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XXVI Maratona Città di Palermo |

22 Novembre 2020

LE GARE NAZIONALI DI GIUGNO 2021  25-27/06 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple ASSOLUTE-Trofeo Franco Sar) (la gara di Marcia km10 su strada è valida come 4^ Pr.del C.d.S.di Marcia) (il C.It.Ass.di Marcia Femm.km10 è valido per il Trofeo Annnarita Sidoti) OUTDOOR Rovereto (TN)  26/06 N XVII^ Gomitolo di Lana OUTDOOR Biella (BI)  26/06 N CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE MASTER KM 5 su STRADA STRADA Pieve Di Soligo (TV) 26/06 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETA' MASTER di CORSA in MONTAGNA MONTAGNA Colorina (SO) 26/06 B VIII^ Le Selve MONTAGNA Colorina (SO)  26/06 S XI^ Jesolo Moonlight Half Marathon km 21,097 STRADA Jesolo (VE)  26/06 B Rinviata a D.D.D. - I^ Bari Night Run Half Marathon km 21,097 STRADA Bari (BA)  26/06 B Rinviata a D.D.D. - VI^ Bari Night Run km 10 STRADA Bari (BA)  27/06 B I^ 5.000 sulla Valle del Paglia km 5 STRADA Orvieto (TR)  27/06 B XLV^ Pistoia Abetone km 50 ULTRAMARATONA Pistoia (PT)  27/06 B Annullato - VIII^ Trofeo della Solidarietà km 10 STRADA Barrafranca (EN)  27/06 B XXI^ Maratonina di Terrasini km 21,097 STRADA Terrasini (PA) 27/06 B I^ Mare di VHO Trail - Tortona TRAIL Tortona (AL)  30/06 I XVI^ Meeeting Sotto Le Stelle OUTDOOR Avellino (AV ------------------------------------------------------- CALABRIA GIUGNO 2021  27/06 R 11^ Corrinfiore - Memorial Talerico All/Ass/Mas valido 1^ prova CdS Master su strada e CRI Ass su strada valida per i Campionati Italiani di categoria STRADA San Giovanni In Fiore (CS)

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Telese Terme -Benevento-20 Giugno 2021-La Quattordicesima edizione del "Trofeo Città di Telesia" Road Race Label 2021 sorride e parla etiope,i vincitori sono Taye Girma e Sutume Asefa Kebede.

Spettacolare ripartenza, dopo lo stop del 2020 causa pandemia, della XIV edizione del Trofeo Città di Telesia, corsa su strada di 10 km inserita nel Road Race Label 2021 del calendario della Wordl Athletic e certificata Silver Label nel calendario Internazionale Fidal, entrando così a far parte delle World Athletics Label Road Races, le corse su strada annuali patrocinate dalla World Athletics come le più importanti nel loro genere a livello mondiale.

Questo evento,anche dopo un anno di fermo causa Corona Virus, ha confermato la sua grandezza sia per il suo altissimo livello organizzativo che per il parterre di atleti, tra i più forti nel mondo: Stefano La Rosa, Daniele D’Onofrio, Giovanni Grano, Nekagenet Crippa, Italo Quazzola, Ahmed Ouhda, Domenico Ricatti, Pasquale Rutigliano e il campione italiano dei 10000 mt Iliass Aouani.Tra gli stranieri l’etiope Taye Girma, 28’06” nei 10 km su strada, il burundiano Olivier Irabaruta, e i keniani Diskson Simba Nyakundi Simon Rugut Kipngetich e Hosea Kimeli Kisorio. Tre le donne l’italo-ucraina Sofiya Yaremchuk già più volte protagonista a Telese, Federica Sugamiele e le gemelle Barbara e Francesca Vassallo; tra le straniere l'Etiope Sutume Asefa Kebede reduce di uno strabiliante 31’09”56 sui 10000 mt al Meeting di Hengelo,altra etiope da seguire Etagegne Woldu e la keniana Susan Chembai Aramisi reduce domenica scorsa di 1.13.22 alla mezza maratona Giulietta e Romeo a Verona.

Questa edizione ha visto alcune variazioni dettate dal protocollo di sicurezza anticovid tra cui la più importante è la variazione del punto di arrivo che non è avvenuto a Piazza Minieri come in tutte le altre edizioni ma, all'interno delle Terme di Telese di fianco al teatro del Cerro, una location più raccolta della piazza che ha accolto gli atleti all'arrivo, quasi avvolgendoli in un abbraccio.

Alle 19:00 lo speacher Daniele Minerini, responsabile della rivista correre, coadiuvato da Gennaro Varrella, ha dato il via alla manifestazione con la presentazione e lo start delle topo runner a cui è seguito quello dei top maschili e poi tutto il resto del popolo della corsa ovvero la colonna portante di questi eventi e sono stati ben 1275 che per il momento particolare, sono veramente un gran numero.

La gara maschile è apparsa subito molto avvincente con un nutrito gruppo in testa che poi, a metà gara si è ridotto, Iliass Aouni il campione italiano dei 10000 in pista sembrava controllare il tutto , ma il keniano Dickson Simba Nyakundi keniano ha incominciato a fare selezione e con lui sono rimasti solo Nekagenet Crippa e Taye Girma.

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               

Appena entrati nel centro termale l’etiope Girma ha allungato si è aggiudicato il XIV Trofeo Città di Telesia con il crono di 29’11”, al secondo posto si è classificato Nekagenet Crippa 29’15” e terzo Diskson Simba Nyakundi (Ken) 29’16”.

Molto bella anche la gara femminile dove subito si è posta al comando l’etiope Sutune Afesa Kebede con alle sue spalle una incredibile Sofiya Yaremchuk (Acsi Italia Atletica), l’atleta etiope sfiora il record della corsa di 32’24” detenuto da Valeria Straneo nel 2012 chiudendo in 32’31”, seconda si piazza la Yaremchuk con 33’03” ,al terzo posto un'altra etiope Etagegne Woldu in 34’38”.

Dopo lo spettacolo dell'arrivo dei top runner si è assistito a quello generato dall'arrivo in massa dei tantissimi amatori che hanno creato uno spettacolo nello spettacolo.

Le premiazioni a fine gara, come da protocollo,si sono svolte all' interno del teatro del Cerro dove è stata creata una scenografia da brividi che prima ha accolti gli alteti all'arrivo e poi li ha coccolati durante la premiazione; presenti tante personalità tra cui Filippo Liverini, Alfredo Minieri, il proprietario delle Terme Minieri, il presidente della Running Telese Terme Diego Viscusi con la moglie tuttofare Pina .

Il Trofeo Città di Telesia, è una manifestazione sportiva culturale e sociale che ha saputo negli anni costruirsi uno spazio importante nel panorama nazionale ed internazionale, una manifestazione a cui tutti gli atleti partecipano con amore e passione perchè sanno di trovare un ambiente ricco di passione, amore e solidarietà e tutto ciò, in questa edizione particolare del periodo Covid, è venuto fuori con maggiore forza ed intensità. Grazie a tutti coloro che con grande impegno, ogni anno, realizzano questo evento meraviglioso che rappresenta un fiore all'occhiello di tutta l'atletica.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa              FotoGallery By Salvatore Auddino           Classifica Generale

Risultati Lago Maggiore Half Marathon, Julien Wanders vince la mezza-20 giugno 2021

Nella 13esima edizione della Lago Maggiore Half Marathon, da Stresa a Verbania, è lo svizzero Julien Wanders ad aggiudicarsi l’attesa sfida con il norvegese Sondre Nordstad Moen. Il duello tra il primatista europeo della mezza e l’ex recordman continentale della maratona va all’elvetico in 1h02:42 con diciotto secondi di vantaggio sull’avversario, secondo in 1h03:00.

Fin dall’inizio la gara viene impostata su un buon ritmo dalla lepre, il keniano Boniface Kibiwott, che assolve il suo compito passando in 29:20 al decimo chilometro. Per lo svizzero Wanders era in programma un test sui 15 km ma a quel punto decide di proseguire e conquista il successo. Terza piazza per il keniano Matthew Kibarus, staccato già dal 7° km, che chiude arretrato in 1h07:52.

 

“Era una prova per le Olimpiadi – il commento del coach Renato Canova, allenatore di entrambi gli atleti – sia per Wanders, annunciato a Tokyo nei 10.000 metri, sia per Moen, che farà la maratona a Sapporo in un clima caldo e umido, simile a quello trovato qui.

Moen era carico di lavoro e aveva poca brillantezza muscolare, invece Wanders più fresco, con meno chilometri nelle gambe: avrebbe dovuto fare solo 15 km, con gli ultimi due il più forte possibile. Ha corso il quindicesimo in 2:45, dopo il sedicesimo in 3:22 ha provato ad attendere Moen, ma visto che non arrivava ha tenuto a circa 3:10 per andare a vincere in tranquillità”. Quarto assoluto e primo degli italiani è Alessio D’Alessandro (Podistica Torino) in 1h09:51 per ricevere il Trofeo Aldo Sassi.

 

Al femminile dominio incontrastato dell’azzurra di corsa in montagna Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo), subito in testa fin dalle prime battute, che taglia il traguardo in 1h20:10 e viene premiata con il Trofeo Patrizia Pizzi. Ampio il margine sulla svizzera Samira Schnueriger che conclude la sua prova in 1h24:56 e podio femminile completato da Elisa Almondo (Dragonero, 1h31:16).Tanti i podisti in azione, nell’evento organizzato da sempre dalla Sport Pro-Motion, sul panoramico percorso lungo le sponde del Lago Maggiore. L’emozione più forte arriva qualche minuto prima del via, con un minuto di silenzio in ricordo della tragedia della funivia del Mottarone, che ha lasciato una profonda ferita nella comunità locale e non solo. Sui pettorali di tutti i partecipanti il numero 14 e un cuore, in onore delle vittime.

 

Un’edizione speciale, dopo quella annullata nell’aprile del 2020: inedita la data nel mese di giugno e anche l’orario di partenza alle 18 del sabato. Nella 10 chilometri, partita alle 19 da Fondotoce, tagliano il traguardo in prima posizione l’atleta locale Marco Giudici (31:23) e l’emergente ventenne Giovanna Selva (35:43), ambedue della Sport Project Vco.

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Sospeso Camilo Santiago per due anni: ha corso la maratona di Dresda con il numero di un altro corridore-20 giugno 2021

 

Il Comitato Disciplinare della Federazione Spagnola di Atletica ha sospeso per due anni il maratoneta Camilo Santiago che a Dresda ha corso con il numero di Iván Zarco, come anticipa ‘LaRioja.com’. Da ricordare che l’atleta ha gareggiato nella maratona tedesca con il numero di Zarco e ha battuto il record dell’Honduras tagliando il traguardo in 2.17:46.

 

Tuttavia, dopo che ‘Soy Corredor’ ha denunciato che quello che indossava il numero non era Zarco ma lo spagnolo, Camilo ha spiegato che era la lepre di Ivan e che il suo zaino era stato rubato, quindi ha corso con il suo pettorale con l’ok dell’organizzazione.

 

In seguito l’organizzazione ha chiarito di non sapere nulla, quindi si è proceduto alla squalifica di Camilo.

Da quel momento è stata aperta un’inchiesta, nella quale sono stati raccolti tutti i dati su quanto accaduto, compresa la versione dei corridori. Ora il Comitato Disciplinare della Federazione sospende il maratoneta spagnolo per aver utilizzato il numero di un altro corridore.

Provincia di Vibo Valentia  photo gallery

Lago Maggiore: Wanders conquista la mezza-19 Giugno 2021

Lo svizzero primatista europeo si impone in 1h02:42 sul percorso da Stresa a Verbania davanti al norvegese Moen, al femminile vince Beccaria. Ricordate le vittime della tragedia della funivia del Mottarone

 

Nella 13esima edizione della Lago Maggiore Half Marathon, da Stresa a Verbania, è lo svizzero Julien Wanders ad aggiudicarsi l’attesa sfida con il norvegese Sondre Nordstad Moen. Il duello tra il primatista europeo della mezza e l’ex recordman continentale della maratona va all’elvetico in 1h02:42 con diciotto secondi di vantaggio sull’avversario, secondo in 1h03:00. Fin dall’inizio la gara viene impostata su un buon ritmo dalla lepre, il keniano Boniface Kibiwott, che assolve il suo compito passando in 29:20 al decimo chilometro. Per lo svizzero Wanders era in programma un test sui 15 km ma a quel punto decide di proseguire e conquista il successo. Terza piazza per il keniano Matthew Kibarus, staccato già dal 7° km, che chiude arretrato in 1h07:52.

 

“Era una prova per le Olimpiadi - il commento del coach Renato Canova, allenatore di entrambi gli atleti - sia per Wanders, annunciato a Tokyo nei 10.000 metri, sia per Moen, che farà la maratona a Sapporo in un clima caldo e umido, simile a quello trovato qui. Moen era carico di lavoro e aveva poca brillantezza muscolare, invece Wanders più fresco, con meno chilometri nelle gambe: avrebbe dovuto fare solo 15 km, con gli ultimi due il più forte possibile. Ha corso il quindicesimo in 2:45, dopo il sedicesimo in 3:22 ha provato ad attendere Moen, ma visto che non arrivava ha tenuto a circa 3:10 per andare a vincere in tranquillità”. Quarto assoluto e primo degli italiani è Alessio D’Alessandro (Podistica Torino) in 1h09:51 per ricevere il Trofeo Aldo Sassi.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Al femminile dominio incontrastato dell’azzurra di corsa in montagna Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo), subito in testa fin dalle prime battute, che taglia il traguardo in 1h20:10 e viene premiata con il Trofeo Patrizia Pizzi. Ampio il margine sulla svizzera Samira Schnueriger che conclude la sua prova in 1h24:56 e podio femminile completato da Elisa Almondo (Dragonero, 1h31:16).

Tanti i podisti in azione, nell’evento organizzato da sempre dalla Sport Pro-Motion, sul panoramico percorso lungo le sponde del Lago Maggiore. L’emozione più forte arriva qualche minuto prima del via, con un minuto di silenzio in ricordo della tragedia della funivia del Mottarone, che ha lasciato una profonda ferita nella comunità locale e non solo. Sui pettorali di tutti i partecipanti il numero 14 e un cuore, in onore delle vittime. Un’edizione speciale, dopo quella annullata nell’aprile del 2020: inedita la data nel mese di giugno e anche l’orario di partenza alle 18 del sabato. Nella 10 chilometri, partita alle 19 da Fondotoce, tagliano il traguardo in prima posizione l’atleta locale Marco Giudici (31:23) e l’emergente ventenne Giovanna Selva (35:43), ambedue della Sport Project Vco.

- RISULTATI

Verona torna a correre: Eyob Faniel e Angela Tanui -vincono la 14^ Giulietta&Romeo Half Marathon

Giulietta&Romeo Half Marathon e Avesani Monument Run 10k si sono svolte questa mattina a Verona che torna così a sorridere dopo i tempi bui legati al Covid19-VERONA – Verona è tornata a correre. Il sole, il caldo, l’estate in arrivo hanno rimesso la gioia dello sport e del benessere al centro di tutto e al centro della città scaligera.

 

In 4mila si sono presentati questa mattina al via della 14^ Giulietta&Romeo Half Marathon, il primo evento ‘Gold Label Fidal’ in Italia del 2021 e della Avesani Monument Run 10k, evento organizzato da Gaac 2007 Veronamarathon Asd in collaborazione con il Comune di Verona.

C’era bisogno di questa ondata d’energia per le strade della città scaligera e di energia ne ha avuta parecchia il vincitore della gara Eyob Faniel. L’azzurro, portacolori delle Fiamme Oro, ha tagliato il traguardo all’interno dello stadio Bentegodi in 1h03’26”, crono lontano dal ‘suo’ record italiano di 1h00’07” ma non per questo di minor valore:

“Ho corso bene, non ho forzato esageratamente perché oggi era un test e volevo verificare le mie condizioni a cinquanta giorni dalla maratona dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Ho avuto ottime sensazioni e questo è quello che cercavo, dunque sono soddisfatto.

Oggi parto immediatamente per Kapsabet per un periodo in altura in Kenya fino all’11 luglio. Voglio però fare anche i miei complimenti all’organizzazione, bellissima gara”.E’ finita con una velocissima volata la sfida per il secondo e terzo posto alle spalle di Faniel. A vincere lo sprint finale il keniano Eric Muthomi Riungiu (Atl. Saluzzo) con 1h04’10” davanti all’altro azzurro di giornata, chiamato anch’esso ad una prova di efficienza in vista della selezione olimpica, Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) sull’arrivo in 1h04’11”, suo nuovo primato personale.

 

Gara femminile che ha visto in Angela Tanui la grande protagonista, autrice di una gara di grande livello tecnico. La keniana iscrive il proprio nome nell’albo d’oro della Giulietta&Romeo Half Marathon con il tempo di 1h09’45” e vince anche lo speciale premio dedicato a Dario Bergamini, fondatore della società organizzatrice mancato nel 2018, per la miglior prestazione atletica della giornata: “Volevo fare il primato del percorso (1h09’15”ndr) ma il caldo mi ha impedito di aumentare la velocità – le parole della campionessa al traguardo -.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Voglio fare i complimenti agli organizzatori per il percorso veloce e per la grande organizzazione, così come alla città di Verona, l’ho visitata ieri e mi è piaciuta tantissimo. Oggi c’era tanta gente sul percorso, mi hanno incitata per tutta la gara, ero felice, sentivo la loro spinta e li ringrazio”.

Alle spalle della keniana la ‘nostra’ Giovanna Epis (Carabinieri), anche lei in una gara test per le Olimpiadi di Tokyo 2020 e in partenza per uno stage in altura a Livigno, ha chiuso in 2^ posizione in 1h11’25”: “Prima del via stamattina presto non avevo grandi sensazioni – ha detto Epis – però il mio allenatore Giorgio Rondelli che era con me mi ha detto di stare tranquilla, di partire senza guardare il cronometro, di ascoltare solo le mie sensazioni e così ho fatto. Ho corso tanti chilometri da sola, verso il 18esimo ho iniziato ad accusare un po’ di stanchezza ma il caldo s’iniziava a sentire. Ma sono molto soddisfatta, ho terminato a soli 11” dal mio primato personale che avevo fatto in autunno ai mondiali di mezza maratona e qui si è corso in condizioni climatiche e non solo molto più difficili. I lavori di velocità di quest’ultimo periodo sta portando i loro frutti, credo di valere almeno 1h10’, ma ora c’è da pensare solo alla maratona Olimpica”. Terzo gradino del podio per la keniana Susan Chembai Aramisi sulla finish-line in 1h13’22”.

Da segnalare in gara anche la presenza dell’ex capitano del Milan Massimo Ambrosini (G.s. Montestella), ormai un esperto maratoneta amatoriale, che ha chiuso i 21km in 1h28’50” e di Sara Vargetto (Athletica Vaticana), giovanissima atleta affetta da una malattia autoimmune che ha gareggiato con la sua carrozzina, spinta dal padre Paolo, che ha tagliato il traguardo in 1h49’38”. Ha corso anche Silvia Furlani, affetta da sclerosi multipla, partita eccezionalmente stamattina alle 5 impiegandoci circa 6 ore.

Con partenza alle ore 9 si è corsa anche la Avesani Monument Run 10k, sia in forma competitiva che non competitiva. A vincere questa prima edizione è stato Alessandro De Cicco (Montemiletto Team Runners) in 32’21”, mentre al femminile si è imposta Claudia Andrighettoni (Us Quercia Trentingrana) con 35’07”.

RINGRAZIAMENTI - Giulietta&Romeo Half Marathon è organizzata da Gaac 2007 Veronamarathon Asd e coorganizzata dal Comune di Verona e gode del Patrocinio della Regione Veneto e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Consorzio Zai, Verona Mercato e Amia.

Ringraziamenti ai Major Sponsor Agsm Aim e Zero Wind, Airone, Avesani in qualità di title sponsor della Monument Run 10k, lo sponsor tecnico Joma Sport, i fornitori ufficiali Bauli, Doria Semplicissimi, PhytoGarda Medical Line, Acqua San Benedetto, Autosilver - Mercedes Benz Verona, Pro Action, Cantina Valpantena, Scaligera Service Up Rent, Marlene, Morato Pane e Idee e Marazzi Noleggio. Un ringraziamento anche ai media partner Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport, Telenuovo, Sport DiPiù Magazine e Radio Number One.

 

Comunicato del 13 giugno 2021-Link Cartella Media--Foto gara 2021-- credit Phototoday-Classifiche TDS-LIVE-press@veronamarathon.it

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Marcia: confermata una gara mista (uomini e donne insieme) alle Olimpiadi di Parigi 2024-12 giugno 2021

 

Un evento di marcia a squadre mista è pronto per fare il suo debutto olimpico a Parigi 2024, dopo la conferma da parte del Comitato esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che sarà il concorso misto di genere aggiunto al programma di atletica.

Il comitato esecutivo del CIO in precedenza aveva deciso che il numero di eventi di atletica leggera dovesse rimanere a 48 per Parigi, il che ha portato all’abbandono della marcia di 50 chilometri maschile a favore di un evento misto nella ricerca dell’uguaglianza di genere.

World Athletics e il CIO hanno concordato che questo sarà un evento di marcia, sebbene il formato della competizione – inclusa la distanza e il numero di atleti in ogni squadra – non sia stato ancora scelto.

Una proposta per il formato dovrebbe essere presentata al Comitato esecutivo del CIO a dicembre.

China-maraton-dopo la “Maratona dei 21 morti”, la Cina denuncia 27 funzionari-12 giugno 2021

Pechino, (Prensa Latina). La Cina ha riferito venerdì che presenterà accuse penali e adotterà misure disciplinari contro 27 leader e funzionari pubblici che sono stati ritenuti responsabili del disastro in una recente maratona, in cui 21 corridori sono morti dopo un brusco cambiamento di condizioni meteo.

 

Dopo aver rivelato i risultati di un’indagine, le autorità della provincia nord-occidentale di Gansu, riferiscono che tra i funzionari sanzionati, ci sarebbero alcuni dirigenti del Partito Comunista e l’amministrazione della contea e della città in cui la tragedia ha avuto luogo il 22 maggio

Essi hanno sottolineato che l’incidente si è verificato a causa della scarsa qualità e della gestione non professionale.

Il governo del Gansu ha aperto un’inchiesta sull’incidente, poiché nella maratona di 100 chilometri, alcune parti del percorso hanno registrato temperature vicine allo zero.

 

La corsa in montagna si stava svolgendo in una foresta nella contea di Baiyin con 172 partecipanti, ma un’ondata di grandine, pioggia gelata e venti di burrasca ha improvvisamente sferzato una sezione di 20-30 chilometri del percorso, che includeva una tappa ad alta quota.

Gli organizzatori hanno interrotto la maratona quando hanno scoperto che molti corridori soffrivano di disagio fisico e perdita di calore corporeo a causa delle basse temperature, mentre alcuni si sono smarriti.

 

Tuttavia, 21 sono morti, tra cui il campione asiatico Liang Jing e la stella paralimpica Huang Guanjun.

A seguito dell’incidente, la Cina ha sospeso altre competizioni simili fino a quando non verificherà i propri meccanismi di sicurezza, poiché ha rilevato parecchi difetti nella propria organizzazione e logistica per rispondere alle emergenze.

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Battocletti sensazionale: 14:58.73 nei 5000-12 Giugno 2021

La 21enne trentina a Nizza diventa la seconda italiana di sempre, col miglior tempo azzurro dal 1997, e firma lo standard per le Olimpiadi di Tokyo: "Sono incredula ma è soltanto un primo step". Merlo 9:37.72 nei 3000 siepi.Pazzesca Nadia Battocletti, un talento impressionante che sbarca ai Giochi olimpici di Tokyo.

A Nizza la 21enne azzurra sfonda il muro dei 15 minuti nei 5000 metri con 14:58.73, straccia il tempo che serviva per conquistare lo standard olimpico (15:10) e diventa la seconda italiana di sempre dopo la primatista nazionale e bronzo olimpico di Atlanta ’96 Roberta Brunet (14:44.50) con un crono che in Italia mancava dal 1997.

La trentina delle Fiamme Azzurre, allenata dal papà ex azzurro Giuliano, irrompe definitivamente tra le grandi d’Europa con un miglioramento di quasi venti secondi rispetto al primato personale e limite italiano U23 che aveva corso ad Andujar (15:16.70 il 22 maggio). È attualmente la terza europea dell’anno dietro la primatista continentale Sifan Hassan e la britannica Eilish McColgan. Proprio la McColgan (14:55.79) è tra le protagoniste della gara di Nizza, front-runner dal primo metro insieme all’etiope Yalemzerf Yehualaw, vincitrice in 14:53.77, e supportata dalla tecnologia Wavelight nello scandire il ritmo. Ma è clamorosa la prova della Battocletti che rimane a lungo nel gruppo delle inseguitrici e poi si mette in tandem con l’etiope Lomi Muleta (14:58.53) con la quale sprinta sul traguardo (Nadia chiude quarta), riavvicinandosi negli ultimi due giri alle prime due della classe.

“Sono incredula, è un sogno che ho realizzato - le parole di Nadia Battocletti - ma è soltanto un primo step, adesso devo pensare a un sogno nuovo. Chissà, magari il record italiano…“. E pensare che non era una giornata semplice per l’azzurra: “Un tempo sotto i 15 minuti lo potevo anche immaginare, visti i riscontri degli allenamenti, però oggi no, davvero non pensavo ce l’avrei fatta: sono stata malissimo stamattina per via del ciclo. Mal di testa, mal di schiena, ho dovuto prendere un antidolorifico. Era una giornata no.

 

Probabilmente a causa dell’adrenalina non ho sentito nulla in gara, ma mentalmente ero provata almeno fino al terzo chilometro, piena di pensieri negativi, e ho fatto anche fatica a orientarmi con le luci che dettavano il ritmo. Però i passaggi erano buoni, mi sono detta ‘devo farcela!’ e così è stato”.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

 

(Daniele Menarini)

A ventuno anni è già alle Olimpiadi: “Ho messo un mattone dopo l’altro da quando sono piccolina - sottolinea l’azzurra, con un palmares giovanile che autorizzava a sognare (due ori europei nel cross U20, argento europeo U20 nei 5000, bronzo europeo U20 nei 3000) - il grazie più grande va ai miei genitori, mamma Jawhara e papà Giuliano: loro ci hanno creduto più di me”. Prossimo impegno? “Ovviamente gli Assoluti di Rovereto, non posso mancare, per di più vicino a casa mia. Forse non nei 5000 metri, decideremo quale distanza nei prossimi giorni”.

 

I PASSAGGI DI NADIA BATTOCLETTI - 3:00 al primo mille, 6:02 al duemila, 9:05 il passaggio al terzo chilometro. Ultimo mille in un sontuoso 2:53, ultimo 400 in 65 secondi. Applausi.

MERLO TERZA DI SEMPRE - È una serata magica anche per Martina Merlo (Aeronautica), 9:37.72 nei 3000 siepi, terza italiana di sempre ed è un po’ più vicino lo standard olimpico di 9:30. Per la torinese un settimo posto nella gara vinta dalla keniana Fancy Cherono (9:27.30) e un miglioramento di quasi quattro secondi dal 9:41.05 di Berlino 2018. Primato personale anche per Ala Zoghlami (Fiamme Oro) che nelle siepi scende a 8:24.98, a poco meno di tre secondi dallo standard olimpico (8:22): quinto posto (primo il francese Mehdi Belhadj in 8:17.04) e supera il proprio limite che resisteva da Londra 2017 (8:26.18).

 

BUSSOTTI 3:36.65 - Ottimo risultato per Joao Bussotti, al primato personale nei 1500 dopo quattro anni: 3:36.65 per l’azzurro dell’Esercito, autore di una grande prova di carattere che gli permette di migliorare il 3:37.12 del 2017. Si classifica al quarto posto, con finale arrembante, sempre in spinta, sulla scia del vincitore Jye Edwards (3:34.74 per l’australiano), dell’uruguaiano Santiago Catrofe (3:35.82) e dell’olandese Bram Andersen (3:36.37).

di Nazareno Orlandi Fidal- RISULTATI

Mei: “Golden Gala, una scommessa vinta”-11 Giugno 2021

Successo per la tappa Diamond League di Firenze, il presidente della FIDAL: “Uno spettacolo con pochi eguali al mondo, il mio grazie a quanti hanno lavorato per la riuscita della manifestazione” Negli occhi c’è ancora la serata magica del Golden Gala Pietro Mennea di Firenze, uno spettacolo seguito in tv su Rai 3 da 1.136.000 spettatori per il 5.4% di share. Risultati di spessore in un clima di festa, un record europeo (Jakob Ingebrigtsen 12:48.45 nei 5000), altre tre migliori prestazioni mondiali dell’anno (Hassan 3:53.63 nei 1500, El Bakkali 8:08.54 nei 3000 siepi, Omar McLeod 13.01 nei 110hs), la presenza del presidente World Athletics Sebastian Coe a nobilitare l’evento e tanti acuti azzurri tra cui Tamberi a 2,33 nell’alto e Fabbri 21,71 nel peso. “Una scommessa vinta”, le parole del presidente della FIDAL Stefano Mei all’indomani dello show dell’Asics Firenze Marathon Stadium, tappa italiana della Wanda Diamond League: “Abbiamo scommesso fortemente sulla città di Firenze e la città ha risposto alla grande. Non era scontato, perché Firenze da tanto non ospitava grandi manifestazioni di atletica. Siamo riusciti ad allestire uno spettacolo con pochi eguali al mondo, con una conferenza stampa nelle meraviglie del Salone dei Cinquecento, apprezzatissima dagli atleti, e un gioiellino di stadio ideale per l’atletica”.

Dal presidente della FIDAL il ringraziamento a quanti hanno contribuito a questa edizione: “Il messaggio che parte è che questa Federazione sta lavorando bene - le sue parole - Lo sforzo organizzativo della FIDAL è stato importante e sono estremamente soddisfatto: devo ringraziare fino all’ultimo tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita di questa manifestazione”.

Le emozioni maggiori, nelle tre ore di atletica stellare, sono arrivate dal mezzofondo: “La gara della Hassan è stata la più valida tecnicamente, il 5000 del giovane Ingebrigtsen qualcosa di favoloso, un tempo fantastico - aggiunge Mei - Ma è stata anche la conferma della buona salute dell’atletica italiana, che comunque deve farci sempre restare con i piedi per terra verso Tokyo. Che bello vedere Gimbo Tamberi che strappa con i denti il 2,33, Fabbri proiettato di nuovo in ambito internazionale. E poi Dalia Kaddari, i ragazzi delle siepi, Gaia Sabbatini che nei 1500 ha mancato di poco il minimo per Tokyo. E proprio parlando di 1500, oggi ci stringiamo intorno alla famiglia di Paola Pigni che troppo presto ci ha lasciato: in mezzo a tutta questa gioia, il nostro pensiero va alla carissima Paola”. I RISULTATI DEL GOLDEN GALA PIETRO MENNEA -FOTOGALLERY (di Francesca Grana/FIDAL)

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Atletica in lutto, addio a Paola Pigni-11 Giugno 2021

Scomparsa a 75 anni il bronzo olimpico dei 1500 metri a Monaco 1972, icona del mezzofondo e dello sport italiano. Il presidente FIDAL Mei: “Pioniera della grande atletica, esempio per generazioni di atlete”-Una tristissima notizia scuote l’atletica italiana. È scomparsa a 75 anni Paola Pigni, leggenda dell’atletica azzurra, bronzo olimpico dei 1500 metri ai Giochi di Monaco nel 1972 e due volte campionessa mondiale di corsa campestre (1973 e 1974). Atleta tra le più rappresentative del mezzofondo azzurro, aveva vestito per 33 volte la maglia della Nazionale ed era stata anche primatista del mondo dei 1500 nel 1969. Profondo il cordoglio del presidente della FIDAL Stefano Mei, del Consiglio federale e di tutta l'atletica italiana.

 

“È stata l’antesignana delle nostre campionesse di mezzofondo - le parole del presidente FIDAL - una medaglia di bronzo a Monaco ’72 che ebbe un significato enorme: valeva come un oro perché in quel momento lo sport femminile non era ancora sviluppato come lo intendiamo oggi. È stata la pioniera della grande atletica, la donna copertina, esempio e stimolo per tante atlete, della sua generazione e delle successive.

Troveremo certamente un modo per onorare la sua memoria. Mando un forte abbraccio ai figli Chiara e Claudio e a tutta la famiglia”. A Grosseto, in apertura dei Campionati italiani juniores e promesse, è stato osservato un minuto di silenzio in suo ricordo.

Nata a Milano il 30 dicembre 1945, ha iniziato come velocista (12.9 nei 100 e 27.0 nei 200 a 16 anni), salendo poi fino ad accasarsi di preferenza nei 1500 metri. Non esita però ad esplorare il fondo, avventurandosi perfino nella maratona, corsa a Roma il 31 dicembre del 1971 (la San Silvestro del Cus Roma) in 3h00:43. Nella Notturna di Milano del 1969 porta a 4:12.4 il record mondiale dei 1500 metri dopo aver superato sul passo l’olandese Maria Gommers (4:15.0). Sono tempi di rapida evoluzione per il mezzofondo femminile e più tardi, nella stessa stagione, ai campionati Europei di Atene, pur migliorandosi ulteriormente con 4:12.0, deve accontentarsi del terzo posto dietro Jaroslava Jehlicková (4:10.7, nuovo record del mondo) e la stessa Gommers (4:11.9). Lo stesso fenomeno, e in forma ancor più eclatante, si verifica ai Giochi olimpici del 1972 a Monaco: pur migliorando il suo record italiano tre volte nel giro di cinque giorni (4:09.53 in batteria, 4:07.83 in semifinale e 4:02.85 in finale), nella gara decisiva finisce ancora terza, dietro la russa Lyudmila Bragina (4:01.38, nuovo record del mondo) e la tedesca dell’Est Gunhild Hoffmeister (4:02.83).

Eccezionali i suoi titoli nel cross, nel 1970 a Vichy (quando era ancora Cross delle Nazioni), i due trionfi mondiali nel 1973 a Waregem e nel 1974 a Monza. Allenata dal marito Bruno Cacchi, tesserata in successione con il Circolo Giuliano Dalmata, con lo Sport Club Italia e con la Snia, vincitrice di 19 titoli nazionali, dai 400 ai 3000 e nel cross, e dei Giochi del Mediterraneo del 1975, ha detenuto anche i primati italiani di numerose altre distanze: 400 metri con 54.2 (1966); 800 metri con 2:01.98 (1975); 1 miglio con 4:29.5 (1973), a suo tempo record mondiale; 3000 metri con 8:56.6 (1973); 5000 metri con 15:53.6 (1969); 10.000 metri con 35:30.5 (1970) e 33:39.0 in gara ufficiosa nel 1972.

 

Golden Gala, adrenalina pura tra gli ostacoli-06 Giugno 2021

Giovedì sera a Firenze il giamaicano campione olimpico dei 110hs McLeod con Martinot-Lagarde, 100hs per la novità portoricana Camacho-Quinn, nei 400hs l’astro nascente Femke Bol Tre gare di ostacoli e tanta adrenalina sulla pista di Firenze, terza tappa della Wanda Diamond League: il Golden Gala Pietro Mennea di giovedì 10 giugno si accende con i 100hs, i 110hs e i 400hs donne. La stella è il giamaicano campione olimpico di Rio de Janeiro dei 110 ostacoli Omar McLeod, oro mondiale l’anno successivo a Londra. Ma anche le prove femminili possono dire molto in chiave Tokyo, soprattutto con la portoricana Jasmine Camacho-Quinn, e c’è curiosità per l’astro nascente olandese Femke Bol.

 

110 OSTACOLI

Record del mondo: 12.80 Aries Merritt (Usa), Bruxelles 7 settembre 2012

Record europeo: 12.91 Colin Jackson (Gran Bretagna), Stoccarda 20 agosto 1993

Record italiano: 13.28 Emanuele Abate, Torino 8 giugno 2012

Record Golden Gala: 13.01 Allen Johnson (Usa), Roma 7 luglio 1999

Record all comers: 12.97 Roger Kingdom (Usa), Sestriere 11 agosto 1988 / Colin Jackson (GB), Sestriere 28 luglio 1993

Omar McLeod contro tutti.

L’olimpionico giamaicano, freccia da 12.90 in carriera, quinto di sempre, ha aperto con il crono di 13.11 in maggio ed è il favorito della gara dei 110 ostacoli. Ma a Firenze nulla è scontato e il copione è tutto da scrivere, considerato anche l’avvio di stagione dello statunitense Devon Allen (13.22) e del britannico Andrew Pozzi (13.26) che non partono battuti. Non hanno ancora debuttato all’aperto due assi come il francese campione europeo indoor Wilhem Belocian (7.42 nei 60hs a Torun) e soprattutto l’altro transalpino, il bronzo mondiale e oro continentale Pascal Martinot-Lagarde (12.95 nel 2014), frenato da un infortunio muscolare nella stagione al coperto. Il bronzo di Torun Paolo Dal Molin ritrova tutto il podio degli Euroindoor (Belocian e Pozzi) e può accelerare rispetto al 13.56 d’esordio di Rieti. Stesso si può dire per l’altro azzurro Lorenzo Perini, fin qui 13.68.

 

100 OSTACOLI: Record del mondo: 12.20 Kendra Harrison (Usa), Londra 22 luglio 2016

Record europeo: 12.21 Yordanka Donkova (Bulgaria), Stara Zagora 20 agosto 1988-Record italiano: 12.76 Veronica Borsi, Orvieto 2 giugno 2013-Record Golden Gala: 12.39 Vera Komisova (Urss), Roma 5 agosto 1980

Record all comers: 12.34 Ginka Zagorcheva (Bulgaria), Roma 4 settembre 1987

Quello dei 100hs è l’unico record del meeting che resiste dalla prima edizione del Golden Gala, il 5 agosto del 1980, una manciata di giorni dopo le Olimpiadi di Mosca. Dura da allora il 12.39 di Vera Komisova e batterlo non è un’impresa impossibile per la portoricana Jasmine Camacho-Quinn, piombata a 12.32 in Florida nel mese di aprile per mettere un’ipoteca sull’oro olimpico di Tokyo. La 24enne caraibica è un nome relativamente nuovo, non ha ancora tradotto la propria classe in medaglie di peso e a Firenze può mettere il primo sigillo in Diamond League. Le insidie maggiori arrivano da altre caraibiche come le bahamensi Devynne Charlton (12.61 nel 2021) e Pedrya Seymour, la giamaicana Megan Tapper, e può ben figurare anche la banda europea guidata dalla campionessa continentale Elvira Herman (Bielorussia) e popolata dalla polacca Pia Skrzyszowska e dalle azzurre Luminosa Bogliolo ed Elisa Di Lazzaro, rispettivamente 12.84 e 12.90 al debutto di Savona.

 

400 OSTACOLI DONNE:Record del mondo: 52.16 Dalilah Muhammad (Usa), Doha 4 ottobre 2019-Record europeo: 52.34 Yulia Pechonkina (Russia), Tula 8 agosto 2003-Record italiano: 54.54 Yadisleidy Pedroso, Shanghai 18 maggio 2013-Record Golden Gala: 52.82 Lashinda Demus (Usa), 10 giugno 2010-Record all comers: 52.82 Lashinda Demus (Usa), 10 giugno 2010

Ventun anni e un record nazionale dopo l’altro, non importa che ci siano ostacoli oppure no. Femke Bol è tra le “rising star” d’Europa e si riaffaccia al Golden Gala per il bis dopo l’edizione 2020: da allora, ha portato a 50.63 il primato olandese nei 400 indoor e 50.56 all’aperto, ha conquistato due ori agli Euroindoor (400 e 4x400) ed è pronta a sgretolare anche il 53.79 firmato la scorsa stagione negli ostacoli. Il giro di pista con barriere lancia molte delle altre big europee, tra cui la danese argento olimpico Sara Slott Petersen, l’ucraina argento continentale Anna Rhyzhykova e la britannica Jessica Turner. Extra-Europa la sudafricana Wenda Nel e Tia-Adana Belle (Barbados), Ayomide Folorunso e Linda Olivieri per tenere alta la bandiera italiana.

 

ISCRITTI e PROGRAMMA ORARIO/Entries-Timetable - TUTTE LE NOTIZIE/News

DIRETTA TV - Due ore di diretta televisiva per l’edizione 2021 del Golden Gala Pietro Mennea: sarà Rai 3 a trasmettere le sfide della terza tappa della Wanda Diamond League, dalle ore 20 alle 22.

IL PROGRAMMA - Quattordici le gare in programma al Golden Gala Pietro Mennea 2021: per gli uomini 100, 400, 5000, 110 ostacoli, 3000 siepi, alto e peso, per le donne 200, 1500, 100 ostacoli, 400 ostacoli, asta, lungo e disco. naz.orl.

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

MENO DI DUE SETTIMANE ALLA RUN FOR THE WHALES (MEZZA MARATONA, 10 KM E FAMILY RUN) IN PROGRAMMA A SANREMO IL 19 GIUGNO- 6 giugno 2021

Mancano ormai meno di due settimane alla Run for the Whales, in programma a Sanremo il 19 giugno, che riparte dopo lo stop dello scorso anno a causa dell’emergenza Covid. Un’occasione per tornare a correre tutti insieme in un tracciato spettacolare interamente affacciato sul mare. Il programma prevede, come ormai da tradizione, la mezza maratona (Fidal), una gara non competitiva di 10 km, e la Family Run. L’evento si svolgerà seguendo scrupolosamente tutte le prescrizioni anti Covid per la sicurezza di tutti i partecipanti.

 

La Half Marathon prenderà il via da San Lorenzo al Mare e giungerà a Sanremo dopo aver percorso la pista ciclopedonale ed aver attraversato i vari Comuni presenti lungo il tracciato (Costarainera, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure e Taggia), la 10 Km (non competitiva) partirà da Bussana Mare e interesserà la parte finale della pista dove si svolgerà anche la Family Run (3 Km circa). Le gare, curate sotto il profilo tecnico dall’Asd Pro San Pietro, prenderanno il via contemporaneamente alle ore 18:30.

Le iscrizioni sono quindi aperte sul sito ufficiale: www.runforthewhales.it

 

L’evento sportivo rappresenta anche un momento di promozione turistica per il territorio e le sue bellezze, con l’auspicio che terminata del tutto l’attuale emergenza possa contribuire al rilancio del ponente ligure e delle sue attività produttive. A caratterizzare la Run for the Whales è infatti anche il messaggio di tipo ambientale legato alle balene ed ai delfini che vivono nel Mar Ligure. Una parte del costo dell’iscrizione alle corse sarà infatti devoluto all’Istituto Tethys ONLUS, l’associazione senza fini di lucro dedicata allo studio e alla tutela dei mammiferi marini del Mediterraneo, che in trent’anni ha ottenuto importanti risultati nell’ambito della conservazione.

 

 

Risultati Corritreviso: vincono Paolo Zanatta e Laura Dalla Montà-5 giugno 2021

Il trevigiano Paolo Zanatta (Trevisatletica) e la padovana Laura Dalla Montà (Assindustria Sport) vincono la Corritreviso. La corsa su strada ha visto la partecipazione di 650 atleti che hanno corso su di un circuito cittadino di 2,6 km da ripetere quattro volte (10,4 km in totale).

Per Paolo Zanatta si tratta del terzo successo alla Corritreviso, dopo i trionfi realizzati nel 2013 e 2015. Il 39enne atleta di Volpago del Montello ha chiuso in 31’39”, staccando Massimo Guerra (Tornado, 31’53”) e Omar Zampis (Assindustria Sport, 32’03”). L

Laura Dalla Montà, 27enne padovana di Teolo, neoazzurra dei 3000 siepi, ha fatto gara a sé dal secondo dei quattro giri, fermando il cronometro a 35’56”. Più indietro, Laura Biagetti (Gs Lammari, 38’25”) e l’atleta d’origine capoverdiana Sonia Lopes (Boscaini Runners, 38’35”). “

Le classifiche.

UOMINI: 1. Paolo Zanatta (Trevisatletica) 31’39”, 2. Massimo Guerra (Tornado) 31’53”, 3. Omar Zampis (Assindustria Sport) 32’03”, 4. Peter Lanziner (Suedtirol Team Club) 32’05”, 5. Tobia Beltrame (Trieste Atletica) 32’07”, 6. Stefano Ghenda (Trevisatletica) 32’12”, 7. Michael Hofer (Deutschnofen) 32’15”, 8. Pietro Sartore (Atl. Vicentina) 32’24”, 9. Simone Gobbo (Trevisatletica) 32’48”, 10. Stefano Furlani (Atl. Vicentina) 33’32”. Master. SM35: 1. Paolo Zanatta (Trevisatletica) 31’39”. SM40: 1. Georg Premstaller (Sarntal Raiffeisen) 34’32”. SM45: 1. Giovanni Iommi (Gp Livenza Sacile) 34’47”. SM50: 1. Luca Dassiè (Atl. Villorba) 35’25”. SM55: 1. Gianluca Maiorano (I To Run) 35’24”. SM60: 1. Giorgio Centofante (Atl. Riviera del Brenta) 40’32”. SM65: 1. Virginio Trentin (Atl. San Biagio) 43’55”. SM70 e oltre: 1. Marcello Fiori (Atl. Valdobbiadene) 54’45”.

DONNE: 1. Laura Dalla Montà (Assindustria Sport) 35’56”, 2. Laura Biagetti (Gs Lammari) 38’25”, 3. Sonia Lopes (Boscaini Runners) 38’35”, 4. Silvy Turcato (Lib. Piombino Dese) 39’42”, 5. Beatrice Scarpini (Montello Runners Club) 40’51”, 6. Sonia Lorenzi (Dolomiti Belluno) 41’03”, 7. Jacklin De Marchi (Maratoneti Eraclea) 42’00”, 8. Alessandra Franchetto 42’27”, 9. Augusta Serci (Atl. Biotekna Marcon) 42’54”, 10. Caterina Chiaradia (Trevisatletica) 43’11”. Master. SF35: 1. Silvy Turcato (Lib. Piombino Dese) 39’42”. SF40: 1. Alessandra Franchetto 42’27”. SF45: 1. Sonia Lopes (Boscaini Runners) 38’35”. SF50: 1. Marina Pittarello 45’48”.SF55: 1. Augusta Serci (Atl. Biotekna) 42’54”.SF60 e oltre: 1. Sabrina Botter (Playlife Ponzano) 50’12

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

Lampo Fraser-Pryce 10.63, Warholm da primato-05 Giugno 2021

Tokyo si avvicina: a Kingston la giamaicana diventa la seconda donna della storia nei 100, il norvegese a Oslo 33.26 nei 300hs

 

Tokyo è vicina, e si vede. A un mese e mezzo dai Giochi olimpici il weekend di atletica internazionale regala già due squilli da parte di due dei personaggi più attesi in Giappone.

È impressionante la volata sui 100 metri di Shelly-Ann Fraser-Pryce, la giamaicana due volte regina olimpica dei 100 e quattro volte campionessa del mondo: roboante 10.63 a Kingston, in Giamaica, per diventare la seconda donna più veloce della storia, alle spalle soltanto della primatista mondiale Florence Griffith-Joyner (Usa) che aveva corso più forte in sole tre occasioni con vento regolare. Eccole: 10.49 e 10.61 a Indianapolis il 16 e il 17 luglio 1988, 10.62 nei quarti di finale dei Giochi di Seul ’88.

 

Da allora, da quasi trentatré anni, mancava un lampo come quello odierno della 34enne sprinter jam, sei medaglie olimpiche e dieci podi mondiali tra 100, 200 e staffetta, mamma del piccolo Zyon, sospinta da un vento di +1.3. Stracciata, come logico, la già strepitosa migliore prestazione mondiale dell’anno che apparteneva alla statunitense Sha’Carri Richardson (10.72) ed è una candidatura autorevolissima per l’oro olimpico di Tokyo.

Superate in un colpo solo nelle liste all-time le velociste Usa Carmelita Jeter (10.64) e Marion Jones (10.65), con un progresso di sette centesimi sul primato personale che risaliva al 2012, sempre a Kingston (10.70).

Scalda i motori anche il norvegese Karsten Warholm: frantumata a Oslo la migliore prestazione mondiale dei 300 ostacoli, con 33.26, oltre mezzo secondo in meno di quanto fatto lo scorso anno sulla stessa pista del Bislett (33.78). E se quella prestazione fu il preludio del fenomenale 46.87 di Stoccolma nei 400 ostacoli, è sempre più in pericolo il record del mondo del giro di pista con barriere di Kevin Young, il 46.78 di Barcellona ’92.

Battocletti senza limiti: 8:54.91 record nei 3000-05 Giugno 2021

Migliore prestazione italiana under 23 per la 21enne azzurra a Gravellona Toce, superato il 9:01.38 di Federica Del Buono del 2014: “Sabato prossimo a Nizza darò tutta me stessa per centrare i Giochi”Non ci sono limiti per Nadia Battocletti.

Non si ferma più la mezzofondista trentina delle Fiamme Azzurre che in serata, a Gravellona Toce (Verbano-Cusio-Ossola) si appropria della migliore prestazione italiana under 23 dei 3000 metri, con il crono di 8:54.91, prima volta sotto i nove minuti sulla distanza, con un progresso di quasi dieci secondi rispetto al tempo corso due anni fa a Goteborg (9:04.46).

 

La 21enne azzurra sgretola il precedente record per la categoria U23, che era stato fissato a 9:01.38 nel 2014 da Federica Del Buono. Battocletti era in pista senza avversarie del proprio livello, sostanzialmente per un allenamento in vista della gara di sabato prossimo a Nizza nei 5000 metri, dove darà l’assalto allo standard olimpico dei 5000 (15:10).

La giovane allenata dal papà ex azzurro Giuliano prosegue il proprio momento d’oro, a nemmeno una settimana dal debutto vincente in Nazionale assoluta agli Europei a squadre di Chorzow e dopo aver abbassato a più riprese il personale nei 5000, fino al 15:16.70 di Andujar del 22 maggio. Quello di stasera è il miglior tempo italiano sui 3000 metri dal 2014, vale a dire dall’8:51.82 di Margherita Magnani, ed è attualmente il terzo crono europeo dell’anno.

 

“L’avevamo pensata un po’ più tranquilla ma alla fine sono andata a sensazione - racconta Nadia Battocletti - mi sono sentita molto bene e ho piazzato alcuni passaggi un po’ azzardati, il primo mille a 2:56, 4:26 al 1500, 5:57 al duemila e un ultimo chilometro in 2:57 nonostante dovessi correre spesso in seconda corsia per i doppiaggi. Ma non sono arrivata distrutta, nei piani c’era di fare un altro mille dopo la gara, con cinque minuti di recupero.

Era una serata che doveva darmi più un aiuto mentale che fisico, farmi capire che posso andare forte anche in solitaria, e così è stato. Sarei ipocrita nel dire che non sto pensando al ‘minimo’ olimpico e sabato prossimo a Nizza nei 5000 sarà una gara tirata, con tante atlete forti. Troverò lepri ‘umane’ fino al 3000 e anche il supporto della lepre tecnologica (la Wavelight, ndr). Ci proverò con tutta me stessa” [RISULTATI].

LE ALTRE GARE - Si migliora la staffettista azzurra Petra Nardelli nei 400 metri, con 53.19 a Bolzano. La 25enne altoatesina del Südtirol Team Club, che a Chorzow ha partecipato con la 4x400 alle World Relays e agli Europei a squadre, toglie così nove centesimi al personale della scorsa stagione. Alle sue spalle cresce anche la ventenne compagna di club Federica Cavalli in 54.49 per oltre un secondo di progresso. Sui 200 metri l’altra quattrocentista Raphaela Lukudo (Esercito) chiude in 24.47 (+0.9) nella gara vinta da Alice Murari (Us Quercia Trentingrana) con 24.22 e nel giavellotto 71,47 per il campione italiano Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) [RISULTATI].

Nel peso allieve, ad Acquaviva delle Fonti (Bari), cresce ancora la 16enne Anna Musci (Alteratletica Locorotondo): 16,62 con l’attrezzo di categoria da 3 kg, per dieci centimetri di progresso, rafforzando il terzo posto nelle liste under 18 italiane alltime all’aperto [RISULTATI]. A Siena primato stagionale con 1,83 nel salto in alto per Idea Pieroni (Carabinieri) [RISULTATI].

IN UNGHERIA - Sesto posto negli 800 metri a Tatabanya (Ungheria) per Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) con il tempo di 2:05.45 nella gara vinta dall’ungerese Bianka Bartha-Keri (2:01.34) [RISULTATI].

naz.orl.

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

Golden Gala, aperta la vendita dei biglietti-04 Giugno 2021

 

Da oggi è possibile acquistare su TicketOne i tagliandi per la terza tappa della Wanda Diamond League, giovedì 10 giugno a Firenze con le stelle mondiali Dalle 11 di oggi sul sito di TicketOne prende il via la vendita dei biglietti per il Golden Gala Pietro Mennea, in programma a Firenze (Asics Firenze Marathon Stadium) giovedì 10 giugno.

 

Saranno disponibili alcune centinaia di accessi, ricavati dal monte complessivo di 1000 spettatori ammessi ad assistere, in ossequio alla normativa Covid-19, alla terza tappa della Wanda Diamond League.

È l’occasione per ammirare dal vivo le stelle mondiali e tante star azzurre nella quarantunesima edizione del principale meeting italiano: una serata di grande atletica, autentica anteprima delle Olimpiadi di Tokyo.

A poche settimane dai Giochi olimpici, infatti, si sfidano in Italia i fuoriclasse mondiali, decine di medaglie d’oro olimpiche, iridate ed europee, per uno spettacolo da non perdere, con molti dei migliori atleti del pianeta.

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Quant'è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,

belli, e l'un dell'altro ardenti:

perché 'l tempo fugge e inganna,

sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti

sono allegre tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'e certezza.

Questi lieti satiretti,

delle ninfe innamorati,

per caverne e per boschetti

han lor posto cento agguati;

or da Bacco riscaldati,

ballon, salton tuttavia.

Chi vuol esser lieto sia:

di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro

da lor essere ingannate:

non puon fare a Amor riparo,

se non genti rozze e ingrate:

ora insieme mescolate

suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto

sopra l'asino, è Sileno:

così vecchio è ebbro e lieto,

già di carne e d'anni pieno;

se non può star ritto, almeno

ride e gode tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:

ciò che tocca, oro diventa.

E che giova aver tesoro,

s'altri poi non si contenta?

Che dolcezza vuoi che senta

chi ha sete tuttavia?

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,

di doman nessun si paschi;

oggi siam, giovani e vecchi,

lieti ognun, femmine e maschi;

ogni tristo pensier caschi:

facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Donne e giovìnetti amanti,

viva Bacco e viva Amore!

Ciascun suoni, balli e canti!

Arda di dolcezza il core!

Non fatica, non dolore!

Ciò c'ha a esser, convien sia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Lorenzo Il Magnifico

Mei: “Fiero degli azzurri, strada giusta per Tokyo”-30 Maggio 2021

 

Parla il presidente della FIDAL dopo il secondo posto degli Europei a squadre:

 

“Nonostante le difficoltà i ragazzi hanno saputo dare il meglio. Compatti e determinati. Dico grazie al DT La Torre e alla struttura tecnica”

 

“C’è ancora gloria e onore per i colori azzurri in terra polacca. Per la prima volta la Nazionale è seconda in questa manifestazione e non posso che essere orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel weekend”.

 

Queste le parole del presidente della FIDAL Stefano Mei dopo lo storico secondo posto agli Europei a squadre in Polonia, a Chorzow.

 

“Nonostante le difficoltà hanno saputo dare il meglio - prosegue il presidente federale - dando la sensazione di una squadra compatta, determinata, ben conscia del dover prendere più punti possibili per cercare di ottenere una classifica onorevole.

 

Sono veramente fiero di essere presidente di questi ragazzi.

 

È una buona tappa nel nostro percorso che ci porterà fino a Tokyo e che prosegue sabato prossimo con la Coppa Europa dei 10.000 e poi con il Golden Gala a Firenze il 10 giugno”.

 

“Il ringraziamento va a tutta la struttura tecnica e in particolare al DT La Torre perché ha saputo motivare i ragazzi traendo da loro il massimo - conclude Mei - Dico grazie alla squadra, questa è la strada giusta per arrivare a Tokyo”.

 

LE BIO DEI 54 AZZURRI PER GLI EUROPEI A SQUADRE 2021 (download | pdf)

 

START LIST E RISULTATI - FOTO (di Giancarlo Colombo/FIDAL)

 

LA SQUADRA AZZURRA/Italian Team - ORARI DEGLI AZZURRI - LA PAGINA EA DELLA MANIFESTAZIONE - STATISTICS HANDBOOK

 

Fonte Fidal

Montagna: Magnini e Ghelfi nella prima tricolore-30 Maggio 2021

 

A Roncone, in Trentino, il 23enne si aggiudica la sfida con Maestri, terzo Baldaccini. Al femminile la piemontese davanti a Gaggi e Beccaria

 

Grandi sfide per lanciare la stagione nella prima prova dei Campionati italiani di corsa in montagna a Roncone, in Trentino. Al maschile Davide Magnini (Atl. Valli di Non e Sole) supera il tricolore in carica Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) mentre al femminile è la keniana Lucy Wambui Murigi (Atl. Saluzzo) ad imporsi davanti a Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita) nella ChieseRun sul tracciato di salita e discesa lungo 11,4 chilometri. Tra gli under 23 primi posti per Luca Merli (Atletica Valchiese) e Vivien Bonzi (Gruppo Escursionisti Falchi Olginatesi), a livello juniores vittorie per Martina Falchetti (Sportclub Merano) ed Elia Mattio (Podistica Valle Varaita) nell’evento organizzato dall’Atletica Valchiese sui sentieri che circondano il lago di Roncone, nel territorio comunale di Sella Giudicarie. La seconda e ultima prova di sola salita andrà in scena a Pian delle Betulle (Lecco) il 14 agosto.

 

SENIOR MASCHILE (11,4 km, dislivello 720 m) - Che sfida! Davide Magnini (Atl. Valli di Non e Sole) e il campione italiano in carica Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) a dare spettacolo, in una sfida tutta trentina per esaltato il pubblico che ha fatto da cornice all’ultima gara tricolore di giornata. Un testa a testa che Magnini ha vinto dopo 47:28: per il 23enne di Vermiglio - tra le star internazionali dello sci alpinismo - si tratta di un ritorno al successo a Roncone visto che nel 2013 proprio su questi sentieri si era diplomato campione italiano under 18.

 

Sin dalla prima salita, Magnini e Maestri si sono contesi la leadership provvisoria ma è stato nella seconda asperità che il portacolori dell’Atletica Valli di Non e Sole ha preso una cinquantina di metri di margine, che gli hanno permesso di resistere alla successiva discesa e presentarsi in testa sulle rive del lago di Roncone per affrontare l’ultimo chilometro.

Lo strappo e successiva picchiata finale non hanno cambiato le carte in tavola, con Davide Magnini primo sul traguardo davanti a Cesare Maestri (47:49) e Alex Baldaccini (Gs Orobie, 47:53) in terza posizione. Ai piedi del podio, quarto posto per il keniano Erich Muthomi Riungu (Atl. Saluzzo) seguito dall’irlandese Zak Hanna (Us Malonno), dall’ex campione europeo Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche) e dal padrone di casa Alberto Vender (Atl. Valchiese), ottava piazza per l’altro ex campione continentale Martin Dematteis (Sportification).

Tredicesimo tempo e primo posto under 23 per l’altro portacolori della società organizzatrice Luca Merli (Atl. Valchiese) che nella graduatoria di categoria ha avuto la meglio sul bellunese Isacco Costa (Gs Quantin Alpenplus, 21°) e su Manuel Zani (Gs Orobie, 25°).

 

“Che ritmo, che gara - le parole di Davide Magnini una volta superato il traguardo - la partenza è stata davvero a tutta: ci tenevo a tornare a vincere ancora a Roncone dopo il successo di otto anni fa. Con Cesare Maestri una grande sfida, sono riuscito a guadagnare il vantaggio nella seconda salita e a resistere poi nel finale. Ho sofferto un po’ nei tratti più corribili, ma faceva parte del previsto. Ora mi concentrerò sulle World Series di trail a cominciare da L’Olla de Nuria, in Spagna, del 13 giugno”.

“Ci ho provato, ma Davide mi è scappato via nella seconda salita - è il commento del vicecampione mondiale 2019 Cesare Maestri - recuperavo in discesa e nel piano, ma appena si tornava a salire lo vedevo allungare.

Nell’ultimo periodo mi sono dedicato molto alla pista nell’intento di inseguire la maglia azzurra per la Coppa Europa dei 10.000 metri e mi è mancata un po’ l’abitudine alla salita. È stata una gara tosta, senza dubbio, e i giochi per il titolo tricolore restano aperti. Ora si presenta subito il Campionato italiano di staffetta a Lanzada, domenica prossima, poi inizierò a ragionare sulla seconda parte di stagione”.

 

SENIOR FEMMINILE (11,4 km, dislivello 720 m) - È della due volte campionessa iridata Lucy Wambui Murigi (Atl. Saluzzo, 56:39) la prima firma femminile della ChieseRun. E se la vittoria della keniana non è definibile come monologo, è merito esclusivo di una Francesca Ghelfi (Pod. Valle Varaita) in formato extralusso.

La ventiquattrenne astigiana si è regalata a Roncone una delle migliori prestazioni della carriera, tenendo costantemente a portata di tiro la scatenata Murigi per chiudere la propria prova con pochi secondi di distacco (56:49) e lanciare così un segnale importante nella corsa al tricolore che si concluderà a Ferragosto a Cortenova.

La coppia Murigi e Ghelfi - separate di poche decine di metri per tutta la seconda parte della sfida - ha letteralmente fatto il vuoto nei confronti della concorrenza, con Alice Gaggi (La Recastello Radici Group, 58:24) pronta a difendere la terza posizione dal ritorno prepotente di Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo, 58:36), quarta sul traguardo ma salita sul terzo gradino del podio nel contesto del campionato italiano. Alle loro spalle, una positiva Cecilia Basso (Gs Orecchiella Garfagnana) ha conteso ad Erica Ghelfi (Podistica Valle Varaita) la quinta posizione.

 

Tra le under 23, primo posto tricolore per Vivien Bonzi (Gruppo Escursionisti Falchi Olginatesi), settima sul traguardo appena sopra l’ora di gara (1h00:36) e seguita dall’altra keniana Susan Chembai Aramisi (Gs Orecchiella Garfagnana) (Atl. Saluzzo) e dalla campionessa di categoria in carica Alessia Scaini (Atl. Saluzzo), poi tra le promesse Katia Nana (La Recastello Radici Group, 13° posto) e Gaia Bertolini (Atl. Alta Valtellina).

 

JUNIOR MASCHILE (6,2 km, dislivello 290 m) - In una fresca giornata di sole, la carta vincente del mazzo si è rivelata quella del cuneese Elia Mattio (Podistica Valle Varaita), capace al primo anno di categoria di mettere in campo una prova irresistibile che gli ha permesso di concretizzare nel finale la vittoria nel primo appuntamento tricolore. In vantaggio già dopo la prima salita, Mattio ha visto gli inseguitori riavvicinarsi nel breve tratto in asfalto che riconduceva il gruppo sulle rive del lago di Roncone, ma una volta tornato sul misto ha ritrovato le giuste sensazioni per spingere e difendere il comando della corsa fin sul traguardo, tagliato dopo 23:40 di gara.

 

La sfida per il secondo gradino del podio ha quindi premiato con qualche sorpresa il triatleta Ilian Angeli (Gs Orecchiella Garfagnana, 23:47) con Matteo Bardea (As Lanzada, 24:02) in terza posizione. Simone Giolitti con il quarto posto ha consegnato alla Podistica Valle Varaita il successo nella graduatoria di società, con il trentino Devid Caresani (Atletica Valle di Cembra) seguito da Samuel Demetz (Sportclub Merano).

 

Ecco le parole di Mattio: “Avrei firmato per un piazzamento nei primi cinque, davvero. Essendo al primo anno di categoria avevo un po’ di rispetto per gli avversari, ma quando ho percepito sensazioni positive ho deciso di spingere. Nella parte finale della discesa sono andato un po’ in crisi, ma in vista del lago mi sono detto che il più era fatto e che non potevo mollare”.

 

JUNIOR FEMMINILE (6,2 km, dislivello 290 m) - La gardenese Martina Falchetti (Sportclub Merano, 28:48) fa letteralmente saltare il banco. Che la società meranese fosse l’osservata speciale era elemento riconosciuto da tutti, ma forse del terzetto bianconero la quasi diciannovenne di casa ad Ortisei era la meno pronosticata, rispetto alle compagne di colori Lisa Kerschbaumer e Veronica Hölzl. Invece sin dalle prime rampe Falchetti si è messa in testa a dettare il ritmo, trascinandosi nella scia una Kerschbaumer che nel chilometro finale ha pagato lo sforzo, prestando il fianco al ritorno di Manuela Pedrana (Atl. Alta Valtellina, 29:38) e Irene Aschieris (Atl. Susa, 29:55) che hanno così completato il podio di questo primo atto tricolore.

 

Quarta e quinta piazza dunque per le due altoatesine Kerschbaumer e Hölzl. “Non avrei mai pensato di vincere - è stato il commento a caldo di Martina Falchetti - però mi sono sempre trovata a mio agio sul tracciato e mi sono detta che valeva la pena spingere e provare il tutto per tutto. Ancora non ci credo, davvero: tra maturità e tutto il resto non avevo alcuna aspettativa e invece... ora punterò a fare bene con le mie compagne ai Campionati italiani di Staffetta e poi a vendere cara la pelle nella seconda prova di Cortenova”.

 

di Luca Perenzoni (FIDAL Trentino)  - RISULTATI

 

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Presidente MiletoMarathon e WebMaster Correre.org Salvatore Auddino

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