-- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

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LE GARE NAZIONAI DI APRILE 2017. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------  28-29/04 I MULTISTARS OUTDOOR Firenze (FI) 29-30/04 CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETA' Sen/Pro/Mas di LUNGHE DISTANZE e KM VERTICALE di CORSA in MONTAGNA Lunghe Distanze (dom 30) 1^ pr. Mountain Classic Cup - Km Verticale (sab 29) - 2^ pr.Vertical Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Casto (BS)  29/04 N XXVIII Meeting Citta' di Trento OUTDOOR Trento (TN) 29-30/04 XIII di Corsa in Molise ! Gara a Tappe sui Tratturi del Molise km 10 MONTAGNA Sedi Varie  30/04 B VIII Taranto nel Cuore km 10 STRADA Taranto (TA)  30/04 B III Mezza del Santo km 21,097 STRADA San Giovanni Rotondo (FG)  30/04 B XXIV Half Marathon Merano-Lagundo km 21,097 STRADA Merano (BZ)  30/04 B X Maratonina Citta' di Lecco km 21,097 STRADA Lecco (LC)  30/04 B VIII La Mezza di Varenne km 21,097 STRADA Vigone (TO)  30/04 B VI Chia Laguna Half Marathon km 21,097 STRADA Chia CA  30/04 B I 6 Ore Coratina ULTRAMARATONA Corato (BA) 30/04 Sulle Tracce dell'Uomo di Altamura 2017 km 16 TRAIL Altamura (BA)  30/04 B IV Rimini Marathon - III Tenmiles km 42,195 - km 16,093 STRADA Rimini (RN) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- CALABRIA 23/04 R 2^ Corri al Lago - 1^ prova CdS Regionale Master corsa su strada STRADA Mormanno (CS)  25/04 R 34^ Corrireggio STRADA Reggio Calabria RC  25/04 R Corsa della Liberazione STRADA Torretta Di Crucoli KR  29-30/04 R CRI PM All/Ass/Mas+CdS Ass Corsa+CRI All 30'/20'+CR Staffette E/R/C OUTDOOR Cosenza (CS)  30/04 Sulle orme di San Francesco (Paola-Acquappesa) corsa su strada Ass/Mas OUTDOOR Paola (CS)

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Telese Terme, Sabato 18 Giugno 2016

Reggio Calabria 25 Aprile 2017

Ginevra Benedetti e Francesco Cuzzocrea sono i vincitori assoluti della 35^ edizione della Corrireggio 2017.

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

Un bagno di atleti e di pubblico a Reggio Calabria per la Corrireggio, classica e storica corsa solidale della città dello stretto,che come ogni anno, ha riempito di colore e gioia tutto il lungomare Falcomatà.

L'iniziativa, è come sempre stata organizzata da Legambiente Reggio Calabria,nella persona dello storico ambientalista, nonchè membro della segreteria nazionale di Legambiente Nuccio Barillà, e quest'anno gli organizzatori hanno scelto come tema la Città Metropolitana, ed hanno scelto di rapportarsi con questa entità rilevante, non tanto in un’ottica istituzionale quanto, piuttosto, territoriale e socio- ambientale, con lo slogan " Il filo che cuce la città invisibile”

La manifestazione ha visto la congiunzione di una serie di cose tra cui la rappresentazione dei Pagliacci Clandestini, il dono dei “testimoni” delle varie staffette ed il preludio elegante delle pattinatrici della società “Calabria”, e poi, come da tradizione, si è aperta la giornata con la “staffetta partigiana” dell’Anpi e la consegna dei "Premi Corrireggio" nelle diverse caratterizzazioni, da quelli alle “virtù civiche”, a quello “25 aprile”, a quello dedicato a Pippo Ponzio, a quello “Veterani dello Sport”. Successivamente una targa è stata consegnata da Nuccio Barillà ad Otello Profazio, al presidente della Reggina Mimmo Praticò, al gruppo sportivo dei Vigili del fuoco ed al presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte, Giuseppe Bombino. Grande successo per la presenza dell'ospite d'onore dell'iniziativa, un asinello che ha conquistato con la sua simpatia, grandi e piccini.

Anche in questa edizione, come quella dello scorso anno,c'è stata la sezione dedicata al Fitwalking organizzata dal circolo locale di Legambiente, ovvero questa nuova ed emergente disciplina sportiva dilettantistica non agonistica che si basa su una camminata sportiva e vigorosa, protesa verso il benessere fisico e mentale, i partecipanti a questa sezione hanno dovuto percorrere 7 km.

Il raduno è stato, come tutti gli anni, alle 8:30 a Piazza Indipendenza del Lungomare Falcomatà e qui si sono svolte le iscrizioni; alle 10.30 circa c'è stata una partenza unica della non competitiva di 4 km, del fitwalking di 7 km e della competitiva di 12 km, sul percorso inagurato lo scorso anno che dopo l’abituale partenza dalla stele Falcomatà – Rosa dei Venti, si è snodato tra il lungomare e la via Barlaam arrivando fino al Calopinace e la passeggiata litoranea che comprende la zona del Tempietto, per concludersi, come sempre, sul tratto finale della pista ciclabile in prossimità del Lido Comunale, e così tutti i partecipanti hanno potuto godere dello spettacolo del lungomare più bello d'Italia.

Alla presenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà la partenza è stata bellissima, con migliaia di magliette colorate che con grande spirito, entusiasmo ed agonismo, si sono lanciati, ognuno nella propria impresa.

Alla fine dei 3 giri previsti, ha tagliato per primo il traguardo l'atleta reggino, tesserato per il Cus Propatria Francesco Cuzzocrea, secondo Francesco Monti dell'Atletica Barbas e terzo Ivan Paturzo della Running Bagnara.

La vincitrice Femminile è stata l'atleta regina Ginevra Benedetti tesserata per l'Atletica Sciuto, seconda la compagna di squadra Nadine Aguirre La Cruz e terza Rosa Ciccone dell'Atletica San Costantino.

Miletomarathon era presente con i suoi atleti Luisa Lamanna, Gaetano Currà, Rossella Artusa e il presidente Salvatore Auddino che insieme a tutti gli altri partecipanti hanno goduto della bellissima giornata di sport che questa bella manifestazione sa offrire.

 

Un Grazie va a Legambiente, a tutti i partecipanti ed a tutti gli spettatori, arrivederci al prossimo anno.

 

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa                                FotoGallery By Salvatore Auddino

Papa Francesco site

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Rahma Tusa

I 160 DI CARBONARA TICINO

Oltre 160 atleti hanno preso parte alla gara podistica di Carbonara Ticino di 10 chilometri, organizzata il 25 Aprile dal Raschiani Triathlon Pavese e valida quale 8° prova del Criterium UISP della provincia di Pavia. A questi si sono aggiunti un centinaio di non competitivi che hanno affrontato il percorso ridotto di 6 chilometri. Dapprima sono andati in scena i piccoli atleti delle categorie giovanili, che hanno corso sul tracciato cittadino di 1000 metri. In questo caso hanno vinto Claudia Rossi fra le femmine, davanti alle sorelle Di Nunzio, Giulia e Giorgia. E Giacomo Risi fra i maschi, su Leonardo Bodo e Omar Di Nunzio. Tutti i ragazzi e le ragazze vestivano i colori del Raschiani Triathlon Pavese. Alle 9,30 sono invece partiti tutti gli altri, ed il primo a tagliare il traguardo, in assoluta solitudine, è stato l’under 35 Mikhael Bellanza (Raschiani Triathlon Pavese) in campo maschile, e l’altrettanto solitaria Karin Agnotti (Garlaschese) in campo femminile, 9° assoluta all’arrivo. Nelle altre categorie di età hanno vinto Emanuele Massoni (Garlaschese) fra gli Over 35, sui compagni di squadra Sandro Lanterna e Loris Gobbi; Gianluigi Vettenberge (Raschiani Triathlon Pavese), che ha dominato fra i quarantenni, su Marco Zuccarin (Garlaschese) e Marco Bassani (Avis Pavia). Aziz Meliani (Atl. Pavese Voghera) è stato il migliore fra i quarantacinquenni, precedendo Andrea Borgogna (Raschiani Triathlon Pavese) ed Andrea Ballerini (Runnning Oltrepo). Roberto Zunino (Atl. Pavese) ha primeggiato fra gli Over 50, a scapito di Paolo Giudici (Raschiani Triathlon Pavese) e P.Luigi Bombardieri. Dario Bordoni (DDM Ponte) si è imposto, fra gli Over 55, su Tonino Santicristiani (Raschiani Triathlon Pavese) e Paolo Cassar (Run 8). Gli Over 60 hanno visto protagonista Francesco Macrì (Atl. Pavese), che ha avuto la meglio su Fabrizio Tiozzo (Escape Team) e Giovanni Pepe (Raschiani Triathlon Pavese). Pagani Ambrogio (Atletica Pavese) ha vinto fra gli Over 65, davanti ai due iriensini Tiziano Colnaghi ed Angelo Nardi. Enzo Capuzzo (Avis Paia) ha avuto la meglio su Bruno Chiriu fra gli Over 70. Fra gli Over 18, poi, alle spalle del vincitore assoluto Bellanza, si sono piazzati Adam Hamad (Run 8) ed Andrea Zanquoghi (Garlaschese). In campo femminile, la vincente Angotti ha dominato, nella categoria F8, su Cristina Piri (Escape Team) e Michela Rovescala (Raschiani Triathlon Pavese). Fra le quarantenni si è imposta Sabina Sambo (Garlaschese) su Gaia Cevini (Raschiani Triathlon Pavese) e Barbara Sacchi (Runnning Oltrepo). Nella F50 Giordana Baruffaldi (Run 8), seconda assoluta, ha preceduto Lorena Panebianco (Garlaschese) ed Antonietta Mancini (Garlaschese). Nella F60, il podio è stato completato da Annamaria Vaghi (Atletica Pavese), Angela Cometti (Atl. Pavese) e Lucia Grignani (U.S. Scalo Voghera). Erano anche in gara i giovani ;Over 16 Riccardo Saletta (100 Torri) e Lavinia Perrone (Raschiani Triathlon Pavese)

 

Gianni Tempesta

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Londra: Keitany record e regina in 2h17:01!  23 Aprile 2017

La keniana vince per la terza volta la London Marathon. Abbattuto il record del mondo di maratona solo femminile detenuto da Paula Radcliffe da 12 anni. Bekele superato da

Daniel Wanjiru in 2h05:48.

Grandissima impresa della keniana Mary Keitany, che sulle strade della capitale britannica ha vinto migliorando a 2h17:01 il record mondiale di maratona femminile in gara non mista. Il limite ufficiale era stato ottenuto da Paula Radcliffe sempre a Londra nel 2005 (2h17:42). Sempre la Radcliffe detiene anche il primato mondiale di maratona corsa unitamente ad una gara maschile (2h15:25, Londra 2003). Londra celebra così per la terza volta "Sua Maestà" Mary Keitany che su queste strade si era già messa la corona nel 2011 e nel 2012.

Nata, come Paul Tergat, nel distretto del lago Baringo, madre di tre figli, con la tripletta di oggi completa un fantastico doppio tris, avendo vinto per tre volte in carriera anche la maratona di New York. Seconda in 2h17:56 con il record nazionale etiope e terza prestazione all-time l'altrettanto superlativa Tirunesh Dibaba, malgrado i problemi di stomaco a 2km dal traguardo che l'hanno costretta ad un break di alcuni secondi. Terza in 2h23:08 Aselefech Mergia, quarta la debuttante Vivian Cheruiyot in 2h23:50. Al maschile il super big etiope Kenenisa Bekele perde il treno-record e la corsa (secondo in 2h05:57) superato dal keniano Daniel Wanjiru in 2h05:48; terzo l'esordiente Bedan Karoki (2h07:41). .

 

KEITANY, RECORD E DOPPIO TRIS - Londra celebra per la terza volta Queen Mary Keitany, 35enne kenyana già primatista del mondo sui 20km e sulla mezza maratona, che con la tripletta di oggi completa un fantastico doppio tris, avendo vinto per tre volte in carriera anche la New York Marathon. La Keitany ha dominato dall'inizio alla fine, lanciata ben al di sotto del record del mondo dalla pacemaker Caroline Kipkirui, facendo poi gara solitaria nella seconda metà della corsa. Per oltre due terzi di gara in largo vantaggio sulla tabella-record, compreso quelli della gara mista della Radcliffe del 2003 (2h15:25), la kenyana ha ceduto qualcosa negli ultimi otto chilometri restando però ben al di sotto del record di maratona "women's-only".

Il nuovo record mondiale di 2h17:01 migliora il 2h17:42 della Radcliffe (Londra, 17 aprile 2005), ufficialmente riconosciuto dalla IAAF. Questi i passaggi intermedi della Keitany: 15.31/5km, 31:17/10km, 47:15/15km, 50:48/10 miglia, 1h03:26/20km, 1h06:54/mezza maratona, 1:19:43/25km (miglior prestazione mondiale), 1h36:05/30km (miglior prestazione mondiale), 1h52:39/35km, 2h09:38/40km, 2h17:01/42,195km.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

 

Seconda in 2h17:56 Tirunesh Dibaba, vittima di crampi allo stomaco dopo il 40° chilometro, tuttavia l'unica in grado di mantenere un ritardo accettabile dietro la straordinario ritmo impresso dalla Keitany e ora miglior seconda di sempre nell'unica corsa della storia con due maratonete sotto le 2h18. Sul podio di Londra sale anche l'altra etiope Aselefech Mergia, terza in 2h23:08, mentre l'esordiente Vivian Cheruiyot, da molti indicata nella possibile sorpresa anti-Keitany, ha chiuso quarta in 2h23:50.

BEKELE RECORD PROIBITO, VINCE WANJIRU - Ancora una delusione per Kenenisa Bekele. L'annunciato tentativo di record del mondo è naufragato anche stavolta. L'etiope non è apparso mai in grado di attaccare il primato di Dennis Kimetto (2h02:57), incollato fino a metà gara ai pacemakers e poi costretto a inseguire i kenyani Abel Kirui, Bedan Karoki e Daniel Wanjiru. Negli ultimi otto chilometri lo strappo decisivo di Wanjiru, vincitore a Amsterdam l'anno scorso in 2h05:21 e alla quarta maratona della carriera, che ha trionfato all'ombra di Buckingham Palace in 2h05:48. Bekele ha recuperato qualche posizione nel tratto finale chiudendo secondo in 2h05:57, con ampio margine sul terzo, l'esordiente Bedan Karoki (2h07:41). Nelle gare wheelchairs, nel serrato finale maschile si è imposto in 1h31:06 il britannico David Weir sull'elvetico Marcel Hug (1h31:07). Dominio della connazionale Manuela Schar (1h39:57) nella gara femminile, vinta con ampio margine sulla statunitense Amanda McGrory (1h44:34).

 

RISULTATI/Results

 

 

 

di Marco Buccellato

Maratona: Quaglia settima a Vienna 23 Aprile 2017

La 36enne genovese chiude in 2h34:33 nella capitale austriaca

Settimo posto di Emma Quaglia alla Vienna City Marathon, targata IAAF Gold Label. Nella capitale austriaca, la 36enne genovese ha portato a termine i 42,195 chilometri in 2h34:33, mentre il successo è andato alla keniana Nancy Kiprop con 2h24:20. La gara si è svolta in una mattinata ventosa e fredda, con 7 gradi di temperatura alla partenza. “Per me, che amo il caldo, le condizioni meteo erano difficili”, commenta la portacolori del Cambiaso Risso Running Team, che ha un record personale di 2h28:15 (a Torino nel 2012) e nel mese di novembre ha corso a Valencia in 2h30:57. “Alla vigilia avevo pensato alla possibilità di uno stop, dopo aver visto le previsioni - spiega l’azzurra - ma sono transitata in 1h15:25 alla mezza maratona e mi sarebbe dispiaciuto fermarmi. Quindi ho deciso di proseguire, abbassando il ritmo, e di lottare per la posizione: infatti ho superato un paio di avversarie, in una gara comunque molto bella da correre. Nei prossimi giorni valuterò se fare un’altra maratona a breve, perché so di aver svolto una buona preparazione e oggi ho sentito che stavo bene”. Completano il podio l’altra keniana Rebecca Chesir (2h24:25) e l’etiope Roza Dereje (2h25:17). Domino del Kenya al maschile, con Albert Korir primo in 2h08:40 nei confronti di Ishmael Bushendich (2h08:42) ed Ezekiel Omullo (2h09:10).

 

[RISULTATI/Results]

 

AMBURGO - Nell’Haspa Marathon di Amburgo, in Germania, finisce al 16° posto Claudia Pinna. La 39enne sarda del Laguna Running fa segnare il crono di 2h44:14 nella gara vinta dalla portoghese Jessica Augusto in 2h25:30.

 

[RISULTATI/Results]

 

l.c.

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Marcia: Palmisano record italiano sui 10.000! 23 Aprile 2017

La 25enne pugliese delle Fiamme Gialle, a Orvieto (Terni), con 41:57.29 migliora un primato nazionale su pista che risaliva al 1993

Un’impresa da record per Antonella Palmisano, che questa mattina ha realizzato il primato italiano dei 10.000 metri di marcia su pista con il tempo di 41:57.29 a Orvieto (Terni), migliorando nettamente il 42:23.7 ottenuto da Ileana Salvador l’8 maggio 1993 a Fana, in Norvegia. Il crono della 25enne pugliese delle Fiamme Gialle sfiora il limite mondiale della russa Nadezhda Ryashkina, 41:56.23 il 24 luglio 1990 a Seattle (USA), ma nella gara di oggi comunque non erano presenti almeno tre giudici internazionali, come richiesto dal regolamento per l’omologazione di un record del mondo. Nella manifestazione valida come terza prova del Campionato italiano di società, l’azzurra in ogni caso ha messo a segno una prestazione di straordinario valore tecnico, per confermare la sua notevole condizione di forma in questo periodo. Demolito di quasi tre minuti il personal best che era di 44:45.78, a Firenze nel 2013. Protagonista ai massimi livelli nelle scorse stagioni, con la quarta posizione alle Olimpiadi di Rio sulla 20 chilometri preceduta dal quinto posto alla rassegna iridata di Pechino nel 2015, la tarantina di Mottola che si allena a Ostia sotto la guida di Patrizio Parcesepe adesso è proiettata verso la Coppa Europa del 21 maggio a Podebrady (Repubblica Ceca) e sui successivi Mondiali di Londra (4-13 agosto).

 

PALMISANO: "ORA SI PUO' PENSARE ANCHE AI RECORD" - Antonella Palmisano ha appena marciato 10.000 metri su pista come nessuna azzurra aveva mai fatto prima. Ma per il suo carattere è come se fosse stata la cosa più semplice e naturale del mondo. "Dopo stagioni in cui ho dovuto centellinare gli impegni agonistici a causa degli infortuni - racconta l'azzurra - finalmente sono in forma e posso togliermi qualche soddisfazione anche a livello cronometrico". Un risultato del genere ha un'evidente valenza internazionale: cosa rappresenta per te? "Riuscire a scendere sotto i 42 minuti sui 10.000 vuol dire poter pensare di avere un bel margine anche sulla 20km (PB 1h27:51 nel 2014, ndr): staremo a vedere tra meno di un mese in Coppa Europa a Podebrady".

E poi? "Un passo alla volta, ma dritta all'obiettivo: i Mondiali di Londra!". Intanto, a chi dedichi questo primato quasi mondiale? "A me stessa e al mio tecnico Parcesepe che oggi ad Orvieto si è sgolato e si è pure scottato in testa dal sole per darmi i passaggi e il ritmo di gara. Peccato che non ci fosse il mio fidanzato Lorenzo (Dessi, ndr), impegnato sulla 50km a Namburg. Purtroppo si è ritirato intorno al 41esimo chilometro, ma spero che la mia gioia oggi possa essere un po' anche la sua".

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

 

FORTUNATO: "TRE GARE, TRE PERSONALI" - Nella gara maschile, ancora una brillante prestazione del 22enne Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) che chiude in 39:44.14 per abbassare di un paio di secondi il record personale (39:46.25 nella scorsa stagione a Tunisi). Quest’anno ha già vinto due titoli nazionali assoluti: 5000 metri su pista e 20 chilometri su strada. "Indoor, 20 km e 10.000 in pista: tre specialità e altrettanti personal best in pochi mesi (18:59.06, 1h22:04 e 39:44.14) - il commento del 22enne finanziere pugliese di Andria - direi che siamo sulla strada giusta! Oggi mi sono messo subito io a fare l'andatura per 7 chilometri a ritmo costante poi ho cambiato nel finale chiudendo in 11:30 negli ultimi 3000 metri. Adesso scendere sotto l'1h22 nella 20km sarebbe il massimo, magari in Coppa Europa!". Alle sue spalle in grande evidenza il ventenne Gianluca Picchiottino (Libertas Runners Livorno), sceso fino a 39:49.26 per inserirsi al sesto posto nelle liste italiane under 23 di sempre, mentre si piazza terzo il cinquantista azzurro Marco De Luca (Fiamme Gialle) in 40:54.28 davanti a Michele Antonelli (Atl. Recanati, 42:59.29). Tra le donne si migliora la promessa Diana Cacciotti (Acsi Italia Atletica), seconda in 46:37.05. A livello giovanile, da sottolineare soprattutto l’ennesimo bel duello tra gli allievi Davide Finocchietti (Atl. Libertas Runners Livorno), primo in 44:05.95, e Riccardo Orsoni (Cus Parma, 44:15.43), con il successo tra gli under 20 di Giacomo Brandi (Sport Atl. Fermo, 44:04.60). Nelle categorie master, arriva la migliore prestazione italiana SM80 ad opera dell’atleta di casa Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) con 58:45.97 e anche quella SF60 per Maria Paola Formiconi (Italia Marathon Club, 58:57.87).

 

- RISULTATI/Results

Padova Marathon

Fatna Maraoui e Michael Kunyuga vincono la Maratona di Padova, podio tutto azzurro fra le donne

Non accadeva dal 2006 che il podio femminile fosse tutto tinto di tricolore. È accaduto domenica 23 aprile, con l’affermazione alla Padova Marathon di Fatna Maraoui, atleta nata in Marocco ma di nazionalità italiana, che torna a tagliare per prima il traguardo in Prato della Valle dopo il successo colto nel 2014 e che nell’occasione ha firmato anche la seconda migliore prestazione azzurra del 2017, bloccando il cronometro dopo 2 ore 32’52”. In campo maschile, il keniano Michael Njenga Kunyuga ricorderà a lungo questa giornata, avendo esordito in una gara da 42 chilometri con una vittoria, in 2 ore 10’43”.

Nella prova femminile, Maraoui (Esercito) ha fatto gara di testa dall’inizio alla fine, chiudendo davanti alla campionessa uscente – nonché sua compagna di squadra - Federica Dal Ri (2 ore 37’54”), che si è appropriata della seconda posizione dal 19° chilometro, quando ha sopravanzato la keniana Nelly Jepkurui, poi quarta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la vicentina (di Thiene, tesserata per l’Atletica Palzola) Maurizia Cunico (2 ore 51’21”). «Nella seconda parte della gara ho accusato un fastidio al piede, ma ho tenuto duro perché volevo questa vittoria. Nel 2014, sul percorso precedente, avevo impiegato 4 minuti in più per completare la gara, quindi non posso che essere ben contenta!» ha commentato Fatna.

Kunyuga, dal canto suo, è sempre stato nel gruppo di testa, portandosi al comando in solitario attorno al 30° chilometro e allungando al 35°, in zona Mandria. Lui stesso, giunto stremato all’arrivo, ha raccontato di «aver realizzato soltanto qualche minuto dopo il termine della gara di aver vinto. Non sapevo cosa aspettarmi, essendo la mia prima maratona: Padova mi ha portato bene». Alle sue spalle i connazionali Eliud Kibet Too (2 ore 13’06”) e Kiptoo Kimaiyo (2 ore 15’28”) con Bernard Dematteis primo italiano (2 ore 21’56”) alla sua seconda maratona: «Speravo di scendere sotto le 2 ore e 20’ ma dopo il 30° chilometro si è spenta la luce», ha confessato.

Anche la mezza maratona, scattata da Abano, parla keniano, con l’affermazione dell’esordiente Victor Kiplimo in un’ora 02’43” e con Ruggero Pertile quarto in un’ora 06’19”, miglior italiano («Dopo l’intervento al ginocchio di novembre sto riprendendo confidenza con le gare, ma questa è la mia gara e non potevo mancare»), mentre tra le donne si è imposta Jackline Atudonyang (Kenya) in un’ora 16’09”, con il nuovo primato della gara (il precedente, di Marina Zanardi, risaliva al 2009), davanti a Giovanna Ricotta e Daniela Ferraboschi. Sempre nella mezza era al via la stella del rugby Mauro Bergamasco, che ha corso spingendo una carrozzina per i colori dell’associazione “Team for children”, finendo in 2 ore 02’28”. La mezza maratona ha anche assegnato i titoli del campionato italiano sordi, andati ad Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) e Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia).

Grande soddisfazione da parte di Assindustria Sport: il percorso ridisegnato nel 2016, che si dirige verso la zona dei Colli Euganei attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, rimanendo però sempre in pianura e raggiungendo Abano Terme, trova sempre più consenso nei podisti: circa 4.800 gli iscritti fra maratona e mezza, 4.034 gli arrivati, contro i 3.864 della precedente edizione. «Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti, istituzioni, società sportive, sponsor, forze dell’ordine e volontari. Questa è la festa di Padova e della sua provincia, con almeno 25 mila partecipanti alle Stracittadine che hanno avuto il proprio fulcro in Prato della Valle».

 

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.

 

I RISULTATI COMPLETI

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

 

Raccolta fondi per Vincenza Sicari 18 Aprile 2017

Un aiuto per Vincenza Sicari. E' attiva una raccolta fondi in favore dell'ex maratoneta azzurra che da dicembre 2014 è costretta in un letto d'ospedale da una malattia non ancora diagnosticata. Per contribuire è possibile effettuare un versamento sul seguente conto corrente.

 

IBAN : IT68B0709221900000000105581

BCC Castelli Romani

Filiale di S.Maria Delle Mole (Roma)

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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