MILETO (VV) 12/08 SESTA EDIZIONE La Normanna -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi

LE GARE NAZIONALI DI LUGLIO 2017. IN FONDO AL RULLO LE GARE IN CALABRIA AGOSTO  24/08 I XXV Meeting Melinda 2017 OUTDOOR Cles (TN)  25/08 B IV Roma by Night km 21,097 STRADA Roma RM 26/08 B XXVIII Trofeo Panarotta km 8,5 U/km 6,5 D MONTAGNA Pergine Valsugana (TN)  26/08 B XXIX Giro delle Mura Citta' di Feltre km 10 c.a. STRADA Feltre (BL)  27/08 B VII Ledrorunning km 9,360 STRADA Ledro (TN) 27/08 I MEMORIAL PARTIGIANI STELLINA - 5^ Prova WMRA WORLD CUP MONTAGNA Susa (TO)  27/08 B XXI Volata Napola-Mokarta km 10 U/km 5,44 D STRADA Napola TP 27/08 G XXIX Memorial Partigiani Stellina km 11,033 MONTAGNA Susa (TO)  29/08 I LIII Palio Citta' della Quercia OUTDOOR Rovereto (TN) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CALABRIA  22/08 R Trofeo Calabria di Marcia su strada E/R/C/All/Ass Rinviata a data da destinarsi STRADA Serra San Bruno (VV)  26/08 R Campionati Regionali Individuali corsa su strada Eso/Rag/Cad STRADA Taurianova (RC)  26/08 R IV Corri Taurianova corsa su strada tutte le categorie STRADA Taurianova (RC)

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In duemila per l'Amatrice-Configno 20 Agosto 2017

L'edizione della Rinascita della storica corsa sabina ha chiamato a raccolta i campioni olimpici Stefano Baldini, Gabriella Dorio, Gelindo Bordin ed Ezekiel Kemboi.

La corsa della Rinascita. L'Amatrice-Configno 2017 è stata un’edizione speciale, con le lacrime agli occhi e il cuore che pompa speranza, a meno di un anno dal terribile sisma che il 24 agosto distrusse Amatrice insieme ad altre cittadine della Sabina. Nonostante le mille e una difficoltà, l’Amatrice-Configno non si è arresa ed è riuscita in quella che era, a tutti gli effetti, un’impresa impossibile: realizzare, a 361 giorni dalla notte del sisma, la gara dei 40 anni di storia. Un atto di coraggio e di fiducia nel futuro, che ha coinvolto nello sforzo organizzativo un’intera popolazione e che ha visto accorrere i campioni di sempre dell’Atletica Italiana per rendere omaggio a una terra così profondamente ferita.

 

Una sobria cerimonia si è svolta, questa mattina a poche ore dal via della gara, all’interno della Zona Rossa ancora blindata. A depositare un mazzo di fiori bianchi e rossi davanti alla Torre Civica, drammatico simbolo del terremoto, sono stati Gabriella Dorio, campionessa olimpica dei 1500 a Los Angeles 1984, Gelindo Bordin, oro olimpico di maratona a Seul 1988, l’argento europeo di maratona Laura Fogli insieme al vicepresidente FIDAL Vincenzo Parrinello, all'infaticabile patron della corsa Bruno D’Alessio e al presidente dell’Ass. Configno Luigi Salvi. Una delegazione rispettosa e ridottissima, scortata dai Vigili del Fuoco fra le macerie di quello che era il centro storico di Amatrice.

 

Ieri sera una più numerosa celebrazione con la partecipazione anche di Stefano Baldini, il terzo oro olimpico Italiano tornato alla corte dell’Amatrice-Configno dopo averla vissuta da protagonista da atleta. Alla distribuzione dei pettorali dei big, nel Centro Sportivo Scoiattoli, oltre ai già citati campioni di ieri Dorio, Bordin e Baldini, c'era anche un altro dei figli dell’Amatrice-Configno, il fuoriclasse keniano Ezekiel Kemboi, due ori olimpici e quattro titoli mondiali nei 3000 siepi. Con loro sono stati premiati anche il presidente di FIDAL Lazio Fabio Martelli e gli ex azzurri del mezzofondo – oggi giornalisti - Franco Fava e Marco Marchei, insieme al direttore della comunicazione FIDAL Marco Sicari.

 

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LA GARA - A vincere la quarantesima edizione della storica corsa sono stati l’ugandese Albert Chemutai (Toscana Atl. Futura), primo come un anno fa, in quello che è un altro piccolo segno di continuità, e la keniana Vivian Jerop Kemboi (#Iloverun Athletic Terni). Sui celebri 8,5 chilometri di tornanti in salita, Chemutai si è imposto in 24:55 davanti al connazionale Sammy Kipngetich (#Iloverun Athletic Terni) e all’ugandese Victor Kiplangat (Quercia Trentingrana), campione mondiale di corsa in montagna quest’anno a Premana. Settimo Ezekiel Kemboi, rimasto col gruppetto di testa fino a tre quarti di gara, mentre è undicesimo il primo degli italiani, il piemontese dell'Esercito Marouan Razine. Fra le donne Vivian Jerop ha vinto in 29:45 su Ada Munguleya (GS Lammari Uganda) e sull’italiana Alessia Pistilli (LBM Sport Team). Alla partenza, modificata per sfiorare la zona rossa, qualche inevitabile momento di difficoltà dovuto agli oltre duemila runner al via: mai così tanti ad Amatrice, per riprendere il filo di un amore mai interrotto. Di corsa, per rinascere.

 

RISULTATI 40^ Amatrice-Configno – Edizione della Rinascita

 

UOMINI - 1. A. Chemutai (Ken – Toscana Atletica) 24:55, 2. Kipngetich S. (Ken – Atl. Terni) 25:01, 3. Kiplangat V. (Uga) 25:05, 4. Chelimo (Uga) 25:22, 5. Ntawuyiruchintege (Rwa) 26:01, 6. Simukeka (Rwa) 26:15, 7. Kemboi E. (Ken) 26:15, 8. Habakurama (Rwa) 26:24, 9. Ayeko (Uga) 26:27, 10. Manirafasha (Rwa) 26:32, 11. Razine (Ita-Ese.) 26:34, 12. El Otmani (Ita. Ese) 26:37. 13. Koech J. (Ken. Run Livorno) 26:52, 14. Adugna (Adugna (Atl. G. Sasso) 27:07, 15. Limo (Uga) 27:09.

 

DONNE – 1. Kemboi Vivian (Kenia - Atl. Terni) 29:45, 2. Munguleya (Uga) 31:05, 3. Pistilli (LBM Sport) 32:22, 4. Ciprietti Pod. Solidarietà) 32:43, 5. Gabrielli (Calcaterra Sp.) 33:16, 6. Poesini, 7. Carducci, 8. Cardarelli, 9. Giorgi, 10. Petrei

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Chevrier e Gaggi campioni della montagna 20 Agosto 2017

A Pian delle Betulle (Lecco), assegnati i titoli italiani della specialità. Tricolore under 23 per Cavagna e Ciappini, tra gli under 20 vincono Pattis e Palumbo. Nell’EOLO Mountain Classic Cup successi di Maestri e Gaggi.

Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) conquistano il titolo tricolore assoluto 2017 di corsa in montagna. È il verdetto della seconda prova dei Campionati italiani individuali svolta oggi a Margno (Lecco) sul suggestivo percorso “up and down” di Pian delle Betulle, illuminato da un sole splendente in una giornata valida anche quale seconda e penultima tappa della rassegna nazionale di società e come quinto e ultimo appuntamento della Mountain Classic Cup all’interno dell’EOLO FIDAL Mountain and Trail Grand Prix. Vincitore della prima prova ad Arco, il valdostano Chevrier si aggiudica anche la seconda sfida tricolore battendo dopo un appassionante duello Bernard Dematteis (Corrintime), terzo sul traguardo è Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana).

 

Nella classifica generale sul podio con Chevrier salgono Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e lo stesso Puppi. Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana) è campione italiano Promesse. Dopo il secondo posto alla Bolognano-Velo alle spalle di Valentina Belotti (attualmente infortunata), Alice Gaggi è la prima italiana a tagliare il traguardo a Pian delle Betulle, preceduta solo dalla ruandese Celine Iranzi (Gs Orecchiella Garfagnana): suo è il tricolore individuale davanti a Sara Bottarelli (Freezone), seconda italiana al traguardo oggi, e Samantha Galassi (La Recastello Radici Group), quinta a Pian delle Betulle.

 

Nella seconda prova del Campionato Italiano Assoluto, terza Roberta Ciappini (Csi Morbegno) che si prende il titolo under 23. Capitolo Juniores: al maschile trionfa Daniel Pattis (Suedtirol Team Club) vincendo pure la seconda prova, al femminile da un’equilibrata sfida a tre emerge Linda Palumbo (Atl. Clarina Trentino) con un solo punto sulla vincitrice di giornata Paola Varano (Bognanco). Nella Mountain Classic Cup, successi finali di Cesare Maestri e Alice Gaggi.

Rahma Tusa

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

SENIORES/PROMESSE uomini (10.700 metri) - Già dal primo giro la corsa è caratterizzata da un duello tra gli uomini più attesi: il campione europeo Xavier Chevrier e il capitano azzurro Bernard Dematteis, vincitore del recente Fletta Trail a Malonno, transitano con 32 secondi sul terzetto composto da Alex Baldaccini (Atl. Valle Brembana), Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana) e Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe). Decisiva è la seconda tornata, con Chevrier che stacca “Berny” Dematteis e si impone con un margine di 14 secondi (46:04 a 46:18). Alle sue spalle la spunta nettamente Puppi, terzo in 47:03, davanti a Baldaccini (quarto con 47:34) e Maestri (quinto in 47:41), sotto gli occhi tra gli altri dell’olimpionico della canoa Antonio Rossi, assessore regionale allo sport. Xavier Chevrier, 27enne valdostano di Nus cugino dell’iridato del fondo Federico Pellegrino e prossimo al matrimonio (si sposerà con Denise il 9 settembre), bissa così la vittoria ottenuta nella prova “only up” di Arco di Trento ed è campione d’Italia con 160 punti. Alle sue spalle si crea un “ingorgo” con tre atleti a quota 155 punti: l’argento va a Cesare Maestri perché in possesso del miglior piazzamento in una singola prova (secondo ad Arco), per il bronzo Francesco Puppi precede Alex Baldaccini per il minor tempo complessivo impiegato nelle due prove (i piazzamenti dei due atleti sono identici). Al quinto posto risale Bernard Dematteis (149 punti), sesto è Nadir Cavagna (148 punti): il portacolori dell’Atletica Valle Brembana, settimo in entrambe le prove, si laurea campione tra le Promesse (a Pian delle Betulle era assente il leader della classifica dopo la prima prova Davide Magnini) su Marco Filosi e Alberto Vender, entrambi alfieri della Valchiese.

SENIORES/PROMESSE donne (7750 metri) - La ruandese Celine Iranzi (Gs Orecchiella Garfagnana) va in fuga fin dalle prime battute e si impone in 36:19.

Alle sue spalle è gran duello tra le amiche e compagne di Nazionale Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) e Sara Bottarelli (Freezone): è Gaggi a prevalere per 25 secondi (36:58 a 37:23). La classifica finale del Campionato Italiano è identica a quella della prova “up and down”: la valtellinese, iridata nel 2013, è tricolore assoluta con 79 punti davanti ai 76 della bresciana. La terza posizione nel Campionato Italiano con 74 va a Samantha Galassi (La Recastello Radici Group), quinta oggi in 39:05: la top five tricolore viene completata da Camilla Magliano (Pod. Torino), quarta a Pian delle Betulle in 38:56 e quarta anche nella generale con 72 punti, e Arianna Oregioni (Gp Santi Nuova Olonio), sesta oggi in 39:27 e quinta nella graduatoria finale a quota 71. Terza nella classifica della seconda prova tricolore in 37:59 è Roberta Ciappini (Csi Morbegno), celebrata quale campionessa italiana Promesse davanti a Irene Faccanoni (Pool Società Atletica Alta Valseriana) e ad Alessia Bergamini (Atl. Lecco Colombo). La festa per coach Gianni Fransci (tecnico sia di Gaggi sia di Ciappini) è completa.

JUNIORES uomini (7550 metri) - Daniel Pattis (Suedtirol Team Club) corona un’estate di altissimo profilo con il titolo italiano: dopo aver vinto la Bolognano-Velo (prima prova tricolore) e aver conquistato la medaglia d’argento individuale sia agli Europei di Kamnik (Slovenia) sia ai Mondiali di Premana, l’atleta altoatesino trionfa anche a Pian delle Betulle completando la sua fatica in 32:50. Ottima la prova di Andrea Prandi (Atl. Alta Valtellina), secondo al traguardo in 33:06, e terza piazza per il rampante Riccardo Rabino (Atl. Saluzzo), già segnalato alla vigilia tra gli outsider di lusso (33:25). Il distacco dei successivi arrivati supera il minuto: quarto è Mihail Sirbu (Gs Quantin, 33:54), quinto Andrea Rostan (Atl. Saluzzo, 34:04), sesto Isacco Costa (Gs Quantin, 34:08). Il titolo italiano under 20 va ovviamente a Daniel Pattis, che mette assieme 80 punti, il massimo raggiungibile: grazie al terzo posto di Arco e alla piazza d’onore di oggi Andrea Prandi è d’argento con 77 punti, mentre il bronzo finisce al collo di Andrea Rostan (75 punti), già secondo ad Arco. Completano la top five Mihail Sirbu quarto con 66 punti e Riccardo Rabino quinto con 65.

JUNIORES donne (4400 metri) - L’assenza di Marta Menditto (la poliedrica portacolori dell’Atletica Alessandria vincitrice alla Bolognano-Velo ha scelto di affrontare i Mondiali di cross triathlon in Canada) è la premessa di una sfida molto equilibrata sia per il successo di giornata sia per il titolo italiano. Sul traguardo è la piemontese Paola Varano (Bognanco), già migliore delle azzurrine al Mondiale di Premana (nona), a imporsi in 20:13 precedendo di una manciata di secondi Linda Palumbo (Atl. Clarina Trentino, 20:24), mentre terza chiude la bellunese trapiantata in Valle d’Aosta Gaia Colli (Apd Pont Saint Martin, 20:55) subito davanti ad Anna Frigerio (Atl. Lecco Colombo, 21:06). Le quattro ragazze rappresentano anche l’intero quartetto azzurro della rassegna iridata e chiudono ai primi quattro posti del Campionato Italiano: il pallottoliere dà ragione a Linda Palumbo, due volte seconda nelle due prove tricolori e campionessa con 58 punti, un solo punto in più dell’argento di Paola Varano (quarta ad Arco di Trento) e due in più del bronzo di Gaia Colli (terza pure in Trentino). Quarta finisce Anna Frigerio con 53 punti mentre la quinta piazza a quota 50 va a Erica Bonalda (Atl. Clarina Trentino).

MOUNTAIN CLASSIC CUP - La gara tricolore di Pian delle Betulle rappresentava anche l’ultima prova della EOLO FIDAL Mountain Classic Cup. Tra le donne Alice Gaggi, già certa del successo, chiude con 380 punti precedendo Samantha Galassi (265 punti) e Camilla Magliano (220). Al maschile grazie al “gioco” degli scarti trionfa Cesare Maestri con 305 punti su Francesco Puppi (270), Bernard Dematteis (264) e Xavier Chevrier (260).

 

di Cesare Rizzi

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

 

Tra un mese la Rome Half Marathon Via Pacis 17 Agosto 2017

 

Domenica 17 settembre da Piazza San Pietro partiranno la mezza maratona e la 5km non competitiva per lanciare un importante messaggio di pace per promuovere il dialogo interreligioso e interculturale

Meno un mese alla Rome Half Marathon Via Pacis. Domenica 17 settembre da Piazza San Pietro partirà un grande messaggio di corsa per la pace. La manifestazione è promossa da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede, in collaborazione con la FIDAL - Federazione Italiana di Atletica Leggera - con il Patrocinio del CONI e del CIP. Si tratta di una mezza maratona (21km) per i più allenati e di una 5 chilometri aperta a tutti in cui, ognuno con il suo passo e la sua voglia di esserci, potrà dare la sua testimonianza come hanno già fatto anche tanti volti noti dello spettacolo come Nicola Piovani, Lino Banfi, Ricky Tognazzi, Gigi D'Alessio, Anna Falchi, Simona Izzo, Elena Sofia Ricci, Massimo Giletti, Marco Liorni, Massimiliano Ossini, Jimmy Ghione, Emanuela Aureli, Luana Colussi, e per l'atletica azzurra Stefano Baldini, Fabrizio Donato, Valeria Straneo, Gianmarco Tamberi e Silivia Salis. Pace, Solidarietà, Inclusione, Partecipazione sono le parole chiave che accompagnano il messaggio dell'evento che, anche attraverso i social network e l'hashtag ufficiale #IoCorroPerché, vuole promuovere il dialogo interreligioso e interculturale.

 

IL PERCORSO - I 21,097 chilometri del percorso della “Rome Half Marathon Via Pacis” sono unici al mondo perché uniscono i più importanti luoghi di culto religiosi della città con le bellezze architettoniche e archeologiche. La partenza è fissata in Piazza San Pietro, con la Basilica alle spalle dei corridori, poi ci si immerge nei Lungotevere, dai Fiorentini ai Pierleoni, passando davanti la Sinagoga fino ad entrare nel cuore della Roma Imperiale: Piazza Bocca della Verità, via dei Cerchi, dove si lambisce la Chiesa Ortodossa, via di San Gregorio, Piazza del Colosseo e via dei Fori Imperiali. Poi si passa per il centro storico, Piazza della Madonna di Loreto, Piazza Venezia, via del Corso, Piazza Augusto Imperatore e Passeggiata di Ripetta tornando sui Lungotevere da Arnaldo da Brescia a Flaminio. Ci si immerge nel quartiere Flaminio e nel Villaggio Olimpico, si transita davanti la Moschea e si entra successivamente nel Parco del Foro Italico passando davanti la sede del Coni. Da lì si torna sui Lungotevere fino ad entrare nel quartiere Prati, passando davanti la Chiesa Valdese di Piazza Cavour, e da via della Traspontina si entra in via della Conciliazione fino all'arrivo. Sotto l'aspetto prettamente tecnico, il tracciato non è particolarmente difficile sul piano altimetrico e i tratti di strada con i sampietrini sono soltanto due: Via della Conciliazione e la parte che va da Via dei Cerchi a Piazza Venezia. La mezza maratona sarà valida come 1° Campionato Italiano Forense e come prova unica sulla mezza maratona del Campionato AIA Referee Run.

La non competitiva di 5 chilometri, invece, partirà alle 9.20 sempre da Piazza San Pietro, poi si svilupperà sui Lungotevere dai Fiorentini ai Pierleoni, si entrerà nel centro storico da via del Teatro Marcello, si passerà per Piazza Venezia, Piazza del Gesù, Largo di Torre Argentina, Corso Vittorio Emanuele II e si arriverà in via San Pio X.

VUOI PARTECIPARE? - Le iscrizioni per la mezza maratona di 21,097 km saranno aperte fino all’11 settembre mentre a chi si iscrive entro il 30 agosto sarà fornito un pettorale personalizzato con il proprio nome. Ai primi 500 sono già state assegnate le T-shirt Runcard, oltre a quella ufficiale della manifestazione. Per la 5 km ci si potrà iscrivere fino al 16 settembre al Villaggio Via Pacis che sarà allestito dal 14 al 16 settembre a Piazza del Popolo.

 

SITO WEB UFFICIALE (INFO e ISCRIZIONI): www.romahalfmarathon.org

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

 

ANGOTTI ED ASTOLFI VINCONO LA STRACASTELLO

Record di partecipazione alla 21°Stracastello, che si è svolta a Castel San Giovanni il 16 Agosto scorso, in occasione della festa della città piacentina. 157 sono stati infatti i partecipanti alla parte competitiva della manifestazione, inserita quest’anno anche nel circuito UISP di Pavia. 4 erano i giri del circuito cittadino, per un totale di 10.000 metri, un tracciato identico per tutte le categorie. Su tutti ha prevalso il giovane Andrea Astolfi (città di Opera), che ha coperto il percorso in 35’07”, precedendo di soli 15” l’Over 35 Claudio Tanzi (Italpose Piacenza), mentre ha completato il podio l’altro Under 35 Stefano Contardi (Atletica Pavese Voghera, 36’09”). In campo femminile è stata la solita Karin Angotti (Under 40 della Garlaschese) a imporsi in 38’58”, distaccando la seconda classificata , Valeria Poltroniera (under 40 del Circolo Minerva Parma) di oltre 2’30”. Terza è stata la quarantenne Roberta Scabini (Iriense Voghera) col crono di 42’53”. Nelle varie categorie si sono poi imposti: Roberta Maestri (Circolo Minerva Parma) nella Over 50, su Lorena Panebianco (Raschiani Triathlon Pavese) e Mary Li Perni (Fausto Biocorrendo); Annamaria Galbani (La Michetta) ha vinto fra le Over 60, davanti ad Annamaria Vaghi (Atl. Pavese) e Milena Maggi (Avis Pavia). Fra gli Over 40 maschili ha prevalso Gianluigi Vettenberge (Raschiani Triathlon Pavese), che ha preceduto Andrea Lucca (Garlaschese) ed Eduard Qepuri (Atl. Pavese). Fra gli Over 45 la palma d’onore è andata a Emanuel Marrangone (Circolo Minerva), a scapito di Luca Atzori (Garlaschese) e Fabio Giani (Running Oltrepo). I cinquantenni hanno salutato la vittoria di Mauro Gagliardini (CRAL Banco Popolare), che ha avuto la meglio su Mustapha Zizane (Atl. Piacenza) e Paolo Mazanti (Italpose). Fra gli Over 55 ha vinto invece Antonio Spagliardi (GP Casalese), davanti a Giorgio Ferraroni (Italpose) e Gabriele Cassi (U.S. Scalo Voghera). Fra è sessantenni si è imposto Roberto Melani (100 Torri Pavia),

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

che ha staccato Calogero Angelo (Zeloforamagno) e Pasqualino Magnani (Run Card). Romano Benzi (Atl. Piacenza) ha primeggiato fra gli Over 65, a discapito di Ambrogio Pagani (Atl. Pavese) e Angelo Nardi (Iriense). Due sono stati i protagonisti fra gli Over 70: Enzo Capuzzo (Avis Pavia) ed Antonio Frau (Atl. Pavese). Hanno completato invece il podio : Alessandro Bossi (Avis Pavia), nella M18, alle spalle dei già citati Astolfi e Contardi. Poi Matteo Ghelfi (Atl. Reggio) e Cristian Chinelli (Codogno) fra gli Over 35, che sono terminati dietro a Claudio Tanzi. In campo femminile Elisa Della Tor (Atl. GDF) è stata terza dopo Angotti e Poltroniera. Michela Gotelli (Atl. Casone Noceto) e Laura Rebecchi (Toccalmatto) hanno occupato la 2° e 3° piazza della F35 (cha ha visto vincente Roberta Scabini.

Gianni Tempesta

Mileto 12 agosto 2017 VI Edizione della Gara Podistica Internazionale "La Normanna"

un giorno di grandi Atleti e grandi prestazioni.!

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Un turbinio di parole fanno un gran fracasso nel mio cervello, le immagini di uno bellissimo spettacolo scorrono come un film davanti ai miei occhi e poi... sorrisi, strette di mano, abbracci e baci che parlano di voglia di esserci, di voglia di far parte di uno show internazionale in cui tutto è curato nei dettagli e niente è lasciato al caso; ed ancora, emozioni che nascono in te ,organizzatore, e ti fanno brillare gli occhi ed emozioni che fai nascere negli atleti partecipanti che ti riempiono l'anima come un bicchiere stracolmo di nettare.

L'immagine della Normanana sono i grandissimi atleti africani che con il loro passo agile da gazzella si creano il vuoto dietro, sono i tantissimi bambini che con il loro sorriso sbarazzino e gioiso illuminano tutto intorno, sono i tanti fortissimi Master che si confrontano con loro stessi su un circuito che permette di fare tempi eccellenti, l'immagine della Normanna è uno scenario da grande palcoscenico, messo su grazie allo sforzo sovrumano di poche ,ma buone, persone che si danno completamente per la realizzazione di questo progetto,progetto nato studiato ed ideato dalla grande passione di Salvatore Auddino.

La costruzione di questo progetto, che deve essere realizzato con cura e senza difetti o almeno pochi, durante la lavorazione spezza le vene delle mani, ma poi, la sua realizzazione inebria l'animo e il cuore così tanto che ti sembra di volare altissimo ad di sopra delle nuvole.

Non so se sono riusciata a dare l'idea di quelle che sono le sensazione che una manifestazione come la Normanna può suscitare, ma, vi assicuro che la gamma è talmente vasta che nemmeno tutte le parole del vocabolario riuscirebbero ad esprimerle.

Finora ho seguito il mio cuore, ora facendo un minimo di cronaca della giornata, dico che i vincitori della VI edizione della Gara Podistica Internazionale "La Normanna", sono il ruandese Potien Ntawuyirushintege che ha chiuso i 10 km con l'eccellente tempo di 29:21 e la keniana Vivian Kemboi 33:53.

Come tutti gli anni, la festa in piazza Pio XII è iniziata alle 14:30 quando hanno incominciato a confluire i bambini per la mini gara e tutti gli atleti della non competitiva, successivamente sono arrivati i Top Run insieme a tutti gli altri amatori, pronti a provare a fare il personale su un circuito molto veloce.

La gara dei bambini, come al solito è stata affasciannte, perchè i bambini con la loro innocenza ed inconsapevolezza conquistano tutti i cuori, subito dopo è partita la non competitiva di 3 km, che è stata arricchita dalla presenza delle Mamyrun e da un ragazzo in carrozzina che è stato spinto da un suo amico ed hanno concluso i 3 km passando tra un corridoio di applausi. Questa gara è stata commentata, come ogni anno, dal bravissimo speaker siciliano Giuseppe Marcellino

Per quanto riguarda la gara Top, quest'anno il patron Salvatore Auddino, ha deciso di fare partenza unica, ovvero far partire insieme uomini e donne, così alle 19:00, dopo che gli atleti hanno fatto la spunta ed dopo che il mitico speaker Ludovico Nerli Ballati, ha presentato le società, tutti gli atleti si sono portati sotto l'arco gonfiabile e si sono preparati per la partenza. Tanti i nomi di livello internazionale, i ruandesi Manifarasha, Habakurama, Simukeka, Ntawuyirushintege e Celine Iranzi; i Keniani Kipngetich, Koech e Vivian Kemboi; i marocchini El Mounim, Lalami e l'atleta dell'esercito El Otmani.

Dato il via, da subito lo spaeaker Ballati ha sottolineato che la gara era molto veloce, la temperatura fresca ha di sicuro favorito delle prestazioni migliori, infatti tutti i tempi sono stati ottimi e migliori alla scorsa edizione e la gara è stata davvero spettacolare, gli africani passavano volando e gli italiani quasi sospinti dal loro passo si sono avvicinati al loro volo; il ruandese Ntawuyirushintege ha tagliato per primo il traguardo in 29:21, secondo si è piazzato il keniano Kipngetich 29:27, terzo il marocchino El Mounim 29:42, quarto l'atleta dell'Esercito El Otmani 29:53, quinto il ruandese Habakurama 30:00, sesto il connazionale Simukeka 30:22, settimo Manifarasha 30:32, ottavo Koech 31:18, nono Angelo Iannelli 31:38, decimo Giovanni Auciello 31:39.

La gara al femminile è stata sempre condotta dalla ruandese Iranzi e dalla keniana Kemboi che hanno creato il vuoto dietro a loro, le due sono state sempre insieme, fino all'arrivo, quando a 200 metri dal traguardo la keniana Kemboi ha allungato ed ha tagliato il traguardo per prima con il tempo di 33:53, seconda quindi la ruandese Iranzi 33:57, terza la magistrale atleta Calabrese tesserata per la Lammari Palma De Leo 37:05, quarta Chantel Magengezha 37:26, quinta Clara Tasca Asd Catania 2000 38:28, sesta Francesca Vassallo Atletica Bagheria 39:15, settima Francesca Paone Fiamma Catanzaro 40:07, ottava Bernadette Pulpito Cus Bari 40:17, ottava Chiara Raffaele Cosenza K42 40:30, decima Concetta Saffioti della Corri Con Noi Palmi 42:55.

A fine gara gli atleti insieme a tutto il pubblico presente sono stati rinfocillati da un sostanzioso bouffet ricco di focacce frutta e dolci.

La bella serata miletese è andata avanti con le premiazioni a cui erano presenti il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera -Tropea Mons. Luigi Renzo, L'Assessore del comune di Mileto Giuseppe Cupi, il VicePresidente Regionale Fidal Bruno Neri il fiduciario tecnico Fidal Santino Mineo, Il gionalista Giuseppe Currà e gli architett Scrugli e Stillittani.

La giornata di sport che si è vissuta a Mileto è di sicuro una giornata memorabile per tutta l'atletica calabrese, una giornata in cui un parterre di atleti di grande fama nazionale ed internazionale ha reso importante la città di Mileto, antica Capitale Normanna ed ha fatto assistere ad uno spettacolo unico e memorabile che lascerà nel cuore di tutti un segno indelebile, tutto questo è stato possibile grazie all'impegno di Salvatore Auddino, di tutta la Miletomarathon, di tutti gli atleti intervenuti, di tutti gli sponsor tra cui cito il mangimificio Liverini e Caffo,della Polizia Municipale, dei volontari della protezione civile di Vibo Valentia dell'Ingegnere Antonio Naso Procivic- Arci "Progetto Vibo" e del numeroso pubblico che ha partecipato attivamente a rendere questa giornata splendida!

Grazie davvero a tutti!!!!

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa            FotoGallery By Salvatore Auddino     Fotogallery di Francesco Mazzitello  Fotogallery di Francesco Mazzitello due

                                                            

RISULTATI /RESULT 

 

Comunichiamo i numeri vincenti della Mini Riffa: 3042 primo premio vince uno Smartphone.

I numeri delle altre estrazioni che vincono tutti un pacco di prodotti alimentari sono: 44, 480, 2831, 848, 224,2717,2620,3564,1150,1073,3266,784,113, 2623,2486,3090,1503,4639,10

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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