--- 16/12 VII REGGIO CALABRIA HALF MARATHON -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... CORRERE.ORG Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

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Europei Cross: bronzo azzurro a Tilburg 09 Dicembre 2018

Il team senior maschile sale sul terzo gradino del podio, con Yeman Crippa sesto e Meucci undicesimo. Oro per il norvegese Filip Ingebrigtsen, dopo il successo U20 del fratello Jakob, e terza vittoria di fila per la turca Can.

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Sale sul podio la squadra italiana nella gara senior dei Campionati Europei di corsa campestre, a quattro anni dall’ultima volta. Gli azzurri si prendono il bronzo con una bella prova corale a Tilburg, in Olanda, guidati dal 22enne Yeman Crippa che alla sua prima esperienza tra i “grandi” chiude sesto (29:14 sui 10,3 km) in una volata decisiva per le sorti della classifica, dopo essere rimasto nel gruppo di testa fino al settimo chilometro. Poi il prezioso undicesimo posto in rimonta del rientrante Daniele Meucci (29:26), capitano del team, e la ventesima posizione della matricola Nekagenet Crippa (29:47), fratello maggiore di Yeman, portano la formazione dell’Italia in zona-medaglie con 37 punti sull’ostico terreno carico di fango. Una sfida molto combattuta, in cui finiscono ad appena tre lunghezze dal secondo posto della Gran Bretagna (34) e con una di vantaggio su Spagna e Belgio, entrambe dietro a quota 38, mentre la Turchia (14) conferma il titolo. Completano il risultato di squadra Ahmed El Mazoury (29° in 29:54) e Andrea Sanguinetti (48° in 30:31), invece Marouan Razine si ferma prima del termine. Arriva così la seconda medaglia azzurra della giornata, dopo l’oro under 20 di Nadia Battocletti, e la quinta della storia nella competizione senior maschile: successo nel 1998, argento nel 2004, bronzo nel 2009 e 2014. Per Yeman Crippa, terzo nei 10.000 su pista alla rassegna continentale di Berlino, è il nono metallo all’Eurocross (4 individuali e 5 a squadre), per Meucci il sesto, con El Mazoury e Razine che avevano già fatto parte nel 2014 della squadra di bronzo. A livello individuale si interrompe l’egemonia turca, che durava da quattro edizioni, e si arricchisce il bottino della famiglia norvegese più vincente. Il nuovo campione europeo è Filip Ingebrigtsen (28:49), che fa la differenza nell’ultimo giro per respingere l’assalto del belga Isaac Kimeli (28:52), con il turco Aras Kaya terzo (28:56) e l’oro della scorsa edizione Kaan Kigen Ozbilen fuori dal podio, quarto in 29:04. Finora nel cross era il meno accreditato della dinastia, ma nei 1500 su pista è stato bronzo ai Mondiali di Londra 2017 (e oro europeo nel 2016).

 

“Oggi è stata più dura del previsto”, commenta Yeman Crippa che aveva conquistato quattro medaglie individuali giovanili nelle ultime edizioni dell’Eurocross (oro U20 2014-15, bronzo U23 2016-17). “Ero venuto qui per una medaglia, ma gli avversari hanno corso più forte, onore a loro. Si vede che non ero ancora pronto per prenderla, ma ci riproverò l’anno prossimo. Ho fatto la volata sul traguardo anche per la squadra e sono contento per loro, per me un po’ meno. Non riuscivo praticamente a correre nelle curve nei tratti dove c’era più acqua, poi cercavo di recuperare nelle altre parti, ma gli altri hanno guadagnato. Si impara anche da questo e non c’è niente di facile, c’è solo da lavorare”.

 

Sono contento - sorride Daniele Meucci, campione europeo di maratona nel 2014 - perché era una scommessa. La condizione è migliorata nelle ultime due settimane, ci ho creduto e ho fatto leva anche sull’esperienza. Davanti sono partiti forte e quei ritmi non potevo tenerli, dopo essere rimasto a casa in estate per la polmonite e aver ripreso solo a settembre. Ma non ho rimpianti e guardo avanti, era importante rientrare. Ho dato volentieri una mano alla squadra per arrivare a una medaglia”.

 

CAN PER TRE - Nessuna donna aveva mai vinto più di due ori, nella gara senior agli Europei di cross. Nessuna prima di oggi, perché Yasemin Can diventa la prima a compiere questa impresa e con tre successi consecutivi. Stavolta però, al contrario del dominio degli anni scorsi, il verdetto rimane incerto fino al traguardo. Sembra una gara dall’esito scontato, quando la turca di origine keniana si invola subito al comando. Ma si trasforma in un appassionante duello per merito della svizzera Fabienne Schlumpf, argento europeo dei 3000 siepi, che nella penultima tornata si lancia all’inseguimento per raggiungere e poi sorpassare l’avversaria, quando la pioggia concede una tregua: spunta un timido sole, ma il terreno di gara ormai è un pantano in alcuni tratti. Il giro conclusivo vede però la campionessa in carica a dettare nuovamente il ritmo e vincere in 26:05 di appena un secondo (26:06 per l’elvetica), con la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal al quarto bronzo di fila (26:07 sugli 8,3 km) in gran recupero per sfiorare il colpaccio. Ai piedi del podio individuale le olandesi Susan Krumins (quarta in 26:16) e Jip Vastenburg (quinta con 26:45) che insieme a Maureen Koster (undicesima, 27:08) festeggiano il titolo per team con 20 punti, quattro in meno della Gran Bretagna (24) con la Germania terza (50). Le tre azzurre finiscono vicine tra loro: 39esima dopo un buon avvio la piemontese Valeria Roffino (28:02), capitana azzurra alla nona presenza nell’Eurocross, poi 47esima la matricola emiliana Christine Santi (28:12) e 49esima la maratoneta veneziana Giovanna Epis (28:15), per un tredicesimo posto di squadra.

 

STAFFETTA SPAGNOLA - Con tre atleti su quattro della squadra che l’anno scorso vinse il bronzo, oggi la Spagna trionfa sui 4x1,5 km della staffetta mista. Nell’ultima frazione Solange “Soli” Pereira resiste alla francese Johanna Geyer-Carles e taglia il traguardo per prima (16:10 contro 16:12), per festeggiare insieme al nuovo innesto Saul Ordonez (bronzo mondiale indoor degli 800 metri), Esther Guerrero e Victor Ruiz. Al terzo posto la Bielorussia (16:21) precede la Gran Bretagna (16:24). Undicesima l’Italia che perde qualche posizione nel finale e chiude in 16:51 con Mohad Abdikadar, la debuttante Eleonora Vandi, Ala Zoghlami e Giulia Aprile.

TV - Differita tv in onda su RaiSport dalle ore 23.00 di domenica 9 dicembre.

RISULTATI/Results - IL SITO DI TILBURG 2018

Luca Cassai - interviste video di Marco Sicari

 

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Cross: Nadia Battocletti oro europeo U20!- 09 Dicembre 2018

La 18enne azzurra conquista il titolo continentale di corsa campestre a Tilburg: è il primo successo italiano al femminile nella storia della manifestazione

Grande avvio per l’Italia nei Campionati Europei di corsa campestre a Tilburg, in Olanda. La 18enne Nadia Battocletti vince la medaglia d’oro under 20 con una gara da protagonista, condotta sempre nelle posizioni di testa, piazzando poi all’ultima curva un irresistibile allungo finale. Per la trentina delle Fiamme Azzurre un crono di 13:46 sui 4,3 km davanti alla svizzera Delia Sclabas (13:47) e alla turca Inci Kalkan (13:48), sotto la pioggia e sul fango di un impegnativo percorso. È la prima volta che un’azzurra conquista il titolo continentale di cross tra le donne ed è anche il primo podio italiano individuale al femminile nelle 25 edizioni dell’evento, il trentesimo in totale. La giovane figlia d’arte segue le orme del papà-allenatore Giuliano, che si era laureato campione europeo senior a squadre di cross vent’anni fa, a Ferrara nel 1998. Oggi gli applausi sono tutti per Nadia, alla terza medaglia della carriera: nel 2017 si era messa al collo il bronzo dei 3000 su pista, agli Europei U20 di Grosseto, e l’argento per team all’Eurocross di Samorin, in Slovacchia. E nella prossima stagione potrà difendere il titolo, visto che è nata nel 2000 e sarà ancora in questa categoria.

Tutto si decide nel tratto conclusivo, con la volata vincente dell’azzurra che non lascia scampo. In precedenza la trentina di Cavareno, in Val di Non, aveva tentato la fuga in salita nel secondo dei tre giri, prima di essere raggiunta dalle avversarie. Nell’ultima tornata l’olandese Jasmijn Lau affianca e supera la Battocletti, ma dopo l’azione risolutiva sfugge il podio alla padrona di casa per chiudere quarta in 13:51, come l’anno scorso. Da ricordare, nella storia della corsa campestre, anche le due vittorie mondiali a livello assoluto di Paola Pigni, nel biennio 1973-74.

 

“E’ un sogno, non me lo aspettavo!”, le parole di gioia di Nadia Battocletti. “Negli ultimi 300 metri sentivo di avere una spinta di più e ho voluto dare tutto. Ma prima mi ero resa conto che all’uscita dal bosco recuperavo maggiormente rispetto alle altre. Nel secondo giro era come se il mio corpo mi dicesse di fare la selezione piano piano, non di colpo, e vedevo che le avversarie diminuivano. Non pensavo di rimanere davanti così tanto, ma è andata bene. La dedica è per i miei genitori che sono stati vicini a me, fino a qui”. Anche la mamma, Jawhara Saddougui, sulle piste marocchine ha praticato il mezzofondo.

L’etiope Tsehay regala il nuovo primato femminile alla 23esima edizione della Maratona di Reggio Emilia 09 Dic 2018

Come un anno fa, meglio di un anno. Jean Baptiste Simukeka e Alemu Maru Tsehay vincono per il secondo anno consecutivo la Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, con la differenza che la giovane atleta etiope (decima assoluta) firma il nuovo primato del percorso, migliorando se stessa con un 2h29’59 che “umilia” il precedente 2h33’41. Ha di che consolarsi il collega ruandese, che alla quarta partecipazione di fila si dimostra un “killer” di podi reggiani (due secondi e due primi posti). Per Simukeka (2h17’08) e Tsehay stesso epilogo di gara, ovvero arrivo al traguardo in solitaria.

 

Vince anche la Tricolore Sport Marathon (e il suo esercito di volontari), che alla fine raccoglie oltre 2750 iscritti (meglio del 2017), ai quali vanno aggiunti gli oltre 700 iscritti alla “Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0”, la non competitiva di 4 km inserita nei festeggiamenti per il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, con ricavato destinato a otto onlus: Ring 14, Casina dei Bimbi, Associazione Diabetici, Emergency, Gast (gruppo più numeroso), Apro, Admo e Aima.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Per il resto qualche nota sparsa: meteo più che clemente (sole e circa 9 gradi al momento dell’arrivo di Simukeka), al via anche il campione Gelindo Bordin per una sgambata, gara raccontata in diretta dall’ultrarunner degli speaker Roberto Brighenti (coadiuvato nella seconda parte da Michele Marescalchi), gran dispiegamento di autorità e sponsor sulla linea d’arrivo, nell’handbike primo posto di Federico Rossi (La Fulminea Running), con un crono di 2h02’46. Apertura di gara affidata all’Inno di Mameli, eseguito dalla Banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per i quali la23esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, rappresentava anche il campionato italiano.

Arrivederci al 2019. Risultati/Result

Roma Fiumicino 02/12/2018 "Parla Ucraino la XXIX Best Woman ", vince Sofija Yaremchuk.Al maschile Ngeno Daniel Kipkirui

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Domenica 02 Dicembre le strade della città di Fiumicino si sono colorate dei colori dell'atletica,circa 2000 atleti si sono dati appuntamento allo Stadio Cetorelli per poi spostarsi in via Bezzi, dove alle 10:00 è stato dato il via a quella che è una gara storica per la città, una gara podistica che è giunta alla sua ventinovesima edizione e tutto ciò grazie alla società sportiva  Atletica Villa  Guglielmi che, ogni anno rinnova questo appuntamento con sempre più entusiasmo e impegno.

 

Questa edizione che si è svolta sotto l'egida del Comitato Regionale del Lazio, della Federazione Italiana di Atletica Leggera e del Comitato di Roma dell' U.I.S.P. e con il patrocinio del Comune di Fiumicino e di quello della Pro Loco di Fiumicino,ha visto ai nastri di partenza tanti nomi importanti dell'atletica tra cui Fatna Maraoui, vincitrice della scorsa edizione nonchè campionessa italiana 2017 nei 10 km su strada; la giovane ucraina Sofija Yaremchuk, componente della squadra campione d'Italia femminile; Margherita Magnani, vincitrice della Best Woman nel 2013 e 2014; il ruandese Jean Baptiste Simukeka che ha partecipato a ben tre edizioni; Daniel Kipkirui Ngeno, specialista della mezza maratona; il keniano Julius Kipngetich Rono e tanti altri bravi giovani atleti italiani tra cui Giuseppe Gerratana dell'Aeronatica e Daniele D'Onofrio delle Fiamme Oro.

Come sempre anche quest'anno speaker della manifestazione è stato il mitico Ludovico Nerli Ballati che è anche il Presidente della società organizzatrice e che ha raccontato con la sua caratteristica enfasi e professionalità, ogni minuto della gara rendendo partecipi anche tutti gli spettatori, che sono stati coinvolti dall'entusiasmo degli atleti partecipanti.

 

Durante lo svolgimento della gara, all'interno dello Stadio Cetorelli, si è svolta “Lo sport si differenzia”, una staffetta che ha coinvolto giovanissimi atleti con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del riciclo dei rifiuti ed inoltre La Best Woman ha promosso i progetti delle associazioni Emergency e di Dignity No Profit People, ed ha esteso le sue alleanze nell'ambito sportivo gemellandosi con quattro importanti gare italiane ovvero La Normanna, La Maratona di San Valentino, la Maratonina di Portofino e la Xcorriamo la Storia, i cui Patron Salvatore Auddino, Marcello Vattese, Nicola Fenelli e Gianfranco Pacchiano, hanno potuto fare grande promozione.

Tornando al vivo della gara, possiamo dire che è stata molto veloce, infatti i primi sei arrivati hanno chiuso sotto ai 30 minuti, ed è stata anche molto combattuta; il primo a tagliare il traguardo è stato il keniano Daniel Kipkirui Ngeno che ha fermato il cronometro sui 29:33,3 secondi dopo a 29:36 arrivava il secondo ovvero Pirmien Manirafasha, terzo è Hosea Kimeli Kisorio 29:38, quarto Hajjaj El Jebli 29:44 e quinto Jean Baptiste Simukeka 29:55.Il primo italiano a tagliare il traguardo è Giuseppe Gerratana che arriva sesto assoluto con il tempo di 29:58.

 

La gara al femminile è stata vinta dall'Ucraina Sofija Yaremchuk che ha chiuso in 33:13, seconda è arrivata l'atleta dell'esercito Fatna Maraoui 33:52, terza si è piazzata l'atleta delle Fiamme Gialle Margherita Magnani 34:02, quarta Maria Chiara Cascavilla 34:26, quinta Aurora Ermini 34:50.

 

La Best Woman edizione 2018, arrivati tutti gli atleti in gara, ha continuato la sua festa dello sport con le premiazioni a cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio del Comune di Fiumicino Alessandra Vona, il Presidente Comitato Fidal Regionale Colonnello Fabio Martelli, il Consigliere Comunale Angelo Petrillo, il Presidente Commissione Ambiente Fiumicino Massimo Chierchia, il Delegato allo sport di Fiumicino Massimiliano Di Marco e poi i rappresentanti dei vari sponsor che hanno premiato sotto un sole splendente che ha reso questa giornata ancora più calda ed entusiasmante.

Arrivederci alla XXX edizione che di sicuro sarà ancora più grande e spettacolare.

 

 

Redazione Correre.org - Rossella Artusa                            FotoGallery by  Salvatore Auddino           Risultati/Result

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Sorrento PositanoCarmine Buccilli e Noora Katarina Honkala sono i vincitori della Sorrento-Positano 2018

Record del percorso, record di iscritti, il trittico ‘sole, cielo azzurro e mare’ a fare da cornice, ospiti importanti quali George Hirsch chairman of the Board of Directors di New York Road Running, presidente organizzativo della Maratona di New York e Glenn Latimer, responsabile degli atleti élite della maratona di Londra, uno staff organizzativo di prim’ordine come quello di Napoli Running coadiuvato da più di 300 entusiasti volontari. Questa è la Sorrento Positano, evento che rimarrà nella storia e segna oggi un nuovo punto di partenza per un futuro brillante.

 

Ultramarathon da 54km e Panoramica da 27km le due distanze che hanno dovuto affrontare i 1500 iscritti oltre alle centinaia di presenze nella Family Run&Friends da 2km dedicata alle famiglie e ai bambini di ogni età che con la loro eccitazione hanno colorato le vie di Sorrento già vestite a festa per il Natale.

 

ULTRA 54KM - GARA UOMINI - Padrone assoluto della gara è stato il laziale Carmine Buccilli (Asd Atl. Santa Marinella) che fin dalle prime battute ha fatto il vuoto trovandosi fin da subito senza rivali in grado di contrastarlo. A quel punto la sfida è diventata solo con il cronometro, da battere il 3h28’44” fissato da Stefano Velatta nella passata edizione. Missione compiuta, Buccilli si è presentato sull’arrivo in corso Italia di Sorrento con il tempo record di 3h18’23”: “Una gara fantastica, emozioni a non finire, dura al punto giusto – le prime parole di Carmine al traguardo -.

 

Un po’ di crisi al ritorno dopo il giro di boa, dal 31 al 43km quando c’è un bel po’ di salita ma ne vale la pena, la successiva discesa è divertimento puro. Questa è una gara che merita tanto di crescere. Per me dopo la Maratona di Torino questa vittoria è stata importante per finire la stagione in maniera positiva”. Alle spalle anche se ben distaccato da Buccilli per i colori del Triathlon Cremona Stradivari l’ex azzurro di ultramaratona Federico Borlenghi in 3h43’09”: “Che bella gara! Sono davvero entusiasta di questo percorso e di questa giornata che ricorderò per sempre. Sono anche soddisfatto del mio risultato. Certo la salita dopo il 35km si sente, ma va bene così, fa parte del gioco e noi siamo qui apposta per divertirci”. Medaglia di bronzo per Maurizio Di Paolo (Passologico) con 3h54’03.

 

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

GARA DONNE - Gara femminile fotocopia del 2017, con la finlandese Noora Katarina Honkala (Endurance Ultrarunning Team Finland) che concede il bis presentandosi sorridente sulla finish-line in 4h01’01”, crono di assoluto valore, suo è anche il sesto posto assoluto nella gara, uomini compresi. L’anno scorso fermò il cronometro sulle 4h15’00”, quest’anno si è dunque migliorata in maniera netta e anche per lei c’è oggi da festeggiare il nuovo primato del percorso: “E’ una gara fantastica, unica davvero. Corro spesso le 100km questa però è un ottimo allenamento per chi fa le ultramaratone. Bisogna venire qui a Sorrento e correrla!”. Seconda posizione per Teresa Mustica (Delta Spedizioni) con 4h33’01”, mentre terza per il Gruppo Sportivo Il Fiorino troviamo Chiara Angeli con 4h40’44”.

Carmine Buccilli e Noora Katarina Honkala con la loro cavalcata vincente in solitaria si sono aggiudicati anche il Trofeo della Costiera, riconoscimento ufficiale fissato al km 50.

PANORAMICA 27KM - Gara Panoramica da 27km che ha regalato altrettante emozioni, anche in termini cronometrici. Ha fatto il vuoto Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid) che si aggiudica la gara in 1h33’08”, un vero stakanovista delle corse su strada: “Bellissima gara, prima volta che partecipo e di sicuro tornerò – le parole del vincitore -. Ho fatto più di 130 maratone in tutto il mondo vincendone 90. Settimana prossima farò la Maratona di Reggio Emilia, la domenica successiva quella di Pisa, ma oggi non potevo mancare. Bella bella davvero, complimenti a Sorrento e agli organizzatori”.

Completano il podio Gilio Iannone (Asd Internaional Security) secondo con un più che valido 1h35’24” e, terzo, Giorgio Mario Nigro (Asd Pol. Atl. Camaldolese) appena dietro in 1h36’14”.

Gara femminile con protagonista Paola Di Tillo (G.S. Virtus) in 1h57’05” tallonata da Carla Mazza (Asd Piano Ma Arriviamo) seconda con meno di due minuti di ritardo. 1h58’49” il suo tempo finale, mentre termina in 2h02’20” Alessandra Ambrosio (Apd Amatori Atletica Napoli) terza classificata ufficiale.

Anche per la Panoramica 27km c’era in palio un traguardo intermedio al passaggio della mezza maratona km 21,097. Il Gran Premio Nastro Verde pertanto anche in questo caso se lo sono aggiudicati i due vincitori finali della gara, Mohamed Hajjy e Paola Di Tillo.

BILANCIO FINALE - E se l’anno scorso il Presidente di Asd Napoli Running Carlo Capalbo a capo del comitato organizzatore aveva esclamato ‘Gara bagnata, gara fortunata’, quest’anno il bilancio finale non può che essere positivo: “Siano contenti, abbiamo raddoppiato i numeri rispetto il 2017 e organizzato una bella festa per le vie di Sorrento. Come organizzazione penso che siamo migliorati molto ma tanto ancora possiamo fare, di sicuro andrà ancora meglio il 1° dicembre 2019. Voglio ringraziare tutta Sorrento, adoro dirlo…oggi siamo tutti sorrentini”.

L’appuntamento ora anche già per domenica 24 Febbraio 2019 con le gare organizzate da Asd Napoli Running, in programma la Napoli City Half Marathon dove sono attesi più di 8mila runner provenienti da tutto il mondo, competizione candidata a diventare la seconda mezza maratona in Italia per numero di partecipanti.

 

I RISULTATI COMPLETI

Valeria Straneo è tornata: 2h30:26 a Valencia 02 Dicembre 2018

Più di due anni dopo l’ultima gara in maratona, la primatista italiana di nuovo in azione sui 42,195 chilometri della città spagnola: “Riparto da qui, sono contenta”

Un ritorno sulla sua distanza, dopo oltre due anni. L’azzurra Valeria Straneo ha corso la maratona di Valencia, in Spagna, per chiudere con il tempo di 2h30:26 all’ottavo posto. Era dalle Olimpiadi di Rio, 840 giorni fa, che non si presentava al via di una prova sui 42,195 chilometri.

La 42enne alessandrina del Laguna Running, primatista italiana dal 2012 con 2h23:44, si lascia alle spalle i problemi fisici che l’hanno frenata nelle ultime due stagioni, in una corsa affrontata con poco più di due mesi di preparazione specifica sotto la guida tecnica del coach Massimo Magnani, durante la quale aveva vinto il tricolore di mezza maratona in ottobre (1h12:04). Per la vicecampionessa mondiale del 2013 e argento europeo nel 2014, oggi un parziale a metà gara di 1h14:36 seguito da una seconda parte meno rapida (1h15:50) in cui si è assestata su un ritmo da 3:34 al chilometro, senza però cedere, portando a termine la sua quindicesima maratona.

Risultati eccellenti per i vincitori della Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, targata IAAF Gold Label, entrambi etiopi e alla migliore prestazione di sempre sul suolo spagnolo: Leule Gebrselassie si impone con 2h04:30, decimo tempo mondiale dell’anno, ma quest’anno era già sceso a 2h04:02 nella maratona di Dubai. Tre uomini finiscono sotto le 2 ore e 5 minuti: anche El Hassan El Abbassi (2h04:43), marocchino con passaporto del Bahrain che realizza il primato asiatico, e il keniano Matthew Kipkoech Kisorio (2h04:53), quarto invece l’etiope Tsegaye Kebede (2h05:21) con un crono “sub 2h10” per la 19esima volta in carriera.

Al femminile la trentenne Ashete Dido in 2h21:14 supera nel finale la keniana Lydia Cheromei (2h22:10 per il record mondiale master W40), classe ’77, e terza l’altra etiope Tinbit Weldegebril (2h23:37). Quinto posto della portoghese Dulce Felix, rientrata dalla maternità, che sfiora il personale con 2h25:22 e coglie il secondo riscontro europeo dell’anno, mentre è settima la debuttante britannica Steph Twell in 2h30:12. In una manifestazione che ha visto più di 22.000 partecipanti e oltre 2000 italiani al via, primato personale di Alessandro Brancato (Gp Parco Alpi Apuane) con 2h17:59.

“Sono davvero contenta - le parole di Valeria Straneo - perché in pratica è andata come speravo.

Ho sentito la fatica nelle gambe dal 26° chilometro, a livello muscolare, ma credo di essermi difesa abbastanza bene. A un certo punto ho pensato: come faccio ad arrivare alla fine? Anche se il ritmo è un po’ calato, ci sono riuscita.

Non sono partita troppo prudente, ma stavo comoda a quel passo e le condizioni meteo erano ottime. Ascoltavo soprattutto le sensazioni, non ho quasi mai guardato l’orologio. Sapevo che il peggio sarebbe arrivato in fondo e sono soddisfatta anche dell’approccio mentale”. Nel 2018 la Straneo si inserisce al quarto posto delle graduatorie italiane stagionali, preceduta da Sara Dossena (2h27:53), Giovanna Epis (2h29:41) e Catherine Bertone (2h30:06).

E adesso? “Si riparte da 2 ore e 30 minuti e non è niente - commenta con entusiasmo l’azzurra - è qualcosa di concreto. Vuol dire che con gli allenamenti dei prossimi mesi e un lavoro completo, si può migliorare questo risultato. Non ho avuto particolari problemi, neppure a livello energetico, a parte i dolori muscolari dovuti alla mancanza di chilometri. Ma è solo questione di tempo. Se continuo così, potrò dare un occhio anche al cronometro nella prossima maratona!”.

 

Luca Cassai     - Il sito della manifestazione

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Lecce 02/12/2018 "Maratona del Barocco"

Il fresco del 2 Dicembre ha agevolato la corsa dei tanti atleti che hanno scelto Lecce ed il Salento per correre la terza edizione della Maratona del Barocco.

Questo evento sportivo è riuscito a coinvolgere oltre 140 società sportive provenienti da ben 19 Regioni Italiane che con le loro maglie colorate hanno portato gioia e passione per le strade di Lecce e limitrofi.

Come organizzato dalla a.s.d. G.P.D.M. di Lecce, presieduta dal presidente Simone Lucia, alle ore 8.30 dalla preziosa e prestigiosa Piazza Sant’Oronzo ha preso il via la Maratona del Barocco ed in contemporanea la gara “LaUnidici”. L’elegante Piazza Barocca ha fatto da casa alla festa sportiva che ha visto sfilare e partecipare atleti professionisti come Gatta Gerardo, Hajjy Mohamed, Massimo Leonardi, Luca Quarta, Matteo Leonardo, Daniela Hajnal e Diego Ciattaglia insieme gli amatori di tutta Italia.

Alle ore 8,45 ha preso il via la tradizionale e festosa Corri e Cammina nel Barocco, gara non competitiva aperta ai liberi cittadini, che ancora una volta a regalato gioia e condivisione sportiva unita alla solidarietà per mezzo del progetto solidale “Bimbulanza” che per questa edizione si è legato al nostro evento.

Alle ore 9.00 ha preso il via la nuova gara denominata LaProva sullo stesso percorso Maratona e per la durata di 32 KM.

 

Lo start delle gare è sempre uno dei momenti più emozionanti e pieni di aspettative, vivacizzato dalla presenza della musica e da una pioggia di coriandoli che hanno colorato e reso spettacolare ogni partenza. Un folto pubblico ha fatto da cornice incitando tutti gli atleti allo start senza fare distinzione fra amatori e semplici camminatori, tutti hanno avuto il giusto supporto.

 

Il percorso, completamento presidiato e chiuso al traffico si è dimostrato un giusto banco di prova per gli atleti presenti, regalando emozioni per i passaggi nel barocco del centro storico e valorizzando le zone limitrofe alla città ricche di macchia mediterranea e di ulivi secolari, che da sempre proteggono la nostra terra.

Il podio della Terza Edizione della Maratona del Barocco è tutto tricolore.

Il vincitore è l’atleta Leonardi Massimo della X-Bionic con il tempo di 2 ore 34 minuti e 18 secondi, al secondo l’atleta Quarta Luca della a.s. Action Running con il tempo di 2 ore 35 minuti e 39 secondi e al terzo posto l’atleta Chezza Gianni tesserato fidal con il tempo di 2 ore 54 minuti e 11 secondi.

Podio femminile:

Al primo posto l’atleta Daniela Francesca Hajnal della ASD Vini Fantini con il tempo di 3 ore 15 minuti e 25 secondi alla seconda affermazione nella Maratona del Barocco al secondo l’atleta Grion Milena della a.s.d. Tre Casali con il tempo di 3 ore 20 minuti e 20 secondi e al terzo posto l’atleta Greco Pamela della Saracenatletica con il tempo di 3 ore 23 minuti e 27 secondi.

Per la gara denominata LaProva il podio è cosi composto:

Podio Maschile

Al primo posto l’atleta Friolo Diego Mauro della a.s. Action Running con il tempo di 2 ore 8 minuti e 58 secondi e vincitore unico della gara, al secondo posto l’atleta Cianci Emanuele della Otranto 800 con il tempo di 2 ore 11 minuti e 15 secondi e al terzo posto l’atleta Moriero Antonio della A. Pol .Dil. Amici con il tempo di 2 ore 14 minuti e 06 secondi.

Podio femminile

Al primo posto l’atleta Fusoni Catia dell’Athletic Club Termoli con il tempo di 2 ore 32 minuti e 45 secondi, al secondo posto l’atleta Marti Sarah tesserata Fidal con il tempo di 2 ore 42 minuti e 11 secondi e al terzo posto l’atleta de Marco Stefania della Sportleader Correre E’ con il tempo di 2 ore 50 minuti e 23 secondi.

Per la gara denominata LaUnidici il podio è così composto:

Podio maschile

Al primo posto l’atleta Bianco Giampiero del Running Team D’angela con il tempo di 39 minuti e 56 secondi e vincitore unico della gara, al secondo posto Busto Trifone del Running Team D’Angela con il tempo di 39 minuti e 58 secondi e al terzo posto l’atleta Capasa Emanuele dell’atletica Amatori Corigliano con il tempo di 41 minuti e 03 secondi.

Emozionante l’arrivo degli atleti del Running Team D’Angela che hanno tagliato il traguardo insieme ed abbracciati dopo aver lottato tutta la gara per la vittoria.

Podio femminile

Al primo posto l’atleta Boniburini Dagmar dell’atletica Casone Noceto con il tempo di 49 minuti e 50 secondi, al secondo posto l’atleta Pascali Valentina della a.s. Action Running con il tempo di 50 minuti e 26 secondi e al terzo posto l’atleta Zilli Stefania della a.s.d. Tre Casali con il tempo di 50 minuti e 29 secondi.

Il presidente Simone Lucia organizzatore e promotore dell’evento ha rilasciato il seguente messaggio a chiusura dei lavori: “Come organizzatore della Maratona del Barocco sono felice di aver regalato questa festa a tutta la città, credo che lo sport debba essere aperto a tutti perché è fonte di benessere. Ogni anno mi muovo con largo anticipo al fine di garantire che il tutto si possa svolgere nel migliore modo possibile e per questo ringrazio la cittadinanza tutta, i sostenitori dell’evento, tutti i simpatizzanti, gli sportivi, i tanti volontari, tutti gli sponsor, ma in particolare la famiglia Fatano, la Banca Popolare Pugliese, la Mizuno, la Conad e tutti i miei associati che hanno permesso ancora una volta di realizzare il tutto.”

 

Da organizzatori      Classifica generale

Cagliari Respira 02/12/2018

Inarrestabile Said Boudalia che vince per l’ottava volta, Claudia Pinna sbaraglia le avversarie al femminile

Questa mattina, domenica 2 dicembre, con 18 gradi di media e un cielo leggermente nuvoloso è stato il clima ideale per correre una mezza maratona. La Crai Cagliari Respira organizzata dall'Asd Cagliari Marathon Club ha raggiunto numeri record su tutti i fronti.

Un'edizione velocissima che vede migliorati tutti i tempi del podio sia maschile che femminile rispetto al 2017 e con un altissima partecipazione sia nella gara competitiva tanto quanto nella non competitiva, con oltre 4mila partecipanti ai nastri di partenza.

Re indiscusso è sempre lui, Said Boudalia, l’atleta italomarocchino si impone per l’ottava volta e taglia il traguardo della 11° CRAI CagliariRespira in 1:07:37, ormai imbattibile, mantiene il suo trono alla mezza maratona più partecipata della Sardegna.

Said Boudalia, sul primo gradino del podio ha migliorato di quasi un minuto il suo tempo rispetto alla scorsa edizione: “Sono molto soddisfatto, gara molto bella, clima perfetto, mi sentivo bene e sin dalla partenza sono riuscito a mettermi in andatura con la strada libera nonostante il vento contro che mi ha dato un po' fastidio dopo il 15°km. Ho migliorato rispetto all’anno scorso e sono orgoglioso di indossare i colori dell’ASD Cagliari Marathon.– ha affermato Said Boudalia dopo il traguardo. Subito dietro il re della CRAICR, l’atleta romano Pasquale Rutigliano, che chiude in 1:08:15 mentre occupa il terzo posto del podio Gabriele Motzo in 1:09:40. Una sorpresa l’atleta Polacco Maciek Miereczko iscritto all’ultimo minuto che ha chiuso in 1.08.19.

In campo femminile, podio tutto Sardo. Sul primo gradino un agguerritissima Claudia Pinna che chiude con uno strepitoso 1:15:44. In ottima forma, ha sbaragliato le avversarie. Luisa Manigas che termina in 1:21:30 e Elisabetta Orrù in 1:22:23, rispettivamente hanno occupato il secondo e terzo posto del podio. “Per una gara puoi essere anche allenata, ma poi la differenza la fa il percorso, il clima e il gruppo. Per me è stato importante trovare dei ragazzi ai quali mi sono attaccata e che mi hanno tirata afferma Claudia Pinna –. Qui sono a casa, sono abituata a correre in Sardegna e questo mi ha aiutata quando abbiamo trovato vento contro dopo il Poetto. Dopodiché il panorama e il clima ideale mi hanno accompagnata fino al traguardo”.

Mentre Sandro Secchi ha vinto la gara riservata alle Handbike in 1h44'34", la CRAI CagliariRespira è stata nuovamente gara valida per il Campionato Sardo Militare e Forze di Polizia di mezza maratona. Primo posto per la Marina Militare seconda posizione per Carabinieri , mentre terzo posto per la Polizia di Stato. Primo posto assoluto individuale per Claudia Pinna (Forestale).

In contemporanea si è corsa anche la prima edizione della non competitiva KaralisRun 9.9 con oltre 1000 partecipanti che hanno avuto l’occasione di correre sullo stesso percorso della 21km fino al bivio di Via Roma dove il giro di boa divideva le due gare.

Sardegna regina visto che tutti i premiati sono dell’isola. I primi tre uomini sono Francesco Mei che ha chiuso in 0.30.42, Filippo Casciu chiude in 0:30:56 e Lorenzo Vigliotta conclude in 0:31:02. Le prime tre donne sono Sara Paschina che chiude in 0:34:08, Laura Secci in 0:38:29, e Antonella Mulas in 0:39:05 celebrato anche il 10° Memorial Delio Serra, dedicato al primo atleta classificato a partire dalla categoria d’età MM65 e over. Si è aggiudicato il trofeo Gesuino Atzori (ASD Cagliari Atletica Legge) che ha concluso la propria gara in 1h33’03”.

Dopo le KidsRun di sabato pomeriggio con circa 400 bambini, questa mattina al via anche oltre 2000 partecipanti alla non competitiva SeiKilometri che si è rivelata un autentico successo grazie anche all’enorme collaborazione e partecipazione di diverse Associazioni benefiche e di volontariato.

Rock’On - Undici band disposte lungo tutto il percorso della 21km hanno suonato dalle 10 di questa mattina. Si tratta dei Last Criminal Explosion, Marco Leo, Amalia, RoosterS, ONE MORE SIZE, Toy Hammer, Bluff, Alcoholic Alliance Disciples, Whiskey in the jar - acoustic duo, Tanzler Side e Glee's - Musica di Irlanda e Sardegna. Non solo hanno animato l’intera città durante questa prima domenica di dicembre ma hanno incoraggiato e sostenuto fino all’ultimo atleta partecipante. Un successo che si rinnova per il terzo anno consecutivo e che ha visto coinvolti non solo le band e l’organizzazione del Cagliari Marathon Club, ma anche e soprattutto gli esercenti cagliaritani che hanno offerto gli allacci per la corrente elettrica: inutile sottolineare quanto siano stati fondamentali.

Abbracciamo un sogno – Il sogno è stato finalmente realizzato: le ragazze del gruppo Abbracciamo Un Sogno hanno tagliato il traguardo della SeiKilometri. Il Gruppo è costituito da pazienti oncologici che affrontano o hanno affrontato il percorso di cura e di vita: si tratta di un gruppo basato sull’esigenza di condividere esperienze, programmare eventi per e con chi vive il percorso di malattia “cancro”, costellato di dubbi, speranze, gioie, colori. Obiettivo raggiunto e tantissima emozione per atlete, spettatori e per la loro allenatrice, Chiara Affinito che, in dolce attesa, ha corso con loro. Il sogno, seppur diverso, l’hanno realizzato anche tutte le altre associazioni benefiche che hanno preso parte all’evento: migliaia di iscritti in totale che hanno scelto di acquistare l’iscrizione della SeiKilometri per fare del bene e sostenere le differenti cause. Hanno partecipato Special Olympics, AMICI (Associazione malattie infiammatorie croniche intestinali), Associazione 10 aprile (familiari delle 140 vittime Moby Prince), Diversamente Onlus/ASD Progetto Filippide, Passu passu, Rotary Club e La Carovana.

L'appuntamento a questo punto non può che essere per la prima domenica di dicembre dell'anno prossimo, ovvero domenica 1 dicembre 2019 con una magica edizione della Crai Cagliari Respira.

 

I RISULTATI COMPLETI

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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