piegando la resistenza della fuoriclasse austriaca Andrea Mayr, staccata di un minuto. Bronzo alla francese Christel Dewalle, quarta la britannica Sarah Tunstall. Nella classifica a squadre 22 punti per l’Italia, argento Francia (26) e bronzo Svizzera (31).

 

- RISULTATI/Results

Massimo Farcoz a la tedesca Tinka Uphoff si impongono nella MEZZA MARATONA ALPE DI SIUSI – BZ 7 luglio 2019

 

Ė stata l’edizione delle sorprese. Tra le Dolomiti della settima Mezza Maratona Alpe di Siusi svetta un valdostano – Massimo Farcoz – imponendosi di circa un minuto sull’altoatesino Markus Ploner e di circa tre sul bolzanino-marocchino Khalid Jbari.

 

Quarto il favorito della vigilia e vincitore dell’edizione 2016 Gianmarco Bazzoni. Al femminile una sorpresa made in Germany, Tinka Uphoff, a ‘deludere’ un’altra grande favorita, Petra Pircher, già tre volte vincitrice della manifestazione altoatesina. Terza Marion Huber, non in perfette condizioni a causa di problemi allo stomaco, che non hanno comunque impedito alla norvegese di salire sul podio.

 

Ai nastri di partenza anche una corsa in staffetta per un progetto di beneficenza, il cui ricavato sarà donato all’organizzazione Run For IOV (Istituto Oncologico Veneto). La squadra era composta da pazienti ed ex pazienti oncologiche e personale medico.

 

Un progetto nato su iniziativa di Sandra Callegarin, una paziente dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, accortasi di aver trovato nella corsa uno sprone e una cura, una fonte di energia per combattere e un’iniziativa per lanciare un messaggio di speranza: “Oggi corriamo anche per una nostra compagna che recentemente ci ha lasciato – afferma Sandra – ciò non vuol dire non si debba sperare e crederci.

 

Vogliamo correre gridando di tener duro. L’Alpe di Siusi è legata a noi e l’abbiamo nel cuore. Già due anni fa ci ospitò facendo una grandissima donazione alla nostra ricerca”.

 

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

La temperatura era gradevole sin dalla mattinata, con le cime che sullo sfondo abbracciano l’Alpe di Siusi ad illuminare la partenza.

Le nuvole hanno poi fatto capolino rendendo meno calda la giornata e di conseguenza più piacevole la corsa. Il ritorno del bel sole è poi coinciso con gli arrivi dei primi corridori, capaci di completare i 21 chilometri e i 601 metri di dislivello di gara in poco più di un’ora. Farcoz è raggiante: “Sono venuto per farmi una mini-vacanza di tre giorni, avevo visto che il percorso era spettacolare e non ho perso l’occasione.

Questi paesaggi sono meravigliosi, non pensavo di vincere perché non conoscevo bene gli avversari”. Il valdostano pratica corsa in montagna e ha sfruttato la propria abilità in salita, staccandosi inizialmente nella prima parte per poi andare a riprendere Ploner in discesa, proseguendo assieme fino a metà gara e facendo la differenza in salita. Ploner ha patito il ritardo di preparazione ed ha proseguito tranquillo in seconda posizione sino all’arrivo. Deluso invece Jbari, vincitore della passata edizione: “Ero stanco, sono partito forte ma non ce l’ho fatta, in salita ho fatto molta fatica”.

Tra le donne superlativa la Uphoff, anch’ella in soggiorno sull’Alpe di Siusi: “Sono qui per una settimana, ho tanti chilometri nelle gambe quindi è stata dura”. Il minimo comune denominatore della Mezza Maratona Alpe di Siusi è la presenza di molti atleti conseguente al proprio soggiorno vacanza, un abbinamento imperdibile anche per gli stranieri. Petra Pircher dà la colpa all’età ma nessuno le crede, visto che l’altoatesina vince quasi sempre: “La tedesca era troppo più giovane di me! Condizioni perfette per correre”. A consegnare le medaglie agli atleti anche il combinatista nordico Lukas Runggaldier, cinque medaglie ai campionati italiani e un podio in staffetta in Coppa del Mondo.

Il “Green Event” certificato dalla Provincia Autonoma di Bolzano è organizzato da Alpe di Siusi Marketing e dall’associazione sportiva dilettantistica

 

 

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Salvatore Auddino

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