-Maratona di Palermo XXIV MARATONA CITTA DI PALERMO - 18 NOVEMBRE 2018 CAMPIONATO ITALIANO DI MARATONA U.N.V.S. XXIV PALERMO CITY MARATHON - NOVEMBER 18, 2018 -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi


LE GARE NAZIONALI AGOSTO 2018-------------- 19/08 B XLI Road Race Amatrice-Configno ANNULLATA km 8,5 STRADA Amatrice (RI)  23/08 I LIV Palio Citta' della Quercia (in attesa di conferma EA) OUTDOOR Rovereto (TN) 25/08 B XXIX Trofeo Panarotta km 7 MONTAGNA Vignola Falesina TN  25/08 N XIV Trofeo "Sandro Calvesi" Sprint e Hurdles OUTDOOR Aosta (AO)  25/08 B XXX Giro delle Mura Citta' di Feltre km 10 STRADA Feltre (BL)  25/08 I XXVI Meeting Melinda 2018 OUTDOOR Cles (TN)  25/08 N I Memorial Gigi Chiriaco OUTDOOR Potenza (PZ)  26/08 B XXII Volata Napola-Mokarta km 10 U/km 5,440 D STRADA Napola-erice TP 26/08 G XXX Memorial Partigiani Stellina Valsusa km 14,3 - 5^ pr. Mountain Classic Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Susa (TO)  26/08 B IX Ledrorunning km 9,360 STRADA Ledro (TN) 26/08 B I Giro dei Laghi di Cancano km 18 TRAIL Loc. Cancano Valdidentro SO ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ GARE REGIONALI CALABRIA LUGLIO 2018 --------------------- 19/08 R 13^ Edizione Mario Pellegrini All/Ass/Mas corsa su strada km 10 circa STRADA Torano Scalo CS  26/08 R 5^ Corri Taurianova by night All/Ass/Mas km 8 circa STRADA Taurianova (RC)

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Mileto 12 agosto 2018- VII Edizione della Gara Podistica Internazionale "La Normanna"

Nel cielo di Mileto, anche quest'anno, sventola la bandiera africana; vincono i ruandesi John Hakizimana e Clementine Mukandanga!

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By MiletoMarathon

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

Domenica 12 Agosto, dopo un anno di lavoro, finalmente va in scena la VII edizione della Normanna;i preparativi fervono già da due giorni prima, con l'allestimento del palco e di tutta la scenografia che poi ,è quella che fa da cornice ed arricchisce questa splendida manifestazione.

 

Come tutti gli anni, la festa in piazza Pio XII è iniziata alle 14:30 quando hanno incominciato a confluire i bambini per la mini gara e tutti gli atleti della non competitiva,e successivamente sono arrivati i Top Run insieme a tutti gli altri amatori, pronti a provare a fare il personale su un circuito molto veloce.

 

La gara dei bambini, come al solito è stata affasciannte ed emozionante,perchè fa sempre un certo effetto vedere tanti bambini vogliosi di confrontarsi con le loro piccole-grandi possibilità. Subito dopo è partita la non competitiva di 3 km, che è stata arricchita dalla presenza di Francesco, un ragazzo in carrozzina che è stato spinto da un suo amico ed hanno concluso i 3 km passando tra un corridoio di applausi e incitato dal pubblico e dallo speaker, che in questa edizione è stato l'amico Salvatore Pedullà.

 

Concluse queste due gare,ha iniziato a salire il fermento per i preparativi della gara clou, gli amici della Miletomarathon insieme al Presidente Salvatore Auddino, si sono dati da fare per preparare lo scenario della competitiva, che in questa edizione si è svolta in notturna, infatti, alle 21.00, sotto un cielo d'Agosto splendente di stelle e su un circuito omologato, illuminato  per l'intero percoso da ambo i lati da tante ciotoline  si è dato il via lla settima edizione della Normanna.

 

Quest'anno, come la scorsa edizione, il patron Salvatore Auddino, ha deciso di fare partenza unica per uomini e donne, così alle 21.00, dopo che gli atleti hanno fatto la spunta ed dopo che il mitico speaker Ludovico Nerli Ballati (Speaker della maratona di Roma Firenze e tante altre), ha presentato le società, tutti gli atleti si sono portati sotto l'americana e si sono preparati per la partenza.

 

Tanti i nomi di livello internazionale, i ruandesi Harikizimana e Clementine Mukandanga; i Keniani Kipngetich e Kirui; il marocchinino Boufarse gli italiani Iannone, Iannelli e Landi.

 

Dato il via, lo spaeaker Ballati ha fatto vivere al pubblico, ad ogni giro in modo affascinante, sottolineando ogni passaggio con enfasi e partecipazione.

 

E' stato coinvolgente e quasi affascinante, guardare gli atleti che lanciati nel circuito, passavano illuminati dalle candele a terra e dalle stelle dall'alto e che favoriti dalla temperatura più fresca, hanno potuto fare ottime prestazioni; la gara è stata davvero spettacolare, gli africani passavano volando e gli italiani quasi sospinti dal loro passo si sono avvicinati al loro volo.

 

Il ruandese John Hakizimana ha tagliato per primo il traguardo in 29:37, secondo si è piazzato il keniano Sammy Kipngetich 29:42, terzo il marocchino Hicham Boufars 29:55, quarto il keniano Erick Kipkorir Kirui 31:28, quinto l'atleta dell'ASD International Security Gilio Iannone che ha chiuso in 31:31, sesto l'atleta della Atl. Potenza Picena Antonello Landi 32:11, settimo l'atleta delle Fiamme Azzurre Angelo Iannelli 32:12, ottavo l'atleta siciliano Alessandro Vizzini 33:30, nono Francesco Ciancio dell'Atl. Crisal Soverato 35:13, decimo Domenico Tucci della Libertas Lamezia 35:23.

 

La gara al femminile è stata sempre condotta dalla ruandese Clementine Mukandanga che ha creato il vuoto dietro di se, ed ha tagliato il traguardo per prima con il tempo di 34:20, seconda la magistrale atleta Calabrese tesserata per la Lammari Palma De Leo 37:03, terza Silvia Randelli dell'atletica Bracco 37:06, quarta Giulia Vettor della Modena Atletica 39:50, quinta Francesca Paone della Hobby Marathon 40:57, sesta Concetta Saffioti della Corri Con Noi Palmi 43:52,settima Vanessa Cardamone della SAcuola Atletica Krotoniate 44:30, ottava Rosa Ciccone dell'Atletica Sciuto 44:56, nona Manuela Foresta della Hobby Marathon 45:32 e decima Concetta Messina della Vicenza Runners 45:47.

 

A fine gara gli atleti insieme a tutto il pubblico presente sono stati rinfocillati da un sostanzioso bouffet ricco frutta e dolci.

 

La bella serata miletese è andata avanti con le premiazioni a cui erano presenti il VicePresidente Regionale Fidal Bruno Neri, il Vice Sindaco del Comune di Mileto Antonio Prestia, il Maestro Orafo Michele Lo Bianco che ha omaggiato il patron Auddino con una sua bellissima opera in argento e il grande pianista Roberto Giordano. Tutti gli atleti sono stati premiati con prodotti calabresi e con una bellissima medaglia pensata e creata da Salvatore Auddino che ha voluto essere un omaggio a Mileto Capitale Normanna.

 

L'estrazione dei biglietti vincenti di una piccola lotteria ha concluso una magica giornata di mezzagosto, giornata che ancora una volta ha fatto brillare Mileto, incastonandola tra le pietre preziose dell'atletica italiana, quell'atletica su strada che contribuisce a far conoscere grandi e piccole città.

 

Grazie a Salvatore Auddino che con la sua passione, tenacia e caparbietà riesce a creare ogni anno, un evento unico e memorabile; grazie a tutti i suoi collaboratori che con impegno lo aiutano a realizzare tutto ciò, grazie a tutti gli sponsor che permettono che questa manifestazione esista e grazie al numeroso pubblico che ha dato quel tocco in più.

 

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa      (Tre PhotoGallery )    Francesco Mazzitello       Antonio Luccisano      Salvatore Auddino         RISULTATI/RESULT

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Salvatore Auddino

 

Questa volta scrivo senza punti e virgole  

 

Spero  di avere regalato a tutti gli ATLETI che ci hanno onorato della loro presenza qui a Mileto quelle fantastiche emozioni che rimangono nel cuore e che non si cancellano mai come quelle che sono rimaste in me quando tagliavo il traguardo della maratona di Roma o di tante altre gare ora riprendo il mio lavoro di reporter sportivo continuando a diffondere  insieme a Rossella Artusa questa nostra fantastica passione

Ora le virgole ci vanno

I ringraziamente vanno forti, ai miei fantastici AMICI, che ancora una volta si sono dati da fare in modo stupendo;  Rossella, Antonia, Luisa Caterina,Rosita,Antonietta ,Maria,(di sicuro dimenticherò qualcuno )  Loredana,Elisa,Raffaella.Asia,Valentina,Stella,Greta,desirè,Paola,Maria Paola,Marina,Noemi,Francesca Giulia,Francesca,Martina.

 

Poi i miei Amici Maschi.Domenico,Filippo,Franco,Pino,Gaetano,Vito,Massimiliano,Francesco,Rachid,Adil,Franco, e tantissime persone a noi vicine.

La buona riuscita quindi è dovuta al lavoro di tutti, un ringraziamento particolare al mio Amico Filippo che quest'anno lo messo sotto torchio senza nulla togliere agli altri amici carissimi.

Quindi un ringraziamento globale per il supporto di tutti

 

Domani saranno pubblicate tutte le foto della Normanna che sono in preparazione

 

 

Rachik bronzo, azzurri d'oro nella maratona! 12 Agosto 2018

 

Agli Europei di Berlino il 25enne bergamasco sul podio con il primato personale (2h12:09). Quinto posto di Faniel, dodicesimo La Rosa e l’Italia vince la classifica a squadre maschile.

 

Tre medaglie per l’Italia nella maratona ai Campionati Europei di Berlino. Due volte sul podio gli uomini che conquistano la vittoria nella classifica a squadre trascinati dal bronzo individuale di Yassine Rachik, mentre le donne sono d’argento con il team. Il 25enne bergamasco difende il terzo posto dopo una gara condotta nel gruppo di testa e migliora nettamente il record personale sui 42,195 chilometri con 2h12:09, per oltre un minuto di progresso. Alle spalle del portacolori dell’Atletica Casone Noceto c’è il brillante quinto posto di Eyob Faniel, 25enne vicentino delle Fiamme Oro, per chiudere in 2h12:43.

 

Nel successo per nazioni davanti a Spagna e Austria si rivela fondamentale anche il risultato di Stefano La Rosa, che stringe i denti nel finale: il 32enne carabiniere grossetano arriva dodicesimo con 2h15:57 sulle strade della capitale tedesca.

Oro al sorprendente belga Koen Naert (2h09:51), argento per lo svizzero Tadesse Abraham (2h11:24), campione continentale 2016 di mezza maratona, nel giorno del suo 36° compleanno.

 

A livello maschile per l’Italia è la quarta affermazione in Coppa Europa di maratona che segue quelle del 1981, 1998 e 2006. Per regolamento, le medaglie a squadre entrano nel computo del medagliere e quindi la formazione azzurra sale a 6 metalli in questa edizione degli Europei con un oro, un argento e quattro bronzi, dopo i tre terzi posti nelle giornate precedenti: Yeman Crippa (10.000), Yohanes Chiappinelli (3000 siepi) e Antonella Palmisano (20 km di marcia). Questa sera l’ultima sessione di gare su pista all’Olympiastadion.

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

RACHIK: “ERA UN SOGNO” - “Ci credevamo - dichiara Yassine Rachik - era veramente un sogno e sono riuscito a realizzarlo. Ho fatto una gara molto coraggiosa, cercando di spingere fino alla fine. Nonostante il caldo siamo riusciti a dare il massimo, in una sfida uomo contro uomo, e a portare questa doppia medaglia che per me vale davvero tanto. Ho anche sperato nell’oro a un certo punto, ma non era per niente facile. Mi sono allenato moltissimo, soprattutto nell’ultimo periodo, anche se ho avuto qualche problema fisico. La medaglia di oggi conta molto di più di quella giovanile. Peccato per l’assenza di Daniele Meucci, ma ho dimostrato che basta crederci e non arrendersi”.

 

FANIEL: “CONTENTO PER LA SQUADRA” - “Sono contento di aver contribuito al risultato di squadra - commenta Eyob Faniel - e poi, anche a livello individuale, il quinto posto non è male. Mi aspettavo un po’ di più in base agli allenamenti che ho fatto, però le gambe non giravano. Dopo due chilometri ho preso un calcio al polpaccio e mi si è indurito, sono andato avanti sempre con un fastidio, ma va bene lo stesso. Tutte le gare in questo Europeo sono state di alto livello e anch’io sono arrivato preparato, mi è mancato purtroppo qualcosa”. “Non era la mia giornata - afferma Stefano La Rosa - ho fatto il possibile per raggiungere la medaglia d’oro a squadre, così è stato e questo mi rende veramente felice. Ho dato tutto, per me oggi era impossibile fermarmi, grazie anche ai miei compagni”.

 

UN PODIO DA GRANDE - Non è la prima medaglia in azzurro per Yassine Rachik. Il mezzofondista lombardo, allenato da Alberto Colli, era salito sul podio agli Europei under 23 nel 2015 con il terzo posto sui 10.000 metri, appena 24 giorni dopo aver ricevuto la cittadinanza. Infatti è nato in Marocco ed è arrivato in Italia nel 2004. Dalla scorsa stagione ha iniziato a dedicarsi all’attività su strada debuttando in maratona con 2h13:22, che prima di oggi era il suo miglior crono sui 42,195 chilometri, il 2 aprile 2017 a Milano dove quest’anno ha corso di nuovo in 2h14:00. Quella di Berlino era la sua quarta maratona, considerando anche l’esperienza del mese di novembre a Hangzhou, in Cina, ottavo in 2h14:55.

 

L’ORO DI SQUADRA - Per tutta la gara il team italiano è in testa nella classifica a squadre, in base alla somma di tre tempi, e ci rimane fino alla fine. Quasi due minuti di vantaggio per gli azzurri con un crono complessivo di 6h40:48, argento alla Spagna (6h42:43) e bronzo all’Austria (6h49:29), malgrado l’assenza del campione uscente Daniele Meucci. Nella cerimonia di premiazione a consegnare le medaglie è Stefano Baldini, attuale direttore tecnico nazionale del settore giovanile e allo sviluppo, oro olimpico di maratona ad Atene 2004 che agli Europei ha vinto due volte il titolo (1998 e 2006).

 

MARATONA: 11 MEDAGLIE - Prosegue la tradizione azzurra nella maratona agli Europei con l’undicesima medaglia italiana a livello individuale in campo maschile, la terza di bronzo dopo Aurelio Genghini (1934) e Vincenzo Modica (1998). Nella storia anche cinque ori per merito di Gelindo Bordin (1986, 1990), Stefano Baldini (1998, 2006) e Daniele Meucci (2014), ma anche tre argenti con Orlando Pizzolato (1986), Gianni Poli (1990) e Danilo Goffi (1998).

 

ARRIVO - Il belga Koen Naert, 29 anni il 3 settembre, si mette al collo la sua prima medaglia internazionale ed è un oro, togliendo quasi mezzo minuto al personale con 2h09:51, primato dei Campionati Europei, corso in “negative split” nonostante la temperatura crescente (1h05:54 nella prima metà, 1h03:57 nella seconda). Compleanno d’argento per il 36enne svizzero di origine eritrea Tadesse Abraham (2h11:24). Ambedue erano stati tra i migliori europei nell’ultima maratona di New York: l’elvetico quinto e il belga ottavo. L’azzurro Yassine Rachik (2h12:09), con un progresso di un minuto e 13 secondi, respinge il rientro dello spagnolo Javier Guerra che si deve accontentare del quarto posto (2h12:22) come a Zurigo nel 2014. Due azzurri tra i primi cinque: il veneto Eyob Faniel, allievo di un big come Ruggero Pertile, è quinto in 2h12:43 mentre il quasi 40enne spagnolo Jesus Espana, al suo settimo Europeo, chiude sesto (2h12:58). Il sigillo sulla vittoria a squadre arriva con il dodicesimo posto del toscano Stefano La Rosa, 2h15:57 per l’esperto azzurro allenato da Giuseppe Giambrone, alla terza presenza di fila in maratona dopo le Olimpiadi di Rio e i Mondiali di Londra.

 

FOTO/Photos - LE SCHEDE DELLA SQUADRA ITALIANA (PDF) - RISULTATI/Results - ISCRITTI/Entries - ORARIO E AZZURRI IN GARA - LA SQUADRA ITALIANA/Italian Team - -

 

IL SITO DEL COMITATO ORGANIZZATORE

 

di Luca Cassai - interviste video di Alessio Giovannini

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Maratona: argento a squadre, Dossena sesta 12 Agosto 2018

 

Azzurre dietro alla Bielorussia. La bergamasca si migliora di quasi due minuti agli Europei di Berlino (2h27:53), Bertone ottava (2h30:06), 14esima Maraoui (2h34:48), Gotti soffre ma arriva al traguardo.

 

Agli Europei di Berlino l'Italia conquista l'argento nella classifica a squadre della maratona femminile, una medaglia che entra a tutti gli effetti nel medal table azzurro. È il frutto del sesto posto di Sara Dossena (2h27:53), dell'ottavo di Catherine Bertone (2h30:06) e del quattordicesimo di Fatna Maraoui (2h34:48). La somma dei tempi delle prime tre azzurre è 7h32:46, battuto soltanto dalla Bielorussia che piazza tre maratonete tra le prime cinque e conclude in 7h21:54. Terza la Spagna il cui terzetto completa i 42,195 km in un complessivo 7h44:06. In chiave individuale, l'oro europeo è della bielorussa Volha Mazuronak (2h26:22) nonostante un'abbondante perdita di sangue dal naso nelle fasi iniziali della maratona. Vittoria in volata negli ultimi cento metri sulla francese Clemence Calvin (2h26:28), all'esordio in maratona, mentre il bronzo lo guadagna l'ex sciatrice di fondo ceca (tre volte ai Giochi olimpici invernali) Eva Vrabcova-Nyvltova (2h26:31) staccata negli ultimi due chilometri. Buone le prove delle azzurre, e in particolare della triatleta bergamasca Dossena che alla seconda maratona in carriera diventa l'undicesima italiana di sempre e migliora il PB di quasi due minuti (1:46) rispetto all’esordio dello scorso novembre a New York (2h29.39, sesta). Grande cuore e coraggio per la quarta azzurra, Laura Gotti, sofferente e al passo negli ultimi chilometri, ma determinata a terminare la gara ad ogni costo (3h34:13).

 

DOSSENA: “ORA SONO UNA MARATONETA!”

Non posso dire di essere del tutto contenta perché la medaglia era lì, poco distante, e un po’ di rammarico c’è - ammette la 33enne - Nonostante sia molto critica con me stessa sono soddisfatta perché ho fatto un ottimo tempo, considerando i due soli mesi di preparazione di questa maratona.

L’ho gestita bene. Non mi sono fatta prendere dall’ansia di stare per forza davanti. Infatti quando hanno cambiato ritmo, era troppo proibitivo per me e avrei rischiato di non arrivare in questa posizione e con questo tempo. Mi dispiace tanto per la medaglia individuale, ma sono sicura che con un po’ più di esperienza e di chilometri nelle gambe, tra due anni la porteremo a casa. Sono ufficialmente una maratoneta? Sì, alla mia seconda maratona posso dirlo!”.

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

TRIO D'ARGENTO - La freschezza di Sara Dossena, l'esperienza di Catherine Bertone e Fatna Maraoui. Fino alla mezza, Dossena e Bertone tengono il ritmo delle migliori, tenuto alto dalla bielorussa Mazuronak (35:12 ai 10km, 1h14:00 a metà gara, 1h44:35 ai 30km), protagonista in lungo e in largo non soltanto per l’oro finale ma anche per il fuori programma del sangue che le esce dal naso prima del passaggio ai 10km e le ricopre il volto in maniera preoccupante. È al giro di boa che la bielorussa, primatista europea stagionale e quinta ai Giochi di Rio, comincia a far selezione e costringe le azzurre a rincorrere. Ma non cedono, né la 33enne triatleta del team Laguna Running allenata da Maurizio Brassini, né la 46enne pediatra valdostana dell’Atl. Sandro Calvesi, mamma di Corinne ed Emilie, seguita dal coach Roberto Rastello. E con loro, prosegue una prova di qualità anche Fatna Maraoui, la 41enne allenata da Fabio Martelli nell’Esercito, il cui terzo posto risulterà fondamentale per l’argento azzurro, vista anche l’assenza della migliore dell’anno (Giovanna Epis) e della primatista italiana Valeria Straneo. Dossena (seconda metà in 1h13:57) fa gruppetto con la svizzera Strahl e la bielorussa Ivanova che nel finale le sfila il quinto posto. Bertone scalza la spagnola Gebre per l'ottava piazza e sigla la seconda prestazione in carriera dopo le 2h28:34 di Berlino 2017, Maraoui difende la posizione dalla britannica Barlow, e la bella rivelazione Laura Gotti è esemplare per la volontà di non arrendersi benché non sia la sua migliore giornata dell’anno. Cammina per lunghi tratti, la 27enne parrucchiera bresciana del team Runners Capriolese (la allena Luigi Ferraris). E riesce ad arrivare al traguardo, onorando la maglia.

“ABBIAMO FATTO LA NOSTRA PARTE” - Un bell’argento a squadre per le azzurre. Inizia Bertone: “Il mio obiettivo era entrare nelle dieci e contribuire alla medaglia. Volevo anche fare il personale, ma oggi è stata una gara molto particolare e non ce l’ho fatta, sarà per la prossima. Oggi sono contenta perché c’era tutta la mia famiglia a tifarmi”. Maraoui: “Questo argento lo dedico a mia mamma che è molto malata”. Dossena: “Abbiamo fatto tutte la nostra parte e siamo state ricompensate da questa medaglia”.

I PASSAGGI

ARRIVO - Si stacca Eva Vrabcova-Nyvltova poco dopo i 40 km (finirà terza), così la lotta per l'oro è un affare a due. È nei cento metri conclusivi che la bielorussa Volha Mazuronak (2h26:22) allunga sulla francese Clemence Calvin (2h26:28) nonostante un errore di traiettoria in una delle ultime curve. Sesta Sara Dossena con 2h27:53, undicesima italiana di sempre e primato personale migliorato di 1:46 rispetto all’esordio di New York dello scorso novembre. Ottava Catherine Bertone con 2h30:06, quattordicesima Fatna Maraoui (2h34:48).

 

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IL SITO DEL COMITATO ORGANIZZATORE

 

 

di Nazareno ,Alessio Giovannini

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Motta San Giovanni 5 Agosto 2018 "11^ Americana Gara Internazionale Trofeo Francesco Verduci"

Bissa la vittoria dello scorso anno imponendosi sui tredici atleti presenti e disputando una gara perfetta, il Ruandese Potien Ntawuyirushintege.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Nella cittadina bellissima di Motta San Giovanni, arrocata sul suo colle a 520 m sul livello del mare, stasera si è rinnovato il tradizionale appuntamento con la undicesima edizione della classica di corsa su strada ad eliminazione denominata "Americana – Trofeo Verduci", dedicato appunto a Francesco Verduci, uomo di spicco di Motta S.Giovanni, scomparso prematuramente nel 2007, che ha sempre cercato di divulgare la cultura sportiva, prima creando una società di calcio la GS Montese e poi avventurandosi nell'atletica e appassionandosene talmente tanto da diventare dirigente Fidal evcoinvolgere sempre più le persone del territorio. Lui amava l'Americana che aveva visto svolgersi a Roccella Jonica e sognava di farla nella sua città, la sua prematura scomparsa non gli ha permesso di realizzare quel sogno, i suoi cari, però, lo hanno realizzato per lui.

 

Il trofeo Verduci che consiste, dicevamo, in un'Americana, ossia una gara spettacolare, una gara ad eliminazione che genera un'emozione che sale minuto dopo minuto, metro dopo metro, eliminazione dopo eliminazione, è diventato un appuntamento irrinungiabile per tutti gli amanti dell'atletica leggera e di tutti coloro che vogliono ricordare con passione sportiva ed umana Francesco Verduci.

 

E' organizzata dalla Fidal Calabria con il patrocinio del Coni, della Regione, della Provincia e del Comune di Motta San Giovanni; Presidente del Comitato organizzatore di questa gara Internazionale è Domenico Ambrogio, mentre l'anima della manifestazione è il dottore Giovanni Verduci fratello di Francesco nonchè Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, loro insieme a Mimmo Carone sono riusciti a fare di questa gara un evento spettacolare ed internazionale portando Atleti di fama mondiale.

 

Sport mondiale, condivisione, partecipazione collettiva, passione, ricordo e solidarietà, sono questi i tratti distintivi dell’Americana Gara Internazionale, e proprio per la solidarietà che anche quest'anno in piazza, è stato allestito uno stand per la raccolta fondi per Padre Manuel Casillas - Missionario Comboniano.

Questa undicesima edizione, così come le precedenti, è stata presentata, diretta, spiegata e commentata dall'abilissimo e professionalissimo speaker della Maratona di Roma e di Firenze, Ludovico Nerli Ballati, che anche quest'anno ha saputo coinvolgere il pubblico, con le sue fantomatiche scommesse sul probabile eliminato ed ha saputo creare quell'atmosfera di suspanse che è elemento fondamentale di questo tipo di gara.

 

La starting list di quest'anno annovera 13 personaggi di spicco dell'atletica mondiale, il keniano plurimedagliato campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi, Sammy Kipngetich, il ruandese Pontien Ntawuyirushintege vincitore della scorsa edizione della gara, John Hakizimana, Erick Kirui che ha disputato la sua prima gara in Europa, Daniel Kipkirui Ngeno; gli italiani Lorenzo Cacciamani, Casimiro Sciscione, Giungato Alberto, Mohamed Zerrad,Luca Foglia Manzillo, Francesco Monti e il marocchino cresciuto a Crotone, scoperto ed allenato da Scipione Pacenza, Ayoub Idam, che poi, durante la premiazione finale ha ricevuto anche il Premio Fair Play per le modalità, la riservatezza, lo spirito di sacrificio e l’impegno profuso a rappresentare la Calabria.

 

Sulla linea di partenza ci sono quindi 13 atleti pronti a sfidarsi secondo le regole dell'Americana, regole che vengono spiegate in modo esaustivo da Ludovico Ballati: si parte tutti insieme,i primi 2 giri sono di puro divertimento a ritmo controllato, dettato dalla moto sulla quale c'è il giudice Totò Loria e poi dal terzo giro in poi ci sarà la volatà finale e verrà eliminato l'ultimo arrivato; il giudice a cui è affidata la direzione tecnica è Davide Pignata.

 

Alle 20.30 circa tutti gli atleti sono sulla linea di partenza, da il via il Senatore della Repubblica,Marco Siclari e si parte per i due giri di passerella, lo speaker Ballati è pronto a farci vivere la gara e a dare spazio per un commento tecnico sia al Presidente della Fidal Regionale Ignazio Vita che ai due tecnici presenti ovvero il calabrese Scipione Pacenza e il laziale Marco Cacciamani.Tutti gli atleti sono pronti per la prima volata, volata che, come da previsione, lascia fuori Francesco Monti dell'Atletica Barbas; si riparte quarto giro, a fermarsi stavolta è il Keniano Kirui; si continua, i pronostici sono tantissimi ed ecco che esce Giuncato; il sesto giro lascia fuori Kipngetich; al settimo esce Foglia Manzillo ed all'ottavo è fuori Cacciamani. I giri vanno avanti, e purtroppo è eliminato Ayoub Idam; dopo di lui tocca a Sciscione e poi, con grande stupore di tutti, persino di lui stesso, esce il grande campione Kemboi. Si delineano i finalisti che sono il vincitore dello scorso anno Ntawuyirushintege, Hakizimana, Zerrad e Ngeno; la tensione sale, il pubblico aspetta l'ultima volata con il fiato sospeso, si fanno le ultime previsioni, tutti gli occhi sono puntati sul tappeto rosso per vedere chi sarà il primo a calpestarlo, ed ecco che, arriva volando Ntawuyirushintege, dietro di lui Hakizimana poi Zerrad ed infiene Ngeno.

 

Anche questa undicesima edizione del Trofeo Verduci,si è dimostrata una grande gara che ogni anno fa vivere emozioni sempre nuove, una gara che da lustro alla Calabria e il grande merito di tutto ciò è degli atleti partecipanti che danno vita ad una gara entusiasmante e ricca di suspance, della fidal Calabria che da il suo supporto tecnico, di Mimmo Carone e del comitato organizzatore che si prodica affinchè tutto riesca al meglio.

 

La manifestazione,a cui erano presenti il presidente regionale Fidal Ignazio Vita, il vice presidente fidal Neri, Giovanni Verduci e tanti altri promotori di questa manifestazione si è chiusa con la premizione di tutti gli atleti, e del giudice Antonio Loria.; la serata si è poi conclusa con uno spettacolo di musica etnica e con la mangiata dell'ormai tradizionale Capra.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa      FotoGallery by Salvatore Auddino

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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