100 km del Passatore Firenze Faenza 26/27 Maggio 2018---Castelbuono 06 giugno 2018 "Aspettando il Giro"------ Trofeo Città di Telesia 17 giugno 2018-----Lago Matese Half Marathon 23 giugno 2018. -- Stefano Baldini dice: Uno degli effetti della corsa è l’aumento del desiderio sessuale, si fa l’amore di più e meglio, anche perché il sesso è anche una componente fisica e con la corsa questo si sviluppa... Visitate i nostri archivi centinaia di gare e migliaia di foto dal 204 ad oggi a vostra disposizione .****Nel rullo tutte le gare Nazionali mese per mese.Posizionate il mouse sopra e il rullo si fermerà.

 


Tutte le edizioni della Normanna foto video montepremi


LE GARE NAZIONALI DI MAGGIO 2018--------------  23/05 I VIII Meeting Citta' di Savona - Memorial Giulio Ottolia OUTDOOR Savona (SV)  24-25/05 N CAMPIONATI STUDENTESCHI - Finale Nazionale di Atletica Leggera Istituti di 2° grado OUTDOOR Palermo (PA)  26-27/05 I COPPA EUROPA per CLUB su PISTA - Gruppo B OUTDOOR Tampere 26/05 B V Trail Sacred Forests km 50 - 2^ pr. Trail Cup - EOLO Mountain and Trail G.P. TRAIL Badia Prataglia AR  26-27/05 S XLVI 100 km del Passatore km 100 ULTRAMARATONA Firenze-faenza RA  26/05 S VIII Moonlight Half Marathon km 21,097 STRADA Cavallino-treporti (VE)  26/05 I III Meeting Master Athletics Teams "Garda Lake" OUTDOOR Gavardo (BS)  26/05 B IX Maratonina dei Fenici km 21,097 STRADA Pula (CA)  26-27/05 I COPPA EUROPA per CLUB su PISTA - Gruppo A OUTDOOR Birmingham  26/05 N XXV Meet. Naz.le Assoluto in Notturna su Pista Memorial Sofia Abbattista OUTDOOR Molfetta (BA) 26/05 N CAMPIONATO ITALIANO di STAFFETTE ALLIEVI di CORSA IN MONTAGNA e TROFEO NAZIONALE di STAFFETTE CADETTI di CORSA IN MONTAGNA MONTAGNA Arco (TN)  26-27/05 N C.D.S. ASSOLUTO SU PISTA - 2^ Prova Regionale OUTDOOR Sedi Varie 27/05 N CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI, JUNIORES e MASTER di STAFFETTE di CORSA in MONTAGNA MONTAGNA Arco (TN)  27/05 B XII Race for the Cure km 5 STRADA Bari (BA) 27/05 B VII Monza Montevecchia Ecotrail km 33,5 TRAIL Monza (MB)  27/05 B XLVI Scalata al Castello km 10,10 U/km 5,05 D STRADA Arezzo (AR) 27/05 B V Trail del Viandante km 28 TRAIL Colico (LC)  31/05 I GOLDEN GALA "PIETRO MENNEA" OUTDOOR Roma RM ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ REGIONALI CALABRIA 2018 ---------------------  26-27/05 R CdS Assoluto su pista 2^ prova reg. - CdS Regionale Rag/Eso A gare extra Cadetti/e OUTDOOR Cosenza (CS)  27/05 R 7° Memorial Avv.De Biase-B.Malomo Ass/Mas km 10 circa Campionato Regionale Individuale All/Ass su strada STRADA Castrovillari (CS)

compleanno/birthdays

cumpleanos/anniversaires 

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Sila Catanzarese-Villaggio Mancuso- 20 Maggio 2018, 23^ edizione della "Corri Sila"

Tagliano per primi il traguardo Luca Uzzano e Francesca Paone!

Per conoscere la vostra posizione societaria cliccare sulla  Regione

Siamo forti maratoneti perchè siamo il piede dell’Italia

Created By MiletoMarathon

L'A.S.D.Hobby Marathon Catanzaro, con il patrocinio del Comune di Taverna , ha organizzato la 23^ edizione della "Corri Sila", competizione, ormai storica, che attraversa il cuore della Sila Piccola, partendo dalla località Pantane e giungendo fino a Villaggio Mancuso, per un totale di circa 5,3 km.

Il mozzafiato paesaggio Silano che con i suoi alberi secolari ed i suoi fantastici colori in mezzo ai quali prevale e spicca il solare giallo della Ginestra,ha accolto gli Atleti venuti da ogni dove a partecipare a questa edizione della mitica gara "Corrisila", che dopo alcuni anni di assenza è stata riproposta dalla società catanzarese Hobby Marathon e voluta fortemente dal Tavernese Carmelo Sanzi che spinto da una grande passione per la corsa e da un grande amore per il suo territorio,con questa gara mira a far conoscere, ancora di più, gli spettacolari paesaggi silani, che una volta visti, lasciano un segno nella memoria e nel cuore di ognuno.

Alle 10:30 è stato dato il via alla gara, gli atleti sono partiti alla volta di Villaggio Mancuso, e attraversando un percorso suggestivo, ovvero il territorio della Riserva Naturale Biogenetica Statale Poverella-Villaggio Mancuso, ,a una quota compresa tra gli 850 m e i 1.280 m, con foreste di pino laricio, raramente frammisto a querce, ontano nero, ontano napoletano, castagno, leccio e roverella, sono arrivati nel bellissimo Centro Visitatori di Monaco " Antonio Garcea", dove il primo a tagliare il traguardo è l'atleta del Cosenza K42, Luca Uzzano, secondo Giuseppe Rizzuti della Jure Sport, terzo il compagno di squadra Paolo Audia.

Provincia di Vibo Valentia Tropea e dintorni photo Gallery

Il podio femminile, vede prima Francesca Paone della Hobby Marathon, seconda la compagna di squadra Manuela Foresta che rappresenta la continuità di questa gara, visto che la primissima edizione era stata organizzata dal padre, terza Loredana Scarano dell' Atletica Sciuto. Tra le atlete mi preme menzionare Loredana Scorza, moglie del nostro indimenticabile amico runner Leandro Guarnieri, che con la sua partecipazione ha voluto onorare la memoria del suo caro marito che, era sempre presente a questa manifestazione.

A fine gara tutti gli atleti si sono ritrovati nel centro del Villaggio Mancuso, ovvero vicino al Grande Albergo Parco delle Fate e al Ristorante La Rotonda, dove sono avvenute le premiazioni che hanno chiuso questa bella mattinata di sport.

Un ringraziamento va a tutta la Hobby Marathon ed in particolare a Carmelo Sanzi che con anima si è impegnato affinchè tutto si svolgesse nel migliore dei modi; un ringraziamento va anche agli operatori del circuito podistico Calabrese: atleti, organizzatori, giudici di gara che svolgono il loro compito con grande impegno, e ai tanti che sono sempre nell’ombra ma operano per il nostro sport, che è elemento basilare per una crescita socio culturale del nostro paese.

 

Redazione Correre. org- Rossella Artusa  FotoGallery By Salvatore Auddino      Classifica By Fidal

 GARE DEL WEEKEND

Pescara Half Marathon

Oltre 1300 per la Mezza Maratona di Pescara: a vincere sono Jonathan Kosgei Kanda e Vivian Jerop Kemboi

Sono stati oltre 1300 i runners che domenica 20 maggio 2018 hanno preso parte alla quinta edizione della Pescara Half Marathon - Maratonina del Mare, edizione che ha registrato sia al maschile che al femminile successi keniani.

Il primo atleta a tagliare il tragaurdo è stato Jonathan Kosgei Kanda con il crono di 1h06'31", dietro di lui chiude in 1h07'12" Dario Santoro con il podio che sarà completato da Dennis Kiyaka Bosire (1h07'56").

Al femminile trionfo per Vivian Jerop Kemboi che taglia il tragaurdo dopo 1h17'04" precedendo le connazionali Emmy Chepkirui (1h17'49") e Ivyne Lagat Jeruto (1h19'59"). Quarto posto per Marcella Mancini (1h22'52").

Risultati

 

 

Ogni mattina,

alzandoti, e ogni sera, prima di andare a dormire, ringrazia la vita dentro di te e per la vita tutta, per tutte le buone cose che il Creatore ha dato a te e agli altri, e per l’opportunità di crescere ogni giorno di più. Considera quanto hai fatto e pensato nel corso del giorno e chiedi il coraggio e la forza di diventare una persona migliore. Cerca quanto puo’ essere beneficio a tutti.

Rispetto. Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”. Mostrare rispetto è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto

 

Great Manchester Run

Mo Farah e Tirunesh Dibaba sono i vincitori della 10km di Manchester, ottima prova di Stefano La Rosa

Come sempre grande spettacolo a Manchester dove oggi è andata in scena l'attesissima Great Manchester Run di 10km, la gara vedeva al via un parterre di top runners davvero invidiabile.Alla fine va come il pubblico di casa sognava, ovvero con ul successo di Mo Farah in 28'27": l'idolo locale è autore di una delle sue celebri volate che permetterà di salire sul gadino più alto del podio davanti all'ugandese Moses Kipsiro (28'28") e Abel Kirui. Grande gara di Stefano La Rosa che a 8 giorni di distanza dal titolo italiano dei 10mila chiude in quarta posizione, nettamente miglior atleta europeo, con il crono di 29'24".

Al femminile nettissimo successo per Tirunesh Dibaba che taglia il traguardo dopo 31'08" precedendo Joyciline Jepkosgei (31'57") e Betsy Saina (32'25").

 

 

Race for the Cure

Nella 19ma edizione della Komen Race for the Cure di Roma successi di Fabiano Carozza e Christine Santi

Sono stati oltre 1200 i runners che nella mattinata di domenica 20 maggio 2018 hanno preso parte alla 19ma edizione della Komen Race for the Cure di Roma che, come di consueto, vedeva un percorso di 5km snodarsi nel centro di roma con partenza ed arrivo da Viale del Circo Massimo. Cosi come avvenuto nella storia recente della gara, al via una nutrita pattuglia di atleti italiani professionisti.

E cosi a vincere è stato l'aviere Fabiano Carozza che ha fermato il cronometro dopo 15'37" precedendo il portacolori dell'Esercito Manuel Cominotto (15'40") e quello delle Fiamme Azzurre Angelo Iannelli (15'45").

Al femminile vince la 22enne dell'Esercito Christine Santi con il crono di 17'53", dietro di lei le due atlete dei Carabinieri Giulia Martinelli (18'23") e Elena Micheli (18'35").

 

RISULTATI

 

Crippa-Panetta: due generazioni, la stessa scintilla  20 Maggio 2018

Il campione mondiale dei 3000 siepi e argento dei 10.000 a Roma 1987 Francesco Panetta a confronto con Yeman Crippa che ha appena riscritto i suoi record italiani U23 dei 5000 e 10.000 metri

di Alessio Giovannini

33 anni dopo e 44 centesimi più veloce. Tanto è il tempo che separa il record italiano under 23 di Francesco Panetta nei 10.000 metri, il 2 luglio del 1985 a Stoccolma, e il dirompente esordio di Yeman Crippa sulla distanza ieri sera in Coppa Europa a Londra. 27:44.65 il primato di Panetta che il giovane azzurro delle Fiamme Oro ha appena migliorato a 27:44.21. Francesco, classe 1963, all'epoca aveva 22 anni, 5 mesi e 28 giorni e nel giro di due stagioni avrebbe conquistato prima l'argento europeo nel 1986 e poi l'oro mondiale dei 3000 siepi e il secondo posto nei 10.000 a Roma 1987, fino al trionfo continentale di Spalato 1990. La carta d'identità di Yeman, al 19 maggio, conta 21 anni, 7 mesi e 11 giorni. Crippa, nato a Wollo in Etiopia nel 1996, ma che tra le montagne del Trentino ha trovato una famiglia e una casa in cui crescere, fin qui è stato un grande protagonista a livello giovanile. Nel suo palmarès dei Campionati Europei di categoria ha collezionato due titoli junior e un bronzo U23 nel cross, oltre a un bronzo U20 e un oro U23 nei 5000 metri. Ma per lui ora è iniziata una nuova atletica.

 

 CRIPPA: "Londra è stata solo una tappa dei miei obiettivi di questa stagione. Il mirino è puntato ad agosto sugli Europei di Berlino dove vorrei giocarmela sia nei 5000 che nei 10.000 metri. Cercherò di fare il meglio possibile perché voglio che il 2018 sia il mio anno".

PANETTA: "Sono positivamente impressionato da quello che ha fatto Yeman in queste ultime due settimane. E dico bravo a lui e al suo tecnico Massimo Pegoretti per come stanno lavorando. Dopo il 13:18.83 sui 5000 metri di Palo Alto ero fiducioso che potesse esprimersi su un crono del genere sulla doppia distanza. E così è stato. I miei record? Era ora che dopo tutto questo tempo qualcuno ci mettesse mano. Attenzione, però, perché i veri primati sono quelli senior e quando hai 22 anni sei già nell'atletica dei grandi. Sono convinto che per Crippa questo sia solo l'inizio".

 

Legami - potrò ancora cantare -

Scacciami - il mio mandolino

Risuonerà sincero, dentro -

Uccidimi - e la mia Anima salirà

Inneggiando in Paradiso -

Ancora tua -

Emily Dickinson

 

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti, ed i grandi flutti del mare, ed il lungo corso dei fiumi, e l'immensità dell'Oceano, ed il volgere degli astri.e si dimenticano di se medesimi

(Sant'Agostino)

 

Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia

(A.Karr)

 

Dovunque l'uomo voglia vendersi trova degli acquirenti

(Henri Lacordaire)

 

E' mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi

(Friedrich Nietzsche)

 

E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore

Giacomo Leepardi)

CRIPPA: "Ha ragione Francesco. La penso come lui. Ben venga il record under 23, ma personalmente ormai credo di essere faccia a faccia con un'altra atletica e devo imparare a confrontarmi con i più forti al mondo. Berlino in questo senso sarà un bel banco di prova per dimostrare quello che valgo veramente".

PANETTA: "Crippa fino a questo punto della sua carriera ha dimostrato una crescita costante. Ora può puntare a tempi ancora più importanti. I progressi appena ottenuti mettono nero su bianco le sue qualità, compresa la brillantezza che gli arriva dai 1500, indispensabile in volata. Yeman è il bel volto sorridente di un mondo e di un'atletica che cambia. Un ragazzo nato in Etiopia, ma che qui grazie anche allo sport ha trovato la sua strada e il suo futuro".

 

CRIPPA: "Spero che la volata sia sempre la mia arma segreta. Ma arrivati a questo livello c'è da lavorarci parecchio perché accanto a certi big non sarà per niente facile mettere la freccia. E' vero che Mo Farah ha scelto la maratona, ma la concorrenza in pista non manca comunque nel Vecchio Continente. Intanto punto al personale sui 1500 il 31 maggio al Golden Gala di Roma, poi i Giochi del Mediterraneo. La mia base è Trento, casa mia, dove c'è il mio gruppo di allenamento".

PANETTA: "Yeman è un ragazzo che ha nell'entusiasmo la sua carta vincente. Ed è questo quello che può fare la differenza nell'atletica e soprattutto nella vita. Giovani atleti come lui o Filippo Tortu nella velocità possono essere le scintille con cui far brillare la nostra atletica. Sono convinto che da personaggi come loro si possa attivare quell'effetto trascinamento che, alla mia epoca, io ho vissuto grazie a un campione come Venanzio Ortis".

 

CRIPPA: "Queste ultime due gare mi hanno insegnato molto. A marzo, dopo il ritiro ai Campionati Italiani di cross, mi è scattato qualcosa dentro. Mi si accesa una fame di risultati: volevo dimostrare a tutti che il vero Yeman non c'entra nulla con quello che ha alzato bandiera bianca a Gubbio. E così mi sono messo sotto con gli allenamenti, motivato e concentrato sui miei obiettivi. L'esperienza del raduno ad Albuquerque è stata fantastica perché l'ho condivisa con atleti che ormai sono diventati amici com Abdikadar, Chiappinelli e i gemelli Zoghlami. Ci troviamo benissimo insieme e spero di poter vivere con tutti loro l'esperienza degli Europei di Berlino".

 

PANETTA: "Forza Yeman, in bocca al lupo ragazzo!"

 

StraTorino 13/05/2018

Oltre 2800 a Torino per la 42ma edizione della 10km competitiva: vincono Gianluca Ferrato e Sara Ferroglia

Sono stati oltre 2800 i runners che nella mattinata di domenica 13 maggio 2018 hanno preso parte alla 42ma edizione della StraTorino, gara che va in scena sulla classica distanza dei 10km ed abbinata ad una 5km non competitiva che ha coinvolto altre migliaia di appassionati.

Esito netto per la gara maschile con il 25enne Gianluca Ferrato che taglia il traguardo in 32'00" precedendo di 1'04" Fabio Rinaldi, che nelle prime battute aveva provato a tenere testa al futuro vincitore. Podio completato da Pietro Maina (35'40").

 

Al femminile successo per Sara Ferroglia in 38'35", la portacolori dell'ASD Filmar riesce a prevalere su Lisa Migliorini (38'55") e Federica Viano (38'58").

 

I RISULTATI COMPLETI

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l'eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

~ Kahlil Gibran ~

Maratonina dei Laghi 13/05/2018

Jonathan Kosgei Kanda e Carolyne Rutto sono i vincitori della 46ma edizione delle Maratonina dei Laghi

Una giornata di sole splendente ma anche molto caldo (27-28 gradi) ha caratterizzato la 46^ edizione delle Maratonina dei Laghi a Bellaria-Igea Marina, gara sui 21km e 97 mt del calendario Nazionale Fidal che ha visto nel totale dell’evento 2061 iscritti dei quali 641 nella gara competitiva, con massiccia presenza da fuori regione, il tutto organizzato dal G.S. Dinamo Sport.

 

Nella sua veste agonistica la gara ha visto il dominio di due coppie di atleti keniani, in campo maschile il successo di Jonathan Kosgei Kanda sul connazionale Daniel Kipkuri Ngeno, stessa cosa tra le donne con vittoria in volata di Carolyne Rutto sulla connazionale Vivian Jerop Kemboi.

Poi il resto è stata una lotta per le posizioni di rincalzo da come si evince dalla classifica, in pratica due gare distinte, quella di testa dei keniani e quella dietro dei nostri, con il terzo posto per Rachid Benhamdane della Dinamo sul romagnolo Gianluca Borghesi e Giuseppe Del Priore. Tra le donne terza assoluta l’emiliana Raffaella Malverti seguita da Samantha Graffiedi e Lara Orlandi.

 

Nella classifica per numero di classificati tra i competitivi, successo dell’Atl. 75 Cattolica, mentre in quello dei gruppi con più presenze ha prevalso il G.P. Certosa di Pavia con ben 85 iscritti.

 

Ordine arrivo Uomini: 1° Kanda (Ken) 1.05’35”, 2° Ngeno (Ken) 1.057’51”, 3° Benhamdane (Mar) 1.10’48”, 4° Borghesi 1.11’12”, 5° Del Priore 1.12’32”, 6° Pensalfini 1.14’43”, 7° Lucchese 1.15’16”, 8° Agostini 1.16’35”, Ordine d’arrivo Donne: 1^ Rutto (Ken) 1.19’46”, 2^ Kemboi (Ken) 1.19’48”, 3^ Malverti 1.30’07”, 4^ Graffiedi 1.32’12”, 5^ Orlandi 1.33’12”, 6^ Citriniti 1.34’25”, 7^ Leardini 1.34’38”, 8^ Vigna 1.36’07”.

 

I RISULTATI COMPLETI

 

Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita

prima che l’opera finisca senza applausi…

Trofeo Nasego 13/05/2018

 

Il valsabbino realizza il sogno suo e della sua gente, spettacolare sfida sulle alture del Savallese con Isaac Kosgei

Chiamavamo battaglia e ce l'hanno regalata: le stelle del Mountain Running hanno illuminato la giornata uggiosa al Trofeo Nasego 2018. La giornata difficile temprata da mal tempo non ha comunque fermato la manifestazione che si è svolta seguendo ogni programma. Prima tappa della Eolo Mountain Classic Cup oggi a Casto (BS) e sfida valida per il nuovissimo WMRA Ranking, classifica mondiale delle gare più prestigiose.

 

Niente da fare per la concorrenza agguerrita: Alessandro Rambaldini non delude il pettorale che gli è stato affidato. E' lui il numero uno oggi, dopo l'attacco iniziale del keniano Mangata Kwemoi e il duo Kosgei (TGW Zehnkamf), Simukeka (Valetudo Serim), "Rambo" recupera sempre di più fino a tagliare il traguardo per primo davanti ad una folla in delirio cristallizzando il cronomentro a 1h37'01".

 

Secondo posto dunque per Isaac Kosgei (1h37'56") keniano naturalizzato austriaco e terzo un grandissimo Luca Cagnati (1h38'09") che decide di tornare al suo livello proprio oggi al Nasego 2018. L'atleta delle Valli Bergamasche dopo il successo a squadra della scorsa settimana a Leffe si porta a casa anche uno scintillante podio ad un Long Distance di livello internazionale.

 

Quarto posto a 1’03” il protagonista delle prime battute di gara Mangata Kwemoi seguito da un agguerrito Bernard Dematteis reduce dal podio del Vertical che chiude in quinta posizione a 2’01 da Rambaldini.

 

 

Allorché la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,

l'intenzione del Creatore non fu di renderla vivibile solo agli uomini.

Siamo stati messi al mondo

assieme ai nostri fratelli e sorelle,

con quelli che hanno quattro zampe,

con quelli che volano e con quelli che nuotano.

Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba,

formano con noi una grande famiglia.

Tutti siamo fratelli e tutti siamo ugualmente importanti su questa terra.

Al femminile il sorriso di Alice Gaggi fa uscire il sole e il pubblico di Famea la accoglie in piena festa. Gara meritevole per lei con record di gara, migliore di sè stessa dello scorso anno con un crono di 1h55’15”. Secondo posto per la rumena Denisa Dragomir, vincitrice ieri al vertical, protagonista anche oggi con il tempo di 1h56’22”.

 

Terzo posto internazionale con la britannica Sarah Tunstall (2h00'17"). Fuori dal podio, ma davvero brava, l'altra ospite d'oltralpe Celine Lafaye (2h03'39") seguita dall'azzurra Barbara Bani. Niente da fare per la keniana Lucy Murigi che dopo aver dominato tutta la gara chiude "solamente" in settima posizione. La campionessa del mondo in carica ha corso fortemente menomata dai postumi di un infortunio, ma ha anche dovuto fare i conti con delle avversarie di livello davvero stratosferico. Una Nasego non si inventa, questa è l'ennesima conferma.

 

E anche questo weekend di sport, emozioni e sfide è andato a termine, Casto e la Valsabbia hanno dimostrato ancora una volta cosa vuol dire saper organizzare un evento con la E maiuscola. Non solo cast internazionale, percorso perfetto e organizzazione spaziale, anche un pubblico caloroso, condivisione e una sportività indimenticabile.

 

CLASSIFICHE

 

Siamo a 300 grazie a v oi

Siamo donne uomini e marziani

Siamo il coraggio

che ti fa cominciare

la passione per continuare

la sfida con te stesso

Siamo le gocce di sudore

le lacrime di gioia

il bacio alla terra di Gelindo

il pugno al cielo di Stefano

Siamo i master pieni di futuro

i chili che hai perso

i compagni di strada

che altrimenti

non avresti conosciuto

Siamo borracce, canfora

e pipì dietro gli alberi

Siamo la tua prima maratona

e non saremo l'ultima

neve, deserto, pietr e città

e polvere di pioggia

e rispetto dell'avversario

Siamo albe

di colazioni al miele

buio di sentieri da trail

tende e veglie nella 24 ore

scarpe che non vuoi

ti buttino via

siamo bottega amara

di cortesia

Siamo domande, dubbi,

perchè, errori, infortuni

Siamo e saremo solo

tempi di passaggio.

Terni, in 700 corrono la Maratona delle Acque: vincono Merluzzo e Giannini 13 MAGGIO 20187

Gara suggestiva con passaggio alla Cascata delle Marmore: Il podio maschile e femminile della Maratona delle Acque 2018

 

Matteo Merluzzo e Patrizia Giannini. Sono loro i vincitori della 41esima edizione della Maratona delle acque di Terni (percorso da mezza con 21 km), che invece nella classifica gruppi vede primeggiare i Podisti di Ravenna. Sono stati quasi 700 gli iscritti alla manifestazione sportiva organizzata dall’Amatori podistica Terni e apprezzata da atleti arrivati da diversi angoli di Italia per correre anche vicino alla Cascata delle Marmore. Il primo a tagliare il traguardo come detto è stato Matteo Merluzzo dell’Orst, secondo classificato Riccardo Barcaroli dell’Athletic Terni e bronzo per Maurizio Stanzati portabandiera della società organizzatrice. Per le donne, dietro Giannini che ha conquistato il gradino più alto del podio, si è piazzata Manoela Baldi dei Podisti di Ravenna, terzo posto per Sabina Nini anche lei dell’Amadori podistica Terni. Il podio delle squadre va ai Podisti di Ravenna, alla Podistica San Pancrazio di Lucca e il bronzo alla Ternana Marathon.

Ferrara: La Rosa e Console campioni dei 10.000-12 Maggio 2018

Il carabiniere grossetano supera Meucci in volata e conquista il titolo in 28:36.86. Al femminile 34:56.52 per la la pugliese delle Fiamme Gialle.

Nei Campionati Italiani dei 10.000 metri, a Ferrara, volata vincente di Stefano La Rosa che in 28:36.86 si aggiudica la sfida tra maratoneti azzurri davanti a Daniele Meucci, alle sue spalle in 28:38.94. Dopo una gara condotta interamente in coppia, il carabiniere grossetano si porta al comando a un giro e mezzo dal traguardo e poi piazza l’allungo decisivo all’inizio del rettilineo finale per avere la meglio nei confronti del pisano dell’Esercito, campione europeo in carica di maratona. Entrambi sono già stati selezionati per la gara sui 42,195 km agli Europei di Berlino (6-12 agosto). Terzo posto al bergamasco Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana) che scende a 29:57.14, mentre Nfamara Njie (Atl. Casone Noceto) conquista il tricolore under 23 con 30:02.63.

 

Al femminile titolo assoluto per Rosaria Console. La pugliese delle Fiamme Gialle chiude in 34:56.52 seguita dalla 21enne Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), campionessa promesse con 35:51.28, e dalla ventenne siciliana Alessia Tuccitto (Trinacria Sport, 36:47.19). Per ambedue i vincitori di oggi è il terzo successo su questa distanza. Nelle gare di contorno, brillante prestazione della 21enne veneta Elena Bellò (Fiamme Azzurre) che sugli 800 metri porta a 2:03.48 il personale per un progresso di quasi un secondo, superando nel finale la tricolore assoluta Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova, 2:03.96).

 

In apertura della manifestazione, intitolato il campo sportivo della città estense a Giampaolo Lenzi, ex DT della Nazionale maschile e uomo guida dell’atletica ferrarese, venuto a mancare tre anni fa.

 

Lo sport, va da dire che le discipline sportive sono tante, di sicuro il loro papà si chiama sport ed è il proprietario di tutte le attività psico- fisiche. Quando si intraprende una disciplina, si entra far parte di un mondo diverso, un mondo fatto di regole e di rispetto, un mondo che ti matura dentro l'anima e ti fa sopportare fatiche immense,un mondo che ti ricompensa con momenti di vera felicità, è come il contadino quando ara la terra e semina, all'inizio è sofferenza e stanchezza ma poi arriva il tempo del raccolto dei frutti; chi ha seminato bene raccoglie frutti buoni. Quando sono arrivato qui a mileto non avevo né terra né alberi da frutto, allora, ho pensato che bisognava seminare qualcosa e così ho fatto; ho seminato quello che la vita mi ha insegnato ossia amare la natura, vivere lo sport come stile di vita, avere rispetto delle cose e degli altri, e così, anche io, mi ritrovo a raccogliere i frutti della mia semina che si chiamano amicizia, amore, fraternità; cose che ultimamente sono diventate una merce molto rara. Se non avessi divulgato lo sport ,oggi , non avrei avuto gli amici che ho, che mi fanno sentire importante e mai solo, sono fiero di loro e ne ho molta stima; questa ricchezza va conservata gelosamente e anche se a volte abbiamo opinioni diverse, è bene,perché ciò serve a cementare e a far diventare sempre più forte il legame che ci unisce. Tutto ciò però, non è farina del nostro sacco ma semplicemente lo sport che ci ha uniti, padre buono dei valori importanti della nostra vita sociale. Salvatore Auddino 30 gennaio 2009

LA ROSA-MEUCCI AL MASCHILE - Si risolve solo negli ultimi metri il duello tra gli azzurri di maratona. A vincere però non è il campione europeo dei 42,195 chilometri perché sul traguardo di Ferrara riesce ad imporsi Stefano La Rosa, che entra in testa nell’ultimo rettilineo e scatta senza trovare la risposta di Daniele Meucci. In una gara condotta dall’eritreo Ghebru Kokob (primo all’arrivo in 28:23.11), inizialmente anche insieme al connazionale Amare Samson, il parziale ai 5000 metri è di 14:22.60. Poco dopo Meucci supera gli atleti africani per dare una sferzata al ritmo, che tornano quindi di nuovo al comando, mentre al settimo chilometro La Rosa passa davanti a Meucci che poi riprende in mano l’iniziativa, prima di essere sorpassato nel corso del penultimo giro: il responso del cronometro è 28:36.86 contro 28:38.94. Un decennio più tardi, lo stesso esito della rassegna tricolore di Cagliari nel 2008 quando La Rosa vinse il suo primo titolo quasi al fotofinish con Meucci, in una sfida tra coetanei e corregionali che va avanti fin dalle categorie giovanili. Per il 32enne grossetano dei Carabinieri, allenato da Giuseppe Giambrone, è il terzo successo in questa gara e il nono della carriera. La lotta per la terza posizione con 29:57.14 vede spuntarla il 23enne bergamasco Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana), azzurro del cross e della corsa in montagna. Quarto posto assoluto a Nfamara Njie (Atl. Casone Noceto), non ancora ventenne di origine gambiana, approdato da qualche anno in Italia dopo le peripezie di un lungo viaggio e cresciuto in Salento sotto la guida di Giammarco Buttazzo. Per lui anche il titolo promesse in 30:02.63 davanti al campione uscente Alessandro Giacobazzi (La Fratellanza 1874 Modena), al traguardo in 30:07.77, e ad Alberto Mondazzi (Atl.

Mariano Comense), 30:09.70.

 

CONSOLE TRIS - La prima delle italiane al traguardo è Rosaria Console (Fiamme Gialle), che per l’ottava volta conquista un titolo tricolore assoluto mentre su questa distanza è la sua terza vittoria. Una gara condotta quasi tutta insieme all’olandese Jill Holterman, presente fuori classifica, con cui si alterna al comando. Dopo un passaggio di 17:22.07 al giro di boa, l’azzurra prova ad aumentare l’andatura ma a due giri dal termine la 26enne dei Paesi Bassi allunga e chiude davanti in 34:41.75. Alle sue spalle 34:56.52 per l’azzurra, reduce dal terzo posto alla Padova Marathon del 22 aprile (2h37:26) con lo stesso piazzamento alla Trieste Half Marathon di domenica scorsa in 1h14:24. La 38enne tarantina delle Fiamme Gialle, che segue i programmi del coach Luciano Gigliotti, da diversi anni vive a Jesi con il marito Daniele Caimmi, ex maratoneta azzurro. Nella rassegna nazionale assoluta il secondo posto con 35:51.28 va alla 21enne veneta Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), che si aggiudica anche il tricolore under 23. È il primo titolo italiano per la 21enne vicentina di Sovizzo, allenata da Gianni Faccin, che nel 2017 si era piazzata terza nella rassegna promesse dei 10 km su strada a Dalmine, guadagnandosi poi l’esordio in azzurro all’incontro internazionale di Rennes, in Francia. Sul podio anche la ventenne siracusana Alessia Tuccitto (Trinacria Sport), seconda tra le under 23 in 36:47.19 al debutto sulla distanza, mentre la terza delle promesse con 37:21.04 è Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), che nei primi due chilometri aveva fatto coppia con la Lonedo prima di essere staccata.

1500 PER ABDIKADAR - Al maschile Mohad Abidkadar (Aeronautica) prevale sui 1500 metri in 3:41.07 e migliora quindi il suo primato stagionale: infatti aveva corso in 3:44.13 il 3 maggio al meeting di Palo Alto, in California, e il crono di oggi entra nella sua top ten di sempre guidata dal personale di 3:38.53 ottenuto nel 2015.

 

NEL NOME DI LENZI - Un momento di grande significato in apertura dell’evento con l’intitolazione a Giampaolo Lenzi del Campo Sportivo Scolastico di via Porta Catena nella città estense. L’ex DT della Nazionale maschile e uomo guida dell’atletica ferrarese, venuto a mancare nel 2015, ha lasciato un’impronta indelebile ed è stato ricordato anche in occasione dell’interessante convegno che si è svolto alla vigilia, dal titolo “Correre ma non solo” con importanti relatori, e nel concerto di ieri sera tenuto dalla figlia Silvia Lenzi, violoncellista di fama internazionale.

 

  di Luca Cassai                                   - RISULTATI/Results

Chiesi a Dio...

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:

Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:

mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere

perché gli uomini avessero bisogno di me:

egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:

mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello

che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,

fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

Kirk Kilgour

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