-- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 



Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi


LE GARE NAZIONALI DI APRILE 2018--------------  25/04 N XVII Junior Meeting Meeting Giovanile OUTDOOR Conegliano (TV)  25/04 N XI Trofeo Lanci delle Fonti - ANNULLATO OUTDOOR Acquaviva Delle Fonti (BA)  25/04 N XV Meeting Citta' di Acquaviva OUTDOOR Acquaviva Delle Fonti (BA) 25/04 B VIII Wild Natural Running km 12 TRAIL Crispiano (TA)  25/04 B XXXVII 50 km di Romagna km 50 - Camp. Naz. UISP Gran Fondo ULTRAMARATONA Castelbolognese RA  27-28/04 I MULTISTARS OUTDOOR Firenze (FI)  28/04 I I Sicilian Int. Meeting OUTDOOR Catania (CT)  28/04 B III Ultrafranciacorta 12 ore ULTRAMARATONA Provaglio D'iseo (BS)  29/04 B IV Tenmiles km 16,093 STRADA Rimini (RN)  29/04 B XXV Half Marathon Merano-Lagundo km 21,097 STRADA Merano/meran BZ 29/04 B III Val Bregaglia Trail (o 22 apr) km 42 - 1^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Chiavenna (SO)  29/04 B VII Chia 21 Laguna Half Marathon km 21,097 STRADA Chia CA  29/04 B IV Mezza del Santo km 21,097 STRADA San Giovanni Rotondo (FG)  29/04 B VI Bossoni Half Marathon km 21,097 STRADA Orzinuovi (BS)  29/04 B V Rimini Marathon km 42,195 STRADA Rimini (RN)  29/04 B I Maratonina Citta' di Avola km 21,097 STRADA Avola (SR)  29/04 B VIII Dieci Chilometri del Manzoni km 10 STRADA Lecco (LC)  29/04 B VI Trieste Solowomen km 9,8 STRADA Muggia (TS)  29/04 B IX Taranto nel Cuore km 10,200 STRADA Taranto (TA) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ REGIONALI CALABRIA APRILE 2018 ---------------------  25/04 R 36^ Corrireggio corsa su strada km 12,5 circa STRADA Reggio Calabria RC

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Londra: King Kipchoge e Queen Cheruiyot 22 Aprile 2018

Eliud Kipchoge e Vivian Cheruiyot vincono la London Marathon in 2h04:17 e 2h18:31. Farah record britannico in 2h06:21. Keitany solo quinta, Dibaba ritirata.

Nella London Marathon conquista il successo per la terza volta il campione olimpico Eliud Kipchoge (2h04:17) davanti all'etiope Kitata (2h04:49) e a Mo Farah, neo-recordman nazionale in 2h06:21. Corsa femminile vinta in rimonta dalla keniana plurimedagliata in pista Vivian Cheruiyot, che raggiunge e supera la favorita Mary Keitany e si invola al traguardo in 2h18:31 precedendo Brigid Kosgei (2h20:13) e l'etiope Tadelech Bekele (2h21:40). Quinta la Keitany, ritirata Tirunesh Dibaba per problemi muscolari.

 

Eliud Kipchoge è imbattibile. Alla decima maratona della carriera, il campione olimpico di Rio 2016 ha colto il nono successo sui 42 km, di cui gli ultimi otto consecutivi, vincendo a Londra come nel 2016 (l'anno scorso non fu presente) e raggiungendo a quota tre vittorie il connazionale Martin Lel, il portoghese Pinto e il messicano Ceron. La terza firma londinese di Kipchoge manda a registro l'ennesima prestazione-monstre, 2h04:17, figlia di una condotta cronometrica regolare su ritmi molto elevati ma non scriteriati, e di un segmento-killer dal 35° al 40° chilometro, coperto in 15' esatti al ritmo di 3' a chilometro. Il tutto in condizioni pre-estive più che primaverili, con cielo terso e temperature di qualche grado superiori alle previsioni. Corsa sviluppatasi con nove uomini al comando, compreso l'attesissimo Mo Farah che trova il tempo di discutere animosamente con un motociclista al seguito dei top runner e che cede a King Kipchoge solo dopo 28 km, staccandosi via via. L'ultimo ad arrendersi alle cadenze regali del keniano è stato l'etiope 22enne Tola Shura Kitata, vincitore in autunno in 2h05:50 a Francoforte, che ha retto da protagonista fino a cinque chilometri dal traguardo e ha chiuso degnissimo secondo sottraendo in 2h04:49 un minuto al personale con la quarta prestazione under 23 nella storia della maratona.

 

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Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

FARAH TERZO CON RECORD - Pur se staccato da Kipchoge, Mo Farah ha centrato il vero obiettivo della sua London Marathon, meritandosi il podio e migliorando largamente in 2h06:21 il primato nazionale di Steve Jones (2h07:13), cogliendo anche la terza prestazione europea all-time dopo il primato del norvegese Moen (2h05:48) e il 2h06:10 del turco-keniano Kigen di due anni fa. Grandissimi nomi a piè di podio: quarto il due volte campione del mondo Abel Kirui in 2h07:07, quinto Bedan Karoki in 2h08:34, sesto e ancora una volta deluso Kenenisa Bekele in 2h08:53. Solo ottavo il vincitore di un anno fa Daniel Wanjiru (2h10:35). Questi i passaggi intermedi di Eliud Kipchoge: 13:48/5km, 28:19/10km, 43:05/15km, 57:52/20km, 1h01:00/mezza maratona, 1h12:36/25km, 1h27:24/30km, 1h42:33/35km, 1h57:35/40km, 2h04:27/42,195km.

CHERUIYOT-MONSTRE, KEITANY K.O. - E' Vivian Cheruiyot la London Marathon Queen.

La keniana della Rift Valley quasi 35enne con un palmarès straordinario in pista e nel cross, con un titolo olimpico, cinque titoli mondiali, due argenti a cinque cerchi e altrettanti iridati (anche un bronzo), ha conquistato la 42 km della capitale britannica con una prova dettata dalla saggezza (1h08:56 a metà corsa e 1h09:35 nella seconda parte) e dalle perfette condizioni fisiche, agganciando dopo il 35° km la favorita Mary Keitany, vincendo in 2h18:31, quarta prestazione di tutti i tempi e sesto crono assoluto sulla distanza. Alla terza maratona della carriera, la Cheruiyot ha messo le basi per l'ultimo grande sogno della carriera, l'oro olimpico sui 42 km a Tokyo 2020. L'esordio un anno fa qui a Londra (quarta in 2h23:50) poi il successo autunnale a Francoforte in 2h23:35 e oggi la vittoria nella classica delle classiche su strada, con personal best disintegrato di oltre cinque minuti.

PAULA RESTA IN SELLA - Una corsa per lunga parte nel segno della Keitany che sognava il primato del mondo in gara mista, dopo aver firmato quello "only woman" lo scorso anno in 2h17:01, e il quarto successo londinese per pareggiare a trent'anni di distanza la norvegese Ingrid Kristiansen. La keniana è stata a lungo sotto la tabella-record di Paula Radcliffe, interpretando la corsa con maggior saggezza rispetto ai passaggi di un anno fa, ma il rallentamento nella seconda parte ha compromesso ogni chance di primato. Perso il treno-record, poco dopo il 35° chilometro la Keitany ha subìto il ritorno di Vivian Cheruiyot senza avere le energie per opporre una reazione e via via è stata superata anche dall'altra connazionale Brigid Kosgei (2h20:13, primato personale migliorato di 9") e dall'etiope Tadelech Bekele (2h21:40, PB di 14"), chiudendo quinta stremata dalla fatica in 2h24:27, sorpassata di fronte a Buckingham Palace anche da Gladys Cherono, quarta in 2h24:10. La London Marathon ha perso strada facendo un'altra protagonista di grido, l'etiope Tirunesh Dibaba fermata da problemi muscolari dopo il 30° km dopo aver condotto la gara assieme alla Keitany nei primi 18 chilometri. Questi i passaggi di Vivian Cheruiyot: 16:15/5km, 32:53/10km, 49:18/15km, 1h05:31/20km, 1h08:56/mezza maratona, 1h21:56/25km, 1h38:19/30km, 1h54:48/35km, 2h11:08/40km, 2h18:31/42,195km.

LA COPPA DI DORANDO - Starter d’eccezione la Regina Elisabetta II, 92 anni compiuti ieri, che ha dato il via “a distanza” premendo un bottone sul podio allestito nei giardini del castello di Windsor. Un rituale simbolico che torna dopo 110 anni: da lì nel 1908 la principessa e futura regina Maria, nonna di Elisabetta, aveva fatto partire la maratona olimpica. E al termine della corsa la regina Alessandra, che dell’attuale sovrana era invece la bisnonna, donò a una coppa a Dorando Pietri, dominatore ma sfortunato protagonista per le cadute in prossimità dell’arrivo e la successiva squalifica causata dall’aiuto ricevuto. Adesso quel famoso trofeo è tornato a Londra per essere esposto e a portarlo sono stati Alberto Bellelli, sindaco di Carpi (dove è cresciuto Dorando), e Paola Salati della Società Ginnastica La Patria 1879. Un omaggio per l’atleta italiano che, usando parole sue, “conquistò e perse la vittoria”.

 

 

-di Marco Buccellato           RISULTATI/Results

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Artisti e Convegni 

Cri e Fondazione

 

Papa Francesco site

Console terza in una Padova Marathon da record 22 Aprile 2018

La finanziera sul podio nella 42,195 della città veneta in 2h37:26. Successo all’etiope Mekasha con il primato della gara femminile (2h29:18) e all’eritreo Shumay (2h12:23).

Un record al femminile per la 19esima Padova Marathon. L’etiope Waganesh Mekasha migliora il primato della gara riservata alle donne tagliando il traguardo in 2h29:18, superando quindi il precedente 2h29:25 della keniana Florence Chepsoi datato 2011. Sul podio Rosaria Console (Fiamme Gialle) che finisce terza con 2h37:26 preceduta anche dall’altra etiope Genet Getaneh, seconda in 2h36:36.

Tra gli uomini Ruggero Pertile saluta l’affermazione del suo allievo Mogos Shumay, primo atleta eritreo a imporsi nella 42,195 chilometri della città veneta in 2h12:23, davanti ai keniani Paul Maina (2h12:35) e Stephen Arita (2h15:49). Nella Padova Half Marathon festeggiano il successo la portoghese Sara Catarina Ribeiro con il record della manifestazione in 1h15:50 e il keniano Victor Kiplimo (1h02:57).

UOMINI - Vibrante la prova maschile. Il gruppo dei favoriti passa compatto in 1h05:14 a metà percorso, a Teolo, e poi in 1h33:33 al trentesimo chilometro. All’ingresso nel comune di Padova (34° km) rimangono in tre: i keniani Stephen Arita, Paul Maina e l’eritreo Mogos Shumay. Arita è il primo a staccarsi, ma il finale è combattuto: Shumay allunga su Maina a un paio di chilometri dal traguardo, guadagnando una quarantina di metri; Maina si rifà sotto e lo affianca in Piazza dei Signori; Shumay riaccelera all’altezza della Basilica del Santo (“Un’accelerazione da pistard”, afferma, scherzando ma non troppo, “Rero” Pertile, che ha seguito la prova in bicicletta) e, stavolta, non viene più ripreso. Finora il vincitore aveva un personale di 2h16:25, realizzato correndo da pacer a Sydney, ma completando comunque la gara. Per lui, seguito da Pertile da un paio di mesi, il miglioramento è netto: “Un consiglio che mi ha dato Ruggero? Di stare dietro, attaccato ai primi, e poi di provare ad aumentare il ritmo nella parte finale, quando la gara sarebbe entrata nel vivo.

In un certo senso questo era un test per me e credo di averlo superato bene, ora voglio continuare a dedicarmi alla maratona”.

DONNE - Doppietta etiope nella maratona femminile, con “Rosalba” Console in terza posizione: “È stata davvero difficile - commenta la 38enne pugliese - un po’ per il caldo, un po’ perché pesava il ritiro a Milano di due settimane fa. Ho voluto stringere i denti e non buttare la preparazione svolta. Sono contenta di essere tornata a Padova dopo un bel po’ di anni perché ricordo bene la mia vittoria del 2001, era la mia prima maratona. Ora c’è un terzo posto importante, perché giunto in un momento difficile della mia carriera”.

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

 

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

LE ALTRE CORSE - Al via nella prova non competitiva di 10 km le maratonete azzurre Anna Incerti, campionessa europea del 2010 che ha percorso un tratto insieme alla piccola figlia Martina, e Valeria Straneo, argento continentale nel 2014, ma era presente anche Sara Dossena. Nella gara paralimpica, infine, si interrompe dopo tre edizioni il dominio del britannico Justin Levene, stavolta “soltanto” secondo, dietro al fiorentino Diego Gastaldi, che guadagna punti importanti in ottica Grand Prix Fispes. Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: 3543 gli atleti che hanno tagliato il traguardo nelle due prove agonistiche, più di 20 mila i partecipanti alle Stracittadine. “Un vero fiume umano - sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport che ha organizzato l’evento - e credo che i due record nelle gare femminili, soprattutto considerando il caldo di questa giornata quasi estiva, meritino di essere messi in copertina. Girando lungo il percorso ho notato anche una grande partecipazione del pubblico, con una straordinaria accoglienza riservata agli atleti qui al traguardo, certo, ma anche a Rubano, Selvazzano, Teolo e Abano”.

TV - Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su RaiSport martedì 24 aprile dalle ore 21.25, con telecronaca di Luca Ginetto accompagnato dal commento tecnico di Ruggero Pertile, che debutta in questa nuova veste.

(da comunicato stampa Organizzatori)

 

- RISULTATI/Results

LE GARE DEL WEEKEND 22 APRILE 2018

Sarnico-Lovere Run

Mburugu James Murithi vince la Sarnico-Lovere Run 2018, al femminile prestazione magistrale di Sara Brogiato

Mburugu James Murithi vince l' ottava edizione della Sarnico Lovere Run in 1:15:54 a soli 11 secondi dalrecord del percorso. Secondo Charles Kamau e a chiudere il podio il ruandese Muhitira.

Strepitosa Sara Brogiato, campionessa Italiana di Mezza Maratona, che vince in 1:28:17 (9^ assoluta) la gara al femminile staccando nettamente le keniane Lagat e Rutto.

Ottima prova del bergamasco Michele Palamini 6° assoluto e primo degli italiani in 1:21:41. Dietro a loro tantissimi runners (quasi 3.600 arrivati) che confermano la Sarnico Lovere Run tra le corse su strada più partecipate d'Italia.

Giornata bellissima e calda, ma il vento fresco del lago ha aiutato gli atleti nei momenti più difficili. Oltre 1.200 i partecipanti alla non competitiva e pubblico da vera gara internazionale sia sul percorso che all'arrivo.

Appuntamento al 28 Aprile 2019 per la 9^ edizione.

 

I RISULTATI COMPLETI

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

 

Salvatore Laudicina e Chiara Immesi sul velluto a Marsala

Alla 5a Maratonina Città del Vino nette vittorie del 21enne del tesserato per il Cus Palermo e per la dominatrice del GP regionale. Oltre 800 gli atleti "sbarcati". Il caldo "alza" i crono

Salvatore Laudicina e Chiara Immesi hanno vinto la 5° edizione della Maratonina Città del Vino che si è disputata stamane a Marsala. La manifestazione è stata valida come terza prova del Grand Prix regionale di maratonine 2018. Clima da primavera inoltrata e temperature che nel corso della mattinata hanno stoccato i 24 gradi, con gli atleti che hanno boccheggiato soprattutto nell’ultimo dei tre giri previsti. Partenza e arrivo da pizza Goffredo Mameli quasi di fronte alla storica Porta Garibaldi, al via oltre 800 atleti che hanno onorato la manifestazione a marchio Marsala Doc.

Per Luidicina (21 anni due giorni fa) di origini trapanesi ma tesserato il Cus Palermo, una vittoria mai messa in discussione. Sin dal via, infatti, Laudicina) (che alla recente Stramilano ha sfoderato un quinto posto nella categoria PM con il tempo di 1h13’12) ha impresso alla gara un ritmo forsennato chiudendo passando al primo giro con un vantaggio di circa 500 metri sui diretti inseguitori. Meno smagliante l’ultimo giro per l’atleta seguito da Massimo Rallo ma arrivo in solitaria con l’ottimo crono di 1h14’18.

Dietro Laudicina, il sempreverde Vito Massimo Catania, che malgrado partito con un forte dolore alla schiena ha stretto i denti mettendo a segno una prova volitiva e dai buoni contenuti tecnici. Per lui il tempo finale di 1h17’26. Terzo piazza per un terzetto composto da Antonio Puccio del Marathon Club Sciacca, Vincenzo Giangrasso (Lipa Alcamo) e Carlo Filiberto (Universitas Palermo) con il saccense sul podio grazie per una questione di centimetri (1h17’53).

Nessun problema se non i crampi per Chiara Immesi (Universitas Palermo) che oggi ha patito, e parecchio caldo e l’alto tasso di umidità. Un arrivo sofferto ma vincente in compagnia di papà Gaetano che l’ha spronata nell’ultima parte della gara, quella più dura. Per l’atleta leader della maglia Oro il tempo finale di 1h29’46. Alle sue spalle una scatenata Liliana Scibetta (reduce da un sontuoso 3h13’09) alla maratona di Rotterdam) che ha tagliato il traguardo con quasi due minuti di ritardo ( 1h31’45). Terza Maria La Barbera (Marathon Altofonte) che si conferma tra le atlete più forti del panorama podistico regionale, per lei anche un ottimo crono 1h32’05.

Premiazioni finali con amministrazione comunale al completo. Premi anche alla società con più atleti iscritti il GS Valle dei Templi di Agrigento che ha “beneficiato” del fair play dei padroni di casa che si sono esclusi dalla classifica e Michele D’Errico vicepresidente della Marsala Doc, festeggiato per il suo recente titolo italiano di categoria della 100 km. Al maschile la maglia Oro rimane sulle spalle di Lorenzo Abbate che ha chiuso al sesto posto assoluto, malgrado avesse accusato problemi fisici durante la gara. Ottima l’organizzazione della Polisportiva Marsala Doc del presidente Filippo Struppa ben supportato da sponsor e partners di sicuro spessore e affidabilità. Prossimo appuntamento con il GP di maratonine (che continua a riscuotere consensi ad ogni latitudine) il 2 giugno a Pergusa, all’interno dell’omonimo autodromo, si correrà nel pomeriggio per lenire la probabile calura d’inizio giugno.

 

RISULTATI

 

Lago Maggiore: mezza sotto l'ora 15 Aprile 2018

Nella 21,097 chilometri da Verbania a Stresa, una delle gare più veloci di sempre in Italia e dell’anno al mondo: il keniano Kipchumba vince in 59:06 davanti ai connazionali Ndiwa (59:07) e Boit (59:19)

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Una corsa da record all’11esima Nexia Audirevi Lago Maggiore Half Marathon.

 

Sul tracciato scorrevole e panoramico da Verbania a Stresa, protagonisti tre keniani debuttanti sui 21,097 chilometri che chiudono con un ritmo da primato della manifestazione. Vittoria per Daniel Kipchumba che arriva sul traguardo in 59:06 dopo una volata con l’altro esordiente Mangata Kimai Ndiwa, a un solo secondo di ritardo in 59:07.

 

Per loro un passaggio molto rapido ai 10 km in 27:48. Terza piazza per il terzo debuttante della giornata che completa un pregevole podio, Josphat Kiptoo Boit in 59:19. La gara è una delle più veloci della storia in Italia, con il quinto, settimo e undicesimo crono di sempre su suolo nazionale in una mezza maratona, ma anche tra le migliori al mondo nel 2018: quarto, sesto e settimo tempo in questa stagione.

 

Primo europeo è lo svizzero Fabian Anrig, settimo in 1h08:12, mentre il primo italiano è Francesco Grillo (Base Running), decimo in 1h10:06, con oltre 1500 atleti impegnati nella manifestazione organizzata dalla Sport Pro-Motion tra la mezza maratona e la 10 km scattata da Verbania Fondotoce.

 

 

Di livello internazionale la prova femminile con il successo in 1h09:44 per la keniana Daisy Cherotich, anche lei al debutto firmando una prestazione eccellente. Seconda posizione alla connazionale Leonidah Jemwetich Mosop che con 1h10:26 va vicinissima al primato personale sulla distanza, mentre è terza la svedese Charlotta Fougberg, vicecampionessa europea dei 3000 siepi nel 2014 e oggi all’esordio sulla mezza maratona in 1h11:58. Quinta la prima italiana, Debhora Li Sacchi (Olimpia Runners) con 1h25:01.

 

 

 

(da comunicato stampa Organizzatori)            RISULTAT/RESULT

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Le gare del weekend

Run Donato

Salvatore Gambino e Carolina Chisalè sono i vincitori della 10km di San Donato MilaneseOltre 600 arrivati, da sommare ai circa 1000 della non competitiva, per la Run Donato 2018 che domenica 15 aprile ha visto i runners correre a San Donato Milanese sui 10km.

Salvatore Gambino vince con il tempo di 32'46" precedendo Pietro Freiburger (33'36") e Kader Ali (34'21").

Al femminile vittoria per Sofia Carolina Chisalè che in 38'00" ha la meglio su Camilla Corsini (38'44") e Katiuscia Nozza Bielli (39'23").

Risultati completi nel link sottostante

I RISULTATI COMPLETI

La Mezza di Genova

In 1700 a Genova per la 14ma edizione della Mezza Maratona: successi per Mohamed Rity e Emma QuagliaSono stati oltre 1700 i finishers della 14ma edizione de La Mezza Maratona di Genova andata in scena nella mattinata di domenica 15 aprile 2018.

A vincere è stato il marocchino Mohamed Rity che ha tagliato il tragaurdo dopo 1h12'04" precedendo allo sprint Enrico Imberciadori (stesso tempo) e Corrado Pronzati (2h12'32").

Al femminile domina l'azzurra Emma Quaglia che chiude in 1h17'15" davanti Manuela Massa (1h25'36") ed a Anna Bardelli (1h26'24").

In 2000 per la CorriGenova di 10km.

Risultati completi

 

Vivicittà

Alberto Amenta e Sebastiana Boni sono i vincitori della Vivicittà di Ragusa andata in scena domenica 15 aprile10,30 in punto lo start dato dal 1° Cittadino di Ragusa Ing. Federico Piccitto, assieme al Delegato CONI Ragusa, Gianstefano Passalacqua, hanno aperto ufficialmente il VIVICITTA’ anche nel capoluogo Ibleo.

La gara podistica è stata preceduta dalle batterie giovanili nelle varie distanze, tracciato sviluppato all’interno del Viale Tenete Lena, diventato per l’occasione una vera pista di atletica leggera.

Sulla linea di partenza i più forti atleti tra le province limitrofe, con gli amanti della camminata sportiva più rappresentative, Siemu a peri, Amuni, Chiaramonte Cammina, Ispica Running sez. Fitwalking, asd no al doping, società che ha collaborato all’organizzazione dell’ evento assieme alla Uisp Territoriale guidata da Tonino Siciliano; prova valida campionato di corsa su strada Fidal.

Taglia per primo il traguardo sulla distanza dei 12 km l ‘atleta della Libertas Scicli guidata da Ruscica, Alberto Amenta col tempo di 43’ 07” , seconda piazza per Alessandro Vizzini team Kapuhala dopo appena 30 “, chiude il podio col terzo posto Nicosia Antonino Uisp Santa Croce.

Il podio in rosa sale il gradino più alto Bono Sebastiana soc. Asd Palombella Running col tempo di 52’ 11”, secondo gradino per Sabrina Mazza della Barocco Running, terza piazza per Laura Tumino della societa asd no al doping col tempo di 58’ 59”.

Un riconoscimento per la Uisp Territoriale di Ragusa per i suoi 70 anni di attività, presente nel capoluogo per propagare e diffondere il messaggio dello sport come mezzo educativo e momento di crescita sana e costruttiva.

Un plauso sicuramente va alle Forze dell’ ordine Polizia di Stato ,Carabinieri, Polizia Municipale, i vari gruppi di Volontari, Misericordia Modica,Wolf Rangers Ragusa, Ranger Comiso e un doveroso ringraziamento agli sponsor che ci sostengono e credendo allo sport fanno si che questo movimento cresca sempre di più, alla Signora Melanzana, Acqua d’ Italia, e Samer Sport Ragusa.

Un prossimo appuntamento alla 36° edizione e un caloroso arrivederci al 1° Maggio a Vittoria per la Jazza Run, evento giunto alla seconda edizione, corsa podistica tra le vie cittadine del comune Ipparino.

 

La 100km di Seregno

Tutti i risultati della 100km di Seregno andata in scena domenica 15 aprile 2018, gare anche su 60km e 21kmE' stata come sempre partecipatissima La Centochilometri di Seregno andata in scena domenica 15 aprile e che, oltre alla distanza "storica" ha visto molti runners impengnati sui 60km e sulla Mezza Maratona.

Dopo 7h03'08" il vincitore è risultato essere Matteo Lucchese che ha preceduto di 2'19" Gianluca Tonetti e di 10'08" Francesco Lupo.

Nella 60km successi per Marco Ferrari (3h50'39") e Lorena Brusamento (4h33'31") mentre sui 21.097km si impongono Ahmed Nasef (1h10'32") e Silvia Radaelli (1h21'24").

Risultati completi

 

Tutta Dritta

5.000 al via e nuovo primato in campo maschile per la 16ma Tutta Dritta: vincono Douglas Kipserem e Margherita MagnaniLa 16^ Tutta Dritta? Uno spettacolo, con attori principali il “parterre de roi” dei top runner al via; una festa con tutti i 5.000 partecipanti che per due ore, dalle 10.00 alle 12.00 di oggi, domenica 15 aprile 2018, hanno colorato la mattinata di Torino.

Anche quest’anno la 10km da Piazza San Carlo, nel cuore della città alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, e organizzata da Team Marathon, ha fatto registrare numeri e tempi da record: 5.000 gli iscritti tra competitiva e non competitiva, dato che l’ha confermata come la più partecipata; e un nuovo primato in campo maschile con il keniano Douglas Kipserem che ha fermato il crono a 28’30”.

Nella gara competitiva s’impongono Mohamed Idrissi e Silvia La Barbera: i risultati della Vivicittà di PalermoSono Mohamed Idrissi (Mega Hobby Sport) e Silvia La Barbera (Caivano Runners) i vincitori della XXXV edizione del Vivicittà di Palermo che si è disputata stamane nel capoluogo siciliano e organizzata dall’Uisp Palermo. Vittorie nette per entrambi gli atleti che hanno subito imposto il loro ritmo relegando i rispettivi avversari ad uno sterile inseguimento. Partenza alle ore 9.30, in contemporanea con le altre 42 città italiane e 12 estere, con il tradizionale segnale Rai-GR1. Campo di gara via Libertà, il centro cittadino per due giri da sei chilometri ciascuno. Per Idrissi, reduce dalla conquista del titolo regionale assoluto nei 10000 in pista, tutto facile e buon crono finale di 39’20.

 Ottima organizzazione, percorso molto bello – le prime parole di Idrissi subito dopo avere tagliato il traguardo; sono molto contento di questa vittoria . Gara relativamente facile – ha concluso Idrissi - ho seguito le indicazioni del mister (Giampaolo Mantegna n.d.r.), da mercoledì ero fermo per un problema al tendine, dunque sono partito piano gestendo la gara e aumentando ritmo e velocità nella seconda parte della stessa”. Alle spalle del giovane atleta della scuderia di Massimo Inglisa, è giunto un ottimo Lucio Cimò (Universitas Palermo) che ha avuto la meglio di una manciata di secondi su Alberto Fieramosca (Marathon Club Sciacca) e Filippo Lo Piccolo (Monti Rossi Nicolosi). Gara al femminile dominata, come da copione, da Silvia La Barbera, suo il titolo italiano assoluto di corsa campestre del 2016. L’atleta tesserata per la Caivano Runners ha fatto il vuoto fermando il crono a 43’56. Secondo posto per Chiara Immesi fresca trionfatrice al Trofeo del mare di Bagheria, terza Annalisa Di Carlo (Mega Hobby Sport), che gara dopo gara sta ritrovando forza e carattere.

“ Tutto abbastanza semplice oggi – ha affermato la La Barbera – mi sono davvero divertita. E’ stato un buon allenamento in vista dei 10000 su pista in programma il 21 aprile a Firenze. Nel futuro – ha concluso l’altofontina – una mezza maratona ed un maratona (la prima della carriera n.d.r.), a Valencia il 2 dicembre prossimo”. La gara agonistica, legata al Memorial Roberto Cerasola atleta della Trinacria Palermo scomparso prematuramente, ha lasciato spazio alla passeggiata ludico motoria, vero cuore del Vivicittà Palermo, uno spot per lo “sport per tutti” che l’Uisp ha nel suo DNA. Circa 10000 le presenze (con oltre 2500 iscrizioni effettuate) lungo il viale della Libertà, tre chilometri di gioia tra bambini, genitori, passeggini, con alcuni tra i più pigri in monopattino e in bici. Ad aprire la passeggiata i ragazzi dell’I.S.S. Mario Rutelli che hanno preso parte al progetto #DopOut. Poi l’unico protagonista è stato il classico fiume colorato e festante con piccoli e grandi che si sono riappropriati di spazi per loro spesso off-limits.

Per la cronaca i primi a tagliare il traguardo sono stati i piccoli Biagio Pomara della scuola Cosimo Guastella e Elisabetta Tomasini, dell’Alcide De Gasperi. Premiazione finale all’interno del giardino Inglese che questo week-end ha ospitato la manifestazione “Aspettando il Vivicittà”, l’expo allestito dalla Uisp e supportato dagli sponsor e partner dell’evento.

RIsultati/Result

 

La Mezza del Marchesato

Sammy Kipngetich e Vivian Jerop Kemboi sono i vincitori de La Mezza del Marchesato andata in scena il 15 aprileSono stati poco meno di 500 i finishers della Mezza Maratona del Marchesato andata in scena a Saluzzo, in provincia di Cuneo, nella mattinata di domenica 15 aprile 2018: a sorridere sono stati gli atleti keniani.

Sammy Kipngetich è il primo a tagliare il traguardo con il crono di 1h04'22", dietro di lui Manuel Solavaggione (1h11'33") e Massimo Galliano (1h11'36").

Al femminile Vivian Jerop Kemboi chiude in 1h16'46" andando a condividere il podio con Lorenza Beccaria (1h20'15") e Luisa Brunetti (1h23'03").

Risultati completi

 

Vivicittà Pescara

Douglas Scarlatto e Deborah Aceto sono i vincitori della Vivicittà di Pescara, una tra le sedi con più partecipantiCon i suoi oltre 800 arrivati è Pescara una delle sedi con più runners di Vivicittà 2018, l'ormai tradizionale appuntamento UISP sui 12km che va in scena in contemporanea in molte città italiane.

Il primo a tagliare il traguardo è stato Douglas Scarlatto che ha tagliato il traguardo dopo 39'49" precedendo di 11" esatti Francesco Marchetti e di 25" su Alessio Bisogno.

Più netto invece l'esito della gara femminile dove Deborah Aceto chiude con il crono di 48'56" avendo la meglio su Lorella Buzzelli (49'56") e su Adalgisa D'Ortona (51'29").

Risultati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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