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XXVI Maratona Città di Palermo |

22 Novembre 2020

LE GARE NAZIONALI DI FEBBRAIO 2021 28/02 N 2^ Prova del CAMPIONATO di SOCIETA' di CROSS (i Comitati Regionali sono liberi di organizzare i Campionati Regionali Individuali insieme al CdS oppure in altra data) entro il 28-feb-21 CROSS Sedi Varie -- 28/02 I XLIV^ Cross Internazionale della Vallagarina CROSS Villa Lagarina (TN) 28/02 B Annullata - X^ Gran Premio Città di Misano km 10 STRADA Misano Adriatico (RN) ------------------------------------------------------- CALABRIA FEBBRAIO 2021 28/02 R Campionati Regionali Individuali e di Società di Cross Cad/All/Ass m/f - 9° San Michele Cross Contry valida per i Campionati Italiani di categoria CROSS Cetraro (CS) MARZO 21/03 R Campionati Regionali Individuali e di Società di Cross Master valida per i Campionati Italiani di categoria CROSS San Giovanni In Fiore (CS)  28/03 R Cross area promozionale CROSS Reggio Di Calabria (RC)

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Il valdostano Cuneaz si aggiudica la Mezza maratona di Trecate. Sara Brogiato la prima donna-Il podio maschile  -21 Febbraio 2021 18:02

 

La prima mezza maratona del dopo pandemia è stata corsa a Trecate da quasi 400 atleti.

 

A tagliare il traguardo della «MmT», Mezza maratona di Trecate, è stato il valdostano di 33 anni appena compiuti Renè Cuneaz, campione italiano 2019 della specialità su strada, chiude in 1h05'31" davanti a Andrea Astolfi (1h06'40") e Michele Sarzilla (1h06'57"). 

 

Ha preceduto di 70 secondi il compagno di team del Cus Pro patria Milano Andrea Astolfi. Terzo posto per il triathleta del cus Insubria Varese Como Michele Sarzilla.

Il fondista lombardo Michele Belluschi, detentore del tempo record sul percorso trecatese e vincitore dell’edizione 2019, non è andato oltre la quinta posizione.

 

La corsa al femminile è stata dominata dalla portacolori del centro sportivo dell’aeronautica militare Sara Brogiato: la runner torinese ha migliorato di oltre un minuto il personal best stabilito nel 2019 a Valencia. Secondo posto per la lombarda Martina Tognin, davanti a Claudia Gelsomino, già vincitrice della MmT del 2016 e 2017.

 

 Risultati/Result

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               

Tuscany Camp Half Domenica 28 febbraio Mezza Maratona per soli top runners all'Aeroporto di Ampugnano con Eyob Faniel e Yeman Crippa!

Domenica 28 febbraio l'aeroporto di Ampugnano, a pochi chilometri da Siena, ospita la prima edizione della Tuscany Camp Half Marathon. La gara riservata ai soli atleti elite si svolgerà su un circuito di 5km ed è stata organizzata per permettere a Yeman Crippa e Eyob Faniel di competere sui 21.097km dopo la cancellazione last minute della RAK Half Marathon.Saranno quindi al via le due stelle azzurre che se la vedranno con molti altri atleti di alto livello (il cast è il via di definizione e vede la possibilità di iscrivere un massimo di 90 atleti tra gara maschile e femminile). Gli organizzatori del Tuscany Training Camp hanno già annunciato la presenza di Benson Kipruto e Felix Kipkoech e della lepre d'eccezione Oscar Chelimo. Lo start alle ore 9.In programma invece per l'11 aprile la Maratona, sempre per soli top runners.Questi gli altri dettagli relativi alla gara del 28 febbraio:La competizione, che naturalmente si svolgerà nel più rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza/sanitario in relazione alla situazione Covid-19, sarà a partecipazione estremamente limitata (90 atleti in tutto, tra uomini e donne) ed estremamente qualificata. Possono partecipare atleti italiani e stranieri (regolarmente tesserati per FIDAL o per federazione affiliata a World Athletics) che siano in possesso dei seguenti titoli di ammissione:– standard di partecipazione élite. per atleti tesserati FIDAL maschili: 1h06’30” conseguito nelle stagioni 2019-2020-2021;– standard di partecipazione élite per atleti tesserati FIDAL femminili: 1h18’30” conseguito nelle stagioni 2019-2020-2021;– Invito per atleti/e élite tesserati FIDAL senza accredito sulla mezza maratona, ma con accrediti rilevanti su altre distanze;– invito per atleti/e élite tesserati/e per federazioni affiliate a World Athletics diverse da FIDAL, i quali possono contattare il Comitato organizzatore (tceventi@gmail.com)Pur consapevoli della natura last minute dell’organizzazione dell’evento, la competizione è a disposizione di quegli atleti che siano pronti per cogliere un’opportunità di gara in un momento delicato della storia dello sport (o anche dello sport).

Atleti/e tesserati/e FIDAL e con accrediti fino a 1h09’00” (uomini) – 1h21’00” (donne) sulla mezza maratona nelle stagioni 2019-2020-2021 possono contattare il Comitato organizzatore (tceventi21@gmail.com) per essere inseriti/e in lista di attesa qualora i 90 posti disponibili non andassero esauriti.Tutti gli atleti partecipanti dovranno sottoporsi quantomeno a tampone rapido obbligatorio. Qualora non possano presentare un tampone eseguito autonomamente nelle 72 ore precedenti la competizione, avranno la possibilità di essere controllati in loco (Ampugnano) al costo di 25 euro.Le iscrizioni dovranno pervenire alla società organizzatrice entro e non oltre il giorno 25 febbraio 2021 inviando un’email all’indirizzo tceventi21@gmail.com indicando: nome, cognome, data di nascita, società, codice società e numero tessera Fidal (o certificazione attestante il tesseramento presso federazione straniera affiliata a World Athletics), oltre alla prova di avvenuto pagamento.La quota di iscrizione, legata ai costi organizzativi della manifestazione (priva di scopo di lucro), è di € 20,00.

Tamberi primo al mondo: 2,35!-21 Febbraio 2021

Notizie e risultati sulla seconda giornata tricolore indoor di Ancona: diciassette i titoli da assegnare. Tra i big Tamberi, Jacobs, Fabbri, Scotti, Folorunso

Seconda giornata degli Assoluti indoor ad Ancona. Dopo le emozioni infinite di ieri, su tutte il record del mondo under 20 e il primato italiano indoor eguagliato di Larissa Iapichino nel lungo (6,91), oggi si assegnano altri diciassette titoli italiani, in un Palaindoor che accoglie molte stelle azzurre, tra cui Gianmarco Tamberi (alto), Marcell Jacobs (60), Leonardo Fabbri (peso), Edoardo Scotti e Ayomide Folorunso (400).

COME SEGUIRE LE GARE - Fino alle 15 diretta streaming su http://www.atletica.tv/, dalle 15 alle 17.50 diretta tv su RaiSport+HD, dalle 17.50 di nuovo diretta streaming su www.atletica.tv.

ISCRITTI e RISULTATI - LE FOTO (di Francesca Grana/FIDAL) - LA NOTA DEL COMITATO FIDAL MARCHE

800 - Continua la saga di Simone Barontini negli 800 di Ancona. E con un crono di tutto rispetto: il padrone di casa diventa il nono italiano di sempre al coperto, migliorandosi fino a 1:47.51, a un anno dall’1:47.73 di Ostrava. Stavolta la prima porzione di gara la conduce Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), tallonato dal marchigiano delle Fiamme Azzurre che rompe gli indugi negli ultimi 250 metri e si rende imprendibile. Risucchiato Aquaro (quarto in 1:49.06), sul podio vanno Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino) con netto progresso sul suo limite indoor (1:49.06) e Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) col PB di 1:49.44. Un finale spalla a spalla, invece, negli 800 al femminile: non si lascia sfuggire il titolo Elena Bellò (Fiamme Azzurre), al quarto centro consecutivo al coperto. La vicentina lancia l’ultimo giro in testa e nella retta finale resiste al rientro di Irene Baldessari (Esercito). Stesso tempo (2:03.45) e per questione di millesimi (soltanto tre) la spunta Bellò, al primato personale al coperto, e allo standard per gli Euroindoor di Torun che era fissato a 2:03.50. Sulla loro scia, la volata per il terzo posto se la aggiudica Eleonora Vandi (Avis Macerata) che porta il proprio limite indoor a 2:04.04 su Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano, 2:04.06 PB).

EPTATHLON - Sempre in linea con il record italiano di William Frullani (5972 agli Euroindoor 2009 di Torino). È un eptathlon spumeggiante quello di Ancona: Dario Dester (Carabinieri) torna in testa dopo i 60hs, sgretolando il personale (8.13) e scavalcando in classifica Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), 8.33 negli ostacoli. La giornata di grazia del cremonese di Casalbuttano prosegue nell’asta: prima volta a 5 metri in carriera, misura che gli permette di accumulare un bottino di punti (910) che lo porta sempre più vicino al primato nazionale (5252) con quasi cento punti di vantaggio su Cairoli (4,80 nell’asta), 5156 punti prima della gara finale nei 1000 metri.

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

SALTI - Nell’asta femminile, la leader dell’anno Sonia Malavisi esce di scena con tre errori a 4,15 (settima, 4,00). Di fatto viene meno il duello tradizionale con Roberta Bruni (Carabinieri) che brinda all’ennesimo titolo italiano, con 4,41, un centimetro meglio dello stagionale. A 4,31 il secondo posto di Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) e può festeggiare per il 4,21 la terza classificata Claudia Ricci (Osa Saronno) che fin qui aveva saltato quattro metri.

DIRETTA TV SU RAISPORT, STREAMING ATLETICA TV - I Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona saranno trasmessi in diretta tv su RaiSport+HD in questi orari: domenica dalle 15 alle 17.50. Negli orari non coperti dalla diretta Rai, le gare si potranno seguire in streaming su www.atletica.tv.

ORARIO AGGIORNATO - Nella pagina dell’evento è online il programma orario aggiornato e il dispositivo organizzativo con tutte le informazioni utili per l’accesso al Palaindoor di Ancona, da leggere con particolare attenzione. Notizie e risultati saranno in tempo reale su fidal.it, il racconto delle gare è anche sui social e si può contribuire con l’hashtag #indoor2021.

Fonte Fidal

Doping: altri due runner africani sospesi -20 febbraio 2021

 

L’Athletics Integrity Unit, AIU, ha bandito il corridore di lunga distanza kenyano Nicholas Kiptoo Kosgei e la mezzofondista del Bahrein Nelly Jepkosgei per violazione delle regole anti-doping.

 

L’AIU ha bandito il keniota per 16 mesi a causa della presenza di una sostanza proibita violando le regole antidoping.

 

Nelly Jepkosgei, 800 metrista del Bahrein di origine keniota, ha ricevuto una sospensione provvisoria per manomissione o tentativo di manomissione del processo di controllo antidoping.

 

Se viene dimostrata colpevole, potrebbe subire un divieto di 4 anni.

Provincia di Vibo Valentia  photo gallery

Elezioni Fidal Campania “Il Prof. Bruno Fabozzi è il nuovo Presidente Regionale della FIDAL per il quadriennio 2021/2024. Ai primi sei posti del Consiglio tutta la sua squadra.”21 febbraio 2021

di Giseppe Sacco

Classe 55 di San Marcellino (Caserta) il professore Bruno Fabozzi docente di Scienze Motorie al primo turno è stato eletto con 1236 voti alla presidenza regionale della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera).

L’Assemblea Ordinaria Elettiva ha espresso il voto presso il Palazzetto dello Sport di Cercola, hanno partecipato al voto 117 società della Campania. Gli altri candidati arrivano a 611 voti Ugo De Marsico e a 518 voti Pietro Carpenito, Il successo di Fabozzi è continuato con l’affermazione di tutti i sei consiglieri appartenenti alla sua lista in più con la proclamazione come Revisore dei Conti con la dott.sa Rosanna Neroni con voti 1.266.

Il neo presidente dopo la proclamazione ha dichiarato: . I Consiglieri di maggioranza: Amalia Di Martino – 1333 voti, Giuseppe D’Aponte – 1.278 voti, Rino Di Leo – 1.203 voti, Carmine Giuseppe Paone – 1.200 voti, Ciro Improta -1.179 voti, Marialisa Sannino – 1.170 voti. Per la minoranza 920 voti per Angelo Palmieri e 776 voti per Aldo Patruno.

Ora tutti aspettano una nuova atletica campana.foto di Giseppe Sacco

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Larissa, un’atleta “scialla” 20 Febbraio 2021

La magnifica naturalezza di una ragazza di poco più di 18 anni che fa già i conti con la storia dell’atletica. Riportando le lancette del salto in lungo ai nostri giorni, superando Heike Drechsler e pareggiando mamma Fiona May.

La signorina Heike Daute, ancora lontana dal dire sì al signor Drechsler, atterrò ai 6,88 del primato mondiale Juniores del lungo il primo febbraio del 1983. Il mondo era diverso da quello attuale, e non soltanto perché parliamo di un giorno di più di 38 anni fa. La Madre Patria di fräulein Daute era una terra difficile, dolente, racchiusa in tre lettere maiuscole, che a un adolescente odierno – va beh, diciamo uno non proprio straordinario in storia - probabilmente diranno poco: DDR. Compasso e martello sovrapposti al tricolore tedesco. Da lì a qualche mese, la signorina Daute avrebbe anche vinto il primo oro Mondiale assoluto, nell’edizione inaugurale di Helsinki.

Fiona May, nel 1983 era una ragazzina. A distanza letteralmente iperbolica dal sì a Gianni Iapichino che le avrebbe cambiato la vita (e la carriera sportiva) nel giro di pochi anni. Le sue cose migliori nel salto in lungo al coperto, un rotondo 6,91 (inferiore ai 7,11 del record nazionale outdoor), le avrebbe ottenute molto più tardi, nel 1998. Fiona May-Iapichino e Heike Daute-Drechsler avrebbero battagliato sulle pedane di mezzo mondo per oltre un decennio, scrivendo pagine memorabili della storia dell’atletica. Oggi Larissa Iapichino, figlia non ancora diciannovenne di Fiona e papà Gianni, con il suo salto a 6,91, la quota del record italiano assoluto di mamma, tre centimetri oltre quello mondiale Under 20 (al coperto) della sua rivale storica, ha riportato le lancette del salto in lungo sul fuso orario del nostro tempo.

Un salto nello spazio e negli anni, che rimette la sigla WR (in questo caso con l’appendice U20, ma fa niente) accanto al risultato di un atleta azzurro dopo tempo immemorabile. Il labiale di Larissa, che sembra voler correggere lo speaker (“ma è record del mondo, è record del mondo!”) resterà impresso a lungo nei pochi ammessi allo spettacolo del Palaindoor di Ancona. Sensazioni straordinarie, l’idea che il futuro sia un libro tutto da scrivere, ricco di pagine esaltanti. Poi arriva lei, la baby volante, che con una naturalezza ed una semplicità ai limiti del disarmante, un sorriso contagioso, riporta i piedi sulla terra, spiazzando l’interlocutore con frasi del tipo: “Ma io voglio godermela così come viene, non voglio nemmeno pensare a cosa verrà dopo… Che atleta sono? Diciamo (ride, ndr) un’atleta… scialla”. Una nuova categoria dell'essere in pista ed in pedana.

La classe di questa ragazza è cristallina, e il lavoro di Gianni Cecconi la sta esaltando sempre più. Ci sono foto che svelano particolari che a velocità normale è difficile scoprire. Come la ripresa frontale al momento della chiusura in volo, dove Larissa è raccolta in una cinquantina di centimetri, non di più, dalla nuca ai talloni, gli occhi assetati di spazio, le mani protese alla ricerca della misura. Talento, lavoro, una organizzazione nella quale papà Gianni è centrale, ed un futuro che è già diventato presente.

Il 6,91 della Iapichino è anche la miglior misura al mondo quest’anno, a poco più di un sospiro dagli Europei in sala di Torun, Polonia (4-7 marzo), dove Larissa si presenterà (speriamo) scialla più che mai. In quello che sarà il suo esordio con la maglia azzurra “dei grandi”. Mamma Fiona la mette sull’avviso: “I record sono importanti, è vero, ma quel che conta davvero sono le medaglie. Larissa in futuro dovrà provare a farle sue. In cosa mi somiglia come atleta? Direi nella grinta, ma deve imparare a gestirsi tra un salto e l’altro, riuscire a rimanere tranquilla”. E con il presidente federale Stefano Mei che gongola e dice: “Larissa è una ragazza equilibrata, che sa scatenarsi in pista. Sono questi gli esempi che vanno indicati ai nostri giovani”. Bello, esaltante. L’Atletica Italiana è sempre più innamorata di questa ragazzina che non smette di stupire. Ma che lunedì mattina, tornerà a scuola. Magari, a lezione di storia.

Fonte Fidal m.s.

Un grande Pietro Arese sfiora il record italiano U23 nei 1500 metri agli assoluti di Ancona 20 febbraio 2021

Oggi nel corso dei campionati italiani assoluti di Ancona, nella gara dei 1500 metri, uno scatenato Pietro Arese si porta a casa il titolo di campione italiano e con il crono di 3:40:54 chiude a 99 centesimi dalla migliore prestazione italiana under 23 di un certo Stefano Mei che siglò nel 1985.

 

A tre giri dal termine si sfila Yassin Bouih (Fiamme Gialle) che fino a quel punto aveva tenuto alto il ritmo, ed è lì che si innesca la lotta tra i pretendenti al titolo.

 

Joao Bussotti (Esercito) prende la leadership sulla campana dell’ultimo giro ma nulla può al cospetto del finale arrembante di Arese che si migliora di un secondo e mezzo (aveva corso in 3:42.04 due settimane fa a Dortmund) e scende nettamente sotto i 3:42.00 dell’eurominimo.

 

Sulla sua scia Bussotti migliora il personale indoor fino a 3:41.04 ed è terzo David Nikolli (Caivano Runners) che si porta a 3:42.16.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Alex Schwazer scagionato dal Tribunale di Bolzano per non aver commesso il fatto 18 febbraio 2021

Ansa: Archivazione per non aver commesso il fatto”. Cosi’ il Tribunale di Bolzano pone fine al processo di primo grado per doping ad Alex Schwazer.

Il giudice ha accolto la richiesta del pm contestandone la tesi di “opacità” da parte di Iaaf e Wada nelle analisi che portarono alla positivita’ e alla squalifica del marciatore, e rilancia dure accuse contro le due associazioni. Il giudice ritiene “accertato con altro grado di credibilità” che i campioni di urina nel 2016 furono alterati per far risultare l’atleta positivo.

 

La decisione del Gip fa seguito alla richiesta della procura, dello scorso 3 dicembre, di archiviazione del procedimento penale per Schwazer. L’inchiesta si riferiva al presunto caso di doping di Alex, risalente al 2016, e non al primo caso, del 2012 (quello ammesso dallo stesso marciatore).

 

Tutto era nato da un controllo del primo gennaio 2016, in seguito al quale il tribunale di arbitrato sportivo aveva condannato il marciatore a una squalifica di 8 anni, che sta ancora scontando. L’atleta ha sempre contestato la validità di questo secondo caso di presunta positività, puntando il dito sugli anomali valori, altissimi, del Dna contenuto nella provetta, dichiarandosi vittima di un complotto.

“Falso ideologico, frode processuale e diffamazione”, sono questi i reati che il gip del Tribunale di Bolzano, Walter Pelino, ipotizza nei confronti di chi avrebbe manipolato le provette di Alex Schwazer, nella sentenza sul processo doping nella quale la posizione del marciatore e’ archiviata per “non aver commesso il fatto”. Il giudice, che parla di “autoreferenzialita’” della federazione mondiale di atletica (Iaaf) e dell’agenzia mondiale antidoping (Wada), di manipolazione delle provette, di macchina del fango, rimette gli atti al pm invitandolo a indagare su quei reati.

Alex Schwazer ha appreso la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta doping mentre si stava allenando. Lo racconta il suo legale Gerhard Brandstaetter, “il giudice ha approfondito la questione in maniera straordinaria. La soddisfazione ovviamente è grande, perché abbiamo lottato anni per questo”. Al più presto Schwazer si attiverà a livello di giustizia civile, ma anche sportiva per una revoca della squalifica. “Motivazioni di questa portata di un giudice penale di certo vanno prese in considerazione”, sottolinea Brandstaetter.

ANSA

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Mei: “Il nostro movimento vivo e vitale” -18 Febbraio 2021

La prima riunione di Consiglio Federale a Roma: eletti vicepresidenti Sergio Baldo e Grazia Maria Vanni, ufficializzato Alessandro Londi come segretario generale. Ecco tutte le deleghe. Tricolori master rinviati al 18-21 marzo

 

Una sede fuori dall’ordinario (il Salone d’Onore del CONI, al Foro Italico, Roma) ha fatto da teatro alla prima seduta del Consiglio federale, nella composizione determinata dall’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva del 31 gennaio scorso. A fare gli onori di casa, il presidente del CONI, Giovanni Malagò (accompagnato dal vicepresidente vicario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Franco Chimenti) che ha accolto il presidente federale Stefano Mei e i componenti del Consiglio. “Sulla vostra Assemblea – le parole del Presidente Malagò – posso solo dire che con tre candidati di altissimo livello, oltre a Mei, Vincenzo Parrinello e Roberto Fabbricini, ero cosciente del fatto che comunque la disciplina avrebbe avuto una guida eccellente. Adesso è bene che tutti si remi insieme, senza pregiudizi, per il bene della disciplina”.

 

“Abbiamo ricevuto un ideale testimone dalle nostre quasi 3000 società – l’intervento iniziale del presidente FIDAL, Stefano Mei – per un compito arduo, in un momento storico molto difficile. Il differimento della data dell’assemblea, rispetto al quale sono sempre stato contrario, non ha fatto che aumentare le difficoltà: la stagione è già in corso, pochi giorni dopo l’Assemblea si sono svolti i campionati Juniores e Promesse, con le altre rassegne tricolori in rapida successione, e siamo a poca distanza dai Giochi Olimpici di Tokyo. Anche i costi dell’assemblea, mi convincono sempre di più della necessità di una svolta digitale, verso la quale dobbiamo tendere per far entrare l’atletica nel terzo millennio. La nota lieta è data dai risultati tecnici, sia dei big sia dei migliori giovani, che ho avuto modo di seguire direttamente nei campionati nazionali: il movimento è vivo, vitale, si è fatto innegabilmente un buon lavoro in ambito giovanile, la sfida è fare in modo di mantenere queste premesse”. Sul piano più politico, l’invito del presidente Mei al Consiglio: “Siamo tutti chiamati a svolgere il nostro compito a supporto dell’Atletica Italiana. Dobbiamo lavorare insieme per restituire al nostro sport il ruolo che gli spetta, ognuno, pur provenendo da fronti a suo tempo contrapposti, apportando le proprie competenze”. In relazione alla nomina del Segretario Generale (i dettagli più avanti nel testo) queste le parole di Mei: “C’era bisogno di intervenire immediatamente: anche in questo caso, si tratta di una diretta conseguenza della tempistica di svolgimento dell’Assemblea”.

 

Vicepresidenti della Federazione, con voto unanime, e successivamente all’indicazione del Presidente federale, risultano eletti Sergio Baldo (vicario) e Grazia Maria Vanni, consiglieri che avevano ottenuto il miglior risultato in termini di preferenze in Assemblea Nazionale. Le deleghe ai Consiglieri, anch’esse sottoposte a votazione, risultano approvate con la sola astensione di Margherita Magnani. Di seguito il dettaglio: Qui

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Eliud Kipchoge correrà la maratona di Amburgo 18 febbraio 2021

Il detentore del record mondiale della maratona Eliud Kipchoge parteciperà alla maratona di Amburgo di quest’anno prevista per l’11 aprile.

Kipchoge, che è diventato il primo atleta nella storia a correre una maratona in meno di due ore alla INEOS 1:59 Challenge nell’ottobre 2019, sarà tra i grandi nomi della maratona che è stata organizzata per offrire un’opportunità per gli atleti di correre una gara veloce e in molti casi per contribuire a garantire un tempo di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo riprogrammati.

Con lo slogan “La via più veloce per Tokyo” si spera che la gara, che si svolgerà su un percorso circolare di 10,5 km nel centro della città, attirerà circa 100 atleti d’élite invitati.

La gara organizzata congiuntamente da Global Sports Communication, NN Running Team e Hamburg Marathon rappresenterà l’ultima uscita di Kipchoge sulla classica distanza di 42,2 km prima delle Olimpiadi di Tokyo.

Kipchoge, che ha iniziato la sua carriera nella maratona nel 2013 con la vittoria nella maratona di Amburgo, è entusiasta di tornare nella città della Germania settentrionale.

 

“Ad Amburgo, torno alla genesi della mia carriera nella maratona. Spero di ispirare molte persone in tutto il mondo correndo una bellissima gara per le strade di questa bellissima città “, ha detto.

L’ultima gara competitiva di Kipchoge è stata nell’ottobre 2020, dove ha concluso con un deludente ottavo posto nella Maratona di Londra vinta dall’etiope Shura Kitata in due ore, cinque minuti e 41 secondi.

Kipchoge dopo quella delusione, ha ricominciato a lavorare in palestra a dicembre e ha iniziato l’allenamento completo dal suo campo di Kaptagat a gennaio.

Quest’anno il suo focus sarà sulle Olimpiadi di Tokyo, dove cercherà di diventare il terzo uomo nella storia a vincere titoli olimpici consecutivi.

Kipchoge ha vinto ben 11 maratone in carriera su 13 e oltre alla sua medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio, altri punti salienti includono quattro vittorie alla maratona di Londra, tre vittorie alla maratona di Berlino e un titolo alla maratona di Chicago.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Chepkoech 14:43 record mondiale a Monaco 14 Febbraio 2021

 

La keniana abbatte il limite dei 5 km nel Principato. Cheptegei vince senza primato

 

La keniana Beatrice Chepkoech ha migliorato il primato mondiale dei 5 km su strada nella Monaco Run di oggi.

 

L'impresa della primatista mondiale dei 3000 siepi (8:44.32 allo stadio Luis II sempre a Monaco nell'edizione 2018 della Diamond League), migliora sia il limite di corsa "woman only" detenuto dall'olandese Sifan Hassan (14:44 stabilito ancora a Monaco nel 2019), sia il limite in corsa mista della connazionale Caroline Kipkirui (14:48 a Praga nel 2018).

 

Per la Chepkoech anche la soddisfazione di detenere contemporaneamente un record del mondo in pista e, da pochi minuti, uno su strada. E' la seconda atleta a riuscirci dopo l'etiope Letesembet Gidey, che detiene il primato mondiale dei 5000 in pista e la miglior prestazione mondiale dei 15 km su strada.

 

Nella gara maschile, l'ugandese primatista del mondo Joshua Cheptegei, che lo scorso anno stabilì il limite in 12:51 nella Monaco Run, prima di realizzare la straordinaria doppietta di primati in pista sui 5000 e sui 10000 (12:35.36 a Monaco e 26:11.00 a Valencia) ha vinto la gara per il secondo anno consecutivo in 13:14, seconda prestazione all-time su percorso stradale.

 

di Marco Buccellato

World Indoor Tour: Brazier 800 in 1:44.21-14 Febbraio 2021

A Staten Island, otto primati mondiali stagionali e numerosi record di area. L'iridato degli 800 migliora di un centesimo il limite USA. Sprint a Bromell, in ombra Lyles e la McLaughlin. Norman batte Benjamin sui 400. Lightfoot a 6,00 in Texas.

Eccellenti prestazioni nel New Balance Indoor Grand Prix di ieri sera, tappa statunitense del World Indoor Tour Gold, nella temporanea sede newyorchese di Staten Island. Ben otto migliori prestazioni mondiali 2021 nel computo finale, con diversi primati di area e molti spunti di interesse, non privi di sorprese. Su tutti è emersa la figura Donavan Brazier, iridato degli 800 metri a Doha, al rientro dopo lunga sosta. Pur nell'incertezza della lontananza dalle gare, ha dominato gli 800 metri sottraendo un centesimo al suo primato nazionale e del continente americano, portandolo a 1:44.21, quarta prestazione all-time (quinta assoluta, passaggi per giro di 24.72-26-44-26.22-26-84), lasciando dietro di due secondi il britannico Jamie Webb 1:46.26.

 

Altri tre record d'area provengono ancora dal mezzofondo, portano le firme di Ellinor Purrier sulle due miglia, corse in 9:10.28 per la terza prestazione di sempre indoor e miglior crono 2021. Di Bryce Hoppel sui 1000 uomini, 2:16.27 in un ottimo contesto con il canadese Arop non lontano dal primato nazionale in 2:17.10 e il terzo, Charlie Grice, che ha stabilito il primato britannico in 2:17.20. Infine, primato d'area dell'Oceania nel sontuoso 1500 uomini vinto dall'australiano Oliver Hoare in 3:32.35, settima prestazione all-time al coperto, davanti all'altro britannico Wightman (3:34.48, sesto europeo di sempre) e al giovane talento neozelandese Tanner, capace di strappare al mitico Nic Willis (ieri settimo in 3:37.53), il record della Nuova Zelanda in 3:34.72 migliorandosi di cinque secondi.

 

WORLD LEAD A PIOGGIA - Altre cinque migliori prestazioni mondiali stagionali nella serata newyorchese. La prima in ordine di tempo arriva dall'alto uomini a firma di Trey Culver, che con 2,33 toglie la leadership 2021 a Gianmarco Tamberi. A seguire, il rientro vincente della primatista mondiale dei 100hs Kendra Harrison, prima sui 60hs in 7.82, in una gara che ha visto ultima la stella USA Sydney McLaughlin (8.56), ma soprattutto lo spettacolare 400 donne vinto da Shaunae Miller-Uibo in 50.21, nuovo record del continente americano e ottavo crono di sempre. Ancora migliori prestazioni dell'anno sui 300 donne, con Gabrielle Thomas a due centesimi dal record nazionale ma, in 35.73, ora quinta di sempre (sesta prestazione assoluta all-time), e dal canadese Justyn Knight sulle due miglia in 8:13.92.

BROMELL, LYLES, NORMAN - Lo sprinter Trayvon Bromell ha dominato i 60 metri in 6.50. In batteria è maturata la sorprendente eliminazione del campione del mondo dei 200 Noah Lyles (6.76 senza mai entrare in gara), poi rifattosi sul giro in 20.80 ma apparso lontano da una condizione soddisfacente.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Ha faticato anche Michael Norman, vincitore atteso sui 400 metri in 45.34 davanti all'amico e avversario di sempre Rai Benjamin (45.39), ancora in vantaggio ai 300 metri e poi preceduto poco prima del traguardo. Altri risultati: 60 donne a Kayla White (7.15), 1500 donne per Heather MacLean in 4:06.32, 800 per il rientro vincente di Ajee' Wilson in 2:01.79, asta a Sandi Morris (solo 4,60 e molti errori), 300 uomini al trinidegno Jereem Richards in 32.71 e chiusura coi 500 donne, andati alla russa naturalizzata statunitense Olga Kosichenko in 1:12.35. Il calendario del World Athletics Indoor Tour Gold prosegue mercoledì 17 febbraio con l'attesa tappa di Torun, in Polonia, per concludersi il 24 febbraio a Madrid.

LIGHTFOOT SEI METRI - Nella notte americana altri grandi risultati dai molti meetings in programma. A Lubbock ancora più su l'astista K.C. Lightfoot, che ha stabilito per l'ennesima volta il collegian record superando i 6,00, venticinquesimo specialista a riuscire nell'impresa. Nella stessa riunione esplosione del 22enne pesista Turner Washington (21,85) con al seguito prestazione sopra le righe anche di McKay Johnson (21,45). In Ohio, ancora più lontano l'iridato di Doha Joe Kovacs: dopo l'esordio da 21,70, eccolo tornare oltre i ventidue metri con 22,05 (serie 21,73-22,05-21,87-21,75;-21,38-21,68). A Fayetteville, dove stasera è in programma l'ultima tappa della American Track League, world lead nel lungo uomini con Isaac Grimes atterrato a 8,33 e della 4x400 donne con il quartetto di Texas A&M (3:26.27) alla nona prestazione all-time indoor. Una riunione con grandi risultati nel miglio maschile, Cooper Teare 3.50.39 e Cole Hocker 3:50.55.

di Marco Buccellato Fidal

Tricolori allievi indoor Ancona: i 400 metri vanno a Gloria Kabangu e Luca Barbieri 14 febbraio 2021

 

La gara dei 400 metri, dei campionati italiani indoor allievi di Ancona parla romano. Tra le allieve impressiona Gloria Kabangu (Acsi Italia Atletica), gazzella d’ebano già leader nel primo turno di ieri con 57.46 e oggi al titolo in 57.43.

 

Nata nella Capitale da genitori della Repubblica Democratica del Congo, proviene dall’Atletica Frascati ed è allenata da Giorgia Di Paola. Frequenta il liceo classico ad Albano, dove studia volentieri il greco, ma è anche un’appassionata di anime e musica hip hop. All’ultima curva piazza il sorpasso all’esterno sulla piemontese Ludovica Cavo (Atl. Serravallese, 57.69) che precede Giada Bernardi (Uisp Atl. Siena, 58.24).

 

Al maschile arriva pure una doppietta per 2 atleti dell’Acsi Campidoglio Palatino con il successo che va a Luca Barbieri (49.64) davanti a Giacomo Catalano (49.92), entrambi per la prima volta sotto il muro dei cinquanta secondi e allievi di Flavio Rambotti nell’impianto delle Terme di Caracalla.

 

È un violinista il nuovo campione italiano, studente al liceo scientifico e amante della matematica. Terzo posto in 50.14 a Stefano Demo (Atl. Canavesana), ex tricolore cadetti delle prove multiple, che si era lanciato al comando a metà gara.

TUTTO IL MONDO AMA NAPOLI, DI CORSA

Grande entusiasmo per le adesioni al Napoli Digital Running Festival dopo pochi dall’apertura iscrizioni.Registrazioni da tutto il mondo

Una città ben nota in tutto il mondo, per le sue bellezze artistiche e naturalistiche, la sua storia così ricca di dominazioni e che ha lasciato tante impronte nella cultura moderna, la tradizione culinaria, la canzone, i tanti personaggi che ne hanno rappresentato l’anima ed il popolo così unico e stravagante. Per tutto il mese di febbraio, Napoli si affaccerà in tutto il mondo, ovunque ci sia un runner che partecipi al Napoli Digital Running Festival, l’edizione virtuale della Napoli City Half Marathon, unica alternativa possibile in quest’anno ancora problematico a causa dell’emergenza sanitaria legata al COVID19.

I NUMERI, C’è entusiasmo a casa Napoli Running, sono stati 302 gli iscritti solo nei primi tre giorni dall’apertura iscrizioni, provenienti da ben 31 Paesi. Correranno “a Napoli” runner di Hong Kong, australiani, giapponesi, statunitensi, sudafricani, russi, cechi e da tanti altri paesi. “E’ il segnale che il lavoro svolto da tutti noi del team ha preso la direzione giusta, quello di raggiungere ogni angolo della terra - ha detto Luigi Varriale Project Manager Napoli Running -, abbiamo sempre voluto che a partecipare ai nostri eventi fosse una comunità il più possibile variegata, fatta di runner di tutti i tipi e tutti livelli. Ci sono camminatori e runner molto esperti, coppie che partecipano alla staffetta da diverse parti del mondo, amici che si sfidano e famiglie che colgono l’occasione per vivere un momento di sport”. In un’era in cui sono limitatissimi i contatti umani, partecipare ad un evento a diffusione mondiale crea un’emozione speciale, quella di sentirsi ancora una volta parte della comunità.

" Leggi l'Articolo-Da: Napoli Running Data: 02/14/21 11:37:25 A: info@correre.org NapoliRunning

Kwemoi batte i “pezzi grossi” e vince il titolo di cross country del Kenya 13 febbraio 2021

La medaglia di bronzo di 10.000 metri dei Giochi del Commonwealth Rogers Kwemoi, oggi sabato ha prodotto la più grande sorpresa dei campionati nazionali di cross country di atletica leggera in Kenya, vincendo la gara dei 10 chilometri senior maschile all’ippodromo di Ngong. Dopo due giri gli ex campioni Geoffrey Kamworor e Bedan Karoki abbandonano la gara e Kandie prende il posto di Michael Kibet. Il campione in carica Kibiwott Kandie, sembrava diretto verso un’altra vittoria ed invece Kwemoi, campione del mondo dei 10.000 metri Under 20 nel 2016, preme il pedale del gas, superando Kandie a metà dell’ultimo giro. Il 23enne ha ampliato il suo vantaggio portandolo a 30 metri di distanza poiché Kandie, medaglia d’argento della World Half Marathon, ha provato invano a dargli la caccia. Kwemoi alla fine è tornato a casa trionfante in 32 minuti e 03,3 secondi prendendosi la sua prima vittoria senior. Kandie si è classificato secondo in 32: 05.5 mentre Edwin Kibet è arrivato terzo in 32: 10.9. Kibet ha attribuito la sua vittoria al duro allenamento effettuato insieme al campione olimpico della maratona Eliud Kipchoge e all’ex due volte campione del mondo di cross Geoffrey Kamworor. “Questa volta ho deciso di rimanere dietro per vedere come si comportava il gruppo di testa. Ho “provato” Kandie e il resto a due giri dalla fine e ho visto che erano stanchi. Ho deciso di affondare nell’ultimo giro dopo che Kandie non è riuscito a rispondere “, ha detto Kwemoi. “E ‘stata una bella gara ma mi sentivo stanco negli ultimi due giri. Ho provato a reagire quando Kwemoi mi ha superato nell’ultimo giro ma due degli atleti che erano davanti mi hanno bloccato”, ha detto Kandie. Sia Kwemoi che Kandie si sono detti pronti per i Campionati Africani di Cross Country in programma il 6 marzo a Lome, in Togo.

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

CARTOLINA – Salvatore Antibo “Atleta tra i mezzofondisti italiani più forti della storia, nel 1991 provò la mezza maratona con il risultato di 1ora.”.13 febbraio 2021

Salvatore Antibo, detto Totò (Altofonte, 7 febbraio 1962) giocava a calcio nella squadra del suo paese, a 16 anni dopo aver preso parte a una corsa campestre il prof. Gaspare Polizzi lo strappa al gioco del calcio per lanciarlo nel panorama dell’Atletica Leggera. L’atleta siciliano è raccontato da prestigiose firme in rinomati rotocalchi come l’africano bianco dalla capacità tecnica di aver rivoluzionato il mezzofondo rendendolo spettacolare e da batticuore e poi… fatti, risultati e vittorie epiche.

– Credo di non esagerare dopo essere rimasto ammirato delle cose che ho letto di Totò se scrivo al tergo della cartolina “Sei l’anima del romanzo di tutta l’Atletica” Felice di averti conosciuto e di aver scambiato alcune battute durante un pranzo in un noto locale Palermo zona porto in occasione della maratona un po’ di anni fa. Cordiali saluti-

 

Strano ma vero Totò Antibo con una carriera di trionfi e il record del mondo sfiorato a Helsinki nel ’89 non ha mai vinto un tricolore. In un’intervista rilasciata racconta di aver provato a Milano nel 1991 la mezza impiegando il tempo di 1h01’00 chissà con la maratona. Ha vestito i colori del CUS Palermo e delle Fiamme Oro. Dal 1982 al 1993 ha indossato per ben 33 volte la maglia azzurra. A partecipato a tre olimpiadi, quattro mondiali e tre campionati europei. Conta tre medaglie d’Oro, due di Argento e una di Bronzo.

 

Tutte le sue vittorie sono incancellabili, quella che resta negli occhi di tutti è il 5000m disputato a Spalato dove fu vittima di una caduta nelle fasi iniziale, ma riuscì a raggiungere il gruppo e a vincere la gara allo sprint conquistando per l’Italia la medaglia d’Oro. Con l’augurio di averlo raccontato in breve come meritano i campioni veri.

 

Giuseppe Sacco. Qui i suoi primati

 

Paralimpici: Sabatini record mondiale nei 100-12 Febbraio 2021

La 19enne velocista con 14.59 migliora il primato del mondo T63 sulla pista di Dubai, al debutto internazionale nel Grand Prix e verso le Paralimpiadi di

TokyoUna nuova stella per l’atletica paralimpica italiana. All’esordio internazionale la giovane velocista Ambra Sabatini balza subito al vertice con il record mondiale di 14.59 sui 100 metri della categoria T63, in cui gareggiano gli atleti con amputazione della gamba sopra il ginocchio. A Dubai, nella tappa inaugurale del World Para Athletics Grand Prix, la sprinter delle Fiamme Gialle toglie il primato per soli due centesimi di secondo alla compagna di club e pluricampionessa paralimpica Martina Caironi che lo deteneva dal 2015. Negli Emirati Arabi Uniti la 19enne toscana parte benissimo dai blocchi, si mette subito in testa e stacca nettamente le avversarie, Elena Kratter (16.40) e Sofia Gonzalez (16.84), entrambe svizzere.

 

È una prestazione storica che allunga una progressione eccezionale, in soli sei mesi di competizioni: dalla prima gara a settembre agli Assoluti di Jesolo dove ha corso in 16.68, al 15.27 realizzato ai Societari di Roma, fino al titolo di campionessa tricolore dei 60 indoor conquistato tre settimane fa ad Ancona con il primato italiano davanti alle azzurre Martina Caironi e Monica Contrafatto.

 

Questo strabiliante risultato la inserisce in testa al ranking mondiale (che si chiuderà il 1° aprile) e dovrebbe garantire all’Italia un ulteriore pass per le Paralimpiadi della prossima estate a Tokyo, oltre ai cinque già ottenuti in via diretta ai Mondiali del 2019. Per la Sabatini l’emozione al traguardo è grande:

 

“Non posso essere più felice di così. Ho fatto una buona partenza, poi sul rettilineo ho sentito la spinta. Ho sperato fino all’ultimo che fosse un buon tempo ed è arrivato il record. Adesso mi aspettano la tappa del Grand Prix a Jesolo nel mese di aprile, i Campionati italiani e poi la preparazione per Tokyo”.

 

Tra gli uomini Alessandro Ossola, al debutto internazionale, si è messo subito in evidenza con il personal best di 13.09 nei 100 T63. Lo sprinter piemontese, classe 1987, mercoledì ha tagliato il traguardo a ridosso del tailandese Kantinan Khumphong, settimo ai Mondiali del 2019, e distaccato di 15 centesimi di secondo. E così il primatista italiano indoor dei 60 metri, che ha appena fatto il suo ingresso nelle Fiamme Azzurre, è riuscito a centrare il minimo di qualificazione per le Paralimpiadi di Tokyo, entrando anche di diritto tra i primi otto posti nelle liste mondiali degli ultimi due anni.

 

- RISULTATI/Results

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

LIVE Ancona: Benati e Simonelli da record U20 07 Febbraio 2021

Due primati juniores ai Tricolori indoor: 47.11 per il quattrocentista, 7.63 sui 60 ostacoli. Nei 400 U23 si migliora Scotti con 46.78, Coiro 53.44.

Due record ad Ancona, nella seconda giornata dei Campionati italiani juniores e promesse indoor. Nei 400 metri under 20 Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) firma il primato nazionale al coperto di categoria con 47.11, superando il 47.23 di Michele Tricca realizzato nel 2012, per un netto progresso sul recente personale di 47.53. Continua a crescere il campione europeo under 18 del 2018, che con 47.74 è tuttora il primatista nazionale allievi. Sui 60 ostacoli un altro romano, Lorenzo Simonelli (Esercito), vola in 7.63 e toglie un centesimo al record italiano juniores di Mattia Montini (7.64 nel 2018). Nei 400 under 23 brilla Edoardo Scotti (Carabinieri): l’azzurro all’esordio stagionale con 46.78 timbra lo standard di iscrizione per i prossimi Europei indoor di Torun (Polonia, 4-7 marzo) fissato a 47.00.

 

Al femminile la ventenne romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) si migliora ampiamente con 53.44, al rientro dopo un periodo di stop e in rimonta sulla veronese Anna Polinari (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) che a sua volta scende a 53.55, e così diventano la quarta e la quinta promessa italiana di sempre. Nell’alto Marta Morara (Atl. Lugo) valica la quota di 1,86 per aggiungere un centimetro al personale. Trenta titoli italiani in palio nella seconda giornata.

400 METRI - Quattrocentisti azzurri crescono. Non è una novità, ma è certamente una conferma. Edoardo Scotti al 46.78 nel doppio giro di pista indoor, con miglioramento sul primato personale di 75 centesimi - progresso naturale alla luce dell’esplosione a 45.21 nella scorsa stagione estiva al Golden Gala - e subito dopo Lorenzo Benati a 47.11 per ritoccare il primato juniores dopo nove anni. Parla Scotti: “È un tempo che non mi aspettavo alla prima gara, ero carico di lavoro dopo i recenti periodi di allenamenti a Siracusa - racconta - pensavo di essere stanco e invece alla fine stavo bene. Ora mi concentro sugli Assoluti di Ancona del 20-21 febbraio e poi vedremo.

Dopo il Golden Gala sono cambiate le prospettive e per il 2021 sogno le Olimpiadi con una bella partecipazione nella gara individuale e una super staffetta”. Il lodigiano allenato da Giacomo Zilocchi non correva su questa distanza indoor dal 2019 (47.53):

nella finale tricolore salgono con lui sul podio Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona, 47.90) e Riccardo Meli (Cus Palermo, 48.22). Tanta felicità per Lorenzo Benati, tricolore juniores:

“Sapevo di avere questo tempo nelle gambe - spiega l’atleta allenato dal papà Mario - e oggi è stato il giorno giusto. Ero concentrato, nel secondo giro ho tenuto duro e sono arrivato veloce al traguardo. Adesso corro a studiare perché mercoledì ho un esame, ho iniziato Medicina alla Sapienza…”. Alle sue spalle Tommaso Boninti (Atl. Livorno, 48.02) e Neil Antonel (Brugnera Friulintagli, 49.31), entrambi al personale indoor.

Da un romano all’altra, è giornata di grazia anche per Eloisa Coiro, scesa a 53.44 e vincitrice in rimonta nel testa a testa finale con Anna Polinari, autrice di una gara d’attacco e a sua volta in crescita (53.55). “Molto contenta - esulta Coiro, allenata da Emilio De Bonis, tricolore assoluta degli 800 all’aperto nel 2019 - non sono soltanto un’ottocentista, mi piace tanto correre i 400 metri e sono felice di aver fatto questa scelta. Nel 2020 ho avuto un infortunio, la ripresa è stata difficile, ma ho lavorato sodo ed è un risultato che ci voleva”. In luce, nella stessa finale, anche la novità Samantha Zago (Trevisatletica), al di sotto dei 54 secondi con 53.96, togliendo quasi un secondo e mezzo al PB in sala. Campionessa tra le juniores è invece Alexandra Almici (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), con un balzo in avanti di quasi un secondo (56.27), la più solida nella volatona a tre con Federica Pansini (Studentesca Rieti Milardi, 56.51) e Angelica Ghergo (Team Atletica Marche, 56.62).

60HS - Alla prima gara con gli ostacoli da un metro al coperto, lo junior Lorenzo Simonelli non sbaglia. Continua l’ascesa dell’ostacolista romano già campione italiano di categoria nei 100hs: primo squillo con 7.82 in batteria nei 60hs, quindi domina la finale con il record di 7.63 mettendo in mostra tutta la potenza di cui è dotato. Spinge forte anche l’ex allievo Paolo Gosio (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) che diventa subito il quinto junior italiano alltime con 7.81, e scende sotto gli otto secondi pure Alessandro Rota (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) con 7.94. Tra le promesse il match tra Mattia Montini (Carabinieri) e Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) si risolve in favore di Montini, nonostante un’esitazione al primo ostacolo, colpito in pieno: 7.88 il crono vincente, tre centesimi meglio di quanto riesce a Koua, al primo sub-8 con gli ostacoli dei “grandi” (7.91 il tempo). Mattia Di Panfilo (Atl. Futura Roma) si prende il terzo posto in 8.13.

Tra le donne, il successo under 23 è per la friulana Costanza Donato (Bracco Atletica) all’indomani del terzo posto nei 60 metri: tra le barriere si esprime in 8.42 e precede Giulia Guarriello (Atl. Guastalla Reggiolo, 8.45) e Alice Muraro (Atl. Vicentina) che brinda al personale di 8.47. Tra le juniores a festeggiare è invece Giorgia Marcomin (Osa Saronno): firma 8.55 e sorprende la tricolore uscente Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 8.62), distanziando anche Alessia Seramondi (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 8.72 PB eguagliato).

200 - Volata a tre nei 200 juniores con il trionfo di Paolo Messina (Trieste Atletica) che è il più rapido in entrambi i turni e sfreccia in 21.74 davanti ai più titolati avversari: il tricolore all’aperto Edoardo Luraschi (Osa Saronno Libertas, 21.77) e il campione uscente Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon, 21.82). Nella finale femminile è la bergamasca Alessandra Iezzi (Bracco Atletica) a esultare per il successo in 24.79 nei confronti di Ginevra Ricci (Studentesca Rieti Milardi, 24.91) e di Elisa Visentin (Atl. Biotekna Marcon, 25.14), anche se Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) corre in 24.96 nella finale B.SALTI - Un centimetro in più: Marta Morara (Atl. Lugo) bissa il titolo all’aperto nel salto in alto promesse e aggiunge un centimetro al proprio curriculum, fino a 1,86, misura saltata oggi al secondo tentativo, fatale invece a Rebecca Pavan (Assindustria Sport) che supera 1,84 pareggiando il personale. Nicole Romani (La Fratellanza Modena 1874) cresce di due centimetri e finisce sul podio con 1,82. Titolo nel triplo under 23 per Simone Biasutti (Trieste Atletica): il saltatore che dallo scorso ottobre segue i consigli del bronzo olimpico di Londra 2012 Fabrizio Donato conquista la prima piazza atterrando a 16,35, primato personale al coperto, a cinque centesimi dalla miglior misura outdoor che risale al 2020. Sul podio gli fanno compagnia Enrico Montanari (Academy Ravenna Athletics, 15,59) e Abdul Omar (Atl. Firenze Marathon, 15,31), entrambi con la soddisfazione di aver ritoccato il rispettivo limite al coperto. Nell’asta promesse non tradisce Ivan De Angelis (Fiamme Gialle): la vittoria è già in cassaforte alla quota di 5,15, dopodiché il romano tenta per tre volte, senza fortuna, il 5,26 del possibile primato personale. Cinque metri per Andrea Marin (Atl. Vicentina), secondo, Nicolò Fusaro (Athletic Club 96 Alperia) è terzo con 4,80.

 

Nel triplo U23, non ce la fa Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova): il dolore al tallone del piede destro che ne aveva ritardato l’esordio stagionale si fa sentire fin dal primo hop-step-jump della mattinata (nullo). Prova comunque a stringere i denti per pizzicare una misura che basti a conquistare il titolo, non si arrende, commette un nullo di poco al secondo turno e poi abbozza soltanto il terzo, senza staccare. La saltatrice da 13,84 (nel 2020) chiude quindi il primo weekend agonistico con il titolo di ieri nel lungo (6,37), specialità che sollecitava meno il piede dolorante, e di conseguenza la sfida nel triplo promesse diventa di colpo apertissima, e decisa in extremis: Lucrezia Sartori (Ga Bassano) indovina il 12,76 vincente - personale indoor - dopo esser stata scalzata momentaneamente dalla vetta, per un centimetro, da Veronica Vialetto (Atl. Vicentina) capace del PB a 12,58. Terza Francesca Di Cerbo (Pro Sesto Atl.) in progresso a 12,34. È con la misura di 15,01 che Nicola Pozza (Atl. Vicentina) diventa campione italiano del triplo tra gli juniores: con questo salto, al quinto turno, supera Niccolò Bellettati (Virtus Emilsider Bologna, 14,85 primato personale) e Nicola Sanna (Sef Stamura Ancona), terzo migliorando il proprio limite indoor fino a 14,73.

 

PESO - Nel peso under 20 al femminile, dopo i trionfi da allieva, Benedetta Benedetti (Studentesca Rieti Milardi) si aggiudica il titolo nella sua nuova categoria con 13,89, ventidue centimetri di vantaggio su Anita Bartolini (Cus Parma) che allunga a 13,67. Sul terzo gradino del podio c’è Claudia Giuliani (Acsi Italia) con il personale eguagliato di 12,67. Anche tra gli under 20 vince un ex allievo. Non è mai in discussione il successo di Emmanuel “Ema” Musumary (Atl. Estrada): il colosso di Crema piazza subito un 17,25 (PB indoor) irraggiungibile per gli avversari guidati dall’altro lombardo Patrick Olcelli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), che pareggia il suo primato di 16,10, mentre

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

Quant'è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,

belli, e l'un dell'altro ardenti:

perché 'l tempo fugge e inganna,

sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti

sono allegre tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'e certezza.

Questi lieti satiretti,

delle ninfe innamorati,

per caverne e per boschetti

han lor posto cento agguati;

or da Bacco riscaldati,

ballon, salton tuttavia.

Chi vuol esser lieto sia:

di doman non c'è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro

da lor essere ingannate:

non puon fare a Amor riparo,

se non genti rozze e ingrate:

ora insieme mescolate

suonon, canton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto

sopra l'asino, è Sileno:

così vecchio è ebbro e lieto,

già di carne e d'anni pieno;

se non può star ritto, almeno

ride e gode tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:

ciò che tocca, oro diventa.

E che giova aver tesoro,

s'altri poi non si contenta?

Che dolcezza vuoi che senta

chi ha sete tuttavia?

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,

di doman nessun si paschi;

oggi siam, giovani e vecchi,

lieti ognun, femmine e maschi;

ogni tristo pensier caschi:

facciam festa tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Donne e giovìnetti amanti,

viva Bacco e viva Amore!

Ciascun suoni, balli e canti!

Arda di dolcezza il core!

Non fatica, non dolore!

Ciò c'ha a esser, convien sia.

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c'è certezza.

Lorenzo Il Magnifico

Iapichino senza limiti: 6,75 seconda di sempre 06 Febbraio 2021

Debutto show ai Tricolori juniores-promesse indoor di Ancona nel lungo, a 16 centimetri dal record italiano di mamma Fiona May. È primato U20, seconda al mondo 2021. “Costante su misure importanti”. Fontana 7.39 nei 60 Larissa Iapichino è la grande protagonista nella prima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse indoor di Ancona. Strepitoso esordio stagionale per la 18enne delle Fiamme Gialle che migliora tre volte il suo record italiano under 20 al coperto nel salto in lungo, con una misura di livello mondiale assoluto: 6,75 al quinto tentativo, dopo aver saltato 6,53 alla seconda prova e 6,70 alla terza. Atterra quindi a soli cinque centimetri dal personale outdoor di 6,80 nella scorsa estate, mentre viene nettamente battuto il 6,40 che la fiorentina figlia d’arte ha stabilito nell’edizione di un anno fa. A livello assoluto, quest’anno, Iapichino diventa la seconda al mondo e in Europa, a due centimetri dal 6,77 di ieri a Berlino della tedesca oro mondiale Malaika Mihambo, oltre che la seconda azzurra di sempre in sala: davanti c’è soltanto la mamma Fiona May (6,91). Un’altra curiosità statistica dà l’idea di quanto sia straordinaria la sua prestazione odierna: al coperto è la quarta al mondo di ogni epoca tra le under 20, a tredici centimetri dal record mondiale di categoria della tedesca Heike Drechsler (6,88).

IAPICHINO: “UNA NUOVA MATURITÀ AGONISTICA” -

 “Sono veramente tanto felice perché questa gara serviva per rompere il ghiaccio e capire il mio stato di forma - le parole di Larissa Iapichino - e ora posso dire di star bene! La cosa che mi stupisce è che non c’è stato solo il 6,70, ma subito dopo il 6,75: misure che mi lasciano veramente contenta, vuol dire che sono costante su prestazioni importanti ed è davvero un buon segno”. Un nullo iniziale, poi il primo decollo a 6,53, quindi il volo a 6,70. Nei salti di finale ha cominciato con un 6,38, prima di impressionare con il super 6,75 del quinto turno e infine la chiusura da 6,59. “Oggi sono arrivata tranquilla in pedana - continua la 18enne studentessa al liceo scientifico a Firenze - ero cosciente di quello che stavo facendo: ho raggiunto un gradino in più della mia maturità agonistica e questo mi ha permesso di mantenere il controllo e la concentrazione in gara. Spero di poter proseguire la stagione come l’ho iniziata e con il mio allenatore Gianni Cecconi continueremo a lavorare per mantenerci su questi risultati, già dagli Assoluti indoor, sempre qui ad Ancona, il 20-21 febbraio”. A premiarla per il titolo italiano juniores, affiancata sul podio tricolore da Arianna Battistella (Atl. Vicentina, 6,18) e Adriana Cosmai (Olimpia Club Molfetta, 6,01) è stato il nuovo presidente federale Stefano Mei che in una battuta ha sintetizzato il senso della giornata: “Ha ragione Fiona, Larissa è più forte di lei…”.

di Nazareno Orlandi e Luca Cassai

Comunicato del 7 febbraio 2021

ISCRIZIONI APERTE PER IL NAPOLI DIGITAL RUNNING FESTIVAL

Registrazioni aperte dal 7 al 28 Febbraio 2021, tutte le info

NAPOLI – Febbraio è il mese in cui Napoli si prepara da anni ad abbracciare i runner, un appuntamento, quello con la Napoli City Half Marathon, che rinnova il sodalizio tra l’accoglienza di questa città e la tradizione podistica. Quest’anno non sarà possibile proporre un evento di massa, per questo si è lavorato per offrire un’esperienza diversa, il Napoli Digital Running Festival, un evento virtuale che accoglierà runner di tutto il mondo e di qualunque livello nel pieno rispetto delle attuali normative sanitarie Covid19.

COME FUNZIONA - Le Iscrizioni (ISCRIVITI QUI) aperte dal 7 febbraio al 28 febbraio, si potrà scegliere di correre una o più delle tre diverse distanze, Half Marathon 21,097km, Staffetta Twingo (10 + 11.097km) e Family Run & Friends 5 km. Napoli Running desidera fortemente che tutti possano cimentarsi in questa sfida e per questo si potrà correre la distanza prescelta anche in diversi momenti, quindi suddivisa in più giorni.

Basterà fornire la prova della propria corsa o camminata registrando la prestazione su un GPS tracker o con un app come Strava, Runkeeper, Garmin o altro. Questa innovazione permetterà a runner di qualunque livello e di ogni parte del globo di sfidare se stessi nel raggiungimento di un nuovo obiettivo, alla portata di tutti.

 

COSA E’ COMPRESO NELL’ISCRIZIONE – Tutti gli iscritti al Napoli Digital Running Festival riceveranno i materiali di gara digitali (pettorale personalizzabile e finisher diploma), la medaglia sia digitale che spedita direttamente a casa del runner, la playlist spotify dell’evento ed avranno la possibilità di accedere all’expo virtuale.

EXPO VIRTUALE – E’ all’Expo che inizia il viaggio verso la gara, grazie al ritiro del pettorale, la visita agli stand e le chiacchiere con amici runner si trasformano in magia che prepara alla competizione. Per questo abbiamo costruito un Expo virtuale dove ciascuno, in sicurezza da casa propria, potrà vivere quelle emozioni in maniera diversa. Ci saranno consigli per allenarsi, video turistici di Napoli, indicazioni su cosa vedere, cosa mangiare, contenuti esclusivi dei partners e molto altro ancora.

E-SHOP – E’ possibile avere per sempre uno splendido ricordo del Napoli Digital Running Festival grazie all’e-shop. Vi sarà ad esempio la T-shirt adidas, i manicotti e gli smanicati ‘All Runners Are Beautiful’, la t-shirt dedicata alla Family Run.

 

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 Napoli Running fa parte del Coni, della Fidal e dell'Associazione Internazionale delle Maratone (AIMS); organizza eventi podistici nell’area metropolitana di Napoli e nella penisola Sorrentina perseguendo obiettivi di carattere sportivo (organizzare eventi internazionali di qualità), sociale (ispirare la comunità a percepire la corsa come veicolo di solidarietà ed inclusione), di salute (diffondere uno stile di vita sano nella comunità e nelle aziende con programmi dedicati), ed economico (attrarre migliaia di turisti nel territorio Campano e creare un impatto diretto sulle attività locali)-- Il palinsesto di Napoli Running prevede la Sorrento-Positano (Ultra Marathon di 54 km e Panoramica di 27 km con oltre 1600 partecipanti). La Napoli City Half Marathon (7100 partecipanti nel 2020) 21,097 km costeggiando il lungomare di Napoli; il Bosco in Rosa per sole donne all'interno del Bosco di Capodimonte (900 partecipanti al femminile)

- Napoli Running è stata fondata nel 2016 grazie ad un investimento di RunCzech, società che detiene il maggior numero di gare IAAF Gold Label nel mondo, ed organizza, tra le altre, la Maratona di Praga (25 edizioni e 15.000 partecipanti l’anno) ed altre gare su strada su varie distanze in Europa Centrale, con complessivi 95.000 partecipanti l’anno. - Napoli conCorre per la Legalità è il progetto che Napoli Running ed il Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza si propongono in occasione della Napoli City Half Marathon per un comune approccio e condiviso messaggio di "convenienza" della legalità economica.- La Napoli Half City Marathon è Bronze Label Road Races World Athletics, la Sorrento Positano Ultra Marathon ha ottenuto la Bronze Label IAU. - Napoli Running sostiene, attraverso il suo progetto Charity i piccoli pazienti del Santobono, l'ospedale pediatrico di Napoli contribuendo alla costruzione del reparto di Neurochirurgia attraverso la Onlus SOS Sostenitori Santobono- All Runners are Beautiful è il nostro modo di accogliere tutti nel mondo della corsa-Informazioni:

 

www.napolirunning.com Contatti: info@napolirunning.com -NAPOLI RUNNING Cesare Monetti - Ufficio Stampa Cell. 380.3114270 - Cesare.monetti@runtoday.it-Gianluca Agata - Ufficio Stampa Zona Campania cell. +39 338 4669833 e-mail: gianluca.agata@admeditoriale.it

Risultati tricolori promesse Ancona: bella vittoria di Davide Finocchietti nei 5000 di marcia - 6 febbraio 2021

 

La prima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse indoor di Ancona di ogi sabato 6 febbraio, fa registrare la consistente vittoria di Davide Finocchietti (Lib. Unicusano Livorno) nei 5000 di marcia. Al debutto nella categoria promesse l’azzurrino, campione europeo tra gli allievi nel 2018, allunga a metà gara per trionfare in 19:43.77 che vale l’ingresso nella top ten italiana under 23 di sempre, in decima posizione.

 

Sul traguardo esplode l’urlo di gioia del “folletto amaranto” che domina una sfida ricca di atleti già protagonisti a livello internazionale: l’argento continentale under 18 Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino, 20:06.58) e il vicecampione europeo under 20 Riccardo Orsoni (Fiamme Gialle, 20:28.99), entrambi comunque al personale indoor, mentre viene fermato da una squalifica Andrea Cosi (Atl. Firenze Marathon).

 

Al femminile nei 3000 di marcia ancora un titolo per l’altoatesina Sara Buglisi (Athletic Club 96 Alperia): stavolta da under 23, appena entrata in questa fascia di età, con 13:36.44 staccando nel finale Vittoria Giordani (Us Quercia Trentingrana, 13:58.05) mentre è terza Chiara Verteramo (Cus Torino, 14:08.82).

 

Tra le under 20 concede il bis Alessia Titone (Safatletica Piemonte) che al successo nella 20 km di due settimane fa a Ostia aggiunge quello al coperto in 14:06.80 con una gara tutta al comando.

Per il secondo posto c’è Vittoria Di Dato (N. Atl. Varese, 14:21.60) tallonata da Anna Ferrari (Atl. Riviera del Brenta, 14:22.09).

fonte:fidal.it

 

Luciano Duchi su Mario Draghi: sono stato il suo Presidente

 

Che bel sogno ho fatto questa notte. Mi è apparso il Professor Mario Draghi, che mi ha detto,” Presidente ho estrema necessità di scaricarmi e lei ben sa la cosa che più è adatta per me allo scopo, voglio riprendere a correre e vorrei sapere quando è in programma la prossima Roma Ostia e se può darmi qualche consiglio…”.

 

Mai nella mia vita di sportivo e organizzatore mi sono sentito così orgoglioso, al punto che…mi sono svegliato. Allora mi sono ricordato delle cordiali conversazioni con il fratello, quando veniva a tesserarlo, a iscriverlo alle quattro Roma Ostia da lui corse, l’ultima nel 2005 quando ottenne l’apprezzabile tempo di 1.55.53 a 58 anni.

 

Dell’ex Governatore della Banca D'Italia, dell'ex Presidente per otto anni della Banca Centrale Europea, Mario Draghi è stato riportato tutto, dalla scuola elementare con Magalli, agli studi al Massimiliano Massimo, all'Università, alla tesi di Laurea premiata fra le migliori con relatore il professor Caffè e tantissime altre cose.

 

Nessuno ha riportato che è anche stato un valido podista e posso vantarmi di essere stato il suo Presidente quando gareggiava per i Bancari Romani. Corse anche ben quattro volte la Roma

 

Ostia, con questi risultati:

 

27a Edizione - Km 21,097 - anno: 2001 3621° Tempo: 2.07.53

 

29° Edizione - Km 21,097 - anno 2003 3662° Tempo: 1.55.53

 

30° Edizione - Km 21,097 - Anno 2004 4406 Tempo: 2.04.16

 

31° Edizione - Km 21,097 - Anno 2005 4131° Tempo: 1.55.53

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Presidente MiletoMarathon e WebMaster Correre.org Salvatore Auddino

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