CORRERE.ORG E' IL PORTALE DEL RUNNER ...ATTENZIONE TUTTE LE GALLERIE FOTOGRAFICHE SCARICABILI GRATUITAMENTE LE TROVERETE IN ARCHIVIO GENERALE NEL MENU' DI SINISTRA. ---- LE GARE NAZIONALI DI LUGLIO 2019---------------  16/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  16/07 I XXXIII^ Meeting Internazionale Città di Padova OUTDOOR Padova (PD)  18-21/07 I CAMPIONATI EUROPEI UNDER 20 su PISTA OUTDOOR Boras --  18/07 I XXXI^ Meeting Arcobaleno AtleticaEuropa OUTDOOR Celle Ligure (SV) 19/07 B I^ Bardolino Flying Jumpers PIAZZA e altri ambiti Bardolino (VR)  20/07 N XL^ Trofeo Giovanni Moramarco OUTDOOR Matera (MT)  20/07 I XV^ Meeting Internazionale su Pista Regione FVG... Ospite di Gente Unica Provincia di Pordenone Comune di Brugnera 6° Memorial Guido Maccan, 2° Memorial Gianfranco Chessa OUTDOOR Brugnera (PN)  20-21/07 N C.D.S. ALLIEVI DI PROVE MULTIPLE - Finale Nazionale OUTDOOR S.d.d. -- 20/07 B XX^ Stralivigno km 21 - 4^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Livigno (SO)  20/07 N TROFEO DELLE REGIONI MASTER su PISTA OUTDOOR San Biagio Di Callalta (TV)  20/07 N XXX^ Ascoli Meeting 2019 OUTDOOR Ascoli Piceno (AP) 21/07 I SNOWDOWN RACE - INCONTRO INT.LE DI CORSA IN MONTAGNA MONTAGNA Llamberis --  21-27/07 I FESTIVAL OLIMPICO DELLA GIOVENTU' EUROPEA - UNDER 18 OUTDOOR Baku -- 21/07 B LXVIII^ Tavagnasco - S.M. Maddalena ai Piani km 4,475 MONTAGNA Tavagnasco (TO) 21/07 B XX^ San Giacomo Altissimo MONTAGNA Brentonico (TN)  23/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  26-28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple) + C.D.S. DI MARCIA: 4^ Prova: km 10 Sen/Pro e Jun M/F OUTDOOR Bressanone/brixen BZ  26/07 G XCIV^ Giro Podistico Int.le di Castelbuono km 11,340 U/km 5,670 D STRADA Castelbuono (PA)  26/07 04/08 I EUROPEAN MASTER GAMES (atletica: 29 luglio/4 agosto) OUTDOOR Torino (TO) 26-27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL LUNGO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Ultra 80k km 80 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Marathon km 40 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL CORTO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI)  28/07 B I^ 50 km Curinga - San Pietro a Maida - Curinga km 50 ULTRAMARATONA Curinga (CZ) 28/07 B IX^ Corri Forte "4000 Scalini" MONTAGNA Fenestrelle (TO) 28/07 B I^ Campogrosso Mountain Classic km 12,8 MONTAGNA Recoaro Terme (VI)  28/07 B XIV^ Trofeo delle 2 Torri km 12 STRADA Santa Sabina BR 28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETÀ Sen/Pro e Jun di CORSA IN MONTAGNA - 1^ Prova (Salita) 2^ pr. Mountain Classic Cup: EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Recoaro Terme (VI) ---------------------------- CALABRIA LE GARE DI LUGLIO 2019 13-14/07 R Campionati Regionali Individuali Assoluti su pista - CR Pentathlon Lanci Master - CR Staffette Eso/Rag/Cad gare extra giovanili OUTDOOR Sdd RC  20/07 R VIII Corricastrovillari in Arberia All/Ass/Mas Km 9 circa 7^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA Frascineto (CS)  27/07 R Manifestazione regionale su pista "Speed" OUTDOOR Reggio Calabria RC  28/07 R 1^ 50 km Curinga-San Pietro a Madia Ass/Mas STRADA Curinga (CZ)

Mileto 14 Luglio 2019

Bicipellegrinaggio alla Madonna Della Catena.

L'Associazione Kataclub ha organizzato,per il XIIesimo  anno consecutivo, un Bicipellegrinaggio a Dinami presso il Santuario della Madonna della Catena.

La bellissima esperienza si è conclusa, in piazza a Calabrò, dove all'arrivo di tutti i ciclisti c'è stata una commovente celebrazione di consegna di una maglietta Kataclub al giovane Giuseppe Cupi.

Redazione correre.org

LE GARE NAZIONALI DI LUGLIO 2019--------------- 14/07 B XIV^ Trofeo dei Briganti del Pollino km 12,7 - km 21,5 - km 30 MONTAGNA San Severino Lucano (PZ)  14/07 N VIII^ Meeting Citta' di Molfetta - VIII Trofeo Exprivia OUTDOOR Molfetta (BA)  16/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  16/07 I XXXIII^ Meeting Internazionale Città di Padova OUTDOOR Padova (PD)  18-21/07 I CAMPIONATI EUROPEI UNDER 20 su PISTA OUTDOOR Boras --  18/07 I XXXI^ Meeting Arcobaleno AtleticaEuropa OUTDOOR Celle Ligure (SV) 19/07 B I^ Bardolino Flying Jumpers PIAZZA e altri ambiti Bardolino (VR)  20/07 N XL^ Trofeo Giovanni Moramarco OUTDOOR Matera (MT)  20/07 I XV^ Meeting Internazionale su Pista Regione FVG... Ospite di Gente Unica Provincia di Pordenone Comune di Brugnera 6° Memorial Guido Maccan, 2° Memorial Gianfranco Chessa OUTDOOR Brugnera (PN)  20-21/07 N C.D.S. ALLIEVI DI PROVE MULTIPLE - Finale Nazionale OUTDOOR S.d.d. -- 20/07 B XX^ Stralivigno km 21 - 4^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Livigno (SO)  20/07 N TROFEO DELLE REGIONI MASTER su PISTA OUTDOOR San Biagio Di Callalta (TV)  20/07 N XXX^ Ascoli Meeting 2019 OUTDOOR Ascoli Piceno (AP) 21/07 I SNOWDOWN RACE - INCONTRO INT.LE DI CORSA IN MONTAGNA MONTAGNA Llamberis --  21-27/07 I FESTIVAL OLIMPICO DELLA GIOVENTU' EUROPEA - UNDER 18 OUTDOOR Baku -- 21/07 B LXVIII^ Tavagnasco - S.M. Maddalena ai Piani km 4,475 MONTAGNA Tavagnasco (TO) 21/07 B XX^ San Giacomo Altissimo MONTAGNA Brentonico (TN)  23/07 N XLIV^ 44° Gran Premio Estivo Mezzofondo OUTDOOR Trento (TN)  26-28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ASSOLUTI su PISTA (comprese le Prove Multiple) + C.D.S. DI MARCIA: 4^ Prova: km 10 Sen/Pro e Jun M/F OUTDOOR Bressanone/brixen BZ  26/07 G XCIV^ Giro Podistico Int.le di Castelbuono km 11,340 U/km 5,670 D STRADA Castelbuono (PA)  26/07 04/08 I EUROPEAN MASTER GAMES (atletica: 29 luglio/4 agosto) OUTDOOR Torino (TO) 26-27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL LUNGO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Ultra 80k km 80 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 B VIII^ Trans D'Havet Marathon km 40 TRAIL Valdagno (VI) 27/07 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI e MASTER di TRAIL CORTO 5^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Valdagno (VI)  28/07 B I^ 50 km Curinga - San Pietro a Maida - Curinga km 50 ULTRAMARATONA Curinga (CZ) 28/07 B IX^ Corri Forte "4000 Scalini" MONTAGNA Fenestrelle (TO) 28/07 B I^ Campogrosso Mountain Classic km 12,8 MONTAGNA Recoaro Terme (VI)  28/07 B XIV^ Trofeo delle 2 Torri km 12 STRADA Santa Sabina BR 28/07 N CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI e di SOCIETÀ Sen/Pro e Jun di CORSA IN MONTAGNA - 1^ Prova (Salita) 2^ pr. Mountain Classic Cup: EOLO Mountain and Trail G.P. MONTAGNA Recoaro Terme (VI) ---------------------------- CALABRIA LE GARE DI LUGLIO 2019  20/07 R VIII Corricastrovillari in Arberia All/Ass/Mas Km 9 circa 7^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA Frascineto (CS)  21/07 R Caduti di Montecovello Edizione 2019 CR corsa in montagna tutte le categorie MONTAGNA/TRAIL Girifalco (CZ)  27/07 R Manifestazione regionale su pista "Speed" OUTDOOR Reggio Calabria RC  28/07 R 1^ 50 km Curinga-San Pietro a Madia Ass/Mas STRADA Curinga (CZ) LE GARE DI AGOSTO 2019 CALABRIA 03/08 R 27^ Edizione Memorial De Napoli tutte le categorie STRADA Potame CS  04/08 R La Paesana corsa su strada All/Ass/Mas km 10 circa Campionato Regionale Libertas di corsa su strada STRADA San Pietro A Maida (CZ)  09/08 R I Sole e Luna di Calabria corsa su strada Cad/All/Ass/Mas Km 6 circa STRADA Fagnano Castello (CS) 11.08. LA NORMANNA MILETO 11 AGOSTO GARA SU strada All/Ass/Mas km 10 OMOLOGATI  19/08 R XXXVI Marcialonga di Gambarie km 4 MONTAGNA/TRAIL Gambarie RC  24/08 R Stranotturna nel centro storico di Gioacchino da Fiore All/Ass/Mas km 10 circa ANNULLATA STRADA San Giovanni In Fiore (CS)  31/08 R 6^ Stracassano tra le rive dello Ionio sulle orme del toro cozzante All/Ass/Mas 10 km circa 8^ prova regionale CdS Master corsa su strada STRADA Sibari CS

Mileto 16 luglio 2019.Commemorazione Caduti di Carasace

Mileto 16 luglio 2019.Nicola Scordamaglia,uno Scatto Per Volare

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

geburtstage                                               

Sono le di

Segnala questo sito Introduci la E-mail del destinatario

Il 20° Giro Lago di Resia ‘by night’ è da record: vince Konstantin Wedel

Il tedesco fa il primato della gara, dalla Germania anche Simone Raatz, la prima donna.

E’ stata una grande festa piena di sorprese e fuochi d’artificio a mezzanotte.

 

CURON – Festa doveva essere e festa è stata. L’ultimo ricordo, il saluto finale di una grande giornata, è stato quello dei fuochi d’artificio che a mezzanotte dopo la gara hanno illuminato Curon, parte della Val Venosta, il campanile sommerso e tutto il lago di Resia.

 

Tutti con il naso all’insù, a godere dello spettacolo finale di questo 20° Giro Lago di Resia.

 

E’ stata un’edizione speciale e che entrerà nella storia, corsa in notturna, con la sola illuminazione delle fiaccole e delle lampade frontali dei 4mila runner provenienti da tutta Europa, di cui 2146 finisher nella gara principale competitiva.

 

Entra nell’albo d’oro e vince il 20° Giro Lago di Resia il tedesco 25enne Konstantin Wedel (Bäckerei Angerer/ Lg Telis Finaz Regensb) con il tempo di 47’23” nuovo record del percorso. Il precedente era di Milan Kocourek di 48’17” fatto nel 2013. Piazza d’onore in seconda posizione perJaitehOusman (Trentino Running team) in 49’23”, terzo posto per Emanuele Repetto (Team Km Sport) che ha così completato il podio terminando in 49’30”.

 

In gara c’era anche l’altoatesino Hermann Achmuller (Laufclub Pustertal) che sempre presente ha così concluso il suo 20° Giro, nel primo decennio ne ha vinti sei ed è arrivato per quattro volte in seconda posizione. Sabato sera si è piazzato in 9^ posizione concludendo con il tempo di 51’28”.

 

Gara femminile dominata dalla tedesca Simone Raatz in 56’08” che fa il bis dopo la sua vittoria del 2013. Alle sue spalle troviamo l’italiana Kathrin Hanspeter (Asc Lf Sarntal Raiffeisen), già doppia vincitrice nel 2014 e 2015, che ha tagliato il traguardo in 56’34”, mentre è terza l’altra tedesca Anne Kasselring in 57’48”.

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Uno spettacolo nelle spettacolo che era iniziato già nel pomeriggio con la Corsa delle Mele, l’evento running dedicato ai bambini e ai ragazzi, loro il nostro futuro, loro i runner del domani, centinaia le presenze. Poi ancora nel pomeriggio le Hand Bike e i Nordic Walkers che hanno spianato la strada ai non competitivi della Just For Fun e agli agonisti per l’attesissima gara principale da 15,3km che ha visto la partenza leggermente variata rispetto al consueto. Come preannunciato per motivi di sicurezza lo start è avvenuto dalla galleria della Ss40 vicina al Campanile per poi dopo i primi 2km rientrare come da programma sull’affascinante pista ciclabile attorno al lago.

 

Si spengono così le luci del 20° Giro Lago di Resia iniziato già venerdì pomeriggio con l’Expo che ha accolto gli sponsor e i tanti presenti offrendo servizi quali massaggi, docce, ristorazione con il capannone lungo più di 100 metri, il più grande di sempre, dove si è mangiato, bevuto, ballato e dove i partecpanti hanno anche corso l’ultimo tratto di gara proprio passando tra i tavoli festanti. L’appuntamento non può che essere per il luglio 2020 con la 21esima edizione che immaginiamo già carico di emozioni e sorprese.

INFORMAZIONI - www.reschenseelauf.it - info@reschenseelauf.it

Ufficio stampa

Giro del Lago di Resia

Cesare Monetti

T. 380.3114270

cesare.monetti@runtoday.it

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By Correre.org

Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi

Mamma runner corre 3h.11 la maratona spingendo un passeggino con i tre figli del peso di 84 Kg  14 luglio 2019

 

L’anno scorso, Cynthia Arnold ha infranto il record del mondo per aver spinto un passeggino con tre bambini attraverso la Mezza Maratona di Missoula. Dopo quella gara, ha deciso di correre per il record della maratona completa.

 

E quest’anno, Arnold ha distrutto quel record, andando quasi un’ora più veloce del precedente primato. Arnold ha tagliato il traguardo in 3 ore, 11 minuti, 53 secondi.

 

Mentre sembra che Arnold spinga con facilità, ha dichiarato che non è un compito da poco.

“I bambini sono più pesanti di un anno, e io lo sentivo. Il passeggino si è sentito davvero pesante quest’anno “, ha detto Arnold, nativa di Polson.

 

“La cosa bella che è successo quest’anno è stata che c’erano molti spettatori che sapevano cosa avevo fatto l’anno scorso, quindi molti di loro mi hanno incitato, in realtà mi hanno parlato durante il percorso, ed è stata un’esperienza bella e davvero commovente “, ha detto Arnold.

 

Alla fine della maratona Arnold ha dichiarato che una delle maggiori sfide è stata quella di mantenere i bambini a proprio agio durante le tre ore più. “Di solito i bambini stanno nel passeggino non più di un’ora a un’ora e 20 minuti, quindi sono rimasti un po ‘più del doppio”, ha detto Arnold.

 

I ragazzi crescono ogni anno, quest’anno in tre dono arrivati al peso di circa 84 kg. (185 libbre), ha detto Arnold e questa è probabilmente l’ultima corsa competitiva che farà con i bambini, ma questo non significa che non correrà più la Missoula Marathon, nel 2020 ha in programma di correrla da sola.

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Ancora De Laurentiis contro l’atletica, ” non è spettacolare come il calcio”, via la pista dal San Paolo 14 luglio 2019

 

Aurelio De Laurentiis ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli, nella rubrica ‘Il calcio che vorrei’. Si comincia dai calendari, con Kalidou Koulibaly ed Adam Ounas che torneranno probabilmente ad agosto a disposizione di Ancelotti, e di come dovrebbe funzionare la finestra del calciomercato.

De Laurentiis però, non perde occasione per poter far capire che la pista di atletica nel San Paolo non gli piace:

 

Leggevo sulla Stampa che l’atletica ha pochi spettatori anche per via del caldo. Gli atleti hanno questa pista, una delle migliori del mondo, chapeau a chi l’ha organizzata. Ma al Comune, però, ci sono pochi spettatori a differenza degli altri impianti. L’atletica evidentemente non è così spettacolare, per via della sua non competitività, per la mancanza di uno contro uno. Possibile buttare soldi per fare cose non utilizzate? Il San Paolo è il tempio del calcio o no? Un appello alle istituzioni: un San Paolo vibrante, che vince partite in più di quello che vince grazie al tifo, come si può ignorare un pubblico del genere e di averlo attorno al campo di gioco? Cosa sarebbe il San Paolo con il pubblico attaccato al terreno di gioco? Il San Siro ha un campo di gioco? Vogliamo gli inglesi e poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua. I multiuso non funzionano mai la specificità fa impresa. Se uno vuol fare tutto alla fine lo fa. Sono capace di ricostruire la pista di atletica in maniera uguale da altre parti, mi mettano a disposizione un terreno.

 

Non stiamo certo a polemizzate troppo contro il Presidente, ognuno porta acqua al suo mulino. Tuttavia, proprio a solo scopo informativo va ricordato che ad esempio, il Golden Gala Pietro Mennea di Roma, ha fatto registrare la presenza di circa 50.000 spettatori. Il che non ci sembra poco.

 

Amanti dell’ atletica con famiglia e figli al seguito, che hanno sostenuto i loro beniamini senza urlare e sbraitare, entrando all’Olimpico senza essere scortati da Polizia o Carabinieri. L’atletica è uno stile di vita, spettacolo allo stato puro, praticata da appassionati che non hanno come scopo finale quello di arricchirsi, ma cercano di condividere insieme agli altri un’emozione rappresenta dalla gara fine a se stessa.

Sfregiata la targa dedicata a Pietro Mennea, vandali in azione a Torino  12 luglio 2019

A Torino, la scorsa notte i vandali sono entrati in azione spezzando brutalmente la targa commemorativa posizionata all’ingresso dell’area nel novembre 2015 in ricordo del più grande velocista italiano di sempre.

 

Il fregio commemorativo presenta danni ingenti e irrimediabili con una parte asportata e vistose crepe.

Non si tratta del primo brutto episodio per il parco.

 

Infatti, la zona è stata spesso vittima di incivili che hanno rovinato le strutture, lasciato scarabocchi e scritte orribili sulle insegne e per terra e addirittura incendiato auto, rotto vetri e finestrini.

 

Per non parlare delle cinque attrezzature per la ginnastica messe recentemente in sicurezza dal Comune, di cui solo un paio sono disponibili, il resto è off-limits.

 

Ora i frequentatori del parco vogliono salvaguardarlo da vandali e incivili e chiedono il posizionamento delle telecamere.

La nuova area verde occupa una superficie di 35mila metri quadrati.

Ospita 300 alberi, di cui 80 da frutto, un orto collettivo, una vigna, giochi e attrezzature sportive, come il campo polivalente basket- calcetto, canestri da allenamento, un skatepark, tavoli da ping pong e una pista di atletica da 100 metri.

 

Lo spazio verde è stato intitolato al campione d’atletica leggera Pietro Mennea.

Il velocista pugliese, soprannominato la Freccia del Sud, è morto nel 2013 all’età di 60 anni.

Il parco ha preso il posto dei capannoni dell’ex area industriale Mater Ferro, in piazza Marmolada.

 

Dunque, il Parco Mennea ha subito uno spiacevole episodio per mano di vandali che hanno sfregiato l’area spaccando la targa dedicata al più grande velocista italiano di tutti i tempi.

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

Monaco: supersonico 800 metri di Nijel Amos, 1:41.89! 12 luglio 2019

Monaco – Il rappresentante del Batswana Nijel Amos ha realizzato un tempo supersonico ottenendo 1 min 41 sec 89 negli 800 nell’incontro di Monaco Diamond League.

Dopo aver seguito la lepre, Nijel Amos non è mai stato in grado di essere riagguantato dai suoi avversari e per una buona ragione: ha ottenuto il 15 ° miglior risultato mondiale di tutti i tempi. Solo quattro mezzofondisti sono andati più veloci nella loro vit (il Kenyano David Rudisha, il danese Wilson Kipketer, il britannico Sebastian Coe e il brasiliano Joaquim Cruz).

Amos ha battuto il record del meeting ma non ha migliorato il suo record personale (1: 41.73) stabilito nel 2012.

 

Europei Montagna: azzurre oro, Italia 7 medaglie 07 Luglio 2019

A Zermatt, in Svizzera, grande domenica azzurra con due vittorie a squadre femminili: senior e under 20. Tra gli uomini Chevrier bronzo e il team secondo, nelle gare juniores argento Mattevi e Cavagna, terza la formazione maschile

Ancora un’edizione di successo per l’Italia ai Campionati Europei di corsa in montagna. Gli azzurri conquistano sette medaglie a Zermatt, in Svizzera: 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi su un percorso di sola salita. La squadra senior femminile vince il titolo con una splendida prova collettiva e tre atlete nelle prime dieci: quinta Elisa Sortini, settima Valentina Belotti e decima la debuttante Alessia Scaini, poi 26esima Erica Ghelfi per tornare sul gradino più alto dopo tre anni. Primo posto delle donne anche nella competizione under 20, con la conferma per team e l’argento individuale di Angela Mattevi che trascina alla medaglia d’oro le altre azzurrine Katia Nana, Elisa Pastorelli e Chiara Sclavo.

Tra gli uomini esaltante gara del valdostano Xavier Chevrier: bronzo in rimonta per il campione continentale del 2017, al rientro da oltre un anno di stop a causa di un infortunio. Gli uomini sfiorano la vittoria all’ombra del monte Cervino e si prendono l’argento a squadre, per un solo punto alle spalle della Gran Bretagna, anche qui con un terzetto in top ten: quinto Cesare Maestri, decimo Martin Dematteis, quindi 47esimo Nadir Cavagna nell’arrivo a oltre 2500 metri di quota. Due medaglie al maschile tra gli juniores con il secondo posto di Alain Cavagna e il bronzo della formazione italiana, completata da Luca Merli, Alessandro Crippa e Massimo Zucchi, nella classifica in cui svettano i britannici. A livello individuale, festeggiano la svizzera Maude Mathys che firma il tris d’oro e lo scozzese Jacob Adkin, mentre i campioni under 20 sono la ceca Barbora Havlickova, che ha gareggiato nello sci di fondo alle Olimpiadi invernali dell’anno scorso, e l’inglese Joseph Dugdale.

CHEVRIER: “UN BRONZO CHE VALE ORO” - Due anni dopo la vittoria nell’edizione di Kamnik, in Slovenia, è di nuovo sul podio europeo Xavier Chevrier con il bronzo individuale. In mezzo, sedici mesi ai box per un’infiammazione al nervo sciatico. “Non me lo sarei mai aspettato - racconta il 29enne valdostano dell’Atletica Valli Bergamasche - e sono felicissimo perché fino a quest’inverno pensare di essere qui, anche solo a partecipare, sembrava un’utopia. Sono riuscito a qualificarmi, nella prova di selezione di un mese fa, e poi la condizione è cresciuta. L’ho capito a metà giugno, in una gara regionale, dove ho riprovato sensazioni che mi mancavano da tanto tempo e lì mi sono sbloccato di testa. Questo era forse l’Europeo con il più alto livello tecnico di sempre, una gara lanciata a tutta dall’inizio alla fine. Abbiamo dato l’anima, tutti e quattro. Peccato che ci sia mancato solo un punto per l’oro a squadre, ma a volte è capitato a noi di vincere per poco e questo è lo sport. Quando mancano le gambe, entrano in gioco le motivazioni.

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Xavier Chevrier

Oggi avevo quella più grande, che mi ha dato la forza nella volata per il terzo posto. A fine anno diventerò papà, ci ho pensato per tutta la gara. E poi il Cervino è la montagna dei valdostani. Di solito non mi emoziono, ma stavolta ho pianto anch’io di gioia. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino e mi hanno dato fiducia, dalla famiglia alla mia società, dopo aver rischiato di dover smettere. Ho passato un inverno in palestra, con pazienza. Non avevo ancora intenzione di fermarmi, a 29 anni, e ora voglio riprendermi quello che mi era stato tolto. Ho tante cose da fare, come l’esordio in maratona, che si sono soltanto spostate in avanti, con una carica immensa per rimanere in un ambiente stupendo, quello della corsa in montagna e dell’atletica”.

DONNE (10,1 km - dislivello 1020 metri) - È la vittoria della squadra. Un collettivo che si rende protagonista di una prova corale entusiasmante, per l’oro che mancava dal 2016, mentre nella scorsa edizione l’Italia femminile era rimasto ai piedi del podio. Ci ritorna e va in cima all’Europa, dopo una scalata condotta con umiltà e coraggio: sul monte Cervino, il cielo delle donne è azzurro. Sembrava un sogno proibito, invece è tutto vero grazie al cuore di due veterane e alla grinta di due giovani. Per la 35enne Elisa Sortini è la più bella gara della carriera, perché la portacolori dell’Atletica Alta Valtellina non era mai arrivata così in alto in campo internazionale. Anche ai Mondiali della scorsa stagione aveva centrato il miglior piazzamento delle azzurre, dodicesima in quel caso, ma oggi si prende un prestigioso quinto posto recuperando una posizione nell’ultimo tratto, con il sorpasso sulla tedesca Stefanie Doll. Spettacolare anche la corsa della compagna di club Valentina Belotti, classe 1980, settima al traguardo per il suo ottavo oro europeo con la squadra italiana, dei 15 nella storia azzurra. Più forte dei problemi fisici, che l’hanno accompagnata anche negli ultimi mesi fino a mettere in dubbio il ritorno. Fondamentale per il successo, la matricola Alessia Scaini: entra in top ten la ventenne dell’Atletica Saluzzo, decima tra le grandi, mentre l’altra piemontese Erica Ghelfi, 24enne della Podistica Valle Varaita, stringe i denti per chiudere 26esima. Davanti, nello scontro fra titani, la svizzera Maude Mathys fa tripletta in un tripudio di bandiere rossocrociate, piegando la resistenza della fuoriclasse austriaca Andrea Mayr, staccata di un minuto. Bronzo alla francese Christel Dewalle, quarta la britannica Sarah Tunstall. Nella classifica a squadre 22 punti per l’Italia, argento Francia (26) e bronzo Svizzera (31).

 

- RISULTATI/Results

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Massimo Farcoz a la tedesca Tinka Uphoff si impongono nella MEZZA MARATONA ALPE DI SIUSI – BZ 7 luglio 2019

 

Ė stata l’edizione delle sorprese. Tra le Dolomiti della settima Mezza Maratona Alpe di Siusi svetta un valdostano – Massimo Farcoz – imponendosi di circa un minuto sull’altoatesino Markus Ploner e di circa tre sul bolzanino-marocchino Khalid Jbari.

 

Quarto il favorito della vigilia e vincitore dell’edizione 2016 Gianmarco Bazzoni. Al femminile una sorpresa made in Germany, Tinka Uphoff, a ‘deludere’ un’altra grande favorita, Petra Pircher, già tre volte vincitrice della manifestazione altoatesina. Terza Marion Huber, non in perfette condizioni a causa di problemi allo stomaco, che non hanno comunque impedito alla norvegese di salire sul podio.

 

Ai nastri di partenza anche una corsa in staffetta per un progetto di beneficenza, il cui ricavato sarà donato all’organizzazione Run For IOV (Istituto Oncologico Veneto). La squadra era composta da pazienti ed ex pazienti oncologiche e personale medico.

 

Un progetto nato su iniziativa di Sandra Callegarin, una paziente dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, accortasi di aver trovato nella corsa uno sprone e una cura, una fonte di energia per combattere e un’iniziativa per lanciare un messaggio di speranza: “Oggi corriamo anche per una nostra compagna che recentemente ci ha lasciato – afferma Sandra – ciò non vuol dire non si debba sperare e crederci.

 

Vogliamo correre gridando di tener duro. L’Alpe di Siusi è legata a noi e l’abbiamo nel cuore. Già due anni fa ci ospitò facendo una grandissima donazione alla nostra ricerca”.

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

La temperatura era gradevole sin dalla mattinata, con le cime che sullo sfondo abbracciano l’Alpe di Siusi ad illuminare la partenza.

 

Le nuvole hanno poi fatto capolino rendendo meno calda la giornata e di conseguenza più piacevole la corsa. Il ritorno del bel sole è poi coinciso con gli arrivi dei primi corridori, capaci di completare i 21 chilometri e i 601 metri di dislivello di gara in poco più di un’ora. Farcoz è raggiante: “Sono venuto per farmi una mini-vacanza di tre giorni, avevo visto che il percorso era spettacolare e non ho perso l’occasione.

 

Questi paesaggi sono meravigliosi, non pensavo di vincere perché non conoscevo bene gli avversari”. Il valdostano pratica corsa in montagna e ha sfruttato la propria abilità in salita, staccandosi inizialmente nella prima parte per poi andare a riprendere Ploner in discesa, proseguendo assieme fino a metà gara e facendo la differenza in salita. Ploner ha patito il ritardo di preparazione ed ha proseguito tranquillo in seconda posizione sino all’arrivo. Deluso invece Jbari, vincitore della passata edizione: “Ero stanco, sono partito forte ma non ce l’ho fatta, in salita ho fatto molta fatica”.

 

Tra le donne superlativa la Uphoff, anch’ella in soggiorno sull’Alpe di Siusi: “Sono qui per una settimana, ho tanti chilometri nelle gambe quindi è stata dura”. Il minimo comune denominatore della Mezza Maratona Alpe di Siusi è la presenza di molti atleti conseguente al proprio soggiorno vacanza, un abbinamento imperdibile anche per gli stranieri. Petra Pircher dà la colpa all’età ma nessuno le crede, visto che l’altoatesina vince quasi sempre: “La tedesca era troppo più giovane di me! Condizioni perfette per correre”. A consegnare le medaglie agli atleti anche il combinatista nordico Lukas Runggaldier, cinque medaglie ai campionati italiani e un podio in staffetta in Coppa del Mondo.

Il “Green Event” certificato dalla Provincia Autonoma di Bolzano è organizzato da Alpe di Siusi Marketing e dall’associazione sportiva dilettantistica

 

L.G. Schlern Raiffeisen, ed ha completato anche la combinata “Ski & Run” legando la Mezza Maratona Alpe di Siusi con la Moonlight Classic invernale. I vincitori sono stati Matteo Gardener (30+21K), Michael Mulser (15+21K) e Anna Tasin (15+21K). Qui gli scenari montani sono tra i più suggestivi al mondo, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, la Mezza Maratona Alpe di Siusi offre un’esperienza unica con viste spettacolari come Punta Santner nel Gruppo dello Sciliar, i Denti di Terrarossa, il Sassolungo e il Sassopiatto, l’Altopiano dell’Alpe di Siusi apre il cielo e regala una vista sul mondo.

Crippa e una squadra tutta d'oro a Londra 06 Luglio 2019

L'azzurro trionfa in Coppa Europa dei 10.000 con il tempo di 27:49.79 e trascina il team maschile al successo. Dini sesto, El Otmani decimo. Le donne conquistano il bronzo

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Vittoria dell’Italia nella Coppa Europa dei 10.000 metri a Londra, con il trionfo di Yeman Crippa che trascina la formazione maschile al successo per team. Il 22enne azzurro, bronzo continentale nella scorsa stagione, conquista la gara in 27:49.79 mentre completano il risultato di squadra Lorenzo Dini, sesto in 28:09.21, e Said El Otmani, decimo con 28:26.02, entrambi al record personale. È il quinto successo italiano al maschile in Coppa Europa dopo quelli del 2002, 2013, 2015 e 2016, il secondo individuale dopo il sigillo di Daniele Meucci nel 2016. Per l’Italia c’è anche il bronzo della squadra femminile con il progresso di Sara Dossena (decima in 32:30.47) e una buona performance di Isabel Mattuzzi (quattordicesima, 32:44.17), mentre Giovanna Epis è quarta nella seconda serie con il suo primato di 32:59.16.

 

10000m uomini - Serie 1

La pioggia londinese cade battente su una serata magica per il mezzofondo italiano, che porta a casa tre medaglie (due delle quali d'oro) dalla serata di Coppa Europa dei 10000 metri. Yeman Crippa conferma il pronostico della vigilia che lo voleva sul gradino più alto del podio vincendo, con pieno merito, la manifestazione londinese, e trascinando al primo posto nella classifica a squadre i compagni d'azzurro. L'unico rammarico per il trentino delle Fiamme Oro arriva dal cronometro, che, complice una condotta non proprio irreprensibile dei pacemakers, e la pioggia degli ultimi chilometri, finisce col mancare l'appuntamento con lo standard per i Mondiali di Doha: il tempo dell'azzurro è di 27:49.79, superiore anche al crono che lo scorso anno gli aveva consentito di piazzarsi al terzo posto. Ma per quel che si è visto questa sera, soprattutto per la facilità con la quale Crippa ha disposto degli avversari, è chiaro come il suo potenziale sia nettamente superiore, come peraltro già indirettamente dimostrato dai progressi cronometrici realizzati sui 5000 metri. La gara racconta di un vero e proprio dominio del poliziotto trentino: quando le lepri si fanno da parte (passaggio a metà in 14:02), è lui a dettare il ritmo e a determinare la selezione, fino al match conclusivo con il tedesco Amanal Petros, battuto al termine di una volata durata poco più di un giro. In chiave italiana, la rimonta di Lorenzo Dini è superlativa: il toscano si piazza al sesto posto, con il personale portato a 28:09.21 (aveva 28:30.01), mentre Said El Otmani è decimo (28:26.02), completando il terzetto d'oro. Daniele Meucci soffre da grande capitano, ma porta in fondo la sua prova in un buon 28:38.35 (17esimo posto). Il podio a squadre è completato da Gran Bretagna (argento) e Germania (bronzo).

CRIPPA: "VINCERE MI INCORAGGIA!" - “I miei due obiettivi erano la vittoria e fare il minimo per Doha - l'amaro commento di Yeman Crippa, nel dopo corsa -. Sono riuscito nel primo intento, purtroppo non con il tempo che volevo. Mi dispiace perché la gara non è stata perfetta come lo scorso anno, le lepri sono ‘saltate’ un po’: quando ho visto 14:02 a metà gara ho capito che non ne avevano. Dal sesto chilometro in poi ci siamo dati il cambio ma non è stato abbastanza. Peccato, ma ci riproverò. Vincere è sempre bello, mi incoraggia ancora di più”.

 

10000m donne - Serie 1

Una gara avvincente, con il primato personale di Sara Dossena (decima in 32:30.47), e una buona performance di Isabel Mattuzzi (quattordicesima, 32:44.17), porta l'Italia sul podio a squadre di Coppa Europa. Il bronzo finisce al collo delle azzurre grazie anche al 32:59.16 ottenuto da Giovanna Epis nella seconda serie, ma matura nel finale della serie migliore, grazie alla rimonta della Dossena e al gran finale della Mattuzzi, brava a riprendersi dal momento di crisi vissuto nei chilometri centrali. A vincere la gara (ma non la prova di Coppa, non essendo stata schierata dalla sua Nazionale) è la britannica Steph Twell, prima in rimonta in un eccellente 31:08.13. A finire battuta, dopo una gara tutta di testa e in solitaria, è l'israeliana Lonah Chemtai Salpeter (31:15.78), ripresa e superata negli ultimi 400 metri di corsa; terzo posto per l'altra britannica Eilish McColgan, 31:16.76, a completare un trio di testa capace di prestazioni di spessore mondiale. Per la Dossena, partita prudente ma poi abile a risalire la corrente, la soddisfazione del primato personale abbassato di oltre 40 secondi (il suo limite precedente era di 33:11.98, stabilito due stagioni fa), anche se l'aver corsa praticamente da sola tutta la seconda parte di corsa, ha finito per negarle un risultato ancor più significativo (decimo posto finale).

 

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

10000m UOMINI - Serie 2

E' la notte dei primati personali, così come da titolazione della manifestazione, e Italo Quazzola - all'esordio in maglia azzurra assoluta - non si sottrae al compito di riscrivere il proprio PB. Il suo finale è davvero esaltante: all'attacco dell'ultimo giro il piemontese dall'Atletica Casone Noceto ha un ritardo sul battistrada, l'israeliano Abuhay, di circa 30 metri. L'azzurro però sta producendo già da almeno due tornate una progressione esaltante, che negli utlimi 400 metri infiamma il gran pubblico di Parliament Hill: alla fine, è secondo, ma il divario dall'israeliano si riduce a poco più di due decimi di secondo (28:44.74, contro il 28:44.97 dell'italiano). Quazzola toglie circa quattro secondi al proprio primato, migliorando il 28:48.89 corso quest'anno a Milano. Meno fortunata la corsa di Marco Najibe Salami, ventesimo in 29:50.15. "Peccato non essere riuscito a completare la rimonta - il commento di Italo Quazzola - ma il distacco che avevo accumulato era notevole. Del resto, in corsa avevo preferito un approccio moderato, per non rischiare di pagare troppo nel finale. Credo di aver fatto bene, ed infatti ho finito come speravo".

 

10000M DONNE - Serie 2

Giovanna Epis coglie un buon quarto posto, a ritmo di primato personale, fissato per la prima volta in carriera al di sotto dei 33 minuti (32:59.16). Per l'allieva di Giorgio Rondelli, portacolori dei Carabinieri, una gara sempre nel gruppo di testa, alla caccia della luce verde (vera e propria lepre elettronica) impostata sul ritmo dei 33 minuti netti. Dopo un passaggio intorno ai 16:25 a metà corsa, il gruppo delle battistrada comincia a perdere elementi; rimangono in cinque, con la Epis tra loro, insieme alla bielorussa Savina, la belga Lauwaert, la turca Eytemis, la ceca Stewartova. A circa quattro giri dalla conclusione, Savina e Lauwaert si lanciano in un lungo sprint finale, allungando la fila. Epis perde contatto ma non il ritmo, piazzandosi al quinto posto e migliorando di crica 15 secondi il proprio limite (aveva ottenuto 33:14.71 lo scorso anno proprio qui a Londra). Alle sue spalle, la foggiana Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874) demolisce il personal best, correndo in 33:47.00 (aveva ottenuto 34:09.53 quest'anno a Monselice), classificandosi al quattordicesimo posto. Poco più indietro Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), diciassettesima in 33:57.85 (anche per lei primato personale, aveva corso quattro stagioni fa a Isernia in 34:09.92). ventiquattresimo posto per Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina, 35:50.45). "Sono molto felice per quel che sono riuscita a fare qui - le parole di Giovanna Epis - non venivo da un periodo di grande salute, ma poi in corsa mi sono trasformata. Molto bene sul piano organico, quando hanno cambiato non sono riuscita a cambiare ritmo. Poco male".

 

- RISULTATI/Results  di Marco Sicari

Risultati PRIMIERO DOLOMITI MARATHON – vincono Fabio Ruga e Barbara Bani 6 luglio 2019

 

Gli azzurri Fabio Ruga e Barbara Bani dominano la Primiero Dolomiti Marathon di 42 km, una quarta edizione che oggi in Trentino tra la Val Canali, San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero ha regalato sole e spettacolo. Fabio Ruga è un azzurro di corsa in montagna che negli ultimi anni si è cimentato anche nel “tower running”, la corsa sui grattacieli, specialità nella quale si è laureato campione italiano lo scorso aprile. Ruga è partito in sordina preservando le energie per il finale, prima sopravanzando e poi staccando il britannico Thomas Payn e il primierotto Giancarlo Simion: “Nella discesa tecnica ho preso vantaggio portandolo fino alla fine – afferma il vincitore. – È la prima volta per me qui, il percorso è davvero fantastico, la zona piace molto anche alla mia famiglia che è venuta ad accompagnarmi. Io gareggio anche nella corsa sui grattacieli, mi viene quasi più facile con dislivelli davvero impegnativi e sforzi muscolari tosti. Allo stesso tempo spero nelle selezioni per i Mondiali distance in Argentina”. Payn paga così pegno: “Gara dura ma bellissima” e l’idolo di casa Simion resta comunque soddisfatto dopo una buona performance: “Supporto incredibile”.

A far notizia è invece il quarto posto assoluto, subito dopo i tre maschi della lunga distanza, della bresciana Barbara Bani, anch’ella nel panorama azzurro di corsa in montagna, la quale ha gareggiato con la scritta “Io sto con Carola” appena sotto il pettorale: “Mi ha colpito molto questa vicenda, viviamo in un’epoca difficile, bisognerebbe tornare agli ideali e all’umanità delle persone” ed ha parole gentili per lo staff dell’US Primiero, esemplare nel sistemare il percorso dopo gli incredibili danni causati dalla bufera di ottobre in Trentino: “Gareggiando mi è venuto un colpo al cuore vedendo i disastri del maltempo, farei un grande applauso agli organizzatori perché senza di loro non avremmo potuto correre. Contenta della mia gara, mi sono divertita, dedico il successo ai miei compagni impegnati domani a Zermatt”. Silvia Rigoni e Chiara Moretto, nettamente distanziate, hanno completato il podio femminile della 42K. Lo start ufficiale dell’itinerario principale è avvenuto dai prati di Villa Welsperg in Val Canali, sede dell’Ente Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, toccando la splendida zona di Piereni, ai piedi delle Pale di San Martino, e le località Belvedere, Strine, Poline e Dagnoli, passando a fianco delle caratteristiche baite sino alla “Cima Coppi” del meraviglioso Lago di Calaita dove gli atleti hanno fatto ‘scorta d’acqua’. A Passo Gobbera il tracciato cambiava leggermente, regalando uno scenario panoramico impagabile, passando sopra gli abitati di Imer e Mezzano sino al traguardo di Fiera di Primiero.

La 26 chilometri partiva invece da San Martino di Castrozza, proseguendo poi sulla via… dell’itinerario principale, una gara che piace e che raccoglie il maggior numero di iscritti, con Anna Caglio a ripetersi dopo il successo dello scorso anno, primeggiando nettamente su Manuela Marcolini, alla quale dà quasi una decina di minuti, e Manuela Bulf, leggermente più attardata della seconda. In quinta posizione anche la fondista Ilaria Debertolis che per nulla al mondo perderebbe la podistica di casa: “Quest’anno ho patito parecchio il caldo e in discesa mi sono venute le vesciche, così ho perso qualche posizione. Un buon allenamento per il prosieguo della preparazione”. Luca Cagnati è invece una garanzia e il bellunese che corre “dal lato opposto” delle sue montagne si diverte ogni anno sugli sterrati di Primiero e dintorni, ecco le sue parole dopo aver colto il terzo successo a Primiero: “L’unica incognita era il mio fisico, perché mi ero infortunato ai Campionati del Mondo e non mi sono allenato molto ultimamente. Complimenti agli organizzatori e ci vediamo l’anno prossimo”. Secondo Enrico Pedron e Massimo Tocchio sul gradino più basso del podio. Ogni gara ha avuto i propri protagonisti, ma tutti sono stati i protagonisti della 6.5K, un divertente “Family Trail” che ha visto coinvolte le famiglie, i bambini della corsa e persino gli anziani, con anche un concorrente ottantanovenne a tagliare il traguardo. La Primiero Dolomiti Marathon si conferma così una gara amata dai più, dagli atleti di corsa in montagna della nazionale – che qui si allenano per preparare i prestigiosi appuntamenti internazionali, dai semplici appassionati sino ai corridori della domenica, la manifestazione trentina con le proprie tre alternative propone un programma alla portata di tutti.

42K maschile

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

Trovato morto il runner 70enne accusato di aver tagliato il percorso di una maratona 6 luglio 2019

 

Si è conclusa tragicamente la vicenda del runner 70enne accusato di aver barato per stabilire un record di maratona.

 

L’uomo è stato trovato morto.

I funzionari hanno detto che il corpo di Frank Meza, che pochi giorni fa è stato squalificato dalla maratona di Los Angeles di cui c’eravamo occupati con un articolo qui, perche trovato ad ingannare per stabilire un record di percorso per il suo gruppo di età, è stato trovato nel fiume Los Angeles .

 

Un portavoce dell’ufficio del coroner ha detto che un test post-mortem doveva ancora essere effettuato.

 

Lunedì, i funzionari hanno squalificato Meza dopo aver esaminato il video della sua corsa di marzo, per il quale ha stabilito un nuovo record della sua età – 2 ore, 53 minuti e 10 secondi, in quanto avrebbe lasciato il percorso tagliando e rientrando in gara da un’altra parte.

 

Le prove video sono confermate da un credibile rapporto di testimoni oculari.

Mega premio di 50.000$ per aver battuto i record della 10 km di Atlanta 5 luglio 2019

 

Mentre i Italia per vincere una gara si prendono qualche centinaia di euro nella migliore della ipotesi, negli Usa, spronati dalla possibilità di intascare $ 50.000, i keniani Brigid Kosgei e Rhonex Kipruto hanno battuto rispettivamente il record femminile e maschile della 50^ AJC Peachtree Road Race 10-K di Atlanta.

 

Kosgei, il campionessa in carica della Chicago e della Maratona di Londra, ha segnato 30:22, dieci secondi sotto il secord del 30:32 di Lornah Kiplagat del 2002. Kipruto, il campione in carica del mondo U20 10.000m, ha corso 27:01, solo tre secondi secondo lo standard del 1996 di Joseph Kimani del 27:04. Entrambi gli atleti hanno anche ricevuto $ 8.000 come campioni di razza.

 

Kosgei ha dovuto lottare per la sua vittoria fino alla fine. Era una delle quattro donne in lizza al marchio di quattro miglia (19,36), tutti Keniani: Fancy Chemutai, Agnes Tirop, Caroline Chepkoech Kipkirui e Kosgei. Il quartetto era ancora insieme attraverso 5 miglia (24:44), e sembrava essere troppo indietro rispetto al ritmo record del percorso per ottenere il bonus.

Gentile redazione vi invio in allegato il comunicato relativo ai risultati dei campionati italiani master di atletica leggera,

 

Miglietti e Caporale oro ai Campionati Italiani Master

Quello appena concluso è un fine settimana che difficilmente dimenticheranno, in due giorni una pioggia di risultati frutto di un'attenta programmazione agonistica, affinata in anni di atletica leggera con sacrifici, dedizione e passione. Giuseppe (Pino) Miglietti e Domenico Caporale entrambi tesserati per la Daunia Running hanno preso parte ai Campionati Italiani Master a Campi Bisenzio, in 3 diverse gare: 1500 metri, 5000 metri e 3000 siepi. Domenico Caporale ha trionfato in tutte e tre le gare, conquistando il titolo di Campione Italiano categoria SM55 nelle rispettive distanze, mentre Pino ha conquistato il titolo di Campione italiano categoria SM50 nei 5000 metri e la medaglia d'argento nei 3000 siepi.

 

I risultati ottenuti dai due atleti della Daunia Running si aggiungono a quelli conquistati nella stagione indoor (gare al coperto) e fermano il conteggio - per il momento - a 8 ori e un argento per Domenico Caporale e 2 ori e un argento per Pino Miglietti.

 

cordiali saluti

raffaele luciano - addetto stampa Comitato Provinciale Fidal Foggia

Running, Pistoia-Abetone 30 giugno 2019: risultati e classifica, vincono Lucchese e Sustic

 

Il caldo torrido che sta attraversando la penisola non ha lasciato tregua agli appassionati che nella mattina di domencia 30 giugno si sono dati appuntamento a Pistoia per correre la 44° edizione della Pistoia-Abetone, ultramaratona di 50km valida tra l’altro come campionato italiano IUTA sulla distanza.

 

E’ stata di una vera e propria edizione da record, con 968 atleti capaci di portare a termine una gara durissima, caratterizzata da interminabili salite, transitando sotto il traguardo dell’Abetone.

 

In campo maschile, vittoria finale per il romagnolo Matteo Lucchese (Atletica AVIS Castel San Pietro), già campione italiano della 100km su strada nel 2018. Lucchese, dopo aver piazzato l’azione decisiva sull’ultima ascesa verso l’Abetone, ha chiuso in 3h35’11’’, iscrivendo per la terza volta il proprio nome nell’albo d’oro della gara. Al secondo posto si è classificato il recente vincitore della 100km del Passatore Marco Menegardi (Bergamo Stars Atletica, 3h43’40’’), al termine di una grande rimonta.

 

Terzo posto per il rappresentante dell’Atletica Paratico Marco Ferrari in 3h47’32’’

 

La gara femminile ha visto, per quel che riguarda le prime due posizioni, il remake della 100km del Passatore di fine maggio. La vittoria finale è stata conquistata infatti dalla croata Nikolina Sustic in 4h00’28’’, nuovo primato femminile della manifestazione. Alle sue spalle, così come a Faenza, ottima seconda piazza per la riminese Federica Moroni (Golden Club Rimini, 4h12’13’’), che dopo i titoli italiani FIDAL nella 50km e 100km su strada, conquista così anche quello IUTA, sempre sulla distanza dei 50km. Il podio è stato infine completato da Claudia Marietta (GS Lammari) in 4h29’09’’

 

Quando corro tutti i pensieri volano via.

Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti

(Confucio)

Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.

(Mark Rowlands)

Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

(Jesse Owens)

Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica

(Gabriel Harmony Jennings)

Più corri, più percepisci il tuo corpo. Più pesa, più la tua mente si fa leggera. È la magia della corsa.

(runlovers, Twitter)

Correre è strappare il ritmo al tempo, è rinascere con un altro respiro

(Fabrizio Caramagna)

MASCHILE 1) Lucchese Matteo (Atl.Avis Castel San Pietro-BO) 3.35’11” 2) Menegardi Marco (Bergamo Stars Atletica – BG) 3.43’40” 3) Ferrari Marco (Atletica Paratico – BS) 3.47’32” 4) Hajji Mohamed (Atletica CD Castenaso – BO) 3.54’45” 5) Calzolari Aleessandro (Runcard – LU) 3.56’40” 6) Maggiola Enrico (Bergamo Stars Atletica – BG) 4.06’03” 7) Benerecetti Alessandro (Tosco-Romagnola – RA) 4.08’40” 8) Rovei Giorgio (DK Runners – MI) 4.09’44” 9) Fani Roberto (Risubbiani 2008 – PO) 4.10’20” 10) Di Sandro Antonio (La Stanca Valenzatico – PT) 4.13’08”

 

FEMMINILE 1) Sustic Nikolina (MK Marian Split – Croazia) 4.00’28” 2) Moroni Federica (Golden Club Intern.Rimini – RN) 4.12’13” 3) Marietta Claudia (GS Lammari – LU) 4.29’09” 4) Valgimigli Daniela (Atletica 85 Faenza – RA) 4.36’15” 5) Santini Concetta (Podistica Lucca – LU) 4.44’09”

Marcia: Caporaso ok nei 20 km di Leeds 30 Giugno 2019

Secondo tempo in carriera sulla distanza con 1h24:33 in Gran Bretagna del cinquantista azzurro, già convocato per i Mondiali di Doha

Alla seconda gara sui 20 chilometri in tre settimane, buon test del marciatore azzurro Teodorico Caporaso in azione a Leeds, in Gran Bretagna. Il portacolori dell’Aeronautica ha completato la prova con il tempo di 1h24:33 per avvicinare il record personale, 1h23:41 nel 2016 a Podebrady.

 

Sull’impegnativo percorso del British Grand Prix of Race Walking, che presenta un dislivello di una ventina di metri in ogni giro di un chilometro, il 31enne di Benevento ha firmato la seconda prestazione della carriera, migliorando il recente 1h24:55 dell’8 giugno a La Coruna. Dopo un avvio piuttosto cauto, con un parziale di 42:53 a metà gara, è riuscito a chiudere in “negative split” cambiando passo per una seconda parte in 41:40, meglio del suo primato in questa distanza, su frequenze non usuali per uno specialista di gare più lunghe.

 

L’azzurro è infatti stato convocato per la 50 chilometri dei Mondiali di Doha, in virtù del crono di 3h49:14 realizzato nel mese di marzo a Dudince. Al traguardo oggi si è piazzato in terza posizione, preceduto dai britannici Callum Wilkinson (1h21:46) e Tom Bosworth (1h24:10) in una mattinata fresca, con il termometro non oltre i 20 gradi, ma davanti ad altri cinquantisti di livello internazionale come il finlandese Aleksi Ojala, quinto in 1h25:14, e l’irlandese Brendan Boyce, ottavo con 1h28:33.

l.c.

Gallina- RC- 30 Giugno 2019 I vincitori della 2^ CorriAvis Gallina sono Pasquale Praticò e Concetta Saffioti

L’O.D.V. AVIS di Base di Gallina con il suo Presidente Francesca Modafferi e l’ASD Atletica Barbas con il suo Presidente Salvatore Calcagno, in collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera Comitato Regionale Calabria ed il Gruppo Giudici Gare della FIDAL Calabria, e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno organizzato la seconda edizione di una manifestazione di corsa su strada denominata CorriAvis Gallina.

 

La manifestazione ha previsto una gara competitiva allievi/assoluti/master, una non competitiva “Trofeo Demetrio Fanti” e delle gare giovanili riservate agli eso/rag/cad; tutte le gare hanno avuto come punto di partenza ed arrivo Piazza Municipio a Gallina,cittadina sulla collina alla periferia Sud dell’area urbana principale di Reggio Calabria.

Stefano Baldini Nato a Castelnovo Sotto (RE) il 25 maggio 1971.  guarda il video

In un pomeriggio di caldo torrido, tutti gli atleti si sono ritrovati in Piazza Municipio dove sono stati consegnati i pettorali e dove alle 16 circa sono iniziate le gare giovanili con distanze dai 300 ai 1500 metri; terminate le gare dei piccoli atleti,alle 17.30 è partita la non competitiva, Trofeo Demetrio Fanti, che ha previsto due giri per totale 4 km ed ha visto una grande partecipazione soprattutto di abitanti di Gallina che con la loro partecipazione, hanno voluto ricordare Demetrio Fanti, giovane donatore di Gallina prematuramente scomparso; tra i partecipanti anche il consigliere Metropolitano Demetrio Marino che, oltre a partecipare alla competizione ha donato i premi per le premiazioni.

 

Terminata la non competitiva, sotto l'arco di partenza si sono ritrovati tutti gli atleti della competitiva, uomini e donne che hanno dovuto percorrere distanze diverse, ovvero, le donne hanno fatto 3 giri del circuito per un totale di circa 5,5 km mentre per gli uomini, i giri sono stati 5 per totali circa 9 km. Tutti sono stati messi a dura prova da un circuito veramente duro, con una salita molto pesante, resa ancora più pesante e difficile da un caldo soffocante che ha impedito agli atleti di espremirsi al meglio delle loro possibilità, ma, tutti si sono impegnati al massimo.

 

Nella gara femminile, da subito è anadata in testa l'atleta della Corri Con Noi Palmi, Concetta Saffioti che ha tagliato il traguardo per prima, lasciando un notevole distacco alla seconda, Agata Suraci dell'atletica Sciuto; terza si è piazzata Antonella Leonardi dell'Atletica Gioia Tauro.

 

Nella gara maschile, c'è stata una bellissima battaglia tra Pasquale Praticò della Cosenza K42 e Antonio Maggisano dell'Atletica Lamezia Terme che hanno fatto tutta la gara spalla a spalla, solo al rush finale Praticò ha avuto la meglio su Maggisano ed ha tagliato per primo il traguardo; quindi la classifica assoluta mmaschile vede primo Pasquale Praticò, seguito da Antonio Maggisano e al terzo posto Alberto Caratozzolo della Cosenza K42.

 

Anche la seconda edizione della Corri AVIS Gallina, è nata, come dice la Presidente Modafferi, dall’esigenza dei Volontari del sangue di trasmettere ai propri donatori l’importanza dell’adozione di un corretto stile di vita, basato, tra l’altro, su di una controllata alimentazione ed una misurata attività sportiva, ed è nata anche come momento di aggregazione dei donatori; possiamo dire che anche questa edizione ed ha raggiunto il suo scopo e ringraziando tutti ci diamo appuntamento al prossimo anno.

 

Redazione Correre.org- Rossella Artusa FotoGallery By Salvatore Auddino  photo gallery ragazzi e non competitiva  photo gallery competitiva

Created By Correre.org

Created By Correre.org

Salvatore Auddino

info@correre.org   3388306612/09631936630

Provincia di Vibo Valentia  photo gallery