---  31/12 S XLIV Boclassic - Corsa Int.le di San Silvestro km 10 U/ km 5 D STRADA Bolzano (BZ) -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... CORRERE.ORG Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 

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LE GARE NAZIONALI DI DICEMBRE 2018---------------  23/12 B I Half Marathon Ribera Citta' delle Arance km 21,0975 STRADA Ribera (AG)  29/12 B VI Giro Podistico Citta' di Udine U km 7,5 / D km 5,0 STRADA Udine (UD)  31/12 S VIII Atleticom We Run Rome km 10 STRADA Roma RM  31/12 B XX Maratona di San Silvestro km 42,195 STRADA Calderara Di Reno (BO)  31/12 B XXI Coppa San Silvestro II Memorial Peppino Mulas - km 10 U/km 6 D STRADA Fonni (NU)  31/12 S XLIV Boclassic - Corsa Int.le di San Silvestro km 10 U/ km 5 D STRADA Bolzano (BZ)  01/12 S X^ Prosecco Run km 21,097 STRADA Vidor (TV) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ GARE REGIONALI CALABRIA 2018 --------------------- 26/12 R La Gara di Babbo Natale All/Ass/Master km 5 circa STRADA Vibo Valentia (VV)


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Reggio Calabria 16 Diembre 2018. Hajjaj El Jebli senza rivali nella Reggio Calabria Half Marathon  tempo di 01:04:46 per le donne Francesca Paone 01:26:11 

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La fantastica Città di Reggio Calabria , finestra sullo stretto e sulla Sicilia, palcoscenico indimenticabile con il suo lungomare,definito il più bello d'Italia, ha ospitato e dato vita a una bellissima VII edizione della Reggio Calabria Half Marathon, evento di spessore nazionale e valido come Campionato Regionale Individuale e di Società.L’Associazione Sportiva Dilettantistica Atletica Sciuto, guidata da Mario Sciuto, sotto l’egida del Comitato Regionale FIDAL Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, e della Regione Calabria, ha organizzato la VII edizione della Reggio Calabria Half Marathon, dando vita ad un appuntamento importantissimo per tutti i Runners Calabresi e non solo.Mario Sciuto e tutti i suoi collaboratori hanno lavorato instancabilmente per la riuscita della manifestazione e la risposta è stata senz'altro eccellente,la manifestazione ha coinvolto molti atleti dalle varie società calabresi tra cui Danilo Ruggiero, ma anche molti atleti di fuori regione, l'azzurro Antonello Landi, i marocchini Hajjaj El Jeblì e Hicham Akhal, l'atleta del Burundi Joachim Nshimirimana.Quest'anno, questo evento di spessore nazionale si è presentato con vesti nuove infatti il percorso, sempre omologato è stato cambiato completamente, non più 4 giri sul lungomare Falcomatà, con partenza da Piazza Indipendenza, ma ritrovo e partenza da Piazza Duomo e poi,dopo 3 giri di un circuito si ritorna a Piazza Duomo per l'arrivo.Tutti gli atleti, quelli della mezza maratona e quelli della non competitiva, circa 300, si sono ritrovati a Piazza Duomo dove alle 10:00 circa, è stato dato il via alla mezza e subito dopo alla non competitiva, entrambe magistralmente commentate dallo spiker della manifestazione Antonio Sorrenti,speaker anche della mezza maratona più partecipata d'Italia, ovvero la Roma Ostia, che con la sua grande professionalità ha sottolineato i momenti più salenti della gara.La giornata metereologica si prospettava molto più bella di quella che è stata, nella città del sole, il sole c'è stato pochissimo, anzi quasi per niente e l'ha fatta da padrone un forte vento che sul lungomare Falcomatà ha ostacolato di molto gli atleti.Al pronti via, i marocchini Hajjaj El Jeblì e Yossef Aich partono a razzo, seguiti a circa 150 metri da Joachim Nshimirimana, Antonello Landi e Danilo Ruggiero; subito dopo qualche chilometro, si capisce che Hajjaj El Jeblì non ne ha per nessuno,passa in testa e domina la gara fino alla fine, quando taglia per primo il traguardo con il tempo di 1:04:46; con un distacco di 4 minuti, dietro a lui arriva l'altro marocchino Hicham Akhal 1:08:54; terzo è Joachim Nshimirimana 1:09:05; quarto è Danilo Ruggiero, primo italiano con il tempo di 1:13:05.La gara femminile è altrettanto entusiasmante ed anche in questo caso si svolge senza colpi di scena ovvero, domina tutta la gara e vince Francesca Paone della Hobby Marathon con il tempo di 1:26:13, seconda si piazza Nadiya Sukharyna dell' A.S. dilettantistica Torrebianca 1:31:37; Arco Caterina Atletica Barbas 1:33:19; quarta è Sabrina Gioberti Cosenza K42,1:33:26 .Tutti gli atleti tagliando il traguardo, hanno appeso al collo una bellissima medaglia, dopo si sono rinfocillati per la dura fatica e poco dopo sono seguite le premiazioni che hanno visto salire sul podio i primi tre assoluti/e e i primi/e tre di ogni categoria.Questa bellissima giornata di sport ha rappresentato un'altra importante pagina per l'atletica calabrese che, con questa mezza maratona di carattere nazionale, dimostra di voler crescere e portare sempre più punti positivi allo sport calabrese.Grazie a tutti gli atleti, al pubblico, ai giudici e soprattutto a Mario Sciuto e alla sua società che si è impegmnato a creare una bellissima manifestazione.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa                    FotoGallery by Salvatore Auddino                 Classifiche

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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Provincia di Vibo Valentia

Maratona di Catania 16 dicembre 2018 Lorenzo Lotti e Mika Iwaguchi sono i vincitori della prima edizione della Maratona di Catania

 

Sono l’emiliano Lorenzo Lotti e la nipponica, catanese di adozione Mika Iwaguchi, i vincitori della Maratona di Catania che si è disputata stamattina nel capoluogo etneo. Una manifestazione baciata dal sole e sotto il rassicurante “sguardo” di uno sbuffante e imbiancato Etna.

Il forte atleta della Corri Forrest Associazione, reduce dalla bella prestazione alla maratona di Genova, ha ben presto messo metri “pesanti” fra se e gli avversari, chiudendo, al termine dei quattro giri del percorso , con il tempo di 2h34’04. Alle sue spalle Sebastiano Foti dell’Atletica scuola Lentini in 2h38’34, terzo il triatleta Vincenzo Tomasello (Monti Rossi Nicolosi) in 2h42’37.

“Sono contento per questa vittoria, percorso bello, veloce che mi è piaciuto molto – le parole del vincitore Lorenzo Lotti al termine della sua gara – peccato per il tempo finale, ma arrivo dalla maratona di Genova e avevo le gambe un po’ pesanti.

Giornata fantastica e Catania è molto bella”.Impetuosa come il suo temperamento la giapponese Iwaguchi tesserata per la Fiamma San Gregorio che ha vinto tagliando il traguardo dopo 3h32’04, alle sue spalle autrice di una bella ma inutile rimonta Santa Saitta (Runcard) a 62 secondi dalla prima posizione. Terza, nettamente staccata Matilde Rallo (Pol. Marsala Doc) in 3h53’12.“Oggi sono felicissima – ha detto la Iwaguchi – ringrazio tutti, il mio allenatore, gli organizzatori, è stata una bella manifestazione, per me bellissima. Vincere la maratona di Catania è un onore per me”. Maratona, attenta al tema sociale e al fianco dell’AISA l’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche, con la “coppia” Vito Massimo Catania e Giusi La Loggia, quest’ultima affetta dalla malattia.

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

L’atleta di Regalbuto, ha spinto la carrozzina di Giusi per tutti i 42,195 chilometri, chiudendo la maratona in 3h46’32. Dal 2007 ad oggi la coppia dell’AISA ha superato i 500 chilometri di corsa insieme.Due i giri per la mezza maratona che, al maschile ha visto la vittoria dell’atleta della Milone Siracusa Massimiliano Sardo con il tempo di1h16’07, al secondo posto Enrico Pafumi (Monti Rossi Nicolosi) in 1h16’37, terzo Diego D’alberto (Runcard) in 1h17’46.

Al femminile, vittoria con tanto di personal best per Edna Caponnetto (GS Valle dei Templi) che ha fermato il crono su 1h26’46. Staccata alle sue spalle Sofia Cassata (Palermo h13.30) in 1h32’11. Terza Ivana Rapa (Ortigia Marcia Siracusa) in 1h35’23.

Un giro per i partecipanti alla 10,5 chilometri con la vittoria, tra gli uomini, andata a Francesco Nastasi (Ortigia Marcia Siracusa) in 35’43, tra le donne successo di Valentina Lo Nigro (Atletica Scuola Lentini) in 43’26. La manifestazione è stata organizzata dall’Atletica Sicilia con il patrocinio del Comune di Catania. Insieme in una gara che ha visto il gradimento di atleti, pubblico e addetti ai lavori. Una manifestazione bella e vincente che sicuramente, come ha detto l’assessore allo sport del comune etneo, Sergio Parisi verrà riproposta negli anni a seguire.

Classifiche

Pisa 16 dicembre 2018 "La Pisa Marathon parla straniero"

Pisa MarathonIn migliaia a Pisa tra Maratona e Mezza: vittorie straniere in tutte le distanze.

Cronaca, foto e risultati!Il vento gelido non ha raffreddato l’entusiasmo e la voglia di correre a questa storica maratona di Pisa che verrà ricordata per tanti, bellissimi, motivi.

Innanzitutto il compleanno speciale di questa gara organizzata da 1063AD, 20esima edizione, una ricorrenza che ha attratto tantissimi partecipanti: cinquemila in totale, oltre mille quelli provenienti dall’estero e più di tremila quelli da fuori regione.

E l’albo d’oro ancora una volta, forse più di sempre, profuma di internazionalità perché sia al maschile che al femminile sia nella 42 che nella 21km ad aggiudicarsi questa competizione sono stati atleti stranieri. A trionfare nella 42km sono stati lo svedese Johan Larsson e la croata Nikolina Sustic.

 

Una novità e una conferma, perché Johan era all’esordio sulla distanza di 42,195km e non si è lasciato sfuggire l’occasione di vincere in 2h16’14”, mentre Nikolina ha concesso il bis in 2h42’29” dopo aver vinto ed incantato il pubblico pisano già nel 2017.

Gara maschile contraddistinta fin dalle battute iniziali dal duello tra lo svedese il keniano dell’Atletica Virtus Lucca Hosea Kimeli Kisorio. 1h07’31” il passaggio per entrambi alla mezza maratona, mentre già al 30km Johan passa in 1h35’51” già con un leggero vantaggio su Kisorio transitato in 1h36’10”. Da solo al comando lo svedese non cede nel ritmo e non concede chances agli avversari mantenendo ritmo e vivacità fino al traguardo come sempre spettacolare in piazza dei Miracoli sotto la mitica Torre Pendente. Kisorio entra in crisi e terminerà solo settimo in 2h27’20”, lo sorpasseranno tre italiani e due marocchini. Infatti ad aggiudicarsi la seconda posizione è stato il brianzolo, ormai si può dire così, Nasef Ahmed (Atl. Desio) che già vinse a Pisa nel 2016. Oggi ha concluso in 2h20’51” in volata davanti a Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso) terzo in 2h20’53”. E’ la prima volta della Svezia nell’albo d’oro ormai ventennale

della Maratona di Pisa e con ogni probabilità il primo successo in una maratona italiana di un atleta svedese. “Sono felice di questa vittoria che non mi aspettavo – fa sapere Larsson – Anche se ieri avevo detto che ero in grado di correre in 2h16’ e così è stato. E’ la mia prima maratona e avrò sempre uno splendido ricordo di questa gara e questa città. Ho un primato personale di 1h05’03” in mezza maratona, ma era venuto il momento di provare a correre una 42km”.

Avevamo annunciato aria di rivincita e battaglia nella gara riservata alle donne e così è stato. Nikolina Sustic, campionessa mondiale ultramaratona 100km, ha dovuto vedersela con una agguerritissima ungherese Tunde Szabo che si è migliorata di parecchio rispetto all’anno passato e che ha dato filo da torcere alla croata. Per entrambe 1h19’10” il passaggio alla mezza maratona, mentre il finale ha visto Nikolina Sustic vincere in 2h42’29” e la Szabo seconda in 2h43’35”. L’anno scorso Szabo conquistò il secondo gradino del podio in 2h46’35”. Oggi terza è stata ancora una partecipante estera confermando un podio tutto extra-Italia: 2h45’07” per la tedesca Luisa Boschan. Prima italiana Federica Moroni (Golden Club Rimini) giunta quinta in 2h52’34”. “E’ la mia diciassettesima maratona quest’anno, tutte corse sempre molto forte e diverse vittorie. Più i successi alla 100km del Passatore e l’oro al mondiale. Un anno fantastico per me. Ho voluto esserci anche oggi qui a Pisa e tornerò ancora nonostante abbia preso davvero tanto freddo nella strada di ritorno, dopo il 30km con il gelido vento contrario”.

Anche la Pisanina Half Marathon parla straniero al femminile grazie al successo della maltese Lisa Marie Bezzina che anche lei fa il bis dopo il successo targato 2017. Prima in 1h18’22” migliorando il 1h19’42” dell’anno scorso, mentre alle sue spalle c’è Lorenza Beccaria (Atl. Saluzzo) in 1h18’32” e Claudia Gelsomino (Cardateltica) in 1h19’34”. Anche tra gli uomini è predominio estero grazie alla vittoria dell’olandese Luc Schout in 1h09’23”, secondo Jacopo Boscarini (Atl. Grosseto) in 1h10’37” e colori della Polonia per il terzo posto con Florian Pysezel che ha terminato in 1h11’10”.

Una gara da record di partecipanti, 5000 nel complesso gli iscritti grazie anche alla Corsa dei Babbi Natale non competitiva da 3-7-14km, a tracciare un primo bilancio è Andrea Maggini General Manager storico della maratona fin dal 2003: “La grande notizia è che con 1713 arrivati sui 1960 iscritti Maratona di Pisa dopo vari anni fissa al decimo posto balza in settima posizione per numero di arrivati in Italia. La Pianina Half Marathon da 21km ha registrato 1526 arrivati su 1800 iscritti. Maratona di Pisa che porta turismo in città, registriamo il tutto esaurito tra gli alberghi in città e in tanti comuni limitrofi già da un mese. L’indotto che ricade sul territorio è di circa 3,5milioni di euro e questa è una grande soddisfazione. Per il percorso è andato tutto bene, non ho nessuna criticità, un po’ un peccato per il vento dopo il 30km che ha condizionato le prestazioni cronometriche di tanti partecipanti ma va bene così”.

Tra i 5000 partecipanti giusto segnalare i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione che hanno corso con una maglia di sensibilizzazione ad una guida prudente coordinati dalla presidente della Terza Commissione Maria Punzo.

Classifiche

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Grecia Salentina

In 700 a Corigliano d'Otranto per la 20ma Half Marathon Grecia Salentina: vincono Caliandro e ScatignaSono Francesco Caliandro e Stefania Scatigna i vincitori della 20ma edizione della Half Marathon Grecia Salentina, la 21.097km andata in scena a Corigliano d'Otranto (LE) alla presenza di oltre 700 runners.Netto il successo del portacolori dell'Atletica Carovigna che taglia il traguardo dopo 1h13'33" precedendo Rocco Angelo Pezzuto (1h14'38") e Arcangelo Pazienza (1h15'55").L'atleta del Salento Running fa invece sua la gara femminile con il crono di 1h25'21" davanti a Paola Bernardo (1h28'44") e Francesca Mele (1h30'00").

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Invernalissima

Nella 41ma edizione dell'Invernalissima successi per Philemon Kipchumba e Aurora ErminiNon tradisce le aspettative la 41ma edizione dell'Invernalissima, la Mezza Maratona i piedi di Assisi che nella mattinata di domenica 16 dicembre ha coinvolto circa 1500 runners. A vincere è stato il keniano Philemon Kipchumba con il tempo di 1h07'57", a seguire il connazionale Cosmas Kigen (1h09'13") ed il marocchino Yassin El Khalil (1h09'36"). Il primo italiano è Giulio Angeloni, quinto in 1h12'35", che precede Massimiliano Strappato e Giorgio Calcaterra.Al femminile Aurora Ermini vince nettamente in 1h16'55" precedendo Elisabetta Beltrame (1h19'33") e Paola Salvatori (1h20'35").

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Mezza Maratona Progresso

Marco Salami taglia il traguardo insieme a Stefano La Rosa e Vasyl Matviychuk a Castel MaggioreSono stati oltre 800 i runners che nella mattinata di domenica 16 dicembre hanno preso a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, alla 39ma edizione della Mezza Maratona del Progresso, gara valida anche come quinta tappa del Trofeo Fog Trophy e Trofeo Corrigiovani Uisp dell'Emilia Romagna.Gara maschile che ha registrato l'arrivo in contemporanea dei tre favoriti della vigilia, ovvero il portacolori dell'Esercito Marco Salami, quello dei Carabinieri Stefano La Rosa e dell'esperto ucraino Vasyl Matviychuk; i tre atleti hanno chiuso con il tempo di 1h06'38".Tra le donne netta affermazione di Daniela Ferraboschi in 1h22'50", podio completato da Rachel Elaine Burgess (1h24'55") e Francesca Battacchi (1h26'28").

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Azzurri tra i big del Campaccio 2019-13 Dicembre 2018

Il cross del 6 gennaio a San Giorgio su Legnano (MI) annuncia in gara Crippa, Meucci e Chiappinelli opposti all’etiope Barega, al femminile la campionessa europea U20 Battocletti e Dossena con la turca CanAnche quest’anno il Campaccio Cross Country promette spettacolo. Nel giorno dell’Epifania, domenica 6 gennaio a San Giorgio su Legnano (Milano), andrà in scena l’edizione numero 62 della storica corsa campestre inserita nel circuito mondiale IAAF Cross Country Permit come quarta tappa stagionale.

 

Al maschile annunciato ai nastri di partenza l’etiope Selemon Barega, quarto uomo più veloce della storia nei 5000 metri con 12:43.02 a fine agosto nel meeting di Bruxelles e primatista mondiale under 20. Tra i protagonisti gli azzurri Yeman Crippa (Fiamme Oro), bronzo agli Europei di Berlino sui 10.000 metri oltre che sesto all’Eurocross di Tilburg dello scorso weekend, e Daniele Meucci (Esercito), undicesimo nella rassegna continentale dove entrambi hanno vinto la medaglia di bronzo a squadre.

 

L’ultima apparizione di Meucci al Campaccio risale al 2015 quando riuscì a salire sul podio, al terzo posto, mentre Crippa ha partecipato spesso negli ultimi anni, sesto nella passata edizione. E poi il rientro di Yohannes Chiappinelli (Carabinieri), bronzo europeo dei 3000 siepi. A completare il cast azzurro Simone Colombini (Aeronautica), che a Tilburg si è piazzato dodicesimo tra gli under 23. Al via anche il neozelandese Zane Robertson, dodicesimo nei 10.000 alle Olimpiadi di Rio e con un personale sulla mezza maratona inferiore all’ora (59:47), insieme al turco Aras Kaya, fresco bronzo europeo di cross dopo l’oro del 2016, quindi l’ugandese Albert Chemutai, finalista mondiale dei 3000 siepi, l’etiope Chala Regasa, il keniano Benjamin Kigen e il britannico Ross Millington.

DONNE - La gara femminile attende in azione Nadia Battocletti, la nuova campionessa europea under 20 di corsa campestre. La 18enne trentina delle Fiamme Azzurre sarà alla sesta partecipazione consecutiva sui prati del Campaccio: seconda (2014) e prima (2015) tra le cadette, prima da allieva nel 2016 e 2017, undicesima assoluta e seconda junior nel 2018. Nella manifestazione organizzata dall’Unione Sportiva Sangiorgese l’altra stella azzurra è Sara Dossena (Laguna Running), sesta nella maratona agli Europei di Berlino (nel record personale di 2h27:53) e argento a squadre, campionessa tricolore dei 10 km prima della rinuncia last-minute a New York a causa di un infortunio.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Nel 2017 si è piazzata settima al Campaccio e prima delle italiane. Previsto quindi il ritorno agonistico di Giulia Viola (Fiamme Gialle).

Daniele Meucci e Yeman Crippa, bronzo europeo a squadre di cross La campionessa europea U20 Nadia Battocletti Favorita per il successo la turca di origine keniana Yasemin Can, appena entrata nella storia con il terzo oro consecutivo agli Europei di cross, che se la vedrà con Winfred Mutile Yavi (Bahrain), bronzo ai Mondiali under 20 nei 3000 siepi, le keniane Norah Jeruto Tanui che sulla stessa distanza ha un primato di 8:59.62 e Gloria Kite, vincitrice del cross spagnolo di Soria, ma anche la siepista ugandese Peruth Chemutai, vicecampionessa iridata under 20.CONVEGNO - Alla vigilia è confermato per sabato 5 gennaio con alle ore 15.00 presso il Pala Bertelli (via Campaccio 52, San Giorgio su Legnano) un convegno sul tema della programmazione nelle gare di endurance.

Organizzatori saranno come sempre Associazione Officina Atletica in collaborazione con Us Sangiorgese e con il patrocinio del Comitato Regionale FIDAL Lombardia. Nomi d’eccezione tra i relatori: il direttore tecnico nazionale Antonio La Torre, a cui si affiancano Paolo Germanetto (responsabile tecnico nazionale del settore corsa in montagna, trail e ultradistanze) e Gianni Crepaldi (collaboratore tecnico federale per l’endurance su pista), insieme a Renato Canova (tecnico di mezzofondo e maratona di fama internazionale). Per la partecipazione è necessario iscriversi entro giovedì 3 gennaio alla seguente mail: mailto:fiduciariotecnicofidal-lombardia.it..

 

(da comunicato stampa Organizzatori)

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

COLELLA, LA FAMIGLIA PIÙ AZZURRA D'ITALIA!

Gentile redazione, vi invio di seguito il comunicato relativo ad'importante risultato raggiunto dalla famiglia Colella,in allegato una loro fotocordiali saluti Raffaele Luciano

 

COLELLA, LA FAMIGLIA PIÙ AZZURRA D'ITALIA! È’ di oggi la notizia della nuova convocazione al raduno della nazionale under 20 di 2 atleti seguiti e allenati dai fratelli Lucia e Davide Colella. Fabrizia Demeo foggiana tesserata con l’US Foggia convocata per il settore corsa ad ostacoli allenata da Lucia Colella e Simone Dicerbo salernitano tesserato per Enterprise sport che ogni settimana viene 2 volte per gli allenamenti tecnici per il salto con l'asta con il suo tecnico Davide Colella. Aggiungendo Gino Colella, più volte azzurro, la famiglia Colella nel 2018 ha collezionato 3 diverse convocazioni in azzurro in eventi internazionali con 3 atleti diversi allenati dai 3 fratelli Antonio Lucia e Davide.

 

Partiamo in ordine con Fabrizia Demeo che conquista il titolo indoor nei 60hs e veste l'azzurro nell'incontro indoor in Francia tra Italia, Francia e Germania. Gino Colella salto con l'asta allenato dal papà Antonio, azzurro ai giochi del mediterraneo under23 a Jesolo in giugno. Simone Dicerbo ancora salto con l'asta classe 2001: titolo italiano under18 a RIETI in giugno, record italiano con 5.12 fatto in casa a Foggia, maglia azzurra e settimo posto in finale ai campionati europei under 18 a Gyor in Ungheria a luglio.

 

Non risultano negli ultimi anni risultati cosi di spessore in una sola famiglia. Certamente i fratelli Colella hanno ereditato la passione per i ragazzi e per lo sport dal compianto papà Luigi, che tanto ha dato allo sport italiano. Gli obbiettivi nel 2019 sono importanti per tutti e 3 gli atleti. Si partirà con la stagione indoor da metà gennaio fino a fine febbraio si spera che l'azzurro resti ancora il colore di riferimento per i fratelli Colella.

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Gentile redazione, vi invio di seguito il comunicato stampa relativo alla cerimonia di premiazione del settore giovanile e degli atleti del settore assoluto che si sono distinti in campo nazionale, in allegato la foto di Fabrizia de Meocordiali salutiraffaele luciano - addetto stampa Comitato Provinciale Fidal Foggia.

Si svolgerà mercoledì 19 dicembre 2018 alle ore 18.00, presso la Sala Convegni della Delegazione provinciale CONI di via Nazzaro,la cerimonia di premiazione dell'attività su pista 2018.

Saranno premiati gli atleti e le Società del settore giovanile e gli atleti del settore assoluto che si sono distinti in campo nazionale. Alla cerimonia saranno presenti i vertici dell'atletica regionale e del CONI Provinciale.

Ad essere premiati saranno:Demeo Fabrizia (US Foggia, tecnico Lucia Colella): maglia azzurra e titolo italiano 60hs;Catallo Antonio (US Foggia, tecnico Carmine Ricci): argento 3000siepi e sesto posto assoluto ai campionati italiani junior.Partecipazione campionati italiani di categoria e assoluti: Fierro Alessandro (US Foggia, tecnico Vincenzo Pagano) giavellotto, assoluti;Cassavia Giuseppe (US Foggia, tecnico Carmine Ricci) 1500-800metri, juniores;Viktoria Gentile (US FOGGIA, tecnico Umberto Schinco)800 metri, allieve; Gammarota Federica (US Foggia, tecnico Lucia Colella)400hs, allieve; Lubna El Asri (US Foggia, tecnico Ivano del Grosso)peso, allieve;Erione Elisabetta (US Foggia, tecnico Ivano del Grosso)martello, juniores;Di Matteo Elena (US Foggia, tecnico Ivano del Grosso)disco, juniores;Mascaro Luca (US Foggia, tecnico Davide Colella) triplo, juniores;Laera Claudia (US Foggia, tecnico Davide Colella)triplo promesse; Quitadamo Nicoletta (US Foggia, tecnico Davide Colella)asta,j uniores.

Partecipazione campionati italiani Cadetti:Soccio Chiara (US Foggia, tecnico Antonella Napoletano) alto;D'Andrea Elena (US Foggia, tecnico Davide Colella) asta; Galano Martina (Atl. Stud. Ist. Pitagora, tecnico Vincenzo Pagano) giavellotto; Bruno Letizia (US Foggia, tecnico Lucia Colella) 80 4x100;Emanuele Petrone (US Foggia, tecnico Antonio Mazzill) 100-200 metri. Calò Francesco (Gargano 2000 Onlus Manfredonia, tecnico Lello Colabella) 2000 metri;Dicarlo Michele (SNA Foggia, tecnico Davide Colella) 60hs; Danza Alessandro (SNA Foggia tecnico Antonella Napoletano)300. Stratagemma Carlo (Atl. Stud. Ist. Pitagora, tecnico Elisabetta Silvetris) per lapartecipazione campionati italiani cadetti di Rieti 2018.Elisabetta Silvestris riceverà il prestigioso riconoscimento di "tecnico dell'anno.

 

Raffaele Luciano - addetto stampa Comitato Provinciale Fidal Foggia.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

VARATO IL CALENDARIO UISP PAVIA 2019

Il Comitato Territoriale di Pavia ha stilato il nuovo calendario delle gare per la stagione 2019. Ecco nel dettaglio come sarà il nuovo programma del Criterium UISP del prossimo anno:

Calendario

Europei Cross: bronzo azzurro a Tilburg 09 Dicembre 2018

Il team senior maschile sale sul terzo gradino del podio, con Yeman Crippa sesto e Meucci undicesimo. Oro per il norvegese Filip Ingebrigtsen, dopo il successo U20 del fratello Jakob, e terza vittoria di fila per la turca Can.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

Sale sul podio la squadra italiana nella gara senior dei Campionati Europei di corsa campestre, a quattro anni dall’ultima volta. Gli azzurri si prendono il bronzo con una bella prova corale a Tilburg, in Olanda, guidati dal 22enne Yeman Crippa che alla sua prima esperienza tra i “grandi” chiude sesto (29:14 sui 10,3 km) in una volata decisiva per le sorti della classifica, dopo essere rimasto nel gruppo di testa fino al settimo chilometro. Poi il prezioso undicesimo posto in rimonta del rientrante Daniele Meucci (29:26), capitano del team, e la ventesima posizione della matricola Nekagenet Crippa (29:47), fratello maggiore di Yeman, portano la formazione dell’Italia in zona-medaglie con 37 punti sull’ostico terreno carico di fango. Una sfida molto combattuta, in cui finiscono ad appena tre lunghezze dal secondo posto della Gran Bretagna (34) e con una di vantaggio su Spagna e Belgio, entrambe dietro a quota 38, mentre la Turchia (14) conferma il titolo. Completano il risultato di squadra Ahmed El Mazoury (29° in 29:54) e Andrea Sanguinetti (48° in 30:31), invece Marouan Razine si ferma prima del termine. Arriva così la seconda medaglia azzurra della giornata, dopo l’oro under 20 di Nadia Battocletti, e la quinta della storia nella competizione senior maschile: successo nel 1998, argento nel 2004, bronzo nel 2009 e 2014. Per Yeman Crippa, terzo nei 10.000 su pista alla rassegna continentale di Berlino, è il nono metallo all’Eurocross (4 individuali e 5 a squadre), per Meucci il sesto, con El Mazoury e Razine che avevano già fatto parte nel 2014 della squadra di bronzo. A livello individuale si interrompe l’egemonia turca, che durava da quattro edizioni, e si arricchisce il bottino della famiglia norvegese più vincente. Il nuovo campione europeo è Filip Ingebrigtsen (28:49), che fa la differenza nell’ultimo giro per respingere l’assalto del belga Isaac Kimeli (28:52), con il turco Aras Kaya terzo (28:56) e l’oro della scorsa edizione Kaan Kigen Ozbilen fuori dal podio, quarto in 29:04. Finora nel cross era il meno accreditato della dinastia, ma nei 1500 su pista è stato bronzo ai Mondiali di Londra 2017 (e oro europeo nel 2016).

 

“Oggi è stata più dura del previsto”, commenta Yeman Crippa che aveva conquistato quattro medaglie individuali giovanili nelle ultime edizioni dell’Eurocross (oro U20 2014-15, bronzo U23 2016-17). “Ero venuto qui per una medaglia, ma gli avversari hanno corso più forte, onore a loro. Si vede che non ero ancora pronto per prenderla, ma ci riproverò l’anno prossimo. Ho fatto la volata sul traguardo anche per la squadra e sono contento per loro, per me un po’ meno. Non riuscivo praticamente a correre nelle curve nei tratti dove c’era più acqua, poi cercavo di recuperare nelle altre parti, ma gli altri hanno guadagnato. Si impara anche da questo e non c’è niente di facile, c’è solo da lavorare”.

 

Sono contento - sorride Daniele Meucci, campione europeo di maratona nel 2014 - perché era una scommessa. La condizione è migliorata nelle ultime due settimane, ci ho creduto e ho fatto leva anche sull’esperienza. Davanti sono partiti forte e quei ritmi non potevo tenerli, dopo essere rimasto a casa in estate per la polmonite e aver ripreso solo a settembre. Ma non ho rimpianti e guardo avanti, era importante rientrare. Ho dato volentieri una mano alla squadra per arrivare a una medaglia”.

 

CAN PER TRE - Nessuna donna aveva mai vinto più di due ori, nella gara senior agli Europei di cross. Nessuna prima di oggi, perché Yasemin Can diventa la prima a compiere questa impresa e con tre successi consecutivi. Stavolta però, al contrario del dominio degli anni scorsi, il verdetto rimane incerto fino al traguardo. Sembra una gara dall’esito scontato, quando la turca di origine keniana si invola subito al comando. Ma si trasforma in un appassionante duello per merito della svizzera Fabienne Schlumpf, argento europeo dei 3000 siepi, che nella penultima tornata si lancia all’inseguimento per raggiungere e poi sorpassare l’avversaria, quando la pioggia concede una tregua: spunta un timido sole, ma il terreno di gara ormai è un pantano in alcuni tratti. Il giro conclusivo vede però la campionessa in carica a dettare nuovamente il ritmo e vincere in 26:05 di appena un secondo (26:06 per l’elvetica), con la norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal al quarto bronzo di fila (26:07 sugli 8,3 km) in gran recupero per sfiorare il colpaccio. Ai piedi del podio individuale le olandesi Susan Krumins (quarta in 26:16) e Jip Vastenburg (quinta con 26:45) che insieme a Maureen Koster (undicesima, 27:08) festeggiano il titolo per team con 20 punti, quattro in meno della Gran Bretagna (24) con la Germania terza (50). Le tre azzurre finiscono vicine tra loro: 39esima dopo un buon avvio la piemontese Valeria Roffino (28:02), capitana azzurra alla nona presenza nell’Eurocross, poi 47esima la matricola emiliana Christine Santi (28:12) e 49esima la maratoneta veneziana Giovanna Epis (28:15), per un tredicesimo posto di squadra.

 

STAFFETTA SPAGNOLA - Con tre atleti su quattro della squadra che l’anno scorso vinse il bronzo, oggi la Spagna trionfa sui 4x1,5 km della staffetta mista. Nell’ultima frazione Solange “Soli” Pereira resiste alla francese Johanna Geyer-Carles e taglia il traguardo per prima (16:10 contro 16:12), per festeggiare insieme al nuovo innesto Saul Ordonez (bronzo mondiale indoor degli 800 metri), Esther Guerrero e Victor Ruiz. Al terzo posto la Bielorussia (16:21) precede la Gran Bretagna (16:24). Undicesima l’Italia che perde qualche posizione nel finale e chiude in 16:51 con Mohad Abdikadar, la debuttante Eleonora Vandi, Ala Zoghlami e Giulia Aprile.

TV - Differita tv in onda su RaiSport dalle ore 23.00 di domenica 9 dicembre.

RISULTATI/Results - IL SITO DI TILBURG 2018

Luca Cassai - interviste video di Marco Sicari

 

Cross: Nadia Battocletti oro europeo U20!- 09 Dicembre 2018

La 18enne azzurra conquista il titolo continentale di corsa campestre a Tilburg: è il primo successo italiano al femminile nella storia della manifestazione

Grande avvio per l’Italia nei Campionati Europei di corsa campestre a Tilburg, in Olanda. La 18enne Nadia Battocletti vince la medaglia d’oro under 20 con una gara da protagonista, condotta sempre nelle posizioni di testa, piazzando poi all’ultima curva un irresistibile allungo finale. Per la trentina delle Fiamme Azzurre un crono di 13:46 sui 4,3 km davanti alla svizzera Delia Sclabas (13:47) e alla turca Inci Kalkan (13:48), sotto la pioggia e sul fango di un impegnativo percorso. È la prima volta che un’azzurra conquista il titolo continentale di cross tra le donne ed è anche il primo podio italiano individuale al femminile nelle 25 edizioni dell’evento, il trentesimo in totale. La giovane figlia d’arte segue le orme del papà-allenatore Giuliano, che si era laureato campione europeo senior a squadre di cross vent’anni fa, a Ferrara nel 1998. Oggi gli applausi sono tutti per Nadia, alla terza medaglia della carriera: nel 2017 si era messa al collo il bronzo dei 3000 su pista, agli Europei U20 di Grosseto, e l’argento per team all’Eurocross di Samorin, in Slovacchia. E nella prossima stagione potrà difendere il titolo, visto che è nata nel 2000 e sarà ancora in questa categoria.

Tutto si decide nel tratto conclusivo, con la volata vincente dell’azzurra che non lascia scampo. In precedenza la trentina di Cavareno, in Val di Non, aveva tentato la fuga in salita nel secondo dei tre giri, prima di essere raggiunta dalle avversarie. Nell’ultima tornata l’olandese Jasmijn Lau affianca e supera la Battocletti, ma dopo l’azione risolutiva sfugge il podio alla padrona di casa per chiudere quarta in 13:51, come l’anno scorso. Da ricordare, nella storia della corsa campestre, anche le due vittorie mondiali a livello assoluto di Paola Pigni, nel biennio 1973-74.

 

“E’ un sogno, non me lo aspettavo!”, le parole di gioia di Nadia Battocletti. “Negli ultimi 300 metri sentivo di avere una spinta di più e ho voluto dare tutto. Ma prima mi ero resa conto che all’uscita dal bosco recuperavo maggiormente rispetto alle altre. Nel secondo giro era come se il mio corpo mi dicesse di fare la selezione piano piano, non di colpo, e vedevo che le avversarie diminuivano. Non pensavo di rimanere davanti così tanto, ma è andata bene. La dedica è per i miei genitori che sono stati vicini a me, fino a qui”. Anche la mamma, Jawhara Saddougui, sulle piste marocchine ha praticato il mezzofondo.

L’etiope Tsehay regala il nuovo primato femminile alla 23esima edizione della Maratona di Reggio Emilia 09 Dic 2018

Come un anno fa, meglio di un anno. Jean Baptiste Simukeka e Alemu Maru Tsehay vincono per il secondo anno consecutivo la Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, con la differenza che la giovane atleta etiope (decima assoluta) firma il nuovo primato del percorso, migliorando se stessa con un 2h29’59 che “umilia” il precedente 2h33’41. Ha di che consolarsi il collega ruandese, che alla quarta partecipazione di fila si dimostra un “killer” di podi reggiani (due secondi e due primi posti). Per Simukeka (2h17’08) e Tsehay stesso epilogo di gara, ovvero arrivo al traguardo in solitaria.

 

Vince anche la Tricolore Sport Marathon (e il suo esercito di volontari), che alla fine raccoglie oltre 2750 iscritti (meglio del 2017), ai quali vanno aggiunti gli oltre 700 iscritti alla “Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0”, la non competitiva di 4 km inserita nei festeggiamenti per il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, con ricavato destinato a otto onlus: Ring 14, Casina dei Bimbi, Associazione Diabetici, Emergency, Gast (gruppo più numeroso), Apro, Admo e Aima.

Per il resto qualche nota sparsa: meteo più che clemente (sole e circa 9 gradi al momento dell’arrivo di Simukeka), al via anche il campione Gelindo Bordin per una sgambata, gara raccontata in diretta dall’ultrarunner degli speaker Roberto Brighenti (coadiuvato nella seconda parte da Michele Marescalchi), gran dispiegamento di autorità e sponsor sulla linea d’arrivo, nell’handbike primo posto di Federico Rossi (La Fulminea Running), con un crono di 2h02’46. Apertura di gara affidata all’Inno di Mameli, eseguito dalla Banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per i quali la23esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore, rappresentava anche il campionato italiano.

Arrivederci al 2019. Risultati/Result

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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