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LE GARE NAZIONALI DI OTTOBRE 2019---------------  26-27/10 I CAMPIONATI MONDIALI 24 ORE STRADA ULTRAMARATONA Albi (CZ)  27/10 B III^ Corsa dei Castelli km 10 STRADA Trieste (TS) 27/10 B X^ Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo Bianco d'Alba TRAIL Alba (CN)  27/10 B XXXIV^ Stracittadina Novolese km 10,200 STRADA Novoli (LE)  27/10 B I^ Mezza Maratona L’Aquila Città del Mondo km 21,097 STRADA L'aquila (AQ)  27/10 B I^ Il Miglio L'Aquila - ANNULLATA m 1.609,34 STRADA L'aquila (AQ)  27/10 B VII^ Bari21 San Nicola Half Marathon km 21,097 STRADA Bari (BA)  27/10 B V^ Laus Half Marathon km 21,097 STRADA Lodi (LO) 27/10 G LXII^ Trofeo Vanoni - Gara Int.le di Corsa in Montagna a Staffetta 5^ pr. Mountain Classic Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Morbegno (SO)  27/10 B V^ MezzAosta km 21,097 STRADA Aosta (AO)  27/10 B IX^ 10km - ANNULLATA km 10 STRADA Cagliari (CA)  27/10 B VIII^ RunRivieraRun Half Marathon km 21,097 STRADA Finale Ligure (SV)  27/10 B IV^ Mezza del Cuore km 21,097 STRADA Abbiategrasso (MI)  27/10 B IV^ Rotary Marathon del Navigli km 42,195 STRADA Abbiategrasso (MI)  27/10 B XVI^ Mezza Maratona di Avigliana - ANNULLATA km 21,097 STRADA Avigliana (TO)  27/10 B VII^ Bari10 San Nicola km 10 STRADA Bari (BA)  27/10 G XXXIV^ HUAWEI Venicemarathon km 42,195 STRADA Venezia (VE)  27/10 B V^ Mezza Maratona Citta' di Ancona km 21,097 STRADA Ancona (AN)  27/10 B IX^ Maratonina di Cagliari - ANNULLATA km 21,097 STRADA Cagliari (CA)  27/10 B IX^ Maratona Int.le di Cagliari - ANNULLATA km 42,195 STRADA Cagliari (CA)  27/10 B XXI^ Arezzo Half Marathon km 21,097 STRADA Arezzo (AR) ---------------------------- CALABRIA LE GARE DI OTTOBRE 2019  27/10 R 3^ Edizione Corrisancostantino All/Ass/Mas km 8 circa 10^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA San Costantino Calabro (VV)

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Mezza maratona: Incerti e Neka Crippa campioni 20 Ottobre 2019

Sui 21,097 km di Palermo torna a vincere il tricolore la siciliana delle Fiamme Azzurre (1h14:09), primo titolo per il trentino della Trieste Atletica (1h05:15)

Un ritorno e una novità, nei Campionati italiani di mezza maratona a Palermo. Tra le donne conquista il successo Anna Incerti (Fiamme Azzurre).

 

Sulle strade di casa la palermitana di Bagheria, oro europeo di maratona nel 2010, con il tempo di 1h14:09 celebra il terzo titolo nei 21,097 chilometri, che si aggiunge a quelli del 2007 e 2008, e taglia il traguardo festeggiata dalla figlia Martina, di sei anni. Alle sue spalle un’altra siciliana, Federica Sugamiele (Caivano Runners): la 23enne trapanese, che vive e si allena a Palermo, al debutto sulla distanza corre in 1h14:43 mentre chiude terza la torinese Sara Brogiato (Aeronautica, 1h15:29).

 

Tra gli uomini è invece la prima volta di Nekagenet Crippa. Il 25enne trentino della Trieste Atletica, fratello dell’azzurro Yeman, corona l’inseguimento al tricolore dopo due secondi posti in questa stagione (10.000 su pista e 10 km su strada) con il record personale di 1h05:15 per battere il campione uscente Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto, 1h05:20) e il rientrante Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro, 1h05:50). Titoli under 23 al pugliese Pasquale Selvarolo (Atl. Casone Noceto, 1h06:29) e alla siracusana Alessia Tuccitto (Gs Lammari, 1h15:44), invece si aggiudicano la vittoria nella categoria juniores Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona, 1h10:10) e Sara Nestola (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia, 1h24:35).

 

DONNE - Arriva il sesto titolo assoluto della carriera, il terzo su questa distanza per Anna Incerti. Dopo una stagione difficile, la siciliana delle Fiamme Azzurre ritrova il sorriso in un campionato italiano, di fronte al pubblico della sua regione, sul percorso tra il mare di Mondello e la città. Per la 39enne di Bagheria, anche la gioia di tagliare il traguardo mano nella mano con la piccola Martina, sei anni compiuti a maggio, la figlia avuta dall’ex azzurro Stefano Scaini.

 

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Il crono finale della mamma vincente è di 1h14:09, un paio di settimane dopo aver corso la stessa distanza in 1h13:23 a Gorizia, sul cammino che potrebbe portarla a tornare in maratona entro la fine dell’anno. Oltre mezzo minuto il suo margine nei confronti della 23enne Federica Sugamiele, protagonista di un debutto convincente nei 21,097 chilometri con 1h14:43 in una calda mattinata di sole e su un tracciato impegnativo.

 

La giovane trapanese, ma ormai palermitana di adozione, ribadisce i suoi progressi in una stagione che l’aveva già vista tra le migliori alla Festa del Cross, sesta, e nella rassegna dei 10.000 su pista, quinta. Doppietta “made in Sicilia”, con la portacolori della Caivano Runners che stacca la burundese compagna di club Elvanie Nimbona (1h15:04), in gara per i Societari, e poi Sara Brogiato. La torinese dell’Aeronautica, campionessa due anni fa, sale sul terzo gradino del podio nazionale in 1h15:29.

 

Anche la maglia tricolore under 23 premia un’atleta siciliana: Alessia Tuccitto (Gs Lammari), siracusana di Solarino, demolisce il personale con 1h15:44 per il quarto posto assoluto tra le italiane, davanti a Federica Proietti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera, 1h18:45) nella manifestazione organizzata dalle associazioni Media@ e Agex con più di 900 iscritti. Seconda delle promesse Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 1h19:00), condizionata nell’ultimo periodo da problemi di vesciche, e terza Iris Baretto (Trionfo Ligure, 1h21:53). Tra le under 20 titolo alla 18enne Sara Nestola (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia, 1h24:35) su Gloria Aleotti (Calcestruzzi Corradini, 1h34:31).

 

UOMINI - Il giorno di Nekagenet Crippa. Ai Mondiali di Doha, due settimane fa, Yeman ha tolto lo storico record italiano dei 10.000 metri al palermitano Totò Antibo, fuoriclasse del mezzofondo. Oggi i destini della famiglia si incrociano di nuovo con la Sicilia, per festeggiare il primo successo tricolore di “Neka”, due anni più grande del fratello. Campione mondiale under 20 di corsa in montagna nel 2013, era tornato alla ribalta debuttando in maglia azzurra assoluta nella scorsa stagione agli Europei di cross, dove ha conquistato il bronzo a squadre, fino ai piazzamenti di quest’anno, due volte secondo a livello nazionale nei 10 km su pista e su strada.

 

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

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Il 25enne trentino della Trieste Atletica, che dall’inizio del 2018 si è trasferito nella città giuliana, con 1h05:15 migliora il record personale di 1h05:31 datato 2014 e riesce a battere Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto). Cinque secondi il distacco sul traguardo del lombardo, che aveva vinto il titolo nell’ultima edizione di Foligno e qui si deve accontentare della piazza d’onore in 1h05:20. Per il terzo posto l’abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), campione italiano nel 2016 e al rientro sulla distanza, con 1h05:50 precede il palermitano Vincenzo Agnello (Atl. Casone Noceto), quarto in 1h05:57, poi due piemontesi, Francesco Bona (Aeronautica, 1h06:12) e Francesco Carrera (Atl. Casone Noceto, 1h06:26).

 

Il non ancora ventenne pugliese Pasquale Selvarolo (Atl. Casone Noceto), settimo italiano assoluto in 1h06:29, si prende un altro titolo under 23 dopo quello dei 10 chilometri su strada, superando il bresciano Francesco Agostini (Atl. Casone Noceto, 1h07:10) e Hicham Kabir (Cs San Rocchino, 1h08:55). Nella gara under 20 vittoria per Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona) in 1h10:10 tallonato da Giovanni Susca (Atl. Amatori Cisternino Ecolservizi, 1h10:15), terzo Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto, 1h11:08). La prova dei Societari vede tre africani al comando: si impone il keniano Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport, 1h02:09) seguito dal connazionale Paul Tiongik (Gp Parco Alpi Apuane, 1h02:36) e dal burundese Onesphore Nzikwinkunda (Atl. Casone Noceto, 1h03:04).

di Luca Cassai

 

Fonti Fidal -  RISULTATI/Results

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Il keniota Vincent Kipchumba vince la TCS Amsterdam Marathon 20 ottobre 2019

 

AMSTERDAM – La 44a TCS Amsterdam Marathon è stata vinta da Vincent Kipchumba con 2.05.09. Solomon Deksisa è arrivato secondo in 2.05,16 ed Elisha Rotich è arrivato terzo in 2.05,18. Abdi Nageeye è stato il miglior olandese nel 2.07.39. Tra le donne, un nuovo record della corsa è stato stabilito dall’etiope Degitu Azimeraw in 2.19.26. Bo Ummels ha vinto il titolo olandese con le donne nella sua prima maratona con un tempo di 2,32,34. La maratona si è svolta in condizioni ideali. Clima secco, 10 gradi senza vento.

 

Sunito un gruppo di spicco che includeva l”olandese Abdi Nageeye, che aveva annunciato che si sarebbe unito a quel gruppo per cercare di migliorare il suo record olandese di 2.06.17,D ma dopo i 20 chilometri, ha dovuto lasciare andare il gruppo di testa di quindici corridori e ha corso da solo.

 

Quel gruppo di testa si è diradato ulteriormente man mano che la gara procedeva, come di solito accade con la maratona. Quattro atleti sono transitati sul ponte di Toronto, c’erano l’Etiopia Solomon Deksisa e i kenioti Elisha Rotich e Vincent Kipchumba.

 

You Tube Canale Correre.org

Tra questi ha avuto la meglio Kipchumba, che è stato in grado di accelerare l’Amstelveenseweg per finire davanti a Deksisa e Rotich. Nonostante il tempo quasi ideale per la corsa, è rimasto al di sopra del record stabilito dal keniota Lawrence Cherono l’anno scorso con 2.04.06.

“Ero pronto”, ha dichiarato successivamente il vincitore Kipchumba a NH Sport. “È stato duro e i miei avversari erano molto forti”.

 

Donne

Il record del 2012 di Meseret Hailu (2.21.09) è stato l’ obiettivo per le atlete. L’etiope Degitu Azimeraw ha battuto quel record con 2.19.25. La connazionale Tigist Girma è arrivata seconda in 2.19.52 e una terza etiope ha completato il podio, Azmera Gebru con 2.20.48.

Bo Ummels è stata la prima olandese. Ha corso nella maratona di debutto in un tempo di 2,32,34. Questo è l’undicesimo tempo alltime dei Paesi Bassi.

Risultati/Result

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Cade il record della Mezza maratona di Airtel Delhi- i risultati 20 ottobre 2019

 

Tsehay Gemechu dell’Etiopia ha conservato il titolo della Mezza maratona di Airtel Delhi oggi, domenica in 1:06:00, togliendo 50 secondi dal record del percorso che aveva stabilito 12 mesi fa alla gara su strada Gold Label dell’IAAF.

 

Anche il connazionale di Gemechu, Andamlak Belihu, ha mantenuto il suo titolo, registrando un PB di 59:10 per finire entro quattro secondi dal record della corsa.

 

La gara femminile si è conclusa in un emozionante duello testa a testa negli ultimi cinque chilometri tra la campionessa in carica 21enne e la connazionale Yelamzerf Yehualaw.

 

Anche la gara maschile ha visto anche un’entusiasmante battaglia testa a testa negli ultimi pochi chilometri.

Berihu, a soli 20 anni, ha registrato uno dei debutti della mezza maratona più veloci di sempre quando è tornato a casa secondo in 59:17 mentre Kandie ha resistito per il terzo in 59:33.

Risultati principali

 

UOMINI

1 Andamlak Belihu (ETH) 59:10

2 Solomon Berihu (ETH) 59:17

3 Kibiwott Kandie (KEN) 59:33

4 Alfred Barkach (KEN) 59:46

5 Josephat Boit (KEN) 1:01:18

6 Giovanni Lagat (KEN) 1:01:23

DONNE

1 Tsehay Gemechu (ETH)

1:06:00 2 Yelamzerf Yehualaw (ETH) 1: 06.01

3 Zeineba Yimer (ETH) 1:06:57

4 Irene Cheptai (KEN) 1:07:39

5 Edith Chelimo (KEN) 1 : 07: 40

6 Alem Nigus (ETH) 1:08:25

ECOMARATONA CHIANTI CLASSICO, VINCONO MASSIMO GAZZOTTI E GIOVANNI ALBERTINI 20 Ottobre 2019

 

(CASTELNUOVO BERARDENGA – SI) – Le strade bianche, le cantine delle aziende vinicole, le nuvole, il sole e le colline note ed invidiate in tutto il mondo. I sorrisi, i tanti stranieri, la partenza dal Castello di Brolio per la 42km, quella dalla centralissima piazza Marconi di Castelnuovo Berardenga per la 21km, e quella da San Gusmè per la 13km.

 

Il vento e le vigne, il ‘Gallo Nero’ ad un chilometro dal traguardo, i cipressi, i sentieri, le ardue salite e le dolci discese. Questo e tanto tanto altro è l’Ecomaratona Chianti Classico che si è corsa quest’oggi a Castelnuovo Berardenga, provincia di Siena.

 

Quattromila partecipanti, seicento stranieri, suddivisi nei tanti eventi competitivi e non competitivi che si sono svolti nell’intero fine settimana di questa 13esima edizione della Ecomaratona Chianti Classico.

 

Fuoco alle polveri già nella serata di venerdì con la staffetta 3x1500, poi è stato il turno delle dolci ed apprezzatissime camminate del sabato: Emozioni nelle Cantine la mattina con “Emozioni Chianti Classico” ed “Emozioni Castelnuovo”, due passeggiate di circa 7 km da fare con calma per degustare eccellenti vini.

 

Sabato pomeriggio Nordic Walking e Trekking da 11km in collaborazione con il G.E.B. Gruppo Escursionisti Berardenga. Spazio ancora per chi ama solo camminare domenica mattina per la Ecopasseggiata da 10km. Ritmo più tranquillo, emozioni che corrono comunque veloci.

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Ecomaratona Chianti Classico 42km vinta da Massimo Gazzotti (Atl. Castelnovo Monti) in 3h12’21” che ha preceduto Andi Dibra (Pol. Chianciano) vincitore delle ultime due edizioni a cui oggi non è riuscito il tris di successi. 3h14’28” per Dibra, italiano ma origini albanesi, che non è riuscito a ripetere l’ottima prestazione di 3h03’ dell’anno passato. Tra Gazzotti e Dibra è stata battaglia per tutti i 42km, il sorpasso definitivo nel finale per iscrivere il nome nell’albo d’oro. Arriva dall’Australia il terzo classificato, che rende così internazionale il podio di questa edizione, il buon Thomas Boland che ha concluso in 3h17’10”.

Tra le donne la più forte di giornata si è rivelata Giovanna Albertini (Atl. Pegaso), prima in 3h45’25”, in vantaggio di 3’09” su Monika Nocker seconda in 3h48’35” e di 5’50” sulla tedesca Carolin Schlack, terza con 3h51’16”. Anche in questo caso podio internazionale.

Percorso affascinante per la 42km, start dal Castello di Brolio, castello ricco di storia e di un'imponenza e posizione unica, ad un’altezza di 490 mt s.l.m, poi si va verso il Castello di Cacchiano, punto molto panoramico, in direzione di San Marcellino. Poi passaggi verso la modernissima cantina Badia di Coltibuono, poi in direzione di borgo San Felice, che si lascia per proseguire verso Villa a Sesta. Da qui, una salita impegnativa porta a Campi, si scende verso San Gusmè, si attraversano le vigne della Tenuta di Arceno e attraverso una discesa si giunge ad un punto panoramico sul paese di Castelnuovo, la Val d'Orcia e il monte Amiata nello sfondo.

Chianti Classico Trail da 21km dominato quest’anno da Juri Mazzei (Gp Parco Apuane) in un buon 1h25’12” che ha nettamente staccato (4’44”) il suo inseguitore, Gianni Guido (Wanferceee-Baulet) arrivato a Castelnuovo Berardenga in 1h29’57”. Terzo posto per Luca Cecere (Podisti Castiglionesi) in 1h30’45”. Simona Rossi (Trail Running Project) è invece la prima donna al traguardo della 21km e ha chiuso la gara in 1h51’12”. Alle sue spalle Giorgia Venturi (Pod. Ozzanese) in 1h52’15” e Simona Cavola (Velletri) appena dietro in 1h52’18”.

Trail del Luca 13km, scattato da San Gusmè, che ha registrato il successo di Luca Banelli (Podistica il Campino) in 51’59” davanti a Mauro Anzalone (Nuova Atletica Cisterna) e Lorenzo Bugli (Gpa San Marco). Gara femminile comandata da Pina Deiana (Aspa Bastia) in 58’37” che ha preceduto Sara Cortona (Atl. Il Colle) e Cristina Gamberi (Asd Team Marathon Bike).

L’appuntamento non può che essere per il 2020 quando si svolgerà la 14^ edizione della Ecomaratona Chianti Classico, l’entusiasmo sarà sempre alto, la festa sarà senz’altro ancora più grande. 

Risultati/Result  Foto

Info: www.ecomaratonadelchianti.it/

Ufficio Stampa Cesare Monetti

Cinque runner all’ospedale per il gran caldo della Maratona di Auckland 20 ottobre 2019

Molti atleti sono crollati all”arrivo della Victoria Park dopo aver completato la Maratona di Auckland del 2019 .

L’evento – partito da Devonport sulla North Shore e poi transitato sul ponte del porto di Auckland in città – è iniziato oggi, domenica mattina presto per il 28 ° anno consecutivo.

Più di 15.000 persone hanno preso parte a una serie di eventi, tra cui una maratona per bambini, una sfida di 5 km, mezza maratona e una maratona completa.

Il 32enne corridore australiano Isaias Beyn ha portato a casa la medaglia d’oro nella maratona di 42 km con un tempo di 02:19:33. Originario dell’Eritrea, ha vinto la maratona maschile e ha divhisrsto di aver richiesto la cittadinanza australiana e di voler rappresentare il suo nuovo paese d’origine.

L’atleta Hannah Wells è stata la vincitrice femminile con un tempo di 02:50:49. Questa è stata la prima maratona di Wells: in precedenza ha partecipato a gare di triathlon, Ironman, gare di staffetta e mountain bike.

Oska Baynes ha vinto la mezza maratona con un tempo di 01:07:13 e Camille Buscomb ha vinto la gara femminile con un tempo di 01:16:27.

Durante la maratona del 2018 sono stati ricoverati in ospedale sei partecipanti , uno originariamente in condizioni critiche.

Tuttavia, un portavoce di St John Ambulance ha dichiarato che la gara del 2019 è stata “più tranquilla” per i paramedici.

Tuttavia, cinque pazienti sono stati portati in ospedale con disidratazione per via del caldo. I pazienti disidratati erano in condizioni da definire.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Mezza Maratona di Cremona James Murithi Mburugu e Winfridah Moraa Moseti sono i vincitori della Mezza Maratona Città di Cremona

Un’insolita giornata non tipicamente cremonese accoglie oggi, domenica 20 settembre, i 1955 iscritti alla diciottesima edizione della HMC – Mezza Maratona Città di Cremona e i 400 componenti delle 200

 

Si sveglia così Cremona, pronta ad accogliere i runner ritardatari di passaggio dalla Sala Borsa per il ritiro dei pettorali, gli atleti più mattinieri che corricchiano intorno alla Piazza del Comune, e quelli che invece si dirigono verso la zona adibita a deposito borse. E’ un crescendo di persone, di vociare e di sorrisi fino alle 9.30. Poi, quasi improvvisamente e per pochi secondi, cala un silenzio surreale durante il quale trovare gli ultimi attimi di concentrazione prima di gettarsi nel pieno della gara; è proprio allora che i giudici FIDAL danno il via all’edizione della maggiore età della HMC.

elevato per cercare di migliorare il record della manifestazione – 1:01’33 corso da Solomon Kirwa Yego nel 2012.

La superiorità degli atleti africani è netta fin dalle prime battute di gara, ma è al terzo chilometro che il quartetto della run2gether composto da JAMES MURITHI MBURUGU, JAMES KIBET, DICKSON SIMBA NYAKUNDI e LENGE LOLKURRARU inscena lo strappo decisivo, lasciando alle spalle ad una decina di secondi HOSEA KIMELI KISORIO, alfiere dell’Atletica Virtus CR Lucca, insieme al compagno di squadra GIDEON KURGAT KIPLAGAT. Ancora più staccato causa risentimento muscolare, come racconterà all’arrivo, RONCER KIPKORIR KONGA del club bianco-arancio-nero.

Il distacco aumenta ai 6km: il gruppo di testa perde Kibet, ma è oltre 150mt avanti agli inseguitori; ritmo e vantaggio crescono con il passare dei chilometri, il nuovo record sembra essere nell’aria. Le carte si rimescolano poi verso la metà gara: dall’undicesimo chilometro infatti, Mburugu rimane solo al comado, con Nyakundi ad inseguire e, grazie ad una costante rimonta, Hisorio in terza posizione. E’ dal diciottesimo km pero’ che il ritmo cala leggermente; leggermente, ma quel tanto che, purtroppo, basta per accarezzare, ma non agguantare la nuova miglior prestazione della prova sportiva: rimasto da solo, con un percorso più nervoso e un aumento del vento, Mburugu dà il tutto e per tutto, con tanto di sprint finale. Ma non basta: 1:01’35 il suo crono.

INGRANDISCI

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

“E’ stata una bella gara e mi spiace molto non esser riuscito a chiudere con il nuovo record”, racconta subito dopo l’arrivo. “Ho dato il massimo, ma negli ultimi chilometri la luce si è un pochino spenta e, nonostante lo scatto finale, l’ho mancato di poco.” Sul secondo gradino del podio, Simba Dickson Nyakundi, suo compagno di squadra, in 1:02’11”; terzo Hosea Kimeli Kisorio dell’Atletica Virtus CR Lucca in 1:04’39”.Al femminile invece è monopolio di WINFRIDAH MORAA MOSETI dell’Atletica 2005, una piacevole vecchia conoscenza della HMC: è lei infatti la vincitrice della passata edizione che riesce a bissare anche quest’anno grazie da una gara condotta in solitaria in testa fin dai primi chilometri: 1:09’24” il suo ottimo tempo.

Alle sue spalle è gara a due fino al diciannovesimo chilometro tra LENAH ROTICH (Atletica 2005) ed ESTHER WANGUI WAWERU (run2gether): dopo essersi date il cambio a tirare il ritmo, a due chilometri dalla fine la keniana in forza alla squadra toscana lascia sul posto la giovane promessa del team run2gether e, in 1:13’37”, chiude la prova in seconda posizione - 1:14’09” il crono della terza classificata.

“Siamo contenti che i runner si siano divertiti, ovviamente un po’di rammarico per quei due secondi di troppo c’è”, dicono all’unisono Michel Solzi e Mario Pedroni, anime della HMC. “Abbiamo individuato ambiti da perfezionare e qualcosa che andrà evitato per le edizioni future. Di sicuro noi non ci arrendiamo: giusto un pomeriggio di pausa, e da domani si inizia a lavorare pre centrare il record nel 2020. Siamo maturi e maggiorenni, questa volta non ci sfuggirà”.

Risultati completi

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Foligno 20 ottobre 2019 Sono Sammy Kipngetich e Cavaline Nahimana i vincitori dell'edizione 2019 della Mezza Maratona Città di Foligno

Sono Sammy Kipngetich e Cavaline Nahimana i vincitori dell'edizione 2019 della Mezza Maratona Città di Foligno che domenica 20 ottobre ha coinvolto ben 900 runners sui 21.097km.

Il portacolori dell'Atletica Saluzzo ha dominato con l'ottimo crono di 1h04'38" tenendosi a debita distanza da Jean Marie Vianney Niyomukiza, secondo in 1h07'38", e Yassine Kabbouri, terzo in 1h08'02".

Nettissima anche l'affermazione dell'atleta della Free Zone che taglia il traguardo in 1h14'25" davanti a Ilaria Piottoli (1h20'24") e Marcella Mancini (1h21'17").

 

Risultati

Bosco in Rosa - Corri tra i capolavori In mille al Bosco di Capodimonte per il Santobono

Seicento runners in rosa per i viali settecenteschi  Rosalia Porcaro: “Una fantastica corsa per un grande obiettivo” Annamaria Capasso prima sul traguardo dei 5 km Un successo oltre ogni più rosea aspettativa. Ed il colore non è usato a caso perché Il “Bosco in Rosa – Corri tra i Capolavori”, ha portato nel parco di Capodimonte oltre mille persone,accompagnatori e bambini,

con seicento Runners donne che hanno invaso l’area della Fagianeria del parco settecentesco voluto da Carlo III di Borbone. Una festa di colori nei quali il rosa spiccava con le T-shirt vendute nello stand dei Sostenitori del Santobono che hanno fatto registrare il Sold Out. E una testimonial di eccezione, Rosalia Porcaro, l’attrice napoletana letteralmente contesa tra le donne presenti per fotografie, selfie e piccoli video. “E’ stata una giornata entusiasmante – ha detto alla fine l’attrice napoletana – una corsa per sole donne fantastica in cui io sono andata piano, piano, ma ho apprezzato la gioia e soprattutto la voglia di aiutare un ospedale cui tutti i napoletani sono affezionati”.

 

Il percorso della gara si è snodato tra autentici capolavori d'arte e botanici che il polmone verde per eccellenza di Napoli conserva. Entusiasmo nell’attraversamento dei cortili della Reggia, che ospita opere immortali come la Flagellazione di Cristo di Caravaggio, il Ritratto di Paolo III con i nipoti di Tiziano, la Crocifissione di Masaccio, la Cassetta Farnese di Manno di Bastiano Sbarri e Giovanni Bernardi e il Grande Cretto Nero di Alberto Burri.

 

Oppure capolavori botanici come quelli del giardino anglo-cinese, un maestoso Canforo, un Taxodium (Taxodium mucronatum), un Eucalipto (Eucalyptus camaldulensis) e alcune camelie. Nei boschetti circostanti si trovano magnolie, tassi, cipressi, pini, uno splendido Cedro del Libano e una Melaleuca, pianta piuttosto rara, impropriamente detta ‘albero della carta’.

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

A vincere l’appuntamento 2019 del Bosco In Rosa, una grande amica della manifestazione, Annamaria Capasso che ha chiuso i 5 km con il tempo ufficioso di 20’27”, non rilevato ufficialmente in quanto la manifestazione non era a carattere agonistico ma è stato un buon test anche per quegli atleti che si cimentano domenicalmente in gara. “Si correva nel bosco per una giusta causa – ha detto la podista napoletana di Ponticelli – e sono contenta di aver potuto disputare questa gara tra tantissime donne”. Alle spalle di Annamaria Capasso, che ha fatto gara a sé, la vomerese Alessandra Passariello e la flegrea Mena Febbraio. Poi un’onda rosa di seicento runners, mamme, ragazzine, bambine, che ha impiegato più di un’ora per completare il percorso raccogliendo appieno lo spirito della giornata: una manifestazione per passare una giornata tutta al femminile in spensieratezza.

L'appuntamento è stato organizzato dalla Napoli Running con la co-organizzazione del Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger e al fianco dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus.

“Grazie al Bosco di Capodimonte, al direttore Bellenger, alle Runners presenti – il saluto di Maria Pastore di Napoli Running – anno dopo anno riusciamo a portare sempre più donne al Bosco per una buona causa e questa è la risposta che le donne napoletane hanno fornito”

"Una corsa che siamo stati felicissimi di ospitare -– sottolinea Sylvain Bellenger - perché il Bosco si presta particolarmente con i suoi fantastici scenari. Una giornata di festa e l'occasione per scoprire la bellezza e la ricchezza botanica del nostro bosco e tutte le opportunità che offre il nostro campus culturale". Nei giorni 19 e 20 ottobre, alla presentazione del pettorale, tutte le Runners hanno potuto usufruire di un biglietto a prezzo scontato

Emanuela Capuano, Manager dall’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono, sottolinea: “la raccolta fondi andrà a finanziare un progetto unico a Napoli "Sogni d'oro: umanizzazione pittorica": la decorazione reparto di neurochirurgia e neuroncologia pediatrica del Santobono attualmente in ristrutturazione. “La bravissima disegnatrice Disney, Sally Galotti, ideatrice di Pocahontas sta preparando i disegni che verranno impressi su sfoglie ignifughe applicate nei corridoi e nella stanze del reparto dove ci sono bambini lungodegenti che necessitano quindi di un ambiente particolarmente rilassante e colorato”

Napoli Running, progetto di espansione Europea supportato da RunCzech (1.2 milioni di corridori dal 1995), organizza una serie di eventi podistici nell’area metropolitana di Napoli con l’obiettivo di creare percorsi di qualità certificata da organizzazioni ed istituzioni nazionali ed internazionali (Aims, IAAF, Fidal, IAU, IUTA, EA). Entro il 2021, si prevede un totale di 25.000 partecipanti registrati, provenienti da tutta Italia e da 70 paesi diversi, per eventi competitivi e non competitivi, tra cui: Sorrento Positano (Ultramarathon 54 Km e Panoramica 27 Km, Napoli City Half Marathon, Staffetta aziendale (10 Km +11,0975 Km), Family Run& Friends (2.5 Km), Il Bosco in Rosa (5 Km) ed altri eventi durante l’anno.

Successo per le attività collaterali. Nei pressi della partenza tante richieste di informazioni per il Nutrition Point a cura delle dottoresse Roberta Di Vaio e Angela Galdieri dove esperti del settore hanno dato i loro consigli. Per molte signore anche un nail ponit a cura di Giulia Ambrosio e l'animazione di Valeria Capocotta per i bambini presenti.

Al termine della manifestazione Pizza party presso Pizzeria Verace per Passione (Via Capodimonte, 19) dove le runners partecipanti potranno provare la pizza maratona ad un prezzo speciale

 

Ufficio Stampa Gianluca Agata Adm Editoriale Viale Kennedy, 405 80125 Napoli cell. +39 338 4669833n Tel. +39 081 7624636 – fax +39 081 7620763 e-mail: gianluca.agata@admeditoriale.it

BORGO EGNAZIA HALF TRI – UN DEBUTTO DI GRANDE SUCCESSO. ALESSANDRO DEGASPERI E MARGIE SANTIMARIA VINCONO LA PRIMA EDIZIONE 19 ottobre 2019

 

Una splendida giornata di metà ottobre ha fatto da cornice alla prima edizione della Borgo Egnazia Half Tri, la gara di triathlon su distanza 70.3 andata in scena sabato 19 ottobre a Savelletri di Fasano (BR).

 

Un debutto che è già una conferma: sono stati quasi 200 gli atleti che si sono messi alla prova in una gara impegnativa e affascinante, dandosi appuntamento alle 9.00 del mattino da Cala Masciola per affrontare la prima frazione dei 1.900 mt di nuoto, e proseguire poi con i 90 km in bicicletta e i 21km di corsa.

 

In campo maschile tutto come da pronostico: il campione Alessandro “Il Dega” Degasperi ha trionfato tagliando per primo il traguardo con il tempo eccezionale di 3h 56’48”, seguito dal giovanissimo svizzero Lorenzo Delco, classe 1995 e un’eredità dal mondo del ciclismo, che ha preso la seconda piazza in 4h 03’53’’.

 

A chiudere il podio ci ha pensato Andrea Giacomo Secchiero, che ha conquistato il 3° posto con l’ottimo tempo di 4h 13’46’’.

 

Tra le donne, splendida la prestazione della giovane e affascinate Margie Santimaria, Ironlady per eccellenza, che si è imposta tra le sfidanti con il tempo di 4h 33’16’’conquistando il primo gradino del podio davanti a Martina Dogana, esperta triatleta italiana che si è piazzata seconda con il tempo di 4h 36’11’’. Barbara Trazzi ha chiuso infine il podio con un prestigioso 3° posto e un tempo di 4h 47’13’’.

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

La versione relay ha visto i tre leggendari atleti Luca Sacchi, Claudio Chiappucci e Giorgio Calcaterra, sbaragliare la concorrenza, tagliando per primi il traguardo in sole 4h 17’14’’,raccogliendo l’affetto e il calore dei numerosi spettatori presenti sul posto. L’ex campione Olimpico Luca Sacchiha regalato momenti di pura emozione con un tempo di 24’08’’ nella frazione di nuoto, seguito dal Diablo Claudio Chiappucciche ha impiegato 2h 32’59’’ per completare i 90 km in bicicletta. Tempo eccezionale anche per il pluri-campione e ultra-maratoneta Giorgio Calcaterrache ha chiuso i 21km di corsa in 1h 17’49’’.

 

Entusiasmo, resistenza fisica e capacità tecniche hanno caratterizzato la Borgo Egnazia Half Tri in uno scenario con scorci mozzafiato fra terra e mare, per una prima edizione di gara che promette di diventare un appuntamento fisso per i triatleti che vogliono misurarsi con la lunga distanza in pieno stile “Nowhere Else”.

Fanta-record a Chicago: Kosgei 2h14:04!-13 Ottobre 2019

Dopo 16 anni, la keniana abbatte il primato mondiale di Paula Radcliffe nella maratona. Tra gli uomini Farah ottavo, vince Cherono in 2h05:45.

La maratona ancora in prima pagina, su tutte le copertine. Dopo l'impresa di ieri con Eliud Kipchoge primo a abbattere il muro delle due ore nell'evento di Vienna, oggi tocca alla keniana 25enne Brigid Kosgei demolire il record del mondo femminile nella maratona di Chicago. L'exploit è di quelli che scavano un solco profondo con il passato, a sedici anni dal primato stabilito dalla britannica Paula Radcliffe a Londra (2h15:25), ritenuto per oltre tre lustri insuperabile. La Kosgei ha tolto ben 1:21 al limite precedente, un abisso di secondi, impensabile così corposo nonostante le premesse della super-vittoria londinese che la keniana aveva ottenuto in aprile in 2h18:20, e dal successo dello scorso anno, ancora a Chicago, in 2h18:35. A rendere ancora più epico il successo della keniana, la coincidenza caduta a diciassette anni esatti (13 ottobre 2002) dal primo mondiale firmato dalla Radcliffe (2h17:18) proprio a Chicago.

 

Nella 42km di oggi, ritmata dalla coppia di pacemaker Geoffrey Kipyego e Daniel Limo, la keniana è transitata con passaggi mostruosi, oltre la metà dei quali a sancire i rilevamenti più veloci di sempre, con frazioni di 5 km che si collocano al vertice della storia della distanza. Il dettaglio è il seguente: 5km 15:28, 10km 31:28 (16:00), 15km 47:26 (15:58), 20km 1h03:27 (16:01), mezza maratona 1h06:59 (seconda metà in 1h07:05), 25km 1h19:33 (16:06), 30km 1:35:18 (15:54), 35km 1:51:14 (15:56), 40km 2h07:11 (15:57).

Negli intermedi, spiccano anche le due nuove migliori prestazioni mondiali stabilite dalla Kosgei, al 25esimo chilometro in 1h19:33 e al 30esimo chilometro in 1h35:18, entrambe sottratte a Mary Keitany (1h19:43 e 1h36:05), che li stabilì nella 42 km di Londra 2017, conclusa con il record del mondo "woman-only" in 2h17:01.

Un'impresa, nella metropoli dell'Illinois, figlia di una condotta di gara diversissima da quella di Londra in aprile, quando la Kosgei divise la vittoria in due metà opposte, 1h11:38 a metà del guado e strepitoso negative split di 1h06:42.

 

Prima della storica maratona di oggi, appena un mese fa, la Kosgei aveva vinto la mezza maratona di Newcastle-South Shields in 1h04:28, il crono più veloce di sempre sulla distanza, non omologabile per le caratteristiche di declivio di 30,5 metri del percorso.

Dietro la Kosgei, podio nella maratona statunitense completato dalle etiopi Yeshaneh Ababel e Gelete Burka, a lungo proiettate abbondantemente sotto le 2h20, finite nell'ordine in 2h20:51 e 2h20:55. Più indietro, la prima americana, Emma Bates (2h25:27) e la prima europea, l'irlandese Fionnuala McCormack (2h26:47). Per Brigid Kosgei, nata il 20 febbraio 1994, si trattava dell'undicesima maratona della carriera, iniziata ad alto livello con il successo nella maratona di Milano 2016, come evidente nell'elenco che segue:

2h14:04 (1) Chicago 13 ottobre 2019

2h18:20 (1) London 28 aprile 2019

2h18:35 (1) Chicago 7 ottobre 2018

2h20:13 (2) London 22 aprile 2018

2h22:15 (1) Honolulu 10 dicembre 2017

2h20:22 (2) Chicago 8 ottobre 2017

2h31:48 (8) Boston 17 aprile 2017

2h31:11 (1) Honolulu 11 dicembre 2016

2h24:45 (2) Lisbona 2 ottobre 2016

2h27:45 (1) Milano 3 aprile 2016

2h47:59 (1) Porto 8 novembre 2015

FARAH BATTUTO - Non è invece riuscito il bis dello scorso anno al primatista europeo di maratona Mo Farah, che un anno fa vinse firmando il record continentale in 2h05:11. Il britannico ha iniziato a perdere terreno dal folto gruppo leader (nove in tutto), accumulando 4-5 secondi di ritardo a chilometro, arrivando poi esausto al traguardo, ottavo in 2h09:58. Vittoria decisa in una bellissima volata in favore del keniano Lawrence Cherono in 2h05:45, anche in questo caso davanti a una coppia di etiopi, Dejene Debala (2h05:46) e Asefa Mengistu (2h05:48). Quarto l'altro keniano Bedan Karoki (2h05:53), quinto con il record nazionale e quarta prestazione europea all-time il belga Bashir Abdi (2h06:14). Nella categoria wheelchair (T53/54) successo con largo margine dei favoriti, lo statunitense Daniel Romanchuk in 1h30:26 e la svizzera Manuela Schar in 1h41:08.

di Marco Buccellato

- RISULTATI/Results

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Mo Farah passa il peggior momento nella maratona mentre Lawrence Cherono vince a Chicago 13 ottobre 2019

 

Pessima giornata oggi per Mo Farah a Chicago, quando il campione in carica ha corso la peggior maratona della carriera. Mentre il keniota Lawrence Cherono è scattato alla vittoria in 2 ore e 5 minuti e 45 secondi, Farah è tornato a casa con un 2: 09.58 – il peggiore delle sue cinque maratone completate.

 

È stata una quindicina di giorni ad alta tensione per l’atleta di maggior successo della Gran Bretagna durante il quale il suo ex allenatore Alberto Salazar è stato bandito per quattro anni per reati di doping e poi ha avuto scambi energici con la stampa Venerdì in cui sembrava essere più critico nei confronti di Salazar.

 

Ogni volta che Farah ha corso una maratona da quando si è ritirato dalla pista nel 2017, ha insistito sul fatto che sta ancora imparando. Ma in una giornata amara a Chicago ha imparato forse la lezione più grande di tutte: la sua devastante abilità in pista, non sempre si può trasferire in strada dove i suoi vecchi poteri non funzionano altrettanto bene.

Kipchoge, impresa compiuta in 1h59:40-12 Ottobre 2019

Il campione olimpico keniano, a Vienna in una corsa non ufficialmente riconosciuta, scende sotto il muro delle due ore sulla distanza di maratona

Per la prima volta, un uomo corre in meno di due ore sui 42,195 chilometri. A Vienna il keniano Eliud Kipchoge porta a termine la distanza di maratona in 1h59:40 e abbatte un muro storico. Il campione olimpico è anche il recordman mondiale con 2h01:39 ottenuto nella scorsa stagione a Berlino, un primato che rimane valido considerando che la prestazione di oggi non può essere omologata ufficialmente. Ma il risultato è comunque sensazionale, perché sposta i limiti umani oltre una fatidica barriera. Per il 34enne fuoriclasse africano, un’impresa condotta in una corsa a cronometro senza avversari diretti nell’Ineos 1:59 Challenge ma accompagnato da una squadra di pacemaker, gli atleti incaricati di dettare il ritmo, piena di star del mezzofondo e preparata nei minimi dettagli.

In maglia bianca, Kipchoge procede con impressionante regolarità: tempi parziali intorno ai due minuti e cinquanta secondi al chilometro, sempre circondato da sette atleti in canotta nera che ogni quattro chilometri e mezzo si danno il cambio, cinque davanti schierati “a V” e due dietro, per un totale di 35 “lepri” in azione e sei di riserva. Tutti a seguire l’auto apripista con fasci di luce verde a indicare la giusta andatura. Era il secondo tentativo del keniano, dopo quello di due anni e mezzo fa a Monza chiuso in 2h00:25, e in quest’occasione con una bella cornice di spettatori lungo l’Hauptallee nel Prater della capitale austriaca, su un rettilineo di 4,3 km da percorrere andata e ritorno per 4,4 volte, preceduto da un tratto di lancio iniziale con partenza dal Ponte Imperiale.

 

I TEMPI DI PASSAGGIO DI ELIUD KIPCHOGE A VIENNA

 

ogni 5 km

5 km 14:10 14:10

10 km 28:20 14:10

15 km 42:34 14:14

20 km 56:47 14:13

25 km 1h10:59 14:12

30 km 1h25:11 14:12

35 km 1h39:23 14:12

40 km 1h53:36 14:13

42,195 km 1h59:40

Un nuovo traguardo per un fenomeno che ha vinto undici delle dodici maratone disputate, ma si era rivelato nell’ormai lontano 2003 a Parigi conquistando il titolo mondiale dei 5000 metri, a 19 anni non ancora compiuti. Tra i compagni di avventura, nel ruolo di capitani l’eterno Bernard Lagat, Eric Kiptanui, l’australiano Brett Robinson, lo svizzero primatista europeo di mezza maratona Julien Wanders e lo statunitense olimpionico dei 1500 metri Matt Centrowitz, in un team che comprende anche i tre fratelli norvegesi Ingebrigtsen: Henrik, Filip e il formidabile 19enne Jakob.

Con il caratteristico stile impeccabile, elastico e reattivo, Eliud è un metronomo che dimostra anche una straordinaria forza mentale, concentrato al massimo nelle quasi due ore di corsa con nove gradi di temperatura al via e una leggera pioggia nella fase centrale. Il finale è addirittura in crescendo, dopo aver mantenuto una proiezione costante di 1h59:50, per involarsi in solitaria nell’ultimo mezzo chilometro. All’arrivo esulta, batte i pugni sul petto, punta il dito verso il pubblico, abbraccia la moglie Grace che per la prima volta era presente a una sua corsa insieme ai tre figli e poi si gode il bagno di folla, portato in trionfo con la bandiera keniana in mano: “È stato il momento più bello della mia vita - le sue parole di gioia - quello in cui mi sono reso conto di fare la storia”.

l.c.

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

Telese Terme- BN- Domenica 06 Ottobre 2019

Tempi da record alla quinta edizione della Telesia Half Marathon, che si conferma la corsa dei record; il vincitore della gara maschile Joel Maina Mwangi ferma il cronometro a 1:01:58 e nella gara femminile Moraa Winfridah Moseti, abbatte il suo stesso primato e chiude in 1:10:52.

Quinta edizione della Telesia Half Marathon che ha maturato, anno dopo anno, successi e riconoscimenti, tra cui la medaglia “Silver Label” riconosciuta dalla Federazione e il percorso certificato IAAF e AIMS; e terza edizione della Telesia Pink Race; entrambe sono state presentate martedì 1 Ottobre a Napoli, nella Sala “F. De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia. Presenti al tavolo di conferenza:Chiara Marciani, Assessore alle Pari Opportunità; Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale sannita; Pasquale Carofano, Sindaco di Telese Terme; Filippo Liverini, Presidente di Confindustria Benevento; Diego Viscusi Presidente Running Team Telese Terme; Roberta De Vizia, responsabile del Centro di Senologia Casa di Cura Gepos di Telese Terme e Marco Cascone giornalista sportivo che ha avuto il compito di commentare la gara.La conferenza stampa è stata aperta dall'Assessore alle Pari Opportunità Chiara Marciani, che, portando i saluti del Presidente di Regione De Luca, ha detto “Questa iniziativa è preziosa perché punta a valorizzare un territorio che quest’anno è Città Europea del Vino ed è bello che lo sport si coniughi con la prevenzione. È un messaggio straordinario legato a una camminata, alla tenacia di potercela e dovercela fare, alla determinazione nel superare le difficoltà. È qualcosa in cui come Regione Campania crediamo molto e quindi ci fa piacere sensibilizzare la nostra comunità regionale sul tema. Il Sannio è una terra che ho molto a cuore e sono contenta che da lì possa essere veicolato un messaggio così straordinariamente importante per tutti. Le best practices meritano inevitabilmente di essere replicate ed è per questo che, dopo il successo degli anni precedenti, con il Presidente De Luca abbiamo voluto promuovere una settimana all'insegna della salute, della prevenzione, del benessere e dello sport che culminerà domenica 6 ottobre con la Telesia Pink Race, corsa non competitiva sulla prevenzione e con la Telesia Half Marathon, quinta edizione della mezza maratona internazionale della Valle Telesina. Insieme atleti e non atleti per la ricerca. Queste iniziative non danno solo valore allo sport e alla prevenzione ma sono vetrine privilegiate per promuovere le eccellenze dei nostri territori”.

Questa manifestazione Internazionale, promuove il solidale e la prevenzione con la Pink Race e pruomove il territorio con la half marathon, che nel suo percorso, abbraccia i principali luoghi della cittadina della Valle Telesina; la gara infatti passa per il Lago, per le Terme Minieri , per la Torre Campanaria e e conduce alla vicina San Salvatore Telesino, dove si ammirano, quasi come un museo all'aperto, rilevanti testimonianze della cinta muraria dell'antica Telesia, che al tempo delle guerre puniche fu occupata prima da Annibale e poi riconquistata da Quinto Fabio Massimo, così come ci tramanda Tito Livio nei suoi Annali.

Siamo a Domenica 6 ottobre 2019, si rinnova l'emozione della Telesia Half Marathon e anche quest'anno si ripete il rito dei preperativi, tutto si cura nei minimi dettagli, non tralasciando nulla al caso e così , basta guardarsi intorno e quello che si apre davanti è una scenografia unica, una scenografia spettacolare in cui si intravede il grande lavoro ed impegno di tutti i volontari, di tutta la Running Telese nella persona del presidente Diego Viscusi e Pina Di Staso e si vede la grande collaborazione degli sponsor, in primis lo sponsor ufficiale Mangimificio Liverini, che grazie alla sensibilità dei fratelli Filippo e Michele Liverini, collabora profondamente alla realizzazione della manifestazione.

Ore 8:55, mancano pochi minuti al via, su Corso Europa c'è un colpo d'occhio spettacolare, gli atleti sono ormai tutti schierati ai nastri di partenza; vengono presentati i top runner dagli speaker Marescalchi e Cascone, tra cui i keniani Paul Tiongik e Joel Mwangi rispettivamente primo e secondo della scorsa edizione, Linus Ruto che ha un personale di 1.01’48”, Solomon Koech, Domenico Ricatti, Antonello Landi e per le donne Moraa Moseti (Ken) che vanta il record della gara con 1.11’24” ottenuto nel 2017, le connazionali Lenah Jerotich e Ivyne Jeruto Lagat rispettivamente 1^ e 3^ nel 2018, l’ucraina Sofiya Yaremchuk 2^ lo scorso anno, e l'azzurra Valeria Straneo che da poco ha ripreso a gareggiare e sicuramente darà filo da torcere alle atlete straniere, per la Straneo un ritorno a Telese dove detiene il record del Trofeo Città di Telese sui 10 km.

Pochi secondi al via, iniziano ad avvantaggiarsi i motoclisti, a seguire la macchina apri pista, il numeroso pubblico ai lati delle transette è fremente per il via, che puntualmente arriva dagli speacker e si apre una marea infinita di atleti che si lancia ad affrontare, ognuno con le proprie possibilità atletiche, il grande impegno della mezza maratona.

Già dal pronti via, i keniani Paul Tiongik, Joel Maina Mwangi e il giovanissimo Solomon Koech prendono il largo e chilometro dopo chilometro si costruiscono un vantaggio sui secondi che arriva a circa 5 minuti. Dopo il passaggio nelle terme, al quindicesimo chilometro circa, Mwangi e Koech staccano Tiongik e se ne vanno quasi spalla a spalla anche se è Koech che detta il tempo della gara e qesto fino a 500 metri dall'arrivo quando entrambi si lanciano in un' emozionante volata che li vede tagliare il traguardo insieme, Mwangi tocca il tappeto per primo e vince bloccando il cronometro al tempo record gara di 1:01:58; secondo è Koech sempre con lo stesso tempo 1:01:58; terzo si piazza Tiongik con il tempo di 1:02:57; quarto è Simon Rugut Kipngenich 1:07:04; quinto è Ismadil Adim 1:08:01; quinto e primo degli italiani è il grande Domenico Ricatti che ritorna a correre dopo un lungo periodo di stop e ferma il cronometro a 1:10:31.

La gara femminile è altrettanto emozionante e anche qui la vincitrice, Moraa Winfridah Moseti batte il suo stesso record di gara 1:11:24 stabilito nel 2017 e ferma il cronometro a 1:10:52, seconda è l'ucraina Sofia Yaremchuk 1:12:08, dietro di lei arriva la mitica Valeria Straneo 1:12:42, quarta è Adha Munguleya 1:14:06, quinta Lenah Jerotich 1:15:19 5^ e sesta si piazza Sara Borgiato dell'Aeronatica Militare 1:15:29.

Dopo la partenza della Half Marathon ci sono stati momenti toccanti per la Pink Race, Passeggiata in Rosa sotto l’egida del Gruppo De Vizia, gara per la prevenzione che ha visto alla partenza Chiara Marciani, Assessore alle Pari Opportunità della regione Campania, il sindaco di Telese Pasquale Carofano, e vari assessori del Comune di Telese che si sono uniti agli oltre 900 partecipanti tutti rigorosamente in maglia rosa, che si sono lanciati nella loro passeggiata per la prevenzione.

A conclusione di questa quinta edizione, è confermato, che la Telesia HalfMarathon va annoverata fra le gare più importanti d'Italia per qualità organizzativa, per partecipazione di atleti e non di meno per l'ospitalità che caratterizza il popolo campano, quindi a nome dello sport, un grazie va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa fantastica manifestazione, dagli speaker sopra menzionati, ai responsabili della fidal , agli organizzatori tra cui Diego Viscusi e Pina Di Staso, a Filippo e Michele Liverini, Alfredo Minieri ed alle centinaia di collaloratori di tutte l'età che con entusiasmo e partecipazione sono sempre presenti; un grazie infine al Sindaco di Telese Terme Pasquale Carofano, a tutti i volontari, ai medici e soccorritori, alle forze dell'ordine, ed in ultimo, un grazie va a coloro che permettono questo tipo di manifestazioni ovvero a tutti gli sponsor, che sono tantissimi, dalla Liverini S.p.a., alla banca Bper, all' algida, alla Zuegg, alla ferrarelle ect ect.; manifestazioni che creano un indotto economico non indifferente, cosa di non poco conto per Telese e tutto il Sannio.

Anche quest'anno, grazie alla sinergia che questa manifestazione ha saputo creare intorno a se, tutto è andato nel miglior modo possibile, ogni tassello è andato al posto giusto facendo emergere un puzzle meraviglioso, in cui ogni ogni soggetto è stato illuminato dalla giusta luce, quella luce che brilla sulla Telesia Half Marathon e che anno dopo anno aumenta, e fa crescere in numeri, spettacolarità e soprattutto gioia di voler esserci e lasciare scritto il proprio nome negli annali di questa manifestazione.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa                    FotoGallery By   Salvatore Auddino              Classifiche      Video diretta su facebook

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

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