19 Novebre Maratona di Palermo -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


8 ottobre

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LE GARE NAZIONALI DI NOVEMBRE  19/11 B XXIII Maratona della Citta' di Palermo km 42,195 STRADA Palermo (PA)  19/11 B XIII Alpin cup Parco Nord K21 km 21,097 STRADA Sesto San Giovanni (MI)  19/11 N CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE ASSOLUTO E MASTER DI MARATONA STRADA Verona (VR)  19/11 B XII UltraK Marathon km 50 ULTRAMARATONA Salsomaggiore Terme (PR)  19/11 B IV Mezza Maratona Citta' di Caserta 'Reggia-Reggia' km 21,097 STRADA Caserta (CE)  19/11 B XI Maratonina di Crema Memorial Daniele Verga - km 21,097 STRADA Crema (CR)  19/11 B XV Mezza Maratona Citta' di Palmanova km 21,097 STRADA Palmanova (UD)  19/11 S IV Cangrande Half Marathon km 21,097 STRADA Verona (VR)  19/11 S XV Veronamarathon km 42,195 STRADA Verona (VR)  19/11 B XXI Maratonina Citta' di Uta km 21,097 STRADA Uta (CA)  19/11 B I Deejay Ten Roma 2017 km 10 STRADA Roma RM  26/11 B I Milano Half Marathon km 21,097 STRADA Milano (MI)  26/11 B X Padenghe Half Marathon km 21,097 STRADA Padenghe BS  26/11 B IV Maratonina del Golfo km 21,097 STRADA Gela (CL)  26/11 B V Cross Valmusone km 10U/km 7 D CROSS Osimo (AN)  26/11 B II Maratona del Barocco km 42,195 STRADA Lecce (LE)  26/11 G XXXIV Firenze Marathon km 42,195 STRADA Firenze (FI) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CALABRIA NOVEMBRE

Paravati 12.11.2017 Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime Cenacolo

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Cross: Carsolina nel segno di Dini e La Barbera 12 Novembre 2017

Sui prati di Sgonico (Trieste), il toscano delle Fiamme Gialle e la siciliana del Cus Palermo conquistano il successo nella seconda prova indicativa per gli Europei in Slovacchia

 

Secondo appuntamento nella stagione nazionale della corsa campestre con le vittorie di Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) e Silvia La Barbera (Cus Palermo) al 43° Carsolina Cross di Sgonico, in provincia di Trieste. Al maschile il 23enne livornese chiude in 27:20 sui 9 km del percorso, seguito a dieci secondi dal gemello e compagno di club Samuele Dini (Fiamme Gialle, 27:30). Per il terzo posto riesce a spuntarla nel finale il veneto Paolo Zanatta (Fiamme Oro, 27:35) davanti a Michele Fontana (Aeronautica, 27:46) che nello scorso weekend si era aggiudicato la prova inaugurale di Levico Terme (Trento). Nella gara femminile di 7 chilometri la 33enne siciliana, tricolore assoluta nel 2016, supera in 25:01 con una progressione nella parte conclusiva la piemontese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), a lungo in testa ma poi seconda in 25:11 dopo il successo di una settimana fa in Trentino. Completa il podio la 22enne emiliana Christine Santi (Esercito), terza con 25:37 su terreno compatto, in una mattinata fresca con cielo coperto. Le sfide giovanili vedono invece le affermazioni dell’atleta di casa Jacopo De Marchi (Trieste Atletica, 16:28 sui 6 km) e della 17enne trentina Nadia Battocletti (Atl. Valli Di Non e Sole), 4 km in 12:01 per il bronzo europeo under 20 dei 3000 su pista. Domenica 26 novembre a Osimo (Ancona) andrà in scena la terza e ultima prova indicativa per gli Europei di cross del 10 dicembre a Samorin, in Slovacchia.

 

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UOMINI - Dopo il quarto posto nel cross corto ai Mondiali militari di sette giorni fa in Ungheria, conferma il suo buon periodo di forma Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) che al terzo dei cinque giri si porta al comando del gruppo sino a quel momento guidato da Pietro Riva e Paolo Zanatta nelle fasi iniziali di studio. Il 23enne toscano riesce a fare selezione e all’arrivo c’è una doppietta in famiglia, con la seconda posizione per il gemello Samuele Dini (Fiamme Gialle). L’ultimo a cedere ai due fratelli livornesi è il lombardo Michele Fontana (Aeronautica), che però viene sorpassato da Paolo Zanatta (Fiamme Oro) nella parte finale. Quinto l’under 23 sloveno Jan Kokalj (28:18) davanti a Paolo Turroni (Cus Torino, 28:23), mentre chiude settimo il ventenne Pietro Riva (Fiamme Oro) in 28:29 con l’altra promessa Nicola Bonzi (Atl. Valle Brembana) ottavo in 28:50.

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

DONNE - Partenza subito decisa nella gara femminile, con Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) a dettare il ritmo.

Però tutto si risolve all’ultimo giro: protagonista Silvia La Barbera, che in quest’occasione torna a difendere i colori del Cus Palermo dopo aver militato nella Forestale e successivamente nei Carabinieri. La palermitana di Altofonte recupera terreno in salita e poi si lancia verso il traguardo per festeggiare la vittoria, terza invece Christine Santi (Esercito) che per un tratto è stata anche al secondo posto provvisorio, come prima inseguitrice della Roffino. Più dietro le altre under 23 Federica Sugamiele (Cus Palermo, 26:07) e Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina, 26:13), quarta e quinta assoluta sui prati all’interno dell’aerocampo di Prosecco.

 

UNDER 20 - Per la gioia del pubblico di casa, nella prova juniores maschile è il giorno di Jacopo De Marchi. Il mezzofondista della Trieste Atletica, società organizzatrice della manifestazione, realizza l’allungo vincente nel finale e completa i 6 chilometri in 16:28. Alle sue spalle Sergiy Polikarpenko (Cus Torino), vicecampione europeo under 20 dei 10.000 su pista, conquista il secondo posto superando con una volata di forza il non ancora 18enne pugliese Pasquale Selvarolo (Barile Flower Terlizzi), che sale sul terzo gradino del podio al termine di una gara coraggiosa, vissuta al comando fino alle ultime battute. Per entrambi il crono di 16:31, quindi Massimo Guerra (Atl. Vicentina, 16:36) e Giovanni Gatto (Us Quercia Trentingrana Rovereto, 16:47), mentre l’azzurrino Mustafà Belghiti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), non al meglio della condizione per un contrattempo avuto all’inizio della settimana, guida in avvio ma si ferma dopo il secondo giro. Sotto lo sguardo del direttore tecnico del settore giovanile e allo sviluppo Stefano Baldini, al femminile Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e Sole) dimostra grande padronanza della situazione e scava un netto margine fra sé e le avversarie. Fino al terzo chilometro prova a starle dietro Laura De Marco (Fiamme Oro), prima di una crisi che la costringe al ritiro. Il secondo posto va così alla slovena Karin Gosek (12:23), settima quest’anno ai Mondiali U18 sui 2000 siepi, che precede Micol Majori (N. Atl. Fanfulla Lodigiana, 12:30), Elisa Palmero (Atl. Pinerolo, 12:33) e Michela Cesarò (Cus Torino), quinta in 12:37.

 

Luca Cassai

 

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Risultati Maratona Atene, Samuel Kalalei e Bedaru Hirpa Badane sono i vincitori

Samuel Kalalei ha vinto la 35esima maratona di Atene di oggi domenica, gara dominata come sempre dai corridori keniani che si piazzano ai i primi cinque posti nella gara maschile.

Il 23enne ha attraversato per primo la linea del traguardo in due ore, 12 minuti e 17 secondi, davanti a Milton Kiplagat Rotich, che ha chiuso in 2: 14.18, con Jonathan Kiptoo Yego terzo in 2: 16.08.

La corsa femminile è stata vinta dalla 18enne , etiope Bedaru Hirpa Badane, in un tempo di 2: 34.18.

Circa 18.500 corridori provenienti da decine di paesi hanno partecipato alla maratona mentre atri 30.000 hanno partecipato alle corse più brevi di 5 km e 10 km nel centro di Atene.

 

Risultati/Result

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Risultati Istanbul Marathon: vincono Abraham Kiprotich e Ruth Chepngetich

Si è appena conclusa la Vodafone Istanbul Marathon e a vincere sono stati Abraham Kiprotich e Ruth Chepngetich.

Nella gara maschile Kiprotich chiude in 2h11’22” vincendo una competizione in equilibrio fino alla fine. Secondo Jacob Kendagor (2h11’27”) e terzo Bazu Worku (2h11’39”).

La keniana Ruth Chepngetich è stata l’atleta che ha stabilito la miglior prestazione correndo in 2h22’36” precedendo la più quotata connazionale Visiline Jepkesho, guinta sul traguardo con soli 4″ di distacco. Terza l’etiope Letebrhan Haylay (2h25’14”).

 

Risultati/Result

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Maratona di New York

Geoffrey Kamworor vince la 47ma edizione della New York City Marathon, al femminile impresa di Shalane Flanagan

Sono a sorpresa Geoffrey Kamworor (2h10'53") e Shalane Flanagan (2h26'53") i vincitori della 47ma edizione della New York City Marathon: gara maschile sottotono e che si è accesa negli ultimissimi chilometri quando il keniano ha prima fatto la differenza per poi riuscire a resistere all'imperioso sprint del connazionale Wilson Kipsang.

Al femminile la Flanagan riporta gli USA a vincere a New York addirittura dopo 40 anni con una Straordinaria Sara Dossena che scende sotto le 2h30' all'esordio sulla distanza risultando essere la migliore atleta europea sul traguardo (6°).

Gara femminile che ha visto la Dossena prendere le redini della gara sin dopo il via: la triathleta azzurra, quest'anno arrivata ad un eccellente 1h10'39" sulla mezza, sfrutta un ritmo decisamente lento per mettersi davanti e fare l'andatura per oltre 15km. La prima svolta, come di consueto, sul ripido Queensboro Bridge con Mary Keitany, proprio ieri insignita del prestigioso premio AIMS, che sgrana notevolmente il gruppo che si ridurrà fino a 9 unità: la Dossena paga qualche metro per poi rientrare sulle battistrada e mettersi di nuovo al comando mentre in precedenza, poco prima della mezza maratona, si era staccata Emma Quaglia, transitata a metà gara in 1h16'39" contro l'1h16'18" delle prime.

Qualche chilometro più tardi le africane inziano a fare sul serio cercando di recuperare i molti minuti persi nella parte iniziale: Keitany, Kiplagat, Deba, Saina e Daska mettono alle corde Dossena, Flanagan e Vrabcova che tuttavia riescono a rimanere incollate alle più quotate avversarie.

 

 

Al 30mo chilometro la proiezione finale torna a farsi interessante, ovvero a cavallo delle 2h30', con il gruppo delle battistrada che si fa sempre più allungato: la prima ad alzare bandiera bianca e Buzunesh Deba seguita da Aliphine Tuliamuk.

 

Il punto di svolta al 33mo chilometro con un gruppo di tre atlete che scappa via: si tratta di Mary Keitany, Mamitu Daska e la sorprendente statunitense Shalane Flanagan. Sara Dossena stringe i denti si mantiene nel gruppetto delle inseguitrici su ritmi di poco inferiori alle 2h30'. Shalane Flanagane rompe gli indugi dopo 36km riuscendo a staccare sia l'etiope sia la keniana, vincitrice delle ultime tre edizioni: la 36enne del Colorado entra in Central Park con una decina di metri di vanaggio sulle avversarie, metri che diventaranno alcune centinaia nel corso dei chilometri finali.

Nessuna è capace di riprendere la Flanagan che taglia per prima il traguardo riportando gli Stati Uniti sul gradino più alto del podio della Maratona di New York femminile dopo 40 anni esatti. Sul podio la vincitrice delle ultime 3 edizioni Mary Keitany (2h27'54") e l'etiope Mamitu Daska (2h28'08"). Dietro la lotta per la quarta posizione è altrettanto entusiasmante con Edna Kiplagat (2h29'36") che riesce a conservare la quarta posizione davanti alla statunitense Allie Kieffer e ad una straordinaria Sara Dossena, sesta in 2h29'39".

 

Emma Quaglia chiude con un buon 2h34'10" mentre Gloria Giudici completa le fatiche in 2h47'30":

Gara maschile che si è sviluppata su ritmi altrettanto lenti nella prima parte: un gruppo davvero numeroso si è messo in marcia trainato dalla spinta iniziale del sorprendente olandese Michel Butter, poi non succede niente per molti chilometri. Prima del 20mo chilometro è il campione uscente e campione del mondo a Pechino 2015 Ghirmay Ghebreslassie a provare la sfuriata, l'eritreo è marcato a vista dal co-favorito della vigilia ed ex primatista del mondo Wilson Kipsang ma è un falso allarme: l'accelerazione dura davvero poco e la seguente fase torna a farsi lenta.

 

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Nemmeno il Queensboro Bridge aiuta a capire qualche cosa di più con un gruppo di 12 atleti che transita al 25mo chilometro senza sussulti, in precedenza il passaggio a metà gara era risultato essere di 1h06'09".

Nessun sussulto addirittura fino all'ingresso in Central Park dove alza bandiera bianca, ritirandosi, Ghebreslassie con 4 atleti che si giocheranno la vittoria: Wilson Kipsang, Geoffrey Kamworor, Lelisa Desisa e Lemi Berhanu. Kamworor, già iridato nella corsa campestre, è il primo a mettere il piede sull'acceleratore riuscendo a prendere un discreto margine sugli avversari.

Kipsang prova a reagire ma il margine preso dal connazionale è davvero importante ed il gap non sarà più colmato: Geoffrey Kamworor vince la 47ma edizione della New York City Marathon in 2h10'53" con Kipsang che è autore di un ultimo 500m da paura che lo porterà a chiudere a soli 3" dal connazionale. Sul podio anche Lelisa Desisa (2h11'32") mentre chiude la carriera tra due ali di folla Meb Keflezighi (2h15'29").

Francesco Puppi non va oltre le 2h25'35".

Reggio Calabria 5 Novembre 2017, VI edizione della Reggio Calabria Half Marathon.

Alessandro Brancato e Bibi Hamad i sbaragliatori della Reggio Calabria Half Marathon; al femminile domina Palma De Leo!

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

La fantastica Città di Reggio Calabria , finestra sullo stretto e sulla Sicilia, palcoscenico indimenticabile con il suo lungomare,definito il più bello d'Italia, ha ospitato e dato vita a una bellissima VI edizione della Reggio Calabria Half Marathon, Campionato Regionale Individuale e di Società Assoluti e Master.

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletica Sciuto, guidata da Mario Sciuto, sotto l’egida del Comitato Regionale FIDAL Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, e della Regione Calabria, ha organizzato la VI edizione della Reggio Calabria Half Marathon, dando vita ad un appuntamento importantissimo per tutti i Runners Calabresi e non solo.

L’infaticabile Mario Sciuto e tutti i suoi collaboratori hanno lavorato instancabilmente per la riuscita della manifestazione e la risposta è stata senz'altro eccellente, perchè grazie al suo percorso prevalentemente pianeggiante e paesaggisticamente spettacolare,questa manifestazione coinvolge molti atleti che vengono sul lungomare di Reggio per tentare il Personal Best. Pronti sui nastri di partenza, all'incirca 250 atleti, provenienti dalle varie società calabresi, ma anche molti atleti provenienti da fuori regione, il siciliano Alessandro Brancato pluricampione italiano giovanile,il marocchino Bibi Hamad, e poi i calabresi Paolo Audia, Davide Pirrone, Marco Barbuscio, Francesco Monti e tanti altri.

Il ritrovo dei partecipanti è stato nei pressi della Stazione Lido alle 8:30,dove si sono potuti effettuare gli ultimi ritiri dei pettorali ed alle ore 9:30 circa da Piazza Indipendenza, è partita una prima gara non competitiva di km 3, aperta a tutti, che ha avuto una notevole partecipazione.

La mezza maratona, sulla classica distanza di km 21,097, è partita alle 10:30 circa, su un percorso omologato Fidal e quasi interamente pianeggiante, che si è sviluppato sul meraviglioso Lungomare Italo Falcomatà, attraverso un circuito da ripetere 4 volte e transennato per favorire al meglio lo svolgimento della competizione, che si è svolta sotto lo sguardo di uno dei maggiori rappresentanti delle autorità sportive calabresi,ovvero il Presidente Provinciale Fidal di Reggio Calabria Luigi Gangemi.

Spiker della manifestazione, anche quest'anno è il grande professionista catanese Giuseppe Marcellino che, ha seguito l'andamento della gara ed ha saputo raccontare in modo impeccabile tutti i momenti della mattinata.

Al pronti via, Brancato e Hamad partono a razzo, Brancato è in testa seguito a circa 150 metri da Hamad e mantengono questa posizione per tutti i 4 giri, i due sono seguiti a un certa distanza da un terzetto formato da Audia, Pirrone e Barbuscio e più indietro un gruppeto tra cui Monti ed Imbrogno;nella gara femminile in testa c'è Palma e Leo seguita a distanza da Chantel Magengheza e da Ginevra Benedetti.

La gara si svolge senza colpi di scena perchè gli atleti che partono in testa mantengono le posizioni per tutta la competizione infatti alla fine dei 4 giri ha tagliare il traguardo per primo è l'atleta siciliano tesserato per il Parco Alpi Apuane Alessandro Brancato 1:09:35, dietro di lui si piazza Bibi Hamad 1:10:32, poi c'è un pò di attesa, perchè i due atleti hanno fatto il vuoto dietro di loro e dopo circa 5 minuti arriva il terzo ovvero, Davide Pirrone della Hobby Marathon Catanzaro 1:15:24, quarto Paolo Audia della Jure Sport 1:16:18 e quinto Marco Barbuscio della CorriCastrovillari 1:17:31.

La vincitrice della gara femminile è la fortissima Palma de Leo tesserata per la G.S. Lammari che taglia il traguardo con il tempo di 1:23:41, seconda si piazza Chantel Magengheza, U.S. Sangiorgese 1:26:21, terza Ginevra Benedetti dell'Atletica Sciuto 1:26:53, quarta Francesca Paone della Fiamma Catanzaro 1:30:27 e quinta Giovanna Giorgianni della Scuola di Atletica CT 1:32:46.

La fantastica giornata di sole ha premiato questa bella manifestazione, rendendola ancora più apprezzata da tutti gli atleti che hanno mitigato la loro fatica correndo con lo sguardo rivolto ad un mare favoloso e con il tiepore di un magnifico sole novembrino.

Grazie per questa bella giornata di sport a tutti gli atleti, al pubblico e agli organizzatori che hanno saputo far crescere questa bella manifestazione.

 

 

Redazione Correre.org- Rossella   Artusa     PhotoGallery By Salvatore Auddino   Risultati/Result

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Lung Run Half Marathon

Nella Mezza Maratona di San Pietro Vernotico si impongono Nfamara Nije e Francesca de Sanctis:

Sono stati oltre 400 i runners che domenica 5 novembre hanno corso a San Pietro Vernotico, in provincia di Lecce, la Lung Run Half Marathon: a vincere sono stati Nfamara Nije e Francesca de Sanctis.

Il giovane atleta di origine gambiana ha tagliato il traguardo dopo 1h08'47" precedendo allo sprint il più esperto Giovanni Auciello, che pagherà un solo secondo. Completa il podio Francesco Minerva, anche lui vicinissimo al vincitore (+6")

Tra le donne l'atleta di Locorotondo fa segnare un crono di 1h21'51" giungendo in un'eccellente nona posizone assoluta, dietro di lei Paola Bernardo (1h25'24") e Francesca Labianca (1h26'35).

Risultati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lung Run Half Marathon

Nella Mezza Maratona di San Pietro Vernotico si impongono Nfamara Nije e Francesca de Sanctis:

Sono stati oltre 400 i runners che domenica 5 novembre hanno corso a San Pietro Vernotico, in provincia di Lecce, la Lung Run Half Marathon: a vincere sono stati Nfamara Nije e Francesca de Sanctis.

Il giovane atleta di origine gambiana ha tagliato il traguardo dopo 1h08'47" precedendo allo sprint il più esperto Giovanni Auciello, che pagherà un solo secondo. Completa il podio Francesco Minerva, anche lui vicinissimo al vincitore (+6")

Tra le donne l'atleta di Locorotondo fa segnare un crono di 1h21'51" giungendo in un'eccellente nona posizone assoluta, dietro di lei Paola Bernardo (1h25'24") e Francesca Labianca (1h26'35).

Risultati

 

Maratonina d'Autunno

Nella 21.097km andata in scena a Lecco si impongono l'aviere Francesco Bona e la lodigiana Silvia Maria Pasquale

Francesco Bona e Silvia Maria Pasquale sono i vincitori dell'edizione 2017 della Maratonina d'Autunno andata in scena a Lecco domenica 5 novembre 2017.

Bona ha tagliato il traguardo dopo 1h09'31" precedendo nettamente il marocchino Taoufique El Barhoumi, secondo in 1h11'04", con il podio che è stato invece completato da Giuseppe Molteni (1h11'10").

La portacolori dell'Atletica Fanfulla Lodigiana ha invece chiuso con il crono di 1h28'03", dietro di lei Monica Baccanelli (1h30'04") e Francesca Colombo (1h32'43").

Risultatti

Vivi San Vitaliano

Nella terza edizione della 10km campana si impongono Hicam Boufars e Marina Lombardi, oltre 600 i runners al via

Sono stati oltre 600 i runners che nella mattinata di domenica 5 novembre hanno preso parte alla Vivi San Vitaliano, veloce 10km che va in scena nella cittadina alle porte di Napoli.

Il marocchino Hicam Boufars è stato il primo a tagliare il traguardo in 30'32" davanti ai compagni di squadra Gilio Iannone (31'44") e Marco Piccolo (32'25"). Quinto il testimonial della gara Giorgio Calcaterra (33'13").

Al femminile primo posto per Marina Lombardi che in 39'34" ha la meglio su Filomena Palomba (39'53") e Annamaria Nunziata (41'25").

Risultati

 

Maratonina De 6 Ponti

Oltre 400 ad Agliana per la Maratonina De 6 Ponti, vittorie per Jilali Jamali e Veronica Vannucci: tutti i risultati

Jilali Jamali e Veronica Vannucci sono i vincitori dell'edizione 2017, la 13ma nella storia della gara, della Maratonina De 6 Ponti andata in scena ad Agliana, in provincia di Pistoia, nella mattinata di domenica 5 novembre 2017.

Il marocchino del GP Parco Alpi Apuane ha tagliato il traguardo dopo 1h10'11" precedendo nettamente Alessandro Donati (1h14'20") e Andrea Lazzarotti (1h16'00").

Netto anche l'esito della gara femminile con la portacolori dell'Atletica Castello che ha chiuso con il tempo di 1h23'03" davanti a Rachele Fabbro (1h25'38") e Valentina Dami (1h30'02").

Risultati

 

Marcialonga Lauretana

Nella 42ma edizione della 12km di Loreto si impongono Massimiliano Strappato e Alessia Pistilli: tutti i risultati

E' andata in scena domenica 5 novembre 2017 a Loreto, in provincia di Ancona, la 42ma edizione di una gara ormai storica nel panorama del running del centro Italia, ovvero la Marcialonga Lauretana.

Al termine dei 12km di gara il più veloce è risultato essere Massimiliano Strappato che con il crono finale di 38'02" ha preceduto Luigi Gramaccini (38'25") e Federico Cariddi (39'21").

Al femminile le due promettenti Alessia Pistilli (43'03") e Azzurra Ilari (43'41") occupano le prime due posizioni del podio davanti a Denise Tappatà (44'35").

Risultati

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Cross: due bronzi a squadre ai Mondiali Militari 05 Novembre 2017

Nella rassegna iridata in Ungheria, l'Italia Team sale sul terzo gradino del podio sia con gli uomini che con le donne. A livello individuale, quarto posto per Lorenzo Dini e sesta Martina Merlo.

 

Doppio bronzo a squadre per l'Italia ai 57esimi Mondiali Militari di corsa campestre a Balatonakarattya in Ungheria con sei azzurri, tre uomini e tre donne, nelle prime dieci posizioni. Al maschile, nella prova di cross corto di 4,6 chilometri sulle rive del lago Balaton il migliore degli italiani in gara è il livornese Lorenzo Dini che chiude quarto ai piedi del podio in 13:36.

 

Davanti al 23enne gemello delle Fiamme Gialle, autore di un bel finale all'attacco, si sono piazzati solo il francese Djilali Bedrani, vincitore in 13:27, e i due algerini Rabah Aboud (13:32) e Hichem Bouchicha (13:33), mentre l'altro transalpino Yoann Kowal, ex campione europeo e quinto nei 3000 siepi a Rio 2016, è finito settimo (13:51). Ottavo il 26enne Marouan Razine (Esercito) 13:54 e decimo il campione europeo under 23 dei 3000 siepi Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) 13:58. Ritirato il maratoneta Stefano La Rosa (Carabinieri) che prima dello start aveva dovuto fare i conti con alcuni problemi di stomaco. Italia Team al terzo posto alle spalle di Algeria e Francia, ad appena due secondi dall'argento.

 

Al femminile (4,6 km) è Martina Merlo, la prima italiana al traguardo: la 24enne piemontese dell'Aeronautica arriva sesta in 16:02. Il titolo mondiale militare va alla romena Roxana Birca, saldamente in testa fin dalle prime battute di gara, che in 15:28 precede la polacca Katarzyna Kowalska (15:44) e la connazionale Cristina Simion (15:47). Al bronzo a squadre delle azzurre contribuiscono anche la trentina tricolore di cross Federica Dal Ri (Esercito), ottava in 16:12, e la piemontese campionessa italiana di mezza maratona Sara Brogiato (Aeronautica), nona in 16:25. Undicesima in 16:29 la cesenate Margherita Magnani (Fiamme Gialle), mentre la romana Sveva Fascetti (Esercito) ha chiuso 17esima (16:51). In cima al podio per team c'è la Francia davanti alla Polonia.

a.g.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Rachik ottavo in Cina 05 Novembre 2017

A Hangzhou, il 24enne dell’Atletica Casone Noceto chiude in 2h14:55

 

Seconda esperienza della carriera in una maratona per Yassine Rachik. Oggi a Hangzhou, in Cina, il 24enne dell’Atletica Casone Noceto si è piazzato all’ottavo posto con il tempo di 2h14:55 nella gara targata IAAF Bronze Label. In questa stagione il bergamasco di origine marocchina ha fatto l’esordio sui 42,195 chilometri in primavera con 2h13:22 a Milano per conquistare poi due titoli italiani assoluti: nei 10 km su strada, il 9 settembre a Dalmine, e nella mezza maratona con il record personale di 1h02:13 stabilito tre settimane fa ad Agropoli. “Dopo quella rassegna tricolore - spiega Rachik in un messaggio postato sul proprio profilo Facebook - una risonanza magnetica mi ha riscontrato due microfratture da stress ai tibiali. Ho voluto comunque partecipare a questa manifestazione, per non sprecare tutta la preparazione fatta, e per me questo risultato vale molto”.

 

Successo all’etiope Azmeraw Bekele in 2h10:33 nei confronti del keniano Samuel Theuri (2h10:36) e del connazionale Abdi Fufa (2h10:40), in una mattinata fresca con cielo coperto e umidità elevata, mentre al femminile il podio è interamente occupato da atlete dell’Etiopia con Muluhabt Tsega (2h28:07) davanti a Tinbit Gidey (2h28:15) e Tsehay Desalegn (2h28:34). Per entrambi i vincitori c’è anche il nuovo record della gara, arrivata alla trentunesima edizione.

l.c.

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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